La nonna col paracadute

A Genova non l’avevano voluta neanche questa volta. Candidarla in Veneto non era cosa (perché non era solo la regione del suo amico e sponsor Baretta, ma anche quella di Giorgio Santini, e soprattutto di Fausto Scandola che lei fece espellere dalla Cisl, per non parlare di Giovanni Faverin); si era parlato della Sicilia, che però è sempre una terra piena di insidie. Alla fine, a quel che scrivono i giornali, nonna Anna Maria è stata paracadutata a Roma. Che, a ben vedere, è il posto più comodo per lei da dove entrare in parlamento (e, questa volta, senza bussare alla porta con la carriola); tanto non ci sono preferenze da dover trovare e Roma è abbastanza grande da imboscarsi e lasciar lavorare la truppa.

“D’ora in poi – aveva promesso la Furlan all’atto di lasciare la poltrona della Cisl al sedere del dottor Sbarra dell’Anas – farò soltanto la nonna”. Siamo certi che, anche da parlamentare della Repubblica, manterrà la promessa. Una nonna con la sua pensioncina e un’integrazione mensile come parlamentare, e senza grandi pretese di cambiare il mondo.

E senza pensare al futuro di altri che di sé stessa.

AGGIORNAMENTO – Annamaria Furlan è stata candidata anche in Sicilia. Perché due paracaduti sono meglio di uno.

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99 Commenti - Scrivi un commento

  1. Me ne vado basta · Edit

    Largo al mediocre e al doppio giochista
    Letta poverino era in francia e non ha visto report per varie vklte.
    (…)
    Da figlio di partigiano e di una famiglia antifascista sono imbarazzato e non voterò più pd.
    Altro xhe facce nuove

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  2. Come volevasi dimostrare….come elettore del pd un po mi vergogno,comunque deve stare attenta pure lei,di solito i sindacalisti della cisl quando va bene prendono i voti dei loro parenti e al massimo quelli degli amici ….comunque è compensibile che debba arrotondare la misera pensioncina da nonna…un lato positivo forse ci sara,se va bene esce dalla cisl dove continua a fare danni con la cricca che comanda oggi….forse una di meno…

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    1. Forza non disperate , sembra invece che l’ex enfant prodige del sindacato ( il vostro Marcolino ) , abbia buone possibilità di restare a scrivere qui

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        1. Io so solo una cosa: la Furlan da quando Sbarra le è succeduto ha usato la CISL col benestare di tutto il gruppo dirigente per i suoi fini di carriera politica. Marcolino non mi risulta abbia fatto altrettanto.

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      1. Peccato per te che ignori che a Marcolino hanno chiesto di candidarsi quelli del pd delle Marche. Una candidatura proveniente dal suo territorio e in un collegio uninominale molto difficile differentemente dalla nonna che non solo non l’hanno voluta nella sua regione ma è candidata con posto sicuro!

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      2. Ma perche il pd non la candida in liguria ?

        E chi paga l integrazione alla lauta pensione gli spostamenti, hotel e ristoranti?

        E chi paga la campagna elettorale ?

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  3. Le democrazie occidentali e, più in generale, le nostre società, a mio giudizio, sembrano aver smarrito il loro fondamento morale, la consapevolezza delle ragioni dello stare insieme.
    Non parlo della corruzione dilagante, ovvero del fatto che siamo guidati da “uomini piccoli” e meschini, ovvero da uomini che non testimoniano con il comportamento i valori in cui credono: uomini che, anzi, fanno l’esatto contrario di quello che i valori in cui dicono di credere imporrebbero di fare.
    Parlo del fatto che anche i “leader per bene” discutono soprattutto di procedure, di riforme istituzionali, di governabilità. Parlo del fatto che tanti siano ormai convinti che sono i numeri (le maggioranze parlamentari) a stabilire ciò che è giusto e ciò che è vero.
    Le democrazie sono in crisi perché, ad esempio, non ci si indigna se il lavoro viene retribuito sempre meno dimenticando che l’economia deve essere al servizio dell’uomo e non viceversa: una legge che permette che il lavoro venga pagato sempre meno a parità di prestazioni è semplicemente immorale e non dovrebbe essere neppure pensata.
    C’è un silenzio assordante di autorità morali laiche. Autorità che ricordino che se la democrazia si riduce al rispetto di procedure non può che produrre disaffezione e, quindi, condannarsi a morte certa. E’ la procedura, come liturgia pagana, che risuona nelle bocche di molti dei nostri politici.
    Appartengo ad una famiglia che ha pagato anche col sangue di tre zii partigiani, fucilati dai fascisti a 22, 20 e 17 anni, e sono stato educato con le idee di don Sturzo e don Milani. E di questo ringrazio i miei genitori che mi hanno insegnato il rispetto della persona, sempre e comunque. E’ la persona il fine di ogni azione delle istituzioni o lo dovrebbe essere perchè spesso si sceglie di sacrificarla sull’altare dell’opportunità sempre con la liturgia della convenienza e dei numeri!
    Il prof. Enrico Letta, dimessosi dal parlamento e uscito dal partito, da persona che lo ha conosciuto da vicino e frequentato, mi era stato descritto come latore di valori-principi, molto rigoroso, e spesso lo ascoltavo quando intervistato. Sembrava credibile!
    Diventato Segretario, dopo qualche tempo, ho constatato che anche lui è parte del “sistema”-potere e la sua autorità moraleggiante era svanita, se mai v’era stata! Molti esempi potrei portare a riprova.
    Quel che è accaduto ora nella formazione delle liste lo ha solo confermato. La scelta della candidatura della Camusso e della Furlan non sono altro che espressione di gestione del potere per ottenere, se possibile (ma poco credibile), voti della Cgil e Cisl. Per questo tali esponenti vengono sempre puntellati e sostenuti ancorché nulla di meritevole è rinvenibile in essi e in ciò che hanno fatto, anzi non fatto!
    Ed anche il “moralista” Letta, dunque, non è slegato dalle sirene del sistema-potere fondato sulla liturgia dei numeri. Essi saranno eletti/e: ma senza il mio voto e quello della mia famiglia.
    L’etica mi impone di discernere in questo sistema che porterà la democrazia ai minimi.

