Il tradimento più famoso della storia fu consumato con un bacio.
Nella Cisl, invece, sono certi abbracci, certe foto sorridenti, a far capire che qualcosa non torna.
Ad esempio, il giorno che Bonanni lasciò il posto alla signora Anna Maria delle Poste, le foto di lui che la abbracciava con passione e lei che sorrideva soddisfatta nemmeno fosse fra le braccia di un Brad Pitt o di qualche altro bellone da film avrebbero potuto far capire subito che la verità era un’altra. E cioè che lui si stava aggrappando a lei perché gli lasciasse almeno il posticino al Centro studi per continuare a poter parlare da dentro alla Cisl, come lei si era impegnata a fare. E naturalmente poi non fece (che certe lettere anonime partissero da Via Po 21 e certi articoli fossero sollecitati da dentro la dirigenza dell’organizzazione ormai lo pensano in molti).

Anche Daniela Fumarola è un po’ troppo sorridente nella foto da influencer, difffusa sui social della Cisl, che la ritrae accanto al professor Baglioni con in mano un libro che era atteso in uscita per il congresso della Cisl e che era rimasto bloccato.
Qui il mistero non c’è: è chiaro che quel libro era un caso che doveva essere gestito, per evitare che fosse usato come argomento nella controversia da avvocati in cui chi ne aveva fermato la pubblicazione rischia di doverne rispondere. Ecco perché è stato meglio sbloccarne la pubblicazione, non senza aver eliminato i tre nomi che erano diventati un problema (Manghi, Cella e Lauria), e poi precostituirsi la prova (come dicono i mediocri avvocati) con una foto che serve a negare qualsiasi contrasto con l’autore del libro. Il quale non sembra neanche preoccupato troppo del fatto che è stata tolta la frase in cui si muoveva una possibile critica ai cedimenti verso destra della Cisl. E neanche del fatto che con questa immagine lui ha bruciato chi lo aveva difeso.
Perché certi tradimenti non si consumano dando abbracci e baci, a volte basta accettarli.
Giovanni M. per il9marzo.it
.TRASPARENZA – Questo blog è stato finanziato con eur. 32.700 dalla Cisl che ha perso la causa per diffamazione intentata contro di noi ed ha dovuto pagare le spese.
