L’inquietante silenzio della Filca e della Cisl

Da Lorenzo Franchi riceviamo e pubblichiamo, condividendone il giudizio che esprimono, queste considerazioni sul silenzio sceso attorno alla cosa più grave successa nella Cisl degli ultimi anni, ossia l’infiltrazione della ‘ndrangheta in una struttura sindacale che fa capo alla Filca.

Ricordiamo che quando si ragionava dell’unificazione, i nostri colleghi della Filca battevano molto sul tasto dell’impegno per la legalità, in una maniera che a noi era sembrata spesso eccessiva. E invece, evidentemente, non lo era.

Altri tempi, altra Filca?

il9marzo.it


FILCA CISL E CISL A TORINO E IN PIEMONTE: INQUIETANTE SILENZIO

Di Lorenzo Franchi

È passato un anno e mezzo da quando, a seguito del coinvolgimento in gravi affari di ‘ndrangheta del dirigente della Filca Cisl di Torino Domenico Ceravolo (poi condannato a quasi nove anni di carcere e recentissimamente anche arrestato), la Cisl e la Filca Cisl dichiaravano:

Rinnoviamo la nostra piena fiducia nella magistratura, e siamo certi che in tempi brevi sarà fatta piena luce su questa vicenda, che comunque rappresenta per noi una ferita ma anche un motivo di profonda riflessione al nostro interno.”

Di “ferita” e di “profonda riflessione”, pare, non ve ne sia traccia alcuna, anzi, un’altra e diversa gravissima situazione che ha riguardato le dimissioni di uno stimato e consolidato dirigente di punta, anche a livello regionale, come Vincenzo Battaglia, segretario generale della Filca Cisl di Cuneo e segretario generale aggiunto della Filca Cisl Piemonte, sfiduciato e dimessosi in un contesto non chiaro, sembrano avvalorare il fatto che di riflessione e di trasparenza, da quelle parti, ce ne sia sempre ancora troppo poca.

Sarebbe, invece, un bel segnale in controtendenza che i massimi vertici nazionali della Filca Cisl, a partire dal segretario generale Ottavio de Luca – che la Filca del Piemonte dovrebbe conoscerla molto bene da tempo – facciano, con la risolutezza che sappiamo a loro appartiene, la massima, tempestiva e assoluta chiarezza.

Ricordiamo che, al di là dei gravissimi fatti recenti, ci troviamo in una terra come il Piemonte che in Filca Cisl, fin dagli anni Novanta, ha visto reggenze, commissariamenti e indagini (vi fu catapultato, senza grande successo, a tentare di mettere ordine da Raffaele Bonanni, allora segretario generale nazionale, persino il futuro segretario confederale nazionale Maurizio Bernava).

Per ora il silenzio della Filca (ma anche della Cisl) sulle vicende piemontesi ci appare inquietante e del tutto inopportuno.

Lorenzo Franchi


TRASPARENZA – Questo blog è stato finanziato con eur. 32.700 dalla Cisl che ha perso la causa per diffamazione intentata contro di noi ed ha dovuto pagare le spese.

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27 Commenti - Scrivi un commento

  1. Siamo sempre nel Peloponneso…
    Certi silenzi hanno tutto il sapore
    della omertà. La Filca di Domenico
    Pesenti e, in qualche misura, la Cisl
    di Bonanni erano altra cosa. La cosa
    di oggi somiglia molto a quella “nostra”. Sono ancora le tracce del
    passaggio infausto del greco jonico.
    Se la Fum non passerà l’acido muriatico, la puzza di quel passaggio
    impregnerà ogni aula, ogni corridoio e, Dio non voglia, ogni coscienza.

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    1. Ogni dirigente che lascia la cisl mette in discussione lo schema di fedeltà-posto fisso che tiene ancora in piedi l’organizzazione. Per questo per ognuno che va via é pronto un finto dossier che diffondono per anni per screditarlo: “ha rubato, é pazzo, é drogato, aveva mille fidanzate”, eccetera). In realtà è una pratica che serve per coprire quello che accade all’interno che è molto più simile al fango che si usa per screditare i fuoriusciti. Come si dice nei corridoi delle federazioni o di Via Po. Ormai l’unica opposizione in Cisl è il Viagra (con i suoi effetti collaterali).

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  2. la filca ècosi da anni perche stupirsi,dirigenti mandati via in un giorno dimissioni spintanee e la granita corazza di omertà che da sempre li distingue. il segretario generale di oggi ne è l’emblema in tutta italia parlano di legalità e trasparenza poi sono dentro fino al collo in vicende gravi e speriamo poche come questa ma sono dentro fino al collo su gestioni opache degli enti bilaterali….poi ma non per ultimo sono quelli che sugli infortuni cianciano molto ,spendono lacrime di coccodrillo ma non fanno nulla e anche su questo da anni….e siccome sono inquadrati nel sistema nessuno dice nulla.

