Un sindacato non idoneo

Stefano Pisetta era stato licenziato dalla Filca trentina con l’accusa (non ci crederemmo se non conoscessimo storie simili) di aver mandato un messaggio privato ad un collega in cui criticava il segretario generale in carica e ne auspicava la sostituzione. Poco più di un anno dopo, il licenziamento è stato giudicato illegittimo dal Tribunale di Trento che gli ha riconosciuto il diritto ad un risarcimento pari a 12 mensilità.

Come spiega una nota del suo avvocato, “il sindacato ha contestato a Pisetta di aver inviato un messaggio whatsapp a un collega in cui suggeriva l’opportunità per il bene dell’organizzazione di sostituire il segretario, ritenuto non idoneo“. E se c’era bisogno di una controprova di questa inidoneità, l’ha fornita lo stesso segretario con questo licenziamento.

Di più, siccome non è il primo caso di provvedimenti motivati dall’espressione di opinioni critiche interne all’organizzazione (per chi non lo ricordasse, quando l’illegittimo commissario della Fai licenziò Giampiero Bianchi portò come prova alcuni sms passatigli da un paio di servi del potere …) il problema non è l’inidoneità del segretario della Filca di Trento (o di quelli del Piemonte che “non parevano inconsapevoli” della presenza di chi era legato alla ‘ndrangheta, o di quella del segretario generale nazionale) ma della Cisl in quanto tale. Dove i dirigenti pro tempore si comportano come i padroni della fabbrica e non come chi è lì per un mandato democratico e che quindi può essere sempre mandato a casa da chi lo ha eletto.

E per questo non si rendono nemmeno conto del fatto che certe questioni non devono essere decise in tribunale ma nei congressi.

il9marzo.it




TRASPARENZA – Questo blog è stato finanziato con eur. 32.700 dalla Cisl che ha perso la causa per diffamazione intentata contro di noi e ha dovuto pagare le spese.

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19 Commenti - Scrivi un commento

  1. che dirvi,sempre complimenti,intanto per aver riportato la notizia ma sopratutto per l’ultima frase…le cose politiche e organizzative si decidono nei congressi e non nelle aule dei tribunali….ritengo legittimo criticare un segretario o altri poi al congresso si vedrà se avevo torto o ragione.Ma oggi questa è la cisl,in mano ai servi del potere come dite voi,lo si vede in tutte le situazioni,qualsiasi contestazione passa per le minacce,se va bene con i provibiri che ovviamente obbediscono oppure in tribunale e sui giornali,che vergogna.

  2. Il giudice tra l’altro ha anche applicato il codice etico Cisl che la stessa Cisl non utilizza perché è là stampato per l’immagine dell’Organizzazione dai tempi dei servizi delle Iene. O meglio lo utilizza a seconda delle convenienze politiche o di potere.
    Sempre peggio.
    Tra l’altro il segretario che l’ha licenziato proviene dal territorio della Furlan dove ha ricoperto la carica di Segretario regionale Filca, probabilmente avendo finito i mandati e parentele in segreteria confederale ligure è stato dirottato prima ad Aosta e poi in Trentino. Mah

  3. dispiace dirlo ma la filca è diventata una delle peggiori categorie,anche in veneto spostano disfano,segretari eletti da pochi mesi cacciati,segretari messi in ust messi fuori dopo poco,gli stessi poi che chiedono di essere ricollocati e sistemati da qualche parte,che schifezze…e mi pare di capire che in piemonte poi….ma a roma vedono queste cose,non si accorgono che fanno fare figure barbine e patetiche all’organizzazione…?

    1. La reintegra era possibile. Per i sindacalisti una volta non c’era neanche la possibilità di contestare il licenziamento, che è stata introdotta dal Jobs act ma senza reintegra. Ma è significativo il fatto che il giudice abbia riconosciuto, se la memoria ci assiste, il massimo delle mensilità possibili come risarcimento.

  4. Speriamo bene. La mia udienza per il licenziamento illegittimo, gravatorio, discriminatorio, politico della Cisl nei miei confronti è fissata, presso il Tribunale del Lavoro di Firenze, il prossimo 21 ottobre.

  5. Cisl Ufficio stampa Sbarra

    Fiumarola apprezza il lavoro del Governo(Sbarra) per la crescita del Sud come riporta lo Svimez +0,1 % rispetto al Nord.