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  4. Quando ho sentito della candidatura della nonna sono rimasta scioccata…ho pensato subito a mio papà Fausto Scandola. Questo scempio la vita glielo ha risparmiato…a me viene voglia di non andare a votare ma non sarei coerente con quello che mi ha insegnato lui…

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  5. Un po’ come nel sindacato.. tutto cade dall’alto e la gente comune non ha più il diritto di scelta ma solo il diritto di dare un voto alle scelte del partito. E se si astiene fa pure loro un favore. Quando Letta parla di diritti dovrebbe prima pensare a quelli sacrosanti .

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  6. Vabbè dai.. La nonna aveva sempre predicato spazio ai giovani e al merito.. Però mi sorge un dubbio, ma lei che c’entra con queste due categorie?

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  7. Ammiro la forza di chi non voterà più Pd, oggi la mia ribellione al sistema parte da essere contro “al richiamo della foresta”
    Vedremo il partito dell’astensionismo vincere a mani basse e purtroppo anche la Cisl avrà fatto la sua parte

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  8. Se la nonna va col PD e Sbarra si arruffiana la Lega significa forse che Sbarra ha intrapreso la strada della discontinuità? Mah! Forse sta solamente con il piede in due scarpe dato che destra o sinistra sono ormai la stessa brodaglia con sapori diversi.

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  9. È il 25 luglio 1593 quando Enrico IV, nella basilica di Saint Denis pronuncia una frase che passerà alla storia: “Parigi val bene una messa”. Con questa affermazione egli commentò con ironia la sua rinuncia alla confessione calvinista in favore di quella cattolica, necessaria per governare la Francia.
    E’ questo che ha fatto Enrico Letta candidando sia nel Lazio che in Sicilia la signora Furlan. I meriti della sua azione sindacale: non è dato rivenirne alcuno anzi qualcuno smentisca questa constatazione.
    E’ solo puro calcolo di numeri: si auspica, non è dato sapere su quali affidamenti, che la Cisl porti voti al Partito guidato da Enrico Letta.
    Sarebbe la prima volta che la Cisl, soprattutto del Lazio, con Enrico Coppotelli, e della Sicilia, con Sebastiano Cappuccio, sosteranno, avallati dall’attuale dirigenza Cisl, con i voti degli iscritti la candidatura della Signora.
    “Parigi val bene una messa”: è questo che dirà e farà l’attuale dirigenza Cisl.
    La Signora sarà eletta, ma cosa resterà dei valori della Cisl? Gli iscritti, ammesso che abbiano mai contato nel processo democratico interno dell’Organizzazione, davvero saranno servi sciocchi di quest’ulteriore scempio?
    Questo sito, giustamente, incoraggia a combattere per le idee buone dall’interno, ma come si può combattere contro una blindatura degli organismi Cisl formati solo da yes man e che sono mossi dall’alto?
    Così è una battaglia persa, occorrerà ripensare davvero il sindacato libero.

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  10. Eh, si è proprio blindata la signora come capolista in Sicilia Occidentale. Magari la Garofalo qualche voto familiare glielo farà avere a Palermo. Ad ogni modo nessun cislino la voterà, magari Letta ci contava, a lei che gliene importa, tanto il posto ce l’ha blindato. Spero solo che un minuto prima di candidarsi abbia dato le dimissioni da qualunque genere di organismo sindacale fondazioni comprese.

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  11. ma perche non la candidano in liguria ?

    chi paga la sua integrazione alla lauta pensione hotel spostamenti, autista e ristoranti ?

    chi pagherà la campagna elettorale ?
    i capolista sul proporzionale devono versare 30.000 euri, chi glieli darà ?

    ma Letta ha mai messo il nome annamaria furlan su google ?

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  12. ha passato il ultimi due mesi a sussurrare al Pd “ il veto della cisl” .

    Più che candidarsi la sua ossessione è stata che marcolino non fosse candidato.

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            1. Siccome il commento fa riferimento al “paracadute”, cioè a quello che abbiamo scritto noi, facciamo presente che Marco Bentivogli (per il quale non abbiamo motivi di gratitudine visto che votò a favore del commissariamento della Fai) non viene “paracadutato” in due regioni diverse dalla sua nel listino proporzionale (senza preferenze) come la Furlan, ma si candida nella sua regione in un collegio uninominale. Dove è più difficile essere eletti.
              Quindi lei ha due paracaduti, Bentivogli neanche uno.
              Solo per la precisione.

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              1. Vorrei evidenziare che non è una scelta di Bentivogli non essere stato inserito in due collegi. E che se glielo avessero proposto avrebbe accettato immediatamente. Io sfiderei chiunque a rifiutare una opportunità.
                Secondo i Vostri commenti, invece, è quasi un illecito!!! Ma vi rendete conto? Al posto suo avreste opposto un diniego…?????? Ma fatemi il favore di essere coerenti e non trasudare di chiara invidia.

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                1. Il tuo commento trasuda poca lucidità; le ovvietà che affermi non smentiscono il fatto che ci sono i paracadutati (e fra questi la futura senatrice Furlan, ma anche altre e altri in tutti i partiti) cioè coloro che vengono messi in condizione di essere sicuramente eletti in territori con i quali non hanno alcun legame, e ci sono altri che invece sono candidati nei loro territori anche se le possibilità di essere eletti sono del tutto incerte.
                  Cioè sono senza paracadute.
                  D’altra parte la Furlan è specialista dell’usare il paracadute per sé e buttare giù senza paracadute gli altri.

