Vent’anni fa la Nazionale di calcio era campione del mondo: oggi non riusciamo più neanche ad andare ai mondiali. Per i redditi da lavoro dipendente la situazione è analoga: un declino di lungo periodo, frutto di scelte chiaramente sbagliate sulle quali però si insiste perché sono le più comode per chi governa il sistema.
Il declino salariale è un dato conclamato. Lo hanno evidenziato da almeno dieci anni ricerche e istituzioni neutrali (non il Cnel), dalla Bce e dalla Banca d’Italia all’Ocse e all’Istat e all’Inps (e, nel suo piccolo, questo blog), e ora lo ha detto anche l’Ufficio parlamentare di bilancio: in Italia le retribuzioni sono andate indietro (meno 1,6 per cento in termini reali dal 1990), mentre in tutti i principali paesi esteri sono cresciute.
Quest’ultima ricerca ( che potete scaricare a questo link ) però, ha un significato politico più preciso, perché il suo compito era “analizzare il ruolo dell’Irpef nel determinare la dinamica delle retribuzioni nette e l’evoluzione della capacità redistributiva dell’imposta nell’ambito dei redditi da lavoro dipendente nel periodo 1990-2026, caratterizzato da una crescente polarizzazione delle retribuzioni lorde e da riforme che hanno alleviato il carico fiscale sulla parte medio-bassa della distribuzione“. In due parole, bisognava capire se l’alleggerimento fiscale – strategia seguita ma molti governi di vario orientamento, e ora anche dell’attuale – è servito a controbilanciare la perdita della retribuzione. E la risposta è no; anche perché, come ha scritto Gianni Trovati sul Sole 24 Ore, “non è questo il mestiere delle imposte“.
Il giornale dei padroni ha quindi le idee più chiare dei sindacati: per aumentare i redditi dei lavoratori dipendenti l’alleggerimento fiscale non è una soluzione strutturale. E, quindi, se ne deduce che l’unica risposta vera può essere una politica salariale espansiva, secondo modalità realistiche ma anche reali e non solo simboliche.
Ma questa ricerca, proprio perché incrocia l’analisi sulle retribuzioni con quella sul fisco, aggiunge un elemento ulteriore al quadro già noto, cioè la diseguaglianza anche fra i dipendendenti. Chi guadagna di più e ha un prelievo più alto (percentile 90) ha comunque registrato un aumento della retribuzione di poco superiore all’inflazione (più 3,3%; anche se molto indietro alla crescita del pil); tutti gli altri hanno perso, mentre chi è crollato è il percentile più basso: meno 40,8 per cento in termini reali.
In pratica, il lavoro nel suo complesso ha perso la partita della distribuzione della ricchezza nazionale, ma anche quel poco ottenuto dal mondo del lavoro è stato redistribuito verso l’alto anziché verso il basso.
D’altra parte in Italia le politiche salariali e fiscali le decidono le confederazioni che sono governate attraverso il controllo delle federazioni dei pensionati, e quindi ci si interessa più del fisco e del welfare che delle buste paga (e si rifiuta il salario minimo, che ai pensionati non interessa per definizione). Mentre all’esterno le politiche contrattuali le fanno le federazioni, i pensionati non contano, e tutti stanno meglio. E i più deboli sono tutelati dal salario minimo, non con uno strumento inadeguato allo scopo come il fisco.
E così noi che in questa estate siamo al caldo, senza vedere la Nazionale ai mondiali e con salari che continuano a scendere siamo costretti a invidiare perfino la Spagna, che ha più caldo di noi e i cui salari crescono poco (più 12,9% contro il 35% della media Ocse) ma che almeno festeggia la Coppa del mondo.
Giovanni M. per il9marzo.it
TRASPARENZA – Questo blog è stato finanziato con eur. 32.700 dalla Cisl che ha perso la causa per diffamazione intentata contro di noi e ha dovuto pagare le spese
Oltre ad aumentare i salari, rendere giusta l’IRPEF, occorre una politica fiscale vera che combatta l’evasione senza sanatorie e condoni altrimenti saranno sempre i ben noti , dipendenti e pensionati, a pagare per tutti. Infine se l’Italia non va ai mondiali per tre volte consecutive significa che non si fanno crescere i nostri ragazzi preferendo stranieri nelle squadre dei nostri campionati .
L’inflazione ha fatto perdere 300 euro ai salari, i contratti 200 in 4 rate. per decenza, non parlate di aumenti
https://www.cisl.it/cisl-salari-recupero-retributivo-2025/
Secondo la Cisl va tutto bene…
La fake Cisl diffonde fake news
I salari reali calano di 6,1% 2021-2025 lo dice l’ocse e l’inps.
