Il fronte ampio

“Sbarra avrà il coraggio di lavorare per un fronte ampio, costruito intorno all’idea della cogestione? L’importanza della battaglia non permette divisioni e discriminazioni. Soprattutto esclude doppiogiochismi”.

A porsi questa domanda era un intellettuale di destra (molto a destra) che su un sito di destra (molto a destra) chiamato “destra.it” aveva apprezzato un passaggio della relazione congressuale del dottor Sbarra dell’Anas: quello in cui veniva lanciata la raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare sulla partecipazione (forse ci sono ancora a disposizione le cariole della signora Anna Maria, che portò gli scatoloni a Montecitorio con mezzo milione di firme per la proposta della Cisl sul fisco. Con i risultati che sappiamo).  

La legge sulla partecipazione per la destra è come la legge sulla rappresentanza sindacale per la sinistra: la sognano da sempre, la tirano fuori quando pensano di vincere le elezioni e poi non riescono a farla quando le hanno vinte. E non per cattiva volontà, ma perché farla costerebbe tanta fatica e non avrebbe alcuna utilità. O c’è veramente qualcuno che pensa di affrontare la questione salariale, ossia il problema da risolvere oggi, con fumoserie partecipazionistiche corporative o tecnicismi sulla rappresentatività dei sindacati per dividersi meglio le quote di servizio e altre risorse?

Ad ogni modo, vedendo la Cisl svoltare a destra, l’intellettuale molto a destra aveva espresso, più o meno, questo concetto: visto che venite sulle nostre posizioni, lavoriamo assieme. Ossia bisogna costruire un “fronte ampio”. Così (questa è una nostra traduzione maliziosa, ma tutt’altro che infondata) noi ci mettiamo l’idea e voi ci mettete le firme perché il sindacalismo di destra di iscritti veri ne ha proprio pochini.

L’offerta deve aver allettato il dottor Sbarra dell’Anas, visto che ha voluto poi presenziare all’inaugurazione della sede dell’Ugl.

E siccome il dottor Sbarra dell’Anas non si fa allettare facilmente, non fa niente per niente, e certamente sa che l’Ugl non ha alcuna consistenza associativa reale e quindi come alleato di mobilitazioni non conta nulla (sulla partecipazione o su altro, tutte cose che a lui comunque interessano poco), l’unico motivo di interesse per il “fronte ampio” con l’Ugl può essere solo il rapporto con il partito di riferimento di quel sindacato.

Cioè la “Lega-Salvini premier”.

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54 Commenti - Scrivi un commento

  1. Simpatizzante informato · Edit

    È letta e quelli del pd che non si è ancora reso conto che furlan e c sono di destra dentro e vanno dove li porta?
    A voi la risposta questo sito a mio parere lo denuncia da tempo.

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  2. Anni fa ( mi pare nel 2009) al Congresso Cisl, partecipò la Marcegaglia presidente della Confindustria e proprietaria, allora, di una catena di alberghi in Sardegna, tra cui Forte Village.
    Anche allora era in auge la tesi della “partecipazione” e Bonanni, nella sua relazione, approfondi’ il tema e lo discusse con la Marcegaglia , che, naturalmente per la captatio benevolentiae che caratterizza questi momenti di incontro, manifesto’ il suo accordo, teorico, ovviamente. Anche allora si parlava di partecipare ai consigli di sorveglianza.
    Poi nel corso del dibattito congressuale sentii l’intervento di un delegato sardo che disse: caro Bonanni, visto che è presente, puoi chiedere alla Marcegaglia se ci fa entrare e partecipare, come sindacati, alla vita del Forte Village ? Nel 2009 risulta che gli orari siano dilatati per i lavoratori, che non siano rispettati i contratti, non esista il sindacato aziendale insomma ci sia una gestione padronale repressiva che incide sulla qualità del lavoro. ” Naturalmente non ci fu nessuna risposta e non ho mai sentito una vertenza sindacale generale in quella azienda. Ne’ naturalmente che qualche lavoratore partecipi alle decisioni. Può darsi che oggi qualcosa sia cambiato, ma non credo
    E allora questi ragionamenti ( partecipazione, accordi, incontri, concertazione) vanno bene se servono a migliorare le condizioni dei lavoratori, altrimenti sono solo discorsi di facciata illusori e astratti, per riempire le pagine dei giornali o i post dei social. Oppure servano solo per intervenire clientelarmente su assunzioni.

