Chi sindacato e chi no

Nelle audizioni dei procedimenti disciplinari c’è l’impresa da una parte e il sindacato da quell’altra. Nell’audizione di Francesco Lauria ieri a Via Po 21 la Cisl era l’impresa, o datore di lavoro, e il sindacato era un rappresentante dei Cub, l’organizzazione nata da una scissione a sinistra della Fim di Milano che per noi vecchi reazionari della Fisba era già estrema sinistra. Ma è comunque un sindacato, la Cisl non più: e non lo diciamo noi, c’è scritto nero su bianco, con tanto di firme in calce, nel verbale dell’audizione che si è tenuta, riportiamo il passaggio testuale “nella sala intitolata al sindacalista Romani”.

E così abbiamo scoperto che Giulio Romani (perché si tratta di lui, Mario Romani non era “un sindacalista”) ha già una sala intitolata, probabilmente per l’ammirazione che riceve per essere riuscito a sfangarla pur essendo stato riconosciuto in tribunale autore di un falso. E in tempi in cui ci sono procure che si occupano di strutture della Cisl, ad esempio dalle parti di Torino, per fatti più gravi del falso di Giulio secondo, la sua storia può essere di ispirazione.

Ma torniamo a Lauria, che ieri si è difeso dalle prime 25 accuse (nel frattempo altre ne sono arrivate) assistito da chi fa sindacato (massimalista e confusionario quanto si vuole, ma sindacato autentico, fatto con le persone e non con i numeri) e accusato da chi non fa il sindacato perché non è più sindacato ma una holding che gestisce enti bilaterali e cerca posti nei consigli d’amministrazione con la scusa della partecipazione. E non è più neanche una comunità di persone, ma un’organizzazione impersonale o un branco che isola e colpisce chi non si attiene alla disciplina di gruppo. Roba che una volta magari succedeva, ma veniva gestita senza dare questo scandalo pubblico e questa prova di incapacità da parte della leadership dell’organizzazione.

Oltre al sindacato, accanto a lui c’era anche il diritto del lavoro nella persona del professor Tiziano Treu. Un altro che per i gusti di noi vecchi Fisba nasce troppo a sinistra (poi si è mosso, ma tenendosi ben lontano dalla destra reazionaria che oggi plaude alla Cisl dai suoi giornali).

Il diritto del lavoro, impersonato ieri da Treu, è scienza ed è politica. Perché è qualcosa che ha e deve avere il rigore del diritto, ma è nato con una motivazione politica, cioè la tutela di chi lavora. In questo caso di Francesco Lauria.

Dall’altra parte del tavolo, invece, c’era un altro diritto, quello del più forte che grazie alla posizione di dominio piega le leggi sul lavoro a scopi diversi da quelli per cui sono nate e a favore della parte datoriale (perché la legge, diceva san Paolo che sapeva cosa diceva, è la forza del peccato; e questo evidentemente vale anche per lo statuto dei lavoratori).

Con questo uso della forza sotto l’immagine del diritto, la Cisl ha comunicato a Lauria la sua “sospensione cautelativa”. Cioè non è ancora licenziato ma è già come se lo fosse.

Ecco perché noi ne parliamo (e non solo noi, ma persone più importanti di noi e non solo in Italia): perché è una vicenda chiara su dove sta la giustizia, dove sta il diritto, dove sta la tutela del lavoro e dove no.

E su chi è sindacato e chi no.

il9marzo.it

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19 Commenti - Scrivi un commento

  1. Siamo proprio messi male a palazzo se anche le amicizie decennali o forse meglio considerarle amicizie simulate cessano di esistere di colpo. Indifferenza? Individualismo? Menefreghismo? Paura? E paura di che? Di un branco di aziendalisti autocrati che hanno occupato in lungo e in largo la Cisl? Che amarezza! Però al tramonto della nostra vita questi ricordi rimarranno e con loro il rimorso sotto un cielo irredentemente fosco.

  2. E chi mai lo ha detto Cross Dillon?
    Siamo stati allo studio di Tiziano immediatamente dopo l’audizione. Ti consiglio di leggere attentamente l’appello che ha firmato in mio favore rivolto alla signora Fumarola.