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  3. Hai ragione, caro Anonimo del 21
    Febbraio ore 19.08 !
    Per Giggi finire in Fratelli d’it è stato
    come per le piante acidofile : hanno
    bisogno di terriccio acido…
    Intanto, mentre lui si nasconde per
    far passare la buriana, in via Po 21
    seguono il suo esempio : stanno sotto coperta perché durante i bombardamenti meglio scivolare
    nei rifugi antiaerei…ci vorrebbe qualche coraggioso giornalista di
    Report o delle Iene per mettere sotto il naso di gente come Bonanni, Furlan e… pure di Dantoni per sapere cosa ne pensano di questa cloaca.

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  4. I giornalisti arriveranno. Il problema è che la Cisl appare così priva di credibilità
    che, prima di fare di nuovo notizia, devono venire fuori cose forti.
    Che ci sono, ma che sono coperte con attenzione massima.

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  5. Dopo la sparizione di Petriccioli (chissà se è a carico dell’Inps o ancora dei tesserati) Ottavione ora cambia sponda e si appoggia sui binari della Fit. Alleanze fatte per occupare l’organizzazione e declamare il potere che si vorrebbe avere

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  6. C’era una volta Mirafiori
    A proposito di Piemonte, Cgil Cisl e Uil, Fiom, Fim, Uilm misurano il disastro della manifestazione a difesa dell’industria a Torino, con una partecipazione dieci volte inferiore alle aspettative. Ne scrive bene Claudio Chiarle qui… https://lospiffero.com/ls_article.php?id=96223&fbclid=IwY2xjawQNMCZleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeg7H0qTVhG2DCfcc8NjZdhriICGC7_xOhsxVdPWkJYasqG9ZqC_sDdJrq7DU_aem_BwhWhfX1kfS9sJzjcbNgPA

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    1. Non solo, l’autore con la promessa di Ragazzini di fare il segretario della Fnp, flirtò con la Furlan e mise Provenzano(…) e poi Cutri come segretario Fim a Torino. Si fece abbindolare dai barettiani della cisl di Torino. Come gli altri barettiani, solo mercanti ma un pò più fessi.
      Come è ? A volte nel criticare gli altri bisognerebbe anteporre le proprie di responsabilità.

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      1. Il suo diretto successore fece una carriera velocissima (pochi anni da operatore a segretario generale). Poi spostato (protetto) alla Ust del capoluogo con la benedizione dei segretari di categoria regionale ed Usr. L’altro si è licenziato (dall’azienda) e riassunto direttamente….

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  7. Bisogna capire
    Io mi metto nei panni dei dirigenti sindacali della Cisl di oggi. Neanche quelli con i permessi sindacali o stipendiati (pranzo incluso) per venire a sentirti vengono.
    Bisogna sforzarsi di capire la frustrazione. Poi si mettono mille foto (senza audio) di assemblee e discorsi perché sembra il m5s dei primi tempi.

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  8. Grandissimi risultati della Cisl : 42.000 iscritti in più nel consuntivo 2025 ! ? Sono gli effetti del grande impegno profuso da Sbarra e da Fumarola.
    “Mi sono innalzato un monumento più duraturo del bronzo” potrebbero dire di sé il sottosegretario Anas e la sua erede Daniela Ilva Fumarola. Complimenti ! I soliti criticoni però e i mai morti invidiosi vanno però insinuando che queste falange di nuovi militi sono frutto dello scambio tra i silenzi e le parole colluse di via Po col soccorso nero proveniente da via della Scrofa.
    Dalla Calabria e dalla palude Pontina, ma non meno che dalla Puglia tarantina molti “fratelli d’Italia” stanno marciando versus la Storia del sindacato libero per farne il nuovo movimento del Fez e del manganello ?
    E a suggello di tanta connivenza, oggi la signorina torna a raccomandare ai suoi “andate a votare al Referendum, ma non fate del vostro voto un giudizio sul Governo !” …e già non si sa mai…

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    1. Anche i sassi sanno che le liste non vengono pulite prima dei congressi…. che spesso i dati esposti non vengono aggiornati…e saranno più reali quelli pubblicati nel 2026

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  9. Per tanti anni sono stato costretto a dichiarare falsi tesserati per la categoria e quindi la cisl non potevano perdere iscritti. Quindi dati, almeno al sud Italia isole comprese. Quindi mi fanno ridere i dati che ci racconta la Fumarola e quelli che ci raccontava Sbarra.

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  10. I dati sono finti in tutta italia certamente eclatanti al sud ma anche al nord molte categorie sono in difficolta,non penso sia un segreto dichiarare la femca in fallimento,non penso sia un segreto dichiarare la fp in grande difficolta,sono messi peggio dell’era faverin,non penso sia n segreto dire che nella fim fanno finta di essere sempre i primi della classe ma gli iscritti calano e se non calano è perche tutti tengono in elenco anche quelli che sono usciti

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  11. In molti casi (regioni) è arrivata la manna dal Cielo sotto forma degli Enti Bilaterali Artigianali, per abbassare i costi degli operatori e per, attraverso vari artifizi, attingere ai fondi.

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    1. Nel patto per la fabbrica la nonna aveva firmato l’apertura alla
      legge sulla rappresentanza.
      In realtà nessuno vuole fare conoscere il proprio tesseramento.

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