Fabrizio Scatà

Dalla mail di Augusto Cianfoni, che pubblichiamo di seguito, abbiamo avuto la notizia della morte di Fabrizio Scatà, che fu segretario della Fai negli anni che precedettero il commissariamento del 2014. Una notizia triste che, come capita in questi casi, risveglia i ricordi di tempi miglioni

La nostra vicinanza va alla moglie e alle figlie e il nostro pensiero a Fabrizio, di cui ricordiamo il percorso nella nostra federazione, da dirigente locale fino alla segreteria, dove ha seguito i settori delicati della previdenza e del mercato del lavoro.

il9marzo.it


Cari amici de il9marzo,

come forse alcuni hanno già saputo, è venuto a mancare il collega Fabrizio Scatà. Dalle poche notizie ho saputo che ieri 18 marzo era a Roma. Credo che, nella stessa serata, avrebbe subito un mortale incidente stradale. Grande rimpianto da parte mia e di tanti amici che mi hanno informato di questa tragedia.

Fabrizio è stato per me un Collega operoso e leale nella mia FAI. Negli ultimi dieci anni ci sentivamo di tanto in tanto e capivo dalle sue parole che era stato molto isolato in quella Federazione in cui, dal 2014, sembra siano saltati molti di quei valori che ci avevano animati per tanti anni. Oggi non avrei mai voluto ricevere una tale notizia come pure so essere grande il cordoglio dovuto di molti amici, restati tali nonostante i tempi aridi vissuti da molti di noi.

Alla cara moglie Francesca e alle sue figlie possa giungere la testimonianza di affetto e di stima mia e della mia famiglia. Riposi in pace !

Augusto Cianfoni

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11 Commenti - Scrivi un commento

  1. Come non ricordare Fabrizio. Appassionato nel perorare la causa dei lavoratori agricoli e nel rapporto umano che era di grande rispetto nei confronti di tutti. L’ultima volta che ci siamo incontrati ho notato il velo di tristezza che cercava di nascondere con la sua carica di simpatia e con il suo sorriso. Dire mi dispiace è poco, perdo un amico e un collega o , meglio, un compagno di battaglie . È volato troppo presto in cielo dove, sicuramente, incontrerà tutti i fisbini che lo hanno proceduto . A noi il suo ricordo non mancherà mai. La terra ti sia lieve Fabri’ .

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  2. Fabrizio Colonna · Edit

    Una persona buona e disponibile verso tutti, anche verso di me. Ciao caro amico mio abbiamo vissuto momenti felici in quella avventura della Fisba e della Fai. Poi le nostre strade si sono divise ma nel mio cuore ci sei rimasto sempre e sempre ci resterai. Momenti indimenticabili che purtroppo non torneranno più. Riposa in Pace fratello Fabrizio.

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  3. La purga furlaniana ha trattato
    con violenza le persone perbene. Lei si è arricchita, ora punta a ennesimo listino bloccato con Renzi. E parla ovunque male della Cisl di oggi.

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  4. La credibilità di Renzi, purtroppo per
    lui oggi molto controversa, è aver
    accolto in Italia Viva quella signora che appare sempre assisa,plaudente
    e ingrugnita alle sue spalle durante
    i suoi pur brillanti interventi in Senato. Censurare Meloni e Larussa
    è sacrosanto, ma non liberarsi di colei che ha ballato sul cadavere della Cisl costituisce un grave limite : è proprio vero…anche i migliori non
    sempre si comportano come tali.

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  5. Renzi ha fatto eleggere La Russa come Presidente della Camera. Furlan sapeva che nessuno l’avrebbe più messa nel listino bloccato dei nominati ed è andata in Italia Viva a questo scopo. A quanto pare la nuova legge proposta da Meloni prevede il salva Lupi e Renzi. cioè il primo partito che all interno delle coalizioni non arriva al 3% si prende 7 parlamentari nominati. Furlan è lì per quello. Baretta del resto ha 80 anni e continua a chiedere…

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  6. Non capisco perché si pubblicano commenti che non sono in linea con il post della redazione, si parla di un elogio funebre invece alcuni lo scambiano per un’esibizione personale di cose che non interessano nessuno. Mi dispiace ma chi scrive dovrebbe leggere il post e parlare di quello e non di altro, e la redazione dovrebbe cestinare o pubblicare al posto giusto i commenti.

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    1. Qui non c’è “redazione”, c’è qualcuno, a turno, che legge e pubblica tutto ciò che non risulti impubblicabile. Facciamo così da 11 anni ed è quello che riusciamo a gestire con le nostre forze. Poi, è vero, i commenti fuori post sono tanti e talora fuorvianti, ma abbiamo scelto la libertà per tutti e quindi ne accettiamo le conseguenze.

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  7. si è vero si scrive, e scrivo pure io, su un titolo che dovrebbe essere di condoglianze ma ora alle 18,10 dettata l’ufficialita dell’esito del referendum sulla giustizia,devo fare alcune considerazioni senza cattiveria ma con estremo realismo.Ancora una volta molta,moltissima cisl schierata sul si anche se in maniera ipocrita,non ha capito che la sua gente iscritta vota come gli pare e questa cosa sara rinfacciata ai dirigenti sia nazionali che locali….in questo mese si puo dire che in certe zone del paese sono stati persino volgari sul far avanzare il si….facevano incontri con i due schieramenti ma vedevi chiaramente dove tiravano i nostri dirigenti.Tempo fa ho letto di un anonimo che li definiva Cetto la Qualunque,be credo che nome piu azzeccato non ci sia…vale anche per la signora di Taranto,sara sempre tardi quando si accorgera che la nostra gente va dove vuole ….stia con lo stradino e vedra che piano piano diventeremo la terza organizzazione su tre confederali…Auguri

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  8. Augusto Cianfoni · Edit

    Questa mattina ho parlato al telefono con Francesca, moglie di Fabrizio Scatà. Ho potuto far pervenire a lei e alle sue figlie Giulia e Gaia la mia partecipazione al loro dolore che soltanto la Fede potrà nel tempo lenire. Ho poi parlato col fratello Enzo per esprimergli la mia vicinanza in questo momento che in vista della Pasqua diventa ancora più inconsolabile. È difficile in tale dramma utilizzare parole che non siano soltanto di circostanza.

    Nonostante questo meritevole blog non ho letto messaggi di alcuni amici che pure hanno vissuto anni in via Tevere e questa cosa mi ha addolorato ancor più. Di tanti solo Fabrizio Colonna che, non essendo più in Cisl, evidentemente vive in una libertà che molti dal 2014 non hanno ancora conquistato.
    Quando un collega muore in così tragiche e improvvise circostanze, se pure in vita vi fossero stati momenti di incomprensione o di disappunto, coloro che si dicono Cristiani dovrebbero conoscere il grande valore della tanto proclamata a parole solidarietà coi vivi nel dolore e coi morti che vivono nella luce di Dio.

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