  3. Su Tiziano Treu: nessuno mi è stato vicino, anche tecnicamente, in queste settimane quanto Tiziano Treu. Gli si è evitato, semplicemente, di andare contro la sua Vita e la sua Storia, entrando ieri a Via Po 21 nella sede confederale Cisl;
    Su Mario Romani e Giulio Romani:
    Vi posto qui sotto la lettera inviata al trio Fumarola, Spaggiari, Battista…

    Buongiorno,
    sono a rilevare un grave errore nel verbale dell’audizione di ieri.
    Spero quindi possa anche, ex post, essere corretto.
    Come è stato notato, la sala dell’audizione non può essere intitolata al “sindacalista” Romani, poichè Mario Romani, MAI è stato un sindacalista, semmai uno studioso del sindacato.
    Escludo che la sala possa essere dedicata, invece, a Giulio Romani, ex segretario confederale Cisl ed attuale segretario della Confederazione Europea dei Sindacati. Giulio, che ci legge in copia, ricopre un incarico molto importante e prestigioso di cui tutti siamo orgogliosi, ma le intitolazioni a persone in vita sono, invero, rare, anche se un’eccezione illustre riguarda proprio un sindacalista (ex…): Lech Walesa che è vivo e vegeto e a cui è, in ogni caso, ufficialmente intitolato da alcuni anni l’aeroporto di Danzica (Polonia).
    Ieri ero concentrato nel fornire le mie giustificazioni alla contestazione disciplinare e questo errore da triplice matita rossa mi è colpevolmente sfuggito.
    E’ vero che, sempre ieri, i signori Spaggiari e ancor più Battista hanno rivendicato di non essere particolarmente esperti di sindacato e di Cisl (in particolare di storia sindacale), ma commettere una tale inesattezza, proprio presso la sede confederale di Via Po 21, lo ripeto mi ritengo co-responsabile, è davvero grave.
    Sono comunque a dare la mia disponibilità, una volta che questa triste vicenda sarà finita, a fornire lezioni di storia sindacale e cultura cislina ai signori Battista e Spaggiari (se occorre anche Fumarola).
    Il tutto ovviamente fuori dall’orario di lavoro e gratuitamente.

    Distinti saluti,
    Dott. Francesco Lauria

    P.S. avrei scritto questo messaggio anche non in posta pec, ma la sospensione cautelativa mi impone il non utilizzo della posta confederale.

    1. Caro anonimo con me c’era la Cub che ha questa posizione su Tiziano.
      Come vedi loro dialogano civilmente senza alcun problema, anche da posizioni distanti.

      1. Precisiamo che il commento non è arrivato anonimo, ma con uno psudonimo. Lo abbiamo anonimizzato noi perché l’autore è il solito commentatore che cambia pseudonimo (cosa del tutto lecita) e fa finta di essere persone diverse (cosa non vietata) accreditandosi un’identità sindacale che a noi risulta non avere solo per alimentare la confusione.
        Quindi abbiamo pubblicato il suo giudizio, e abbiamo censurato lo pseudonimo.

  4. Treu ha fatto nel 1997 una delle poche leggi ben fatte sul lavoro. Nella Cisl delle lauree telematiche comprendiamo che al massimo si leggano gli esperti cnel di Brunetra

  5. Anticipare tutto nei post non mi sembra molto efficace per chi deve difendersi in tribunale.
    Battista era quello che disse che gli stipendi (il doppio del regolamento) era legittimi in quanto il regolamento stesso era indicativo e non “prescrittivo”. Ancora ride l’ordine dei commercialisti. Come i prezzi “consigliati” per i gelati…….

    1. La relazione Battista, per gli interessati (o per chi volesse farsi quattro risate), riguardava la segretaria generale Anna Maria Furlan, e può essere letta a questo link
      https://www.cisl.it/wp-content/uploads/2021/01/relazione-trattamento-economico-furlan.pdf

      Per capire bene che il vero problema riguarda i contributi previdenziali più del reddito della Furlan, con una condotta che se fosse stata dolosa avrebbe costituito una truffa, potete rileggere l’ottimo contributo del nostro Comma 22 a questo link

      https://www.il9marzo.it/?p=9218

  6. Una sopravvissuta · Edit

    Piena solidarietà a Lauria, per il dolore che sta attraversando con tutte le sue forze. Solo quando l’hai attraversato sai quanta paura si prova a sentirsi perseguitato e isolato da i signori protempore della “cosa loro”. Complimenti per il coraggio e la forza a Lauria. Gli altri che restano sono solo illusi prima o poi e una ruota che gira e toccherà pure gli intoccabili o presunti tali. Nessuno si salva dalla perfidia e dal potere a tutti costi.

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