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    1. Naaaaaa😳 Assunzioni di figli e parenti di Dirigenti Sindacali CISL da nostre controparti? 😳 Questo io non credo… se no in questo sito tanto attento anche a “fringe benefit” di Dirigenti Sindacali CISL , molto meno importanti delle assunzioni, da nostre controparti, qualcosina sarebbe emerso… o no? 😳

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    2. Andate a vedere le liste di Calenda , a partire dal coordinatore Raffaele Bonanni ….una ciurma di indesiderati al mondo dei lavoratori e delle lavoratrici.
      Andate a vedere il programma di questi soggetti su pensioni , lavoro , reddito e tasse .
      Solo dopo parlate a Letta

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      1. Permettici un’osservazione che non implica uno scheramento con questo o con quello: chi ritenesse che Bonanni era indesiderato a lavoratori e lavoratrici avrebbe avuto il dovere di dirlo quando faceva il segretario generale della Cisl. E all’unanimità gli venne data la proroga per tenerlo fino a 67 anni.
        O ricordiamo male?

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        1. Indesiderati da chi? Da sparlatori di persone? (…). Quanto a Bonanni solo chi è in mala fede e vive nella ossessione di nascondere il suo spessore per coprire le proprie deficienze gravi, può negare la sua rete estesa di rapporti e di consenso a 9 anni dalla sua uscita dalla CISL.
          ——
          Abbiamo omesso da questo commento un giudizio (positivo) su di una forza politica che concorre alle prossime elezioni. Questo perché, anche in campagna elettorale, lo spazio dei commenti di questo blog vuole restare dedicato alle questioni sindacali e a quelle politiche solo se riguardano quelle sindacali. Naturalmente applicheremo lo stesso criterio (già applicato ad alcuni commenti che non sono stati pubblicati) a tutte le forze politiche in egual misura.
          il9marzo.it

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  3. Anonimo Vicentino · Edit

    “Storiella Triste”
    In casa Femca non esiste solo un problema distacchi e aspettative fittizie, ma anche un legame stretto con CL che alla sinistra della federazione, i tessili, non è mai andato giù. Perché proprio da quel legame e dai rapporti con talune cooperative sono scaturiti certi comportamenti (…). Tutto gestito dal “Piccione” oggi nella Cisl lombarda, mentre il “Piccioncino di Magenta” è stato collocato in confederazione. E si vocifera che il “Piccione” regista abbia pure gestito un paio di licenziamenti con buonuscite dall’effetto woow a favore del Volatile di Magenta, cosa che lo ha fatto cadere in disgrazia al Gigi confederale, oltre a incrinare i rapporti con la Garofalo….. Certo che se questa vicenda saltasse fuori, diverrebbe l’ennesimo scandalo che la nostra povera Cisl si troverebbe ad affrontare.
    ——
    Come altre volte, pubblichiamo questo commento facendo presente che persone o organizzazioni che volessero smentire, precisare o rettificare alcunché avranno tutto lo spazio per farlo. Cosa che vale in particolar modo per le organizzaioni, visto che ci sembra sempre sbagliato attribuire responabilità eventuali di singoli ad un’organizzazione. A meno che non si portino fatti a sostegno in senso contrario.
    Ad esempio, Fausto Scandola ha dimostrato con i fatti che la questione delle retribuzioni più alte delle indicazioni regolamentari non erano un problema di questo o quel dirigente, ma di sistema. Ed ha fatto nomi, cognomi e cifre.
    Quello resta per noi l’esempio migliore.
    il9marzo.it

