“Spero, anche, che quel consesso voglia accogliere la proposta, contenuta nelle tesi confederali, di pubblicare, ogni anno, la denuncia dei redditi di tutto il gruppo dirigente“.
Chi spera è il segretario generale, Anna Maria Furlan, nella lettera “a tutte le strutture Cisl” del 29 luglio. E “quel consesso” è la prossima assemblea organizzativa. Alla quale viene così ributtata la palla.
Ci uniamo alla speranza del segretario generale della Cisl. E rilanciamo: siccome le nuove regole non varrebbero che per il futuro, quindi per le prossime denunce dei redditi, perché gli otto signore e signori della segreteria confederale non danno subito il buon esempio? Perché non pubblicare già ora, ché nulla lo impedisce, le dichiarazioni passate e presenti? Se l’esigenza di chiarezza c’è oggi, perché aspettare domani?
Altrimenti si potrebbe lasciare il sospetto, ingiustificato, che rimandare la palla all’assemblea organizzativa è un modo per dare il tempo a qualcuno di nascondere la spazzatura sotto il tappeto…