Il primo Gallo che canta

La Cisl ha deciso di unificare la Fondazione Tarantelli, affidata alla presidenza di Giuseppe Gallo, con il Centro studi Cisl, il cui direttore è Giuseppe Gallo, con l’Ufficio Studi della Cisl,alla cui testa la Furlan ha voluto Giuseppe Gallo, e col dipartimento formazione, che per conto della segreteria generale è gestito da Giuseppe Gallo.

Alla testa della nuova struttura, denominata sinteticamente “Fondazione Tarantelli Centro Studi Cisl Ricerca e Formazione Cisl”, è stato scelto Giuseppe Gallo, con la missione di “realizzare un importante polo culturale, della ricerca e della formazione sindacale”.

A questo scopo, sono già stati pubblicati i primi due “Quaderni” di una collana curata da Giuseppe Gallo; il quaderno numero uno, il cui autore è Giuseppe Gallo, è dedicato alla Brexit, mentre il secondo ha per argomento la manifattura in Italia, ed è stato invece redatto da Giuseppe Gallo.

Si arricchisce così il panorama degli strumenti culturali e scientifici prodotti dalla Cisl, che aveva già visto la creazione del “Barometro della Cisl“, preparato da Giuseppe Gallo, che a marzo aveva annunciato di avere scoperto che negli anni della crisi è calato il benessere. Grande attesa per il barometro numero due, che da marzo non  è ancora uscito, dove potrebbe esserci la scoperta, sempre a cura di Giuseppe Gallo, che i ricchi stanno meglio dei poveri.

In ogni caso, come già il barometro, anche le nuove pubblicazioni della Fondazione Tarantelli Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare, sono piaciute molto e sono state giudicate estremamente utili.

Se non a tutti, almeno a Giuseppe Gallo. Un uomo che da solo rappresenta “un importante polo culturale, della ricerca e della formazione sindacale”.

Condividi il Post

10 Commenti - Scrivi un commento

  1. Dopo la sfilza di GALLO che mi é toccato leggere, per coerenza mi sarei aspettato che la nuova struttura fosse stata intitolata “IL POLLAIO GALLO-cisl” perché come si sa il gallo é il monarca o padrone assoluto del pollaio.
    Non vi pare che questo ricorda altri comportamenti simili della nostra “democratica” dirigenza? Ma la signora che ha incoronato il nuovo re del pollaio non é la stessa che solo qualche giorno fa tuonava contro l’assolutismo di Erdogan ovviamente l’esempio non è sulle atrocità ci mancherebbe ma il fine ed il modo autoritario con cui lo si persegue mi pare lo stesso (fatte le ovvie proporzioni naturalmente).
    D’altra parte se bisogna razzolare quale miglior posto di un pollaio?

    Reply
    1. Boccaccia mia statti zitta! · Edit

      … e magari pure ingrati. Dopo che siete stati commissariati per aver votato liberamente di non sciogliervi, dopo che siete stati licenziati, epurati, mobbizzati, dopo che sono state raccontate bugie infamanti su di voi, che siete stati fatti passare per ladri mentre altri si spartivano il bottino, dopo che la vostra fondazione è stata chiusa (tranne che per prendere il 5 per mille), voi vi permettete ancora di fare dell’ironia sulla Cisl dove tutto è come ai tempi di Bonanni, solo che gli stipendi sono stati aumentati?
      Veramente non c’è più gratitudine!

      Reply
  2. All’anonimo di “Poco aggiornati e scarsamente precisi oltre che ingenerosi” mi permetto di osservare che anche lui lo è almeno altrettanto. Perché non corregge gli errori o bugie del contestato e non fa capire a chi legge dove sarebbe l’ingenerosità? A un lettore poco informato sui fatti; questo modo di interloquire più che democratico e libero sembra un dialogo cifrato al punto che i pizzini di Provenzano erano libri aperti.
    Adesso si che la bandiera della CISL sventola imperiosa infondendo orgoglio nei suoi dirigenti che si beano di metterlo in quel posto agli iscritti (perché tale io sono) invece che alla controparte sindacale; un consiglio disinteressato non si sforzi di tenere la bocca zitta parli, parli pure liberamente noi democratici della prima ora non usiamo intimidire, ricattare e espellere chi la pensa diversamente anzi lo ringraziamo perché obbliga a mettersi in discussione. Mi rendo conto che per delle menti eccelsi come le vostre mi sto avventurando in un discorso di difficile comprensione e dunque mi fermo, invitandovi a continuare su questa strada che è quella giusta per porre fine ad una inutile agonia

    Reply
  3. Siete semplicemente ridicoli, comunque una cosa almeno si è chiarita da questo breve scambio d’idee, penso alla vostra forte affinità con Renzi nel ribaltare sull’interlocutore colpe e responsabilità solo vostre, sottraendovi all’onere di rispondere nel merito ammesso che ne capiate il significato. Le vostre argomentazioni sono fondate non su una logica e razionale argomentazione dei fatti contestati, ma sulla fuga dalla realtà, sul ribaltamento delle responsabilità e la cosa peggiore sul ricorso alla strafottenza, arroganza tipica delle mezze figure che messe all’angolo blaterano e farfugliano scemenze.

    Reply
    1. Caro anonimo, non sappiamo a chi ti riferisci dicendo “siete ridicoli”. Perché i tuoi scambi polemici con altri lettori (sia quelli anonimi come te, sia quelli sotto pseudonimo) sono stati ospitati da questo blog ma, come sai, non sono da riportare in alcun modo alla responsabilità del sito “www.il9marzo.it”. E questo vale per quello che scrivi tu esattamente come per quello che scrivono altri, perché qui non si censura nulla tranne gli insulti (e guarda che abbiamo dovuto valutare se questo tuo ultimo commento era pubblicabile da questo punto di vista) e dove tutti possono dire la loro. Come hai fatto tu.

      Ci permettiamo quindi di non sentirci ridicoli, ma siamo contenti di averti dato modo di esprimerti e di parlare a quanti seguono il nostro blog.

      Permettici solo di aggiungere che non ci è chiaro quale fosse il tuo pensiero che ha dato il via alla discussione. E neppure quale ne fosse l’argomento. Forse nelle tue parole si alludeva a qualcosa di preciso, ma noi non lo abbiamo capito.

      Prova a spiegarti meglio, e magari potrai ricevere qualche risposta nel merito. Da noi e dagli altri lettori. Sempre con la massima libertà di parola per tutti, che non è mai una cosa ridicola, ma è il segreto del successo di questo blog. Successo per il quale ringraziamo anche te, che ci segui e che ci scrivi.

      https://www.il9marzo.it

      Reply
  4. Chiedo scusa per l’equivoco ma ho preso lucciole per lanterne attribuendo la risposta pere- mele a qualche sostenitore della megadirigenza.

    Reply

Commenti