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    1. In casa Femca ormai è ognuno faccia per le proprie tasche, stipendi super, auto da direttori di azienda e assunzioni di chi nel recente passato era stato rispedito in fabbrica da altre federazioni, perché partecipante a vari complotti.
      L’organizzativo Femca ormai corre senza Nora

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      1. La Garofalo ha ormai capito che presto o tardi va via.
        Anche in vista di un possibile accorpamento con gli elettrici o con i metalmeccanici, vuole mettere in sicurezza il comparto energia perché il Tripoli altrimenti non regge.
        E uno valido come Assogna lo metterebbe in seria difficolta’. Ecco perché Antonello è stato fatto rientrare in Italgas.
        Il tutto chiesto come favore personale dalla signora allo stradino che oggi asseconda tutti perche’ deve farsi approvare dall esecutivo la proroga del mandato a 67 anni. Sconcertante…..

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        1. Gigi e’ ormai accondiscendente con tutti per far approvare il proprio mandato a 67 anni.
          A tal proposito ha riconfermato pure Petteni e la Ventura per paura di scossoni che pregiudichino l’operazione…
          È proprio il caso di dire, largo ai giovani….

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        2. PAX ROMANA

          Con l’allontanamento di Assogna la Garofalo ha messo a suo avviso la Pace su Roma..
          E infatti piu’ pace di cosi non si puo’…
          Ha affidato al povero Pietro Galli la responsabilita’del Deprofundis sul comparto energia della capitale..
          Infatti, non poteva che scegliere un uomo servile e inconsistente sempre vestito a festa ( con cravatta o papillon)
          per gestire un tal cimitero di adesioni e consenso…
          Piu’ di 1000 sono gli iscritti persi…
          Ma quelli non ancora tolti dagli elenchi da Rizzuto son ben di piu’..
          E questo dopo 2 anni di commissariamento della Garofalo, sono una pesante eredita’ che ha affidato a uno che de figure de … e’ un maestro e quindi poco gli e fa’ se ne fa’ qualcuna en piu’…
          Su Roma ora regna la pace e un silenzio di una federazione territoriale che non c’e’ piu’…
          Metodo Garofalo spazzo via ogni dibattito ogni dirigente non allineato ogni delegato scomodo per mettere fantocci bravi solo a dire si ma che contribuiscono a render residuale la Femca…

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      2. Confermo, il toscano ormai si atteggia da Segretario Generale in pectore… Dove va si lascia dietro un profumo di supponenza che non ha eguali. Del resto il bergamasco è stato fulminato, il siculo si è bruciato da solo, mentre il romagnolo è stato da sempre relegato al ruolo di passacarte dalla signora imperatrice. Quindi i giochi sembrano fatti, anche se i coltelli in femca continuano a volare sotto la tavola. Praticamente una bomba che potrebbe scoppiare da un momento all’altro.

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        1. In Femca è pure iniziata la smobilitazione del comparto chimico (perché condiziona troppo la federazione) con l’inserimento del bimbo veronese. Così al romagnolo non resterà altro che fare lo stagionale nel lungomare di ravenna….

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  4. Da quell asse si abbevera anche la fim lombardia con un formatore storico anticarnitiano che ci vuol spiegare lui chi era Carniti.

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  5. https://www.ilmessaggero.it/economia/news/pane_pasta_prezzi_potere_d_avcquisto_luigi_sbarra_cosa_ha_detto-6833053.html
    Nell’articolo intervista a Sbarra, questi sciorina il ricettario con cui risolvere i problemi del Paese. Di strutturale e innovativo ovviamente non c’è nulla, solo proposte velleitarie per lo più generiche che non sarebbero nemmeno un palliativo per i lavoratori e pensionati. L’unico messaggio che trapela dall’intervista è la solita responsabilità della Cisl nei confronti di chi governerà. Ma bastaaa..