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                2. qualcuno invidia la Nonna? una che vive di ossessioni vive male. Nei collegi dove è blindata girano di nuovo i video di report e le iene.

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  13. Quando la nonna in Liguria aveva uno dei suoi sindacalisti di fiducia contestato, si presentava alla riunione dell’organismo e senza salutare nessuno andava da questi dandogli un bacetto affettuoso, come dire … guai a chi si mette contro di lui, son tutti c…. suoi… (Forse ha visto troppe volte un certo film di Martin Scorsese).
    Ora a Roma non le resterà che tentare il bacetto di Giuda con Marcolino.

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  14. I segretari bocciati dai congressi in Fim Liguria la nonna li ha messi per due volte nel dipartimento industria della cisl nazionale.
    Dirigenti con le ginocchiere, che però in liguria stanno in Italia viva.

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  15. La volontà dei delegati negli organismi quando si esprime in forma maggioritaria ha valore di legge per tutti.
    Il fatto che la forza materiale possa divenire fondamento delle regole e della giustizia in nome del concetto di maggioranza prescinde da ogni riferimento al dialogo tra parti che sostengono idee contrapposte. Dialogo che è imposto dall’etica.
    Se si accetta la forza materiale allora si accetta che col mutare numerico delle maggioranze mutano, inevitabilmente, le “verità” e i valori.
    Ma verità e valori preesistono alle maggioranze perché sono in capo alla persona che non cessa di essere tale solo perché inserita in organismi.
    Ne scaturisce che non è la maggioranza dei delegati, in un determinato momento storico, la fonte prima delle regole perché la persona viene prima degli organismi e dell’associazione stessa.
    Regole, queste, molto meglio descritte in un libro bellissimo dal titolo “Persona e comunità”.
    Il concetto di persona ha un duplice fondamento che viene dalla lingua latina: maschera oppure individuo.
    Quel che prevale nella cultura attuale, forse neppure troppo consapevolmente, è quello di maschera e la maschera pirandelliana ne è l’espressione più plastica: la frantumazione dell’io in identità molteplici ed un adattamento dell’individuo sulla base del contesto e della situazione sociale in cui si trova.
    Ovverosia uno yes man.
    E’ su questo che sono state costruiti gli organismi del partito e del sindacato: non più individui pensanti, ma maschere. Il tutto aggravato dall’utilizzo dei social network che hanno creato una forte disintermediazione tra l’iscritto, gli elettori e i rappresentanti, anzi sono strumenti per una nuova chanson de geste.
    E’ con queste premesse che sono stati costruiti commissariamenti, epurazioni e creati impossibili quanto impresentabili leader privi di visione nelle scelte e naricisi.
    Il principio cardine è il seguente: le regole, ove applicate, per gli amici si interpretano e per i nemici si applicano.
    Un’autentica democrazia è possibile solo quando si ha una concezione retta della persona, che si ritrova nella splendida enciclica “Fratelli tutti”, e la soggettività negli organismi sia caratterizzata da partecipazione e dialogo non di facciata, ma accettando l’altro e provando a trovare un compromesso. Non imponendo la regola della maggioranza.
    Ma l’on. Enrico Letta (e non solo lui) quale film ha visto per candidare persone che hanno palesemente e notoriamente rinnegato questi principi-valori se mai li hanno coltivati?
    Certo i mali di un partito non nascono oggi, vengono da lontano, ed hanno contaminato anche le organizzazioni sindacali. Così “insieme staranno oppure insieme cadranno” con buona pace della democrazia interna alle formazioni sociali che dovrebbero concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale o a tutelare gli interessi degli iscritti nel lavoro.
    A cosa serve, in tale contesto, prendere la parola?
    Come si fa ad andare a votare oggi?
    Non ho una soluzione al momento…. ma evidenzio, forse in modo ridicolo per molti, il problema di coscienza che mi pongo.

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  16. Comunque votero per il PD nonostante la nonna e nonostante i vari sindacalisti come la Camusso ,altrimenti che si fa,non andiamo a votare e cosi lasciamo decidere anche per noi?(…)

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    1. Puoi votare chi vuoi, io non lo farò mai perché ai diritti sociali hanno anteposto da anni quelli individuali che spesso stonano col mio pensiero. Comunque non voto nemmeno il centrodestra. C’è poco da scegliere. E poi.. diciamocela tutta… Se il PD candida in questo modo una come la nonna che intellettualmente vale poco e come voti vale pochissimo, l’unico vero motivo che mi viene in mente è una candidatura merce di scambio chissà quali partite sociali gli ultimi anni. Lavoratori e pensionati ringraziano.

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  17. Un bel dilemma si presenta alle prossime politiche. La Furlan candidata dal PD in sicilia, con Bonanni e Bentivogli candidati per IV/Azione in abbruzzo e a pesaro/urbino. E ora cosa succederà in Cisl? Cosa faranno i tanti dirigenti Cislini di Lombardia, Piemonte, Veneto e molte altre regioni che da tempo sono con Renzi? E il problema non è solo chi voteranno, ma cosa succederà in Cisl dopo il 25 settembre? Un bel dilemma anche per Gigi lo stradino. Perché temo che la Garofalo da sola in sicilia non basti. Anche sguinzagliando i due Tripoli, suoi uomini dal grande consenso…. Ci vediamo il 26 settembre…..

