Non ti dimenticheremo


Immagine ricordo di Pino Giordano in occasione del suo funerale ieri a Bolzano


TRASPARENZA – Questo blog è stato finanziato con eur. 32.700 dalla Cisl che ha perso la causa per diffamazione intentata contro di noi e ha dovuto pagare le spese.

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11 Commenti - Scrivi un commento

  1. Giovanni Graziani · Edit

    Le foto delle persone morte alle quali abbiamo voluto bene di solito ci guardano e, non di rado, ci giudicano e ci fanno sentire in colpa per i debiti di riconoscenza verso di loro che non abbiamo saldato e di cui ci rendiamo conto quando è troppo tardi.
    Ma Pino non era tipo da tormentare gli amici suscitando in loro oscuri sensi di colpa: per questo, preferisce guardare avanti, verso il mare, quasi a indicare anche a noi di fare così. Un’immagine piena di senso religioso, un uomo che guarda verso il mistero dell’altra riva che ci aspetta tutti, ma anche l’immagine politica di un uomo che è stato con dedizione e generosità dentro al sindacato ma senza rinchiudersi in questa appartenenza come se fosse una gabbia e alzando invece lo sguardo verso l’orizzonte dell’ideale e scrutando i segni dei tempi che cambiano.
    Grazie Pino, non ti dimenticherò.

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    1. Pasquale Giordano · Edit

      Grazie per le belle parole che hai speso per Pino, una persona per bene in tempi di azzannatori seriali, la sua calma, la sua compostezza, il suo modo di affrontare i problemi mi hanno sempre affascinato. il mio cruccio ed il mio rimpianto saranno sempre legati ad un ultima telefonata che ho rimandato di giorno in giorno.

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  2. Grazie anche a Te Giovanni di questo ricordo di Pino, una grande riflessione sulla vita/morte, sull’idenditè della persona e sulla ricerca di senso della vita e del mondo, sul valore e significato dell’amicizia. Adriano Serafino

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  3. Tutte le volte che penso a Pino mi viene immediatamente in mente il Discorso della Montagna come riportato in Mt. 5, 5-7.
    Grazie per tutto ciò che hai fatto per noi con grandissima generosità e disponibilità.
    Paolo Pedrotti

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  4. Volevo porre l’attenzione di tutto il blog sulle tempistiche dell’uscita della Garofalo dalla Femca.
    Dopo aver rovinato la categoria andra’ all’Inas a far dei disastri. Lei ha gia accettato il nuovo incarico (ruolo che proprio non gli piaceva e ha fatto di tutto per non andarci) e si e’ insediata formalmente.
    Ora io capisco che ci siano i tempi tecnici ma cosi appare proprio che la Garofalo non voglia mollare la sedia ma soprattutto la gestione del potere in Femca. Infatti e’ quasi passato un mese e sulle tempistiche di successione e’ ancora buio pesto.
    Questo lascia presagire che continuera’ ancora per molto a condizionare le scelte del nuovo corso in Femca che di nuovo proprio non ha niente.
    Vedremo fino a quando la tirera’ lunga e da li fara’ capire al mondo intero quanto e’ attaccata al potere e dal quale si formera’ un giudizio su di lei, che per noi pero’ e’ gia’ scontato

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      1. La Nora compie i 65 anni il 16 settembre.
        Vedrete che arriverà fino a quel giorno in sella alla femca e se la cisl non dice nulla punta a mangiare il panettone in federazione .
        Dio ce ne scampi

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  5. Non c’è più nessuno che legge Statuti e Regolamenti. É vero che da Furlan in poi non valgono più nulla ma dall insediamento alla vice poltrona Inas deve lasciare entro 30 giorni. Se non si vota il segretario generale si va alla reggenza. Il tema vero è che si sta tentando nuovamente (ci provarono anche quando Colombini andò in Cisl) di piazzare Graziani in Femca. la battuta che gira a Viale Somalia é… “il bagnino dove lo metto, dove lo metto non si sa”.

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    1. ​”Al Centro Studi si consuma l’epilogo della Femca. Vedere Sebastiano che accompagna e sorregge una Nora zoppicante è l’emblema della decadenza in cui è finita la federazione.”

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  6. Ma Nora proprio non ha nessun pudore..
    Ancora si presenta in giro a chiudere corsi di formazione quando farebbe bene a lasciare la Femca il prima possibile.
    Non, si preoccupi nessuno la rimpienagerà.

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    1. Hai ragione a dire che non la rimpiengera’ nessuno
      Anzi per esperienza vi dico che tempo un mese e di lei si perdera’ memoria e cadra’ nel dimenticatoio come un brutto ricordo.
      Quel brutto ricordo che purtroppo ci ha lasciato sin dal primo momento….

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