Onanismi

Il libro della Genesi dice che Onan, figlio di Giuda, disperdeva il seme e per questo il Signore lo punì con la morte.

Premesso che sul 9 marzo siamo contrari alla pena di morte anche per i reati più gravi, la logica del testo è chiarissima: o si trasmette la vita, o si è morti.

E la cosa vale anche per le organizzazioni: quando sono vive trasmettono vita (e infatti alla Fisba, e poi alla Fai, c’era un premio chiamato “Il seminatore” per questo, poi reso ridicolo durante il commissariamento che ha ucciso la Fai).

Quando sono morte ma continuano a esistere come burocrazia che si autolegittima, uno dei sintomi è l’autocompiacimento, il narcisismo e le autopremiazioni che sono l’equivalente della pratica autoerotica che da Onan (in maniera non del tutto appropriata) riprende il nome. 

Francesca Romana per il9marzo.it



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