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    1. A noi risultano cose un po’ diverse rispetto ad alcune candidature di cui si parla in questo commento. Ad ogni modo manca poco tempo e tutte saranno ufficiali.

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    2. La vera questione è che in CISL dopo il 25 settembre non dovrebbe accadere proprio niente se siamo un sindacato autonomo. Ma così non è.

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  18. Se dopo tanti anni di sindacato chiedi il listino pd
    (oltre a fratelli d’italia e lega, il piu’ sicuro)
    e in piu devi andare lontano dal tuo territorio, fatti qualche domanda.
    In Sicilia alle primarie pd-5s hanno votato 43.000 persone. Neanche un quartiere di Palermo o Catania. E c’erano anche i grillini.
    Solo li poteva andare nel listino. Liguria, Campania, Lazio, Puglia non si sono sbracciati per accoglierla.
    Così si è nominati, non eletti.

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  19. Anonimo Vicentino · Edit

    È pur vero che se anche Bonanni non si candida è comunque il responsabile del terzo polo per le relazioni e le politiche industriali. E molti dirigenti veneti per esempio votano e voteranno quel partito. Se poi Bentivogli viene candidato in quota PD da +Europa, insieme alla Furlan, un bel dilemma si presenta lo stesso.. Cosa significa per la Cisl non lo so ma lascio ai posteri l’ardua sentenza.

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    1. MI auguro che Bonanni, in Sicilia è ben radicato, si adoperi veramente e riesca ad essere una barriera contro la Signora. Lui e molti del partito Siciliano mi auguro che si adoperino perchè questa Signora sia messa in condizione di non nuocere più a nessuno. Soprattutto ai poveri Cristi. Le iene, Report e altri hanno documentato il suo agire sindacale senza aggettivi. e di questi fatti si dovrà dare ampia rilevanza durante la sua presenza in campagna elettorale. Mi auguro che ci siano tanti ostacoli in Sicilia dove, purtroppo, ho timore che sarà eletta. Adoperiamoci almeno perchè il partito riceva un enorme ridimensionamento sapendo che ci saranno accordi incofessabili e difficili da smontare. Proviamo ad agire e dare man forte a persone perbene della Sicilia

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      1. Provate a chiedere ai lavoratori se hanno più stima di Bonanni o della Furlan , quanto si vede che qui dentro scrive 2 categorie di persone chi non è più in cisl e chi i lavoratori li vede dalla finestra dell’ufficio.
        Comunque staremo a vedere i risultati , nel collegio lazio , Sicilia e….Marche

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        1. Io ci vivo in mezzo ai lavoratori perchè lo sono anch’io nella mia azienda, e non ho fatto il sondaggio da lei prospettato. Lei di certo neppure sa cos’è un luogo di lavoro vero e cosa vuol dire lavorare sul serio per otto ore di lavoro al giorno col timore di sbagliare e di non raggiungere gli obiettivi dell’analisi lavoro. I risultati aziendali non sono parole vuote e urlate come nei comizi di piazza e prive di contenuto, ma un prodotto che va sul mercato e del quale ogni singolo lavoratore risponde, E per uno stipendio (monoreddito) che non mi permette di far fronte alle intere esigenze della mia famiglia. Lei non deve fare la spesa al supermercato con la calcolatrice e non sa cosa vuol dire pagare la bolletta della luce e del gas in una famiglia di 4 persone (termosifoni si accederanno per due ore quest’inverno a conti fatti) , E tra poco la scuola: ha mai dovuto dire ai suoi figli non posso mantenerti la casa all’università, dovrai viaggiare? e speriamo che non debba chiedere di interrompere gli studi, Lei non si alza alle 4,30 del mattino ogni santo giorno per stare sul posto di lavoro, Altri per lei provvedono. Di certo la Signora e i suoi accolti non godono, tra i lavoratori della mia azienda, di buona reputazione per i fatti noti a tutti e non mi risulta che ci siano state smentite degne di fede. Non dubito dei risultati favorevoli per la Signora, vista la mobilitazione massiccia da tempo organizzata dalla Cisl e sbaglia chi la ritiene inefficace, Ma quali sono i risultati sindacali che ha portato la dirigenza Cisl per i lavoratori e quelli della signora in particolare? Quanto a Bonanni sicuramente non è stato un santo, anzi, ma almeno non è stato plateale con le sue azioni contro nè mi interessa quel che farà concretamente ma lo auspico, Può in coscienza dire che appartengo ad una delle due categorie da lei citate? si faccia un esame di coscienza se ne ha una. Non voterò PD nè io nè la mia famiglia anche se lei ne riderà e sarà non decisivo il mio modo di agire

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          1. In CISL non si può parlare, ma se ci fosse libertà sceglierebbero Bonanni . Non riusciranno mai a cancellare il valore nei contratti, l’identità riconquistata, la CGIL rieducata. L’unità interna nel rispetto di tutti. Taluni hanno bisogno di negarlo per negare le loro pochezze.

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            1. Senza entrare nel merito del ballottaggio Bonanni-Furlan, ci permettiamo di aggiungere al tuo elenco due elementi che rendono un po’ più critico, dal nostro punto di vista, il bilancio dell’uomo di Bomba: l’accorpamento Fai-Filca da fare in quattro e quattr’otto (un errore di quelli grossi) e l’aver lascato la Cisl in mano a chi è venuto dopo di lui.