Quelli di cui parla Piarulli sono gli stipendi dei dirigenti cisl che crescono oltre l’Ipca. Il prossimo segretario cisl in quota CL.
Talaltro nei precedenti contratti metalmeccanici c’era una una tantum per compensare i mesi di vacanza contrattuale, ma i contratti li facevano Anna Trovò, Bentivogli, etc….oggi….
Almeno stessero zitti tentando di ritardare la perdita di iscritti,ma no, continuano con la partecipazione,la responsabilità,mettono in giro cifre e risultati osceni. Chissa quanto dura la festa e chissa dove andranno a trovare i soldi per farsi,loro si,gli stipendi sopra l’inflazione…tutti i caf sono in perdita,come detto tante volte l’inas soppravvive con gli emolumenti delle categorie e altri…non parliamo poi di servizi inesistenti,ovvero esistenti sulla carta,vedi adiconsum,forse puntano a cambiare mestiere…brokers di compagnie elettriche e assicurative che propongono vantaggi giusto del valore di una iscrizione al sindacato…siamo alla frutta…come vedete non ho nominato pirulli,per non citare abbronzato ciuffo mosso graziani…non ci sono piu aggettivi per descrivere queste nullita
Non per rovinarle il ragionamento, ma gli iscritti crescono da anni… Buone cose.
Al riguardo, il blog ripropone la questione su cui invitiamo a rifletteere da anni: guardando le entrate della Cisl in crescita viene il dubbio se è l’aumento degli iscritti a far crescere le entrate, o se sono le entrate che servono a far aumentare il numero degli iscritti.
crescono gli iscritti “dichiarati”.
Esatto, crescono gli iscritti dichiarati. Quindi?
Quindi finchè non ci saranno certificazioni reali e una legge credibile sulla rappresentanza (questo vale per Cgil Cisl e Uil che ne pretendono il monopolio, ma anche per i sindacati di base) sarà molto, molto complicato credere agli iscritti dichiarati dai sindacati in Italia che, sommati (ripeto in generale) rischiano di superare la popolazione in età lavorativa/occupata.
Noi stiamo cercando nuovi operatori e operatrici , mai andati cosi bene , il resto son palle che leggiamo con i pop corn in mano …e birretta
L’importante è che i conti non li fate dopo qualche birretta di troppo…
E allora se sei felicemente soddisfatto perché leggi questo blog?
é un’ottima notizia. Puntate sul rinnovamento. Nelle rare volte che si vedono nei tg i segretari di categoria sono piuttosto anziani.
Noi riproponiamo la stessa questione che poniamo sempre, qui in relazione a quello che dici: i nuovi operatori e le nuove operatrici saranno pagati con i soldi delle quote associative (che peraltro sarebbero delle federazioni, non della confederazione), o saranno stipendiati con “altre entrate”? E la birretta chi la paga?
Parlo di federazione , la birretta la paghiamo di tasca da noi costa il giusto, per quello che chiede perché uno felice e soddisfatto scrive , giro la domanda , è un blog per soli infelici ??
Il blog è nostro, e noi ne siamo molto contenti. Poi c’è chi interviene, come te, e può essere felice o infelice, astemio o gran bevitore di birra o altri alcolici, e tutti hanno lo stesso diritto di dire la loro.
Tu però rispondi alla nostra domanda: i nuovi operatori e le nuove operatrici saranno pagati con i soldi delle quote associative, o saranno stipendiati con “altre entrate”?
E poi, se parli di una federazione e non dici quale, la tua risposta è troppo generica per essere verificata e presa sul serio.
nemmeno per soli lecchini con il prosciutto sugli occhi.
Invece può essere preso sul serio il commento di chi, senz’altra sostegno se non la propria rabbia, insinua che ci siano deliberate falsificazioni? Nei lungho anni in cui quelle tessere e quei flussi pagavano anche il vostro stipendio, queste battaglie dove le avete fatte?
Ps. Possono scrivere tutti? No. Noto infatti che quando si toccano certi temi, o certe persone, il blog diventa molto meno liberale. E ora tagliate anche questo messaggio. A me interessa parlare alla vostra coscienza, ovunque si trovi.