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  6. Sono un delegato della fim. Iscritto alla cisl da 32 anni. Ma giuro che se passa sta schifezza del mandato a sbarra fino a 67 anni do la disdetta io e 200 miei colleghi. E faccio fare la stessa cosa a tanti altri rsu che conosco bene e che non sopportano il calabrese perché uomo di destra ormai dichiarato. Sono veramente disgustato…..

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    1. Il mandato a 67 anni per i segretari generali ( a prescindere che poi se ne serva Sbarra) , con le pensioni a 67 ( guarda caso ) , è un atto di civiltà.
      Ci sarà dibattito , pro e contro , se poi passa , libero di disdire la tessera .
      Vedrai che la cisl andrà avanti senza te e me

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      1. Scusa la domanda, ma in che senso alzare un limite di età sarebbe un atto di civiltà e, per converso, non alzarlo sarebbe un atto di inciviltà?
        Ad esempio, Bonanni alzò il limite non perché la cosa era civile o incivile, ma perché serviva a lui. Poi la Furlan lo abbassò perché a lei non sarebbe servito però gli permetteva di mandare via un po’ di gente e sostituirla con chi voleva lei. Oggi Sbarra lo vorrebbe rialzare perché serve a lui.
        O tutti civili, o tutti incivili.

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        1. Ciao a tutte e tutti
          Indipendentemente dalle convenienze personali e dalle discutibili scelte del passato mi sembra illogico e organizzativamente poco sensato che l’età della pensione di vecchiaia sia diversa dal limite dell’incompatibilità. Fermo restando che secondo me il “gerontocomio” rimane una scelta organizzativa che è un segnale di una organizzazione di stampo burocratico che vive su cordate e complicità e non di un “sindacato” vivo.

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      2. Il codice etico della Cisl prevede che il dirigente sindacale deve avere piena consapevolezza della temporaneità del proprio incarico. Inoltre prevede che al compimento del 60′ anno di età egli debba presentare il certificativo per verificare il raggiungimento dei requisiti pensionistici utili a programmarne la sua sostituzione. Quindi Sbarra finché non ha i requisiti pensionistici, se la maggioranza lo vuole, piò anche restare al suo posto. Altrimenti raggiunti i limiti di età pensionabile se ne deve andare…. Non modificare d’imperio le regole oggi previste. Questa si chiama civiltà, rispetto dei valori e delle persone che vivono e lavorano in questa organizzazione. Le altre sono solo parole di parac…i animati da smania di potere e di denaro facile….

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      3. Hai ragione ma nessuno dei dirigenti cisl va in pensione a 67 anni.
        Poi quelli con distacco retribuito da aziende prendono anche buona uscita da azienda e se fedeli trovano incarico in enti cisl o fnp.

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  7. Luigi Sbarra ha compiuto 62 anni lo scorso febbraio. Se non è ancora pensionabile può benissimo tornare a lavorare qualche anno all’Anas. Nessuno è indispensabile.. nemmeno Draghi lo è! Se poi alzare nello statuto l’età a 67 è atto di civiltà.. facciamolo tra un anno o due a scanso di equivoci sull’uso dell’organizzazione ai fini personali.

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  8. Francesco Paolo Capone, tra gli amici detto Al, da buon ex paracadutista del battaglione San Marco avrà proposto a Luigi Sbarra, detto Intellettuale 176, di lanciarsi assieme da un bimotore nei cieli romani in occasione del prossimo primo Maggio. Sotto li attenderanno con le fionde lavoratori e pensionati.