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        2. I macellai mandano sempre i garzoni avanti per protestare le loro ragioni. Perchè non ci mettono la loro faccia? perchè si nascondono dietro un ex segretario generale cisl ed ex candidato sindaco he ha mangiato solo polvere al di fuori del sindacato, lma rilassandosi nella sua Jacuzzi)? perchè invece di lanciare minacce velate nei confronti delle persone inermi e di offendere non si mostrano con la loro faccia?
          Come li si può qualificare?
          A proposito non sono nè un ex cisl rancoroso nè un impiegato che guarda dalla finestra per la statistica ovvio…

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        3. Qui dentro possono scrivere tutte e tre le categorie: chi non è più nella Cisl, chi i lavoratori li vede dall’ufficio e quelli come te, quale che sia il tuo status attuale. E nessuno/a, per noi, è meglio degli altri/delle altre, perché la libertà di parola è la stessa per tutti. E le bischerate, come le cose intelligenti, le possono egualmente scrivere gli ex, i guardatori dall’ufficio e chiunque tu sia.

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  20. «Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!» (Dante, Purgatorio, canto VI, vv. 76-78).
    «Fino a quando dunque, (……), abuserai della nostra pazienza?». (Cicerone, I Catilinaria)
    Meditate Gente, Meditate!!!!!
    Occorre mandare un forte segnale sia al PD che alla Cisl!!! Chi concorda nella Cisl della Sicilia ….. valuti il da farsi il 25 settembre 2022.

    Da “L’ecodelSud.it” del 18/08/2022
    Cracolici sbatte la porta a Letta: “Ha fatto peggio di Renzi, con parlamentari non siciliani calati dall’alto”

    “Ho comunicato a Letta e a Barbagallo la mia decisione di rinunciare alla candidatura al Senato. Considero un grave errore politico, aver indicato nelle posizioni eleggibili nei due collegi siciliani, due persone che non hanno un radicamento in Sicilia. Il Senato, anche per legge, è espressione delle regioni italiane. Il PD ha deciso di non dare voce alla Sicilia nel Senato della Repubblica”. Così Antonello Cracolici, attuale deputato regionale e storico dirigente dei Ds e poi del Pd, oltre che ex assessore regionale all’Agricoltura, sbatte la porta al suo partito che lo ha collocato secondo in uno dei collegi proporzionali al Senato in Sicilia, dietro l’ex segretaria della Cisl Annamaria Furlan. Ed è il segnale di una guerra sulle candidature che hanno lasciato diversi scontenti, aprendo nel Pd una voragine i cui effetti potrebbero rivelarsi disastrosi per la tenuta della debole proiezione di Caterina Chinnici alla presidenza dell’Ars.
    Cracolici avverte pure i vertici sulle pesanti conseguenze che potranno riverberarsi sul voto: “Questo errore è tanto più grave perché avviene nello stesso giorno in cui i siciliani sono chiamati ad eleggere il nuovo governo e i parlamentari della Regione. Neanche Renzi, che ha fatto una carneficina, con le liste fatte per la Sicilia cinque anni fa, aveva scelto parlamentari non siciliani per rappresentare la Sicilia al Senato. La mia amarezza è secondaria rispetto alla gravità dell’errore politico fatto che, temo, peserà sull’esito del voto. La vita va avanti”
    Protesta anche il membro della direzione regionale, Antonio Rubino: “Nel Pd hanno massacrato una classe dirigente alle Politiche. Lo dico chiaro e forte – così Rubino con LiveSicilia.it -. Il segretario regionale, Anthony Barbagallo, ha attivato meccanismi di sterminio politico nei confronti di quella classe dirigente del Pd siciliano, in particolare modo quella che proviene dalla sinistra. Perché lo ha fatto? Per trasformarlo in un partito personale, sul modello dell’Mpa dal quale lui proviene…”.

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  21. Scusate se mi intrometto, ma abbiamo criticato tanto Bonanni, la sua pensione d’oro e lui in tutta risposta non si candida. La Nonna che percepisce una pensione simile aveva proprio bisogno di proporsi in questo modo? E avevamo bisogno proprio di lei per tenere i rapporti con il PD? O è perché bisognava trovarle un posto fuori dalla Cisl perché ella non ci metta più il becco? Se è il primo caso siamo alla frutta, tenuto conto che li ci bazzica pure Baretta. Se il caso è il secondo vuol dire che è molto soppravvalutata la Nonna…. Proprio perché di consenso non ne sposta più dal 3 marzo del ’21…..

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  22. La Garofalo dovra’ prodigarsi per non far fare una figura di cacca a Nonna Furlan….
    Dovra’ sgambettare parecchio per le preferenze.
    La Cisl La Furlnan non la vota e mai lo fara’….

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    1. Per la precisione: le preferenze non ci sono. Chi vota, vota la lista del partito nell’ordine di presentazione. Altrimenti non sarebbe un paracadute. Quello che non hanno i candidati nei collegi uninominali (che la signora infatti non ha voluto).

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  23. Ci lamentavamo del Baffo ma in confronto alla Furlan lui e’ un chierichetto…
    La Furlan ha fatto piu’ danni della grandine e delle cavallette..
    Sulla Cisl ha fatto cadere le piaghe Bibbliche..
    E lo Stradino e’ l’ultima cronologica…
    Povera Cisl…

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  24. da twitter

    “ho accettato la
    candidatura (di chi? nessuna federazione l’ha richiesta)
    porterò in politica le istanze dei lavoratori (con mega stipendi) e dei pensionati (d’oro). E della società civile (quale?)”.