Fai alcune affermazioni incoerenti e sconclusionate, e ci permettiamo di fartelo notare:
– Da una parte accusi qualcuno di aver insinuato che esistano “falsificazioni” nel tesseramento, dall’altra dici che in passato ci sono stati stipendi pagati con gli stessi flussi di iscrizioni e risorse. Ma il passato non smentisce un’affermazione sul presente. Sarebbe come se chi prende una multa per essere passato con il rosso la contestasse dicendo che ieri era passato con il verde;
– questo blog non afferma e non nega che ci possano essere dichiarazioni più o meno veritiere sul numero degli iscritti della Cisl. Nel senso che non escludiamo nulla. Ma parliamo di “falsificazioni” quando ne siamo certi. Come nella allora Fiba di Belluno-Treviso, come risultava da una contestazione fatta dall’Ust stessa (per informazioni citofonare Paglini, e chiedetegli poi che la sua carriera è stata fermata lì; v. anche https://www.il9marzo.it/?p=9980 ) .
– la tua risposta è rivolta a un commento anonimo, e parli dei “vostri stipendi”, ma non si capisce se conosci il commentatore al quale rispondi (peraltro dandogli del “voi”), o se ti riferisci ad altri e in caso a chi. Fatte al buio, queste affermazioni non sono né lecite né illecite, ma fanno solo confusione.
– infine tu neghi che tutti possano scrivere su questo blog perché sostieni che, a seconda di cosa si scrive, ci sono commenti che non vengono pubblicati. E noi te lo confermiamo: tutti possono scrivere, noi non pubblichiamo tutto quel che ci arriva ma ci riserviamo di valutarne la liceità e l’opportunità.
A giudizio della nostra coscienza.
a occhio la metto a rimborso spese
per capire, in quale territorio e categoria sei ? o sono anonime anche le belle notizie
I sindacati di base in Italia sono un fenomeno gonfiato dalla stampa e dai social. Basta vedere le percentuali da prefisso telefonico che prendono nei rinnovi delle Rsu a partire dal settore industriale
Stai insinuando che i numeri delle confederazioni siano deliberatamente falsi?
Ufficialmente gli iscritti crescono tra gli attivi e diminuiscono tra i pensionati. Se è vero che gli occupati ( dati del governo di Meloni amico di Sbarra) sono aumentati di un milione gli aumenti degli iscritti “dichiarati” sono pochissimi. Poi in alcune regioni, dove si vogliono abolire le Ust per accentrare le risorse al regionale con il beneplacito della confederazione, come giustificazione si tira fuori il calo di iscritti, la diminuzione delle entrate l’aumento delle spese. Insomma quando conviene, all’interno si dice ( in documenti ufficiali) che gli iscritti diminuiscono. All’esterno giubilo perché crescono. Ci sarebbe da ridere se non fosse da piangere.
ma se crescono dovreste essere i maggiori sostenitori della certificazione terza per legge. Su cui la furlan aveva aperto e invece….
Ci manca la Furlan,
aveva segretari di categoria lontani dalla pensione. Vedere che ilva la segue un vecchietto che imita i linguaggi fiom, già pensionabile fa rimpiangere annamaria.
un aneddoto raccontato da Falcone nel suo libro. Nel 1980 un magistrato romano andò in carcere a interrogare Frank Coppola e lo provocò chiedendogli: “Signor Coppola, che cos’è la mafia?”.
Risposta del boss:
“Signor giudice, tre magistrati vorrebbero oggi diventare procuratore della Repubblica. Uno è intelligentissimo, il secondo gode dell’appoggio dei partiti di governo, il terzo è un cretino, ma proprio lui otterrà il posto. Questa è la mafia”.
se alcuni cislini di dubbia fama e moralità attaccano questo blog ,peraltro con patetici richiami alla lealtà,ovvero gente quantomeno ben pagata che si mette le fette di prosciutto sugli occhi,vuol dire che questo blog illustra fatti veri e loro schiumano rabbia….ciò detto,gli iscritti calano,le categorie ,come sempre,a fine anno ricevono l’ordine di averne un po di più,tanto non controlla nessuno.Finora i bilanci (quelli veri) si salvano con i servizi(dove funzionano)ma quanto dura??? Vedi provvedimenti atti a farsi il 730 da soli,vedi l’inps che strombazza tutti i giorni di quanti servizi ti puoi fare in rete,vedi il fatto che il semplice iscritto viene nelle sedi e dice: cosa mi costa questo servizio? costa x allora ok pago il servizio perche l’iscrizione mi costa x+y.Come diceva il leghista veneto fatto fuori dai sui pensateci su…poi continate a dare numeri a vanvera
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