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  9. La Cisl in passato fece come i 5 stelle. Negli anni 80 inventò i due mandati come massimo, per poi portarli a tre quando si accorsero che i due mandati erano raggiunti da molti. Ora ci sono i tre mandati, ma per gli amici si inventano le reggenze ( che di fatto diventano quarto mandato), per i nemici si applica invece la regola e si punisce chi non si dimette quando raggiunge il numero massimo di mandati. . Stesse considerazioni per il limite di età a 67 anni. È vero che la Fornero prevede questo limite per avere la pensione di vecchiaia, ma mi risulta che, per ridurre il numero dei funzionari Cisl, a chi aveva i requisiti da quota 100, sia stato detto di andare in pensione. Attenzione anche alla regola dell’età per i pensionati. Ora a 74 anni non si possono avere cariche di segreteria, ma il Congresso FNP ha derubricato la norma da statutaria a regolamentare. Piu’ facile cambiarla a seconda delle convenienze. In realtà tutti sanno che il sistema delle regole in Cisl ed Fnp è un sistema a fisarmonica, interpretabile a seconda degli interessi e a seconda di chi comanda. Altro che civiltà. Qui si piegano le regole alle fazioni e non è un buon esempio di democrazia e trasparenza. Ma si tanto perché pensare alle regole, quando ci sono cose più importanti. I benaltristi per convenienza, nel frattempo modificano le norme, senza che ci sia un giudice a Berlino che dia ragione al povertà mugnaio.

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  10. Il Tripoli dopo essersi fatto fare il contratto energia dalla Uil è da tempo in versione balneare…
    Gia’ prima non si faceva trovare nemmeno dai servizi segreti…
    Adesso con maglietta e occhiali da sole è sparito definitivamente…
    Ma daltronde e’ un segretario Siciliano…
    Mica se abbassa a parla’ di lavoro con i plebei che stanno a lavora’…

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  11. non sono addentro alle cose della femca ma da quello che leggo oltre alle incompetenze c’è molto altro,del resto non ci si dovrebbe stupire quel pezzo che resta della ex filta ha egemonizzato per anni non solo sul comparto dell’energia e della chimica ma ha anche occupato prestigiose posizioni all’interno delle varie cisl ust usr etc e naturalmente si vedono i risultati….vedi tante regioni,anche del nord….

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      1. Anonimo Ben Informato · Edit

        Oddio, se vuoi ti faccio qualche nome: il primo Bellini che è diventato subito segretario generale della Femca, quando i numeri li aveva la ex Flerica.
        Poi Spiller, segretario generale aggiunto in Femca e ora, a 68 anni ha ottenuto un ruolo in confederazione, in Cisl Veneto e pure in Femca…
        Belloni Claudio, ha ottenuto distacco eni e poi ha fatto pure vertenza per straordinario non pagato, alla Femca..
        Ferrante segretario Nazionale.
        Siviero segretario Nazionale ora segretario pensionati a Vicenza.
        Lorenzi segretario Regionale Piemonte oggi in segreteria pensionati.
        Toschi Luisa segreteria Regionale Emilia Romagna ancora presente in Femca..
        Sul veneto per esempio la Franca Porto era una ex Filta, come Refosco che proviene dai tessili. Due generali Usr. In Cisl regionale dicono bazzichi ancora Alfio Calvagna e un certo Rudy Roffere’. Poi la Roberta Zolin che è in segreteria Cisl a Vicenza. Tutti ex Filta come Corna, generale in Cisl a Bergamo per esempio. Senza dimenticare l’attuale segretario della Femca Veneto Stefano Zanon, premiato dalla Porto ma non per meriti di lavoro…. Anzi sembra che in segreteria della Femca del Veneto un chimico segretario generale non lo abbiano mai visto fino ad ora e sono passati ben 21 anni dalla fusione delle due federazioni. Se poi guardiamo i risultati, ovvero gli iscritti persi, allora ci rendiamo conto che quelle raccontate non sono tutte bufale. Un gruppo di ex Filta che ha dominato in lungo e in largo in categoria e in confederazione, non contando mai un granché a livello di peso politico e di gruppo dirigente. Ma la Garofalo se li tiene buoni e stretti per controbilanciare il peso della Lombardia e per continuare a governare indisturbata la categoria. Com’era il detto: dividi et impera…..

