Un po’ in ritardo, ma siamo oggi ad offrire a tutti, amici e avversari, il quinto numero del nostro bollettino di documentazione (che trovate a questo link)
Il primo contributo è la traduzione di un’intervista ad uno storico tedesco, il professor Andreas Rödder, che ritiene giunto il momento per l’Europa di superare la fase “romantica” e della retorica, per accettare l’esistenza di contrasti fra interesi egualmente legittimi al proprio interno; una fase in cui non si può più accettare che il dissenso anche solo su strumenti tecnici e decisioni politiche significhi per ciò stesso essere colpevoli di “euroscetticismo” e di voler discutere ciò di cui non si deve discutere.
Il secondo contributo è una nota sulle riforme del lavoro in Germania dieci anni dopo, nella quale l’autore applica lo stesso metodo di mettere in discussione ciò che sembra essere indiscutibile, in questo caso una certa retorica riformista.
Come avete capito, si tratta del metodo che ci sembra giusto applicare anche nella Cisl e alle cose del sindacato in generale.