    In realtà lo Svimez dice che la crescita é dello 0,1% rispetto alla condizione del Sud (molto poco) e che senza PNRR si dimezzerà.

  6. Da sbarra e da questa cisl che vuoi aspettarti,sanno solo taroccare i numeri e interpretarli a loro favore,come gli iscritti che crescono,come gli stipendi in linea e come i milioni di nuovi assunti,il tutto grazie alla partecipazione…persino i centri studi dei padroni e del governo parlano di posti di lavoro precari,retribuzioni basse,morti sul lavoro che non si contano piu e che il peggio deve ancora arrivare se continuano le guerre. Naturalmente in autunno quando sara chiaro che si faranno le ennesime nozze con i fichi secchi(finanziaria) i soliti tromboni dal nazionale in giù predicheranno senso di responsabilità,saremo partecipativi,e pronti al sacrificio se serve….lo dicono loro,quelli che piu inutili tra loro prendono almeno 2800 euro al mese….disdette a raffica unica estrema soluzione

  7. Questa sentenza è molto interessante anche perché si basa, a quanto leggo, sull’applicazione del codice etico che spesso viene usato a corrente alternata dai confederali e dal loro braccio secolare.
    Personalmente ho ricevuto una denuncia ai probiviri per aver espresso critiche alle posizioni della CISL, ma sono passato indenne nei due gradi di giudizio. (Fnp e CISL). Si sono resi conto da soli dell’enormità delle contestazioni. Sono contento per il signor Pisetta che non conosco ma a cui faccio i complimenti e i migliori auguri. Capisco cosa ha vissuto.

  8. codice etico
    nel 2015 nella prima versione del codice etico si vietatava la presenza di familiari di primo grado per incarichi non elettivi negli enti cisl.
    Nel 2017 la tolsero.

    Ci sarebbero stati decine di migliaia di licenziamenti

  9. Come mai i segretari generali dei meccanici non sono andati a fare l’assemblea a Taranto ?
    Sui giornali balbettavano di “rivolta sociale” e poi si sono
    messi in ferie. Servono segretari più giovani e meno imbarazzanti.

    1. A Taranto ci pensa da tempo il pugliese che è in segreteria nazionale per la fim , uno che non è riuscito a dare nemmeno un piccolo contributo alla sua terra

  10. Uliano é veramente il figlio sindacale di Petteni. Pur di fare il segretario ha tradito la qualunque e ha dovuto garantire la successione alla calabrese lady vaucher. Ma non è meglio godersi la pensione ?

  11. Dispiace leggere che la Filca sia così
    malmessa. Pesenti era una ottima
    persona e oggi se ne sente molto la mancanza. Al tempo della affossata
    unificazione con la Fai c’erano in alcuni territori bravi Dirigenti e in altri capi bastone vuoti ma pieni di
    prosopopea che, al confronto con la
    maggior parte dei Dirigenti Fai, non
    facevano buona figura. Pure in Fai
    c’erano tumori da estirpare che dopo il 2014 o si imboscarono sotto
    le ali del Supremo o andarono a
    riciclarsi in sindacati mercantili
    portando con sé tutti i vizi per i quali si sarebbe dovuto amputare. Le radici infette sia in Filca che in Fai
    furono le Casse edili e le Casse extralegem agricole provinciali dove i migliori servivano i bisogni dei lavoratori mentre i peggiori facevano carne da porco con la complicità dei
    Rappresentanti delle Organizzazioni
    padronali (altrettanto disonesti) : rimborsi spese, regalie di computer e telefonini da 1000 € mentre si falcidiavano le prestazioni ai lavoratori. Questa era (o è ancora) il grande afflato solidaristico di alcuni
    soprattutto al Centro Sud. Questo era ed è il tratto morale di quelli che
    predicavano la buona Novella in quei giorni in cui si comportano il misfatto
    del commissariamento della Fai. Come Bruto il calabrone predicava la
    pulizia e la Democrazia per rafforzare le quali trasse dal cilindro del prestigiatore la bella Colombina che insieme a lui vive nell’estasi di questo Governo di falsari. Ma prima o poi il sipario rovinerà loro addosso
    con gravi lutti per tutti i loro odierni Ascari.

  12. A vedere i social della Fim cisl ci sono solo due in segreteria nazionale e non sembrano così poco dichiaranti. Il tema è che balbettare davanti alle telecamere frasi fatte non convince nessuno.

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