La risposta

Il dottor Sbarra dell’Anas certe cose non le chiede, le ordina. Un po’ come quella vecchia pubblicità, lui è un uomo che non deve chiedere. Mai!

E così, intervenendo sulla questione dei voucher dalle colonne amiche dell’Unità, lui è perentorio fin dal titolo dell’articolo: “nell’agricoltura vanno eliminati!”. Punto e basta! Perché sono un “caporalato di carta”, e queste cose ce le vediamo negli enti bilaterali contrattuali (sperando magari, lo diciamo sommessamente, che qualche “caporaletto” non si infili anche lì). Insomma, dice il dottor Sbarra dell’Anas al governo, mettetela come vi pare, ma voglio che i voucher spariscano dal mio settore! Come se il rischio del “caporalato di carta” non esistesse anche negli altri.

Passano ventiquattr’ore, e arriva la risposta: i voucher vanno eliminati del tutto solo per l’edilizia; in altri settori devono restare solo per studenti e pensionati; l’agricoltura è l’unico settore dove non cambierà niente perché le cose vanno bene così come sono e già esistono gli strumenti per evitare gli abusi. E lo dice non il ministro del lavoro, che sarebbe competente per materia però ultimamente è meglio se sta zitto; ma proprio il ministro dell’agricoltura, Maurizio Martina, intervistato dal Corriere della Sera.

Se questa è la risposta del ministro più amico, quello col quale è stata realizzata la tanto decantata legge sul caporalato, quello col quale il dottor Sbarra dell’Anas partecipa a manifestazioni di partito para-elettoralistiche, e ogni tanto si fa una foto assieme per far vedere a tutti che lui frequenta gente importante, allora possiamo immaginare che considerazione troveranno le richieste della Fai verso il governo nel suo complesso.

Insomma, il dottor Sbarra dell’Anas è sì un uomo che non deve chiedere mai, ma nel senso che se si becca certe risposte da chi dovrebbe essergli amico, e possiamo immaginare quali dai nemici, allora è meglio che non chieda nulla. Tanto è inutile.

 

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Un Commento - Scrivi un commento

  1. Ci giunge voce che Salvatore Mancuso Segretario Generale Nazionale della FLAEI CISL si sia dimesso il giorno stesso dell’incoronazione di Sbarra. Che strane coincidenze!
    Mattia

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