C’è qualcosa di strano a via Tevere 20

C’è qualcosa che non torna sul sito della Fai. E, probabilmente, c’è qualcosa di strano a via Tevere 20.

Fino a qualche tempo fa, il sito commissariato informava puntualmente su quel che faceva il commissario. Anche troppo! Bastava che al dottor Sbarra dell’Anas scappasse un ruttino perché sul sito comparisse un solenne comunicato: “il commissario della Fai ha digerito!”.

E bastava che comparisse un suo articolo su uno dei numerosi quotidiani di Reggio Calabria e provincia, e qualche volta perfino di Messina, perché il sito commissariato lo riportasse, anche più volte nello stesso testo.

Ora invece qualcosa è cambiato.

Il dottor Sbarra dell’Anas è intervenuto per due volte sulla rottura del contratto dell’industria alimentare, cioè la cosa più grave successa per la categoria da parecchio tempo a questa parte, una volta sul sito specialistico forse più importante in Italia, il Diario del lavoro, ed una volta sull’Unità; che non è più quella di una volta, ma non è neppure il giornalino della parrocchietta calabrese.

Ma il sito commissariato, come direbbero i giornalisti, ha “bucato” i due interventi. Nessuna segnalazione. Noi, ad esempio, li abbiamo scoperti per caso, mentre cercavamo altro su Google.

Di solito, incidenti di questo tipo succedono quando nello stesso settore ci sono persone diverse, che si occupano ognuno del proprio orticello e non collaborano fra di loro. Ed in effetti ci è giunta voce che a Via Tevere 20 ora ci sarebbe, oltre a chi già si occupava dell’informazione, anche un addetto stampa professionista. Cioè pagato (a ulteriore dimostrazione che i soldi a Via Tevere 20 c’erano, anche se il commissario in giro va dicendo il contrario).

Ma forse la spiegazione è un’altra. Si avvicina il congresso, ed il dottor Sbarra dell’Anas, nonostante non abbia sciolto la riserva di Pulcinella, è l’unico candidato alla segreteria generale della nuova federazione agro-alimentare-autostradale.

E qual è l’unica cosa che può rovinare una candidatura senza alternative? Il candidato stesso.

In effetti, più conosci il dottor Sbarra dell’Anas, più ne ascolti gli interventi inutilmente lunghi, più leggi quel che scrive (o almeno firma), e più ti rendi conto che della materia ne mastica poco. Infatti la posizione della Fai al tavolo della trattativa degli alimentaristi è il “copia e incolla” di quella degli altri sindacati di categoria e del disgraziato documento unitario Cgil-Cisl-Uil che affossa un paio di decenni di lavoro con cui la Fai aveva cercato di aprire più spazio possibile alla contrattazione aziendale.

Meglio che nessuno se ne accorga, avrà pensato qualcuno a Via Tevere 20.

Ma noi siamo un sito di opposizione. E quindi vi invitiamo proprio per questo a leggere i due interventi del dottor Sbarra censurati dal sito commissariato.

Qui trovate l’intervista al Diario del lavoro, qui l’articolo sull’Unità.

E, parafrasando Don Camillo, ricordiamo che quando si vota, “Dio ti vede, il commissario no!”.

O almeno così dovrebbe essere…

 

 

Condividi il Post

Commenti