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    1. Resto basito. Quanto a faccia tosa, per usare un eufemismo, non la batte nessuno. La domanda da rivolgergli è: quali e quante tutele hai acquisito per i lavoratori e pensionati (che non hanno stipendi e pensioni d’oro)?
      Basta citarne una sola!
      Bisogna evidenziare le tante bugie, chi sa divulghi.
      Coscïenza fusca
      o de la propria o de l’altrui vergogna
      pur sentirà la tua parola brusca.
      Ma nondimen, rimossa ogne menzogna,
      tutta tua visïon fa manifesta;
      e lascia pur grattar dov’ è la rogna
      Ché se la voce tua sarà molesta
      nel primo gusto, vital nodrimento
      lascerà poi, quando sarà digesta (Dante)
      Ma questo non vale per chi adotta la strategia “lunga promessa con l’attender corto” (Dante)

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  25. Non comprendo una cosa; purtroppo ho dei macroscopici limiti di comprensione delle questioni di tipo sindacale (ma non solo), aiutatemi! Un dubbio banale: se tutti i programmi politici dei partiti per i quali militano o, addirittura, saranno candidati alcuni ex sindacalisti contengono la determinazione per legge del salario orario e il sindacato di provenienza è schierato da sempre contro tale soluzione, quale conversione mi sono perso? Quella del sindacato, degli ex sindacalisti o di tutti, nessuno escluso?

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  26. Egregio on. Enrico Letta che i mediocri cerchino di brigare per la propria candidatura si potrebbe anche tollerare,ma coloro che selezionano i candidati dovrebbero avere capacità di selezione e moralità nell’eseguirla. Con quale criterio sono state candidate la Camusso e la Furlan? Quali i meriti per ciascuna di loro? Quali i risultati che hanno conseguito per lavoratori e pensionati? Quali caratteristiche etiche che le rendono idonee? So bene che non è il mio non votare il partito che guidi a incidere, ma nessuna di loro avrà il mio voto. Voterò, ma non per il partito che guidi. Troppi errori,troppe forzature troppi trasformisti (V. Serracchiani) e da ultimo le due madame sono uno schiaffo alle persone che dovrebbero essere rappresentate. Alcuni dicono che le liste contrasterebbero con lo Statuto e hanno fatto ricorsi: esito scontato come con i collegi Probiviri. In un’azienda neppure il ruolo di centraliniste sarebbe stato loro affidato. Siederanno in scranni che sono stati in passato di personalità davvero meritevoli. Liste formate con personaggi in cerca d’autore salvo rare eccezioni Pensaci Enrico Letta, pensaci. Non avrete il mio voto, poca cosa, ma è uno di meno

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  27. Nell’universo fantascientifico di Guerre stellari, il Senato Galattico è la sede del governo galattico (camera unica), dove i senatori sono tenuti a votare qualsiasi decisione.
    …non la si potrebbe spedire su Marte? O anche più in là.

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  28. Un mio caro amico e compagno sindacalista, che considero un mio maestro, era un comunista vero e mi diceva sempre: sono iscritto alla Cisl, anche se ha tanti difetti, perché è il sindacato meno peggio. Sono rimasto fedele a questo insegnamento ( che risale alla metà degli anni 70), nonostante sia stato sospeso da iscritto e dalle cariche sindacali dai Probiviri FNP e poi reintegrato, a seguito di un ricorso, da quelli confederali. A quei tempi regnava il compianto Bonfanti e si può anche capire dunque il motivo della sospensione e ho voluto rimanere iscritto, nonostante certuni/e.
    Ebbene, questo principio lo applico anche alla politica. Fermo restando che ognuno vota per chi vuole e che la Furlan per fortuna non è candidata nel mio collegio, non dico che non voto centro sinistra perché il PD candida la Furlan ( che non stimo) o la Camusso o Bentivogli ( che apprezzo). Dire questo secondo me è sbagliato, anche perché brutture di questo tipo si possono notare in ogni lista e partito ( anche se taluno ancora non ha presentato la lista).
    E allora voterò per il centro sinistra, più affine al mio pensiero, anche per attutire gli effetti della probabile vittoria del centro destra che, se raggiungesse i 2/3 dei parlamentari, potrebbe cambiare la costituzione ( come preannunciato) senza dover sottostare all’eventuale referendum confermativo. Il giudizio su Furlan, Camusso, Bentivogli ( o lo scaltro Bonanni che sembra non candidarsi) non cambia, ma non può influire sulla scelta. Sarebbe dare loro troppa importanza.

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    1. L’unico partito che ha modificato la Costituzione a colpi di maggioranza è il PD… modifica del titolo V…..
      tanto per ricordare quanto già avvenuto

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      1. Per la precisione, e senza schierarci per nessuno, puntualizziamo in punto di fatto che la riforma del Titolo V, elaborata dalla bicamerale D’Alema nel 1998 con approvazione bipartisan e poi abbandonata con la chiusura della commissione, fu poi imposta dalla maggioranza di centro sinistra a maggioranza nel 2001 e sottoposta a referendum confermativo, dove venne approvata definitivamente. Quindi ha avuto una sanzione democratica.
        Nella legislatura successiva il centodestra impose a maggioranza una riforma più ampia, che comprendeva una sorta di presidenzialismo e una sorta di federalismo, che fu sottoposta a referendum confermativo e venne bocciata nel giugno 2006. Quindi la sanzione democratica fu negata.
        Un’altra riforma unilaterale fu quella di Renzi, sottoposta a referendum confermativo nel dicembre 2006 e bocciata come questo blog aveva profetizzato (mentre i sondaggi dicevano altro); lo avevamo scritto cinque mesi prima del voto nel post “Un sì pericoloso” (il link è https://www.il9marzo.it/?p=6345). Mentre tutte le anime della Cisl, Furlan da una parte, Bentivogli dall’altra (per non parlare dell’imprudente segretario generale del Veneto, oggi della Fai), facevano a gara a schierarsi con Renzi. Chi dice che non è vero si rilegga il nostro post (e guardi le foto) “Bisogno di cambiamento” del 5 dicembre 2016 (il link è https://www.il9marzo.it/?p=7916).
        Questi sono i fatti. Poi ci sono le narrazioni di parte, sia di destra che di sinistra, che ricordano peccati e sconfitte degli altri, e mai i propri.

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  29. Iscritto in uscita · Edit

    Vergogna
    La postina 8000 euro di pensione netta piu 15000 da parlamentare
    Ma tutela dice i lavoratori e pensionati
    Tanti cislini senza coraggio dovrebbero vergognarsi è colpa loro se la nonna è ancora in circolazione
    Chi sa parli e denunci è ancora in tempo
    Vergogna il sindacato per il lancio politico

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  30. Furlan era quella che diceva sovente che i politici sono nominati al contrario dei sindacalisti eletti dagli iscritti. Beh.. in parte aveva proprio ragione!

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  31. Immagino che in autunno quando la coalizione di centro sinistra e 5 stelle sosterrà il Draghi bis o più probabilmente il Cottarelli 1, le due signore ex CISL e CGIL sgomiteranno per fare il ministro del lavoro, ma Bentivogli le sorpasserà avendo una linea preferenziale col Cottarelli. Non resterà loro che pigiare il tasto di voto.

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  32. Parole in libertà ovvero “la morte della politica”
    “Il dramma della nostra epoca è che la stupidità si è messa a pensare” (Jean Cocteau) e “questo sarebbe nulla se l’intelligenza non si fosse messa a rimbecillire” (Robert Poulet).
    Ed ancora la poetessa Cassia “Terribile che uno stupido ottenga una qualche conoscenza,/ ma la cosa peggiore di tutte è che abbia un’opinione;/ se lo stupido è anche giovane e potente, / ahi, ahi; ohi, ohi, ohi”. Ulteriormente: “Uno stupido onorato si leva su tutti/ e se viene lodato si insuperbisce anche di più,/ come infatti è difficile piegare una grande colonna/ così non puoi neppure cambiare uno stupido”.
    Salvate il soldato “Politica”

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  33. L’impressione è che in cisl ,in nome della sbandierata autonomia si stia sempre con chi vince salvo cambiare cavallo in corsa se per caso qualcosa va storto….vedi lostradino che viaggia con la gente della lega e del centro destra,vedi il Veneto dove i vertici regionali fanno finta di stare al centrosinistra ma leccano i piedi alla lega…insomma pur di restare a galla si nuota anche nella m…

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  34. Sto notando un gran seguito per la furlan…
    Con questo successo poteva candidarsi a Napoli e cambiare il nome della piazza… ahahahah….

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    1. Conta solo chi passa , se resti fuori sei un trombato/a
      Se entri sei a posto .
      Non so cosa non è chiaro di questo .
      Vedremo tra poco il seguito.
      La coerenza però, la Furlan sempre lì è stata , qualcuno abbracciava Calenda , chiedeva voti per Renzi prima , la Bonino poi , andava ai convegni della Carfagna e adesso si candida per il PD.
      Ma non siete disorientati voi del cerchio magico?

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      1. In un certo senso hai ragione: il paracadute siciliano, con paracadute di riserva nel Lazio, assegnato alla Furlan è prova della “coerenza” della futura senatrice. Perché nascono da una legge elettorale anti-democratica che dà alle segreterie dei partiti il potere di distribuire il paracadute a chi vogliono, senza rendere conto a nessuno, decidendo a priori chi sarà eletto, quale che sia il voto degli elettori.
        Lei, nella Cisl, ha sempre agito allo stesso modo: potere senza responsabilità, e buttare fuori chi si metteva sulla sua strada. Come quando ha fatto commissariare la Fai perché il voto del congresso non era stato quello che la segreteria confederale aveva deciso che dovesse essere.
        Tu chiamala, se vuoi, coerenza…

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        1. Semplicemente definibile “rosicone”. Non è la Furlan ad imporre candidature ma un partito a scegliere . E si tratta del Pd. Letta l’aveva già inserita tra i “saggi” e sino a un po’ di tempo fa nessuno lo criticava quantomeno sotto il profilo di onestà intellettuale. Ma tutto ciò è oscurato da voi….. pronti solo ad odiare, criticare, sbefffeggiare. Complimenti. Tipico degli italiani medi, rancorosi ed invidiosi del successo altrui. Buona vita

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          1. Alcuni giorni fa, uno di noi ha sentito un colloquio fra un interista e uno juventino. L’interista aveva detto allo juventino che era un invidioso perché loro avevano vinto tre coppe e la Juve solo due. Al che lo juventino gli ha risposto che se doveva invidiare qualcun altro, semmai invidava il Milan che di coppe ne ha vinte sette. O il Real Madrid che ne ha vinte quattordici. Mentre invidiare chi ha solo una coppa più di te è troppo da sfigati.
            E così siamo noi: magari saremo un blog di sfigati, ma non abbastanza da invidiare la Furlan. Semmai sei tu che, idolatrando il successo come emerge dalle tue conclusioni, dovresti invidiare la Meloni che le elezioni le sta per vincere.
            O pensi veramente che la Furlan porti un solo voto in più al Pd?

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          2. La Furlan è la maestra del piccolo cabotaggio: non ha mai costruito nulla, non ha prodotto un’idea, non ha mai avanzato una proposta. E nel suo ruolo per il Pd nessuno si ricorda che abbia detto nulla di saggio.
            Però è bravissima a fare gli affari suoi ed a bruciare il terreno ai suoi avversari, o quelli che lei considera tali.

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          3. Definire ‘successo’ restare due anni a spese dei lavoratori e pensionati. Nel mentre della sua saggezza nelle agorà del pd non c’è traccia, ex segretaria del secondo sindacato rifiutata per ennesima volta dalla sua regione e catapultata in lazio e in Sicilia senza affrontare un collegio uninominale ma blindata nei nominati , se secondo voi è successo…… candidata per ili pressing costante di baretta (nel cda della fondazione bonfanti) e franceschini

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      2. se entri col
        proporzionale non ti ha votato nessuno, sei “nominato” dalla segreteria di partito.

        I partiti chiedono dai 30.000 ai 60:000 euro ai capilista del
        proporzionale perche l’elezione (per partiti sopra il 3% e’ automatico).

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        1. Non siamo sicuri che le cifre indicate siano reali. Anche perché la signora, a quel che si dice, non ama pagare di tasca propria.
          Ma forse è solo il vecchio luogo comune sulla sua città…

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            1. Magari pagano i pensionati, magari sempre attraverso la Fim Lazio, come ha l’anno pagato la segretaria di Baretta. Lo cosa ha funzionato.

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          1. Certo che, conoscendo i sentimenti della nonna, pagare quell’anticipo al partito dev’essere stata una sofferenza. Ad ogni modo, come dicono a Genova, si vede che ha la sua convenienza.

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      3. Alla fine della fiera ecco lo schema vincente. I capipartito si sono attrezzati per il 25 settembre con uno schema semplice: nei collegi uninominali nomi-esca dei territori, soprattutto amministratori locali, perché l’elettore non veda sulla scheda il nome e il cognome di un estraneo. Ma ai primi posti dei listini proporzionali, quelli che danno la quasi-certezza dell’elezione, lo spazio è stato assegnato in via prioritaria ai leader, ai pezzi da 90″ ai capi-corrente e ai parlamentari uscenti che hanno superato i dolorosi tagli imposti dalla riforma costituzionale varata nella scorsa legislatura.
        In molti casi il front-runner locale dei collegi uninominali non gode nemmeno di un posticino nel listino proporzionale, la sua corsa è un puro servizio alla causa.
        Con quale faccia e coraggio si potrà dire: sono stato/a eletta legittimamente? Questa è democrazia o oligarchia?

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        1. la Nonna è già eletta. · Edit

          La nonnna con due posti in due listìni bloccati è già automaticamente eletta.

          Con che coraggio potrà dire “mi hanno eletta” ?

          si tratta di nomine. le elezioni valgono per gli uninominali.

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          1. la nonna senatrice.
            il 20 agosto avrà mandato le dimissioni
            da tutti gli incarichi?

            le cose più belle sono stati gli auguri di “in bocca al lupo” per le elezioni da parte di molti segretari di categoria. O non conoscono la legge elettorale (per cui lei è già stata eletta il 20 agosto dal Pd) o sono talmente servili da strisciare.

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  35. La Garofalo ha sgambettato parecchio per evitare l’accorpamento con la FIM di Marchino.
    Prima di diventare Generale non passava giorno che lei non riferisse alla Furlan ogni mossa di Gigli e assieme a lei ha infiocchettato, anche con il benenstare di Graziani, che si e’ prestato alla troppola il nostro Bentivogli garantendosi la continuita’ come organizzativo confederale…
    Ha studiato ben bene tutti gli aspetti organizzativi della nostra FIM suggerendo ogni mossa alla Nonna Ligure preludio alla disfatta delle due Federazione dove pero’ a quanto vedo con i numeri sembra avere la peggio la Femca che oramai e’ ridotta al lumicino grazie al famoso Metodo Furlan applicato pedessiquamente dalla Garofalo a suon di commissariamenti che ne hanno fatto un gruppo dirigente silente e accondiscendente..
    Esattamente replicato nella Cisl di Sbarra che di metodi e messaggi del sud se ne intende…
    In FIM oggi siamo messi cosi…il povero Benaglia fa quel che puo’ ma il confronto con la Garofalo e’ impietoso..
    Anche solo per come si presenta…

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  36. ma la ex segretaria del secondo sindacato italiano che ha passato gli ultimi due mesi a parlar male di marcolino con letta. E’ cosi debole da richiedere tramite Franceschini e Baretta due listini bloccati (lazio e sicilia) e nessun uninominale dove ci si misura davvero?
    Una senatrice “nominata” e non eletta, chi rappresenta?
    La Cisl risparmia soldi ma che figura…….

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    1. Vedremo presto quanto è amato il grande Marcolino dalle sue parti , e anche quanto le persone hanno capito i suoi slalom politici tra calenda il PD, renzi e la carfagna….della serie datemi un posticino

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      1. Una precisazione formale: se tu indici “mendicante” nello spazio dedicato al nome dell’autore del commento, è come se tu ti firmassi “mendicante”. Mentre par di capire che, secondo, te, il mendicante sarebbe stato Bentivogli e quindi hai usato lo spazio come se fosse il titolo. Te lo diciamo perché se non ti attieni alle regole, crei confusione e non si capisce che cosa vuoi dire.

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      2. Marcolino e’ candidato in un collegio senza rete in cui il centro dx ha 21 punti sopra. La nonna è nel listino bloccato. Nel lazio e in sicilia a malapena sapranno che è candidata.

        La nonna in liguria non la ha voluta nessuno, alla regione, al comune di genova e neanche in lista al parlamento. Nessuno sceglie il candidato col rosatellum. Marcolino il pd locale lo ha scelto da indipendente. La furlan no.
        Col rosatellum gli eletti sono nominati e i candidati all uninominale non sono trombati anche perché almeno se
        la sono giocata.

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  37. malumori in cgil per la candidatura di Susanna Camusso a cui è stata tolta l’auto di servizio per la campagna elettorale pagata dal
    Sindacato.

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  38. Nonna senatrice
    nel listino bloccato, essendo elezione certa, la nonna ha sborsato(…), 30.000 euro. E’ la quota che pagano i capolista che, non elegge nessuno,
    ma vengono nominati dalle
    segreterie nazionali dei partiti.

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