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        1. Mah. Sarai anche informato come dici ma distorci molte cose, almeno quelle che conosco io. Bellini non l’ho conosciuto ma so che all’epoca dell’accorpamento chimici tessili c’è stato un normale accordo: un Presidente chimico, un segretario generale tessile provvisorio per un anno e un segretario generale aggiunto che è poi subentrato a fare il generale.
          Spiller aveva uno spessore intellettuale e una morale tali che poteva fare il generale della Cisl confederale per anni, ma come forse ben saprai è stato mobbizzato da Colombini in categoria fino all’esclusione dalla Femca. Non dovresti nemmeno nominarlo tu…
          Ferrante è stato mobbizzato idem a Spiller ed è rimasto operatore nazionale per poco fino alla pensione.
          Lorenzi è stato un ottimo segretario regionale e se è nei pensionati mi pare ovvio perché è un pensionato…
          Gli altri numeri n li conosco ma mi pare che trascini persone in polemiche che non esistono.

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          1. Anonimo Ben Informato · Edit

            Bellini lo hai conosciuto benissimo. Come conosci le vicende come sono andate…. Spiller non è stato mobbizzato da nessuno e se non ha fatto il generale in femca è stato solo per una sua scelta. Ma lui era troppo legato a Bentivogli e aveva l’accordo sull’accorpamento con la fim, che ha voluto onorare fino alla fine, nonostante la Furlan non fosse d’accordo. Nonostante tutto ha ancora incarichi al confederale, in femca e in cisl veneto. Altri per molto meno sono stati cacciati in azienda. Su Ferrante posso concordare. Colombini voleva essere l’unico referente per la Lombardia…. Per il resto viene solo confermata un egemonia dell’ex filta in femca e in cisl che non ha eguali. Dove nonostante un gruppo dirigente scadente e iscritti in calo costante, i posti di prestigio li ha ottenuti per molti dei suoi…. Le altre non sono polemiche inesistenti, ma è solo verità conclamata e sotto gli occhi di tutti. Salutami Vicenza e quello che dei tessili è rimasto….

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            1. Anonimo Ben Informato · Edit

              La cricca dei tessili ha sempre fatto accordi per conservare il potere…
              Come la sinistra DC del resto….
              Ricordati che dopo aver contrastato Gigli per anni cercarono anche di rovesciarlo….
              Senza risultati visto la scarsa visione politica di Spiller…. Hanno fatto l’accordo con Sergio il Generale, per donarsi poi ai metalmeccanici…. Avevano infatti gia’ fatto accordo su regioni come la Toscana, il Piemonte, il Veneto e l’Emilia Romagna per esempio….
              Poi hanno contrastato Nora in tutti i modi….
              In molti ricordano Stefano Ruvolo che girava e telefonava per contrastare l’elezione della Garofalo….
              La “Terrona” dell’energia, la chiamava, che non aveva i numeri secondo lui, contro il duo Assogna/Colombini… E semplicemete per convenienza….
              Per poi non appena Nora è stata eletta stringere l’accordo con lei…. Che ne ha fatto il primo consigliere insieme a Colombo…. Energia e tessili è ancora oggi un binomio inossidabile, per garantire posti, sparizioni e coprire un gruppo dirigente inadeguato… Oltre a riequilibrare il peso dei lombardi….

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            2. Non voglio scendere in polemiche ma ho la netta sensazione che tu voglia discreditare i tessili in vista della sostituzione della Garofalo e personalmente non me ne frega assolutamente niente. Però ho da risponderti a onor del vero solo una cosa su una questione che conosco benissimo: Spiller non era per nulla legato a Bentivogli e aveva dato inizialmente disponibilità alla Furlan per fare il generale. La questione accorpamento è andata così: Gigli è stato un buon Segretario generale arrivato dalla gavetta ma soprattutto gli ultimi anni è stato troppo autoritario con i territori in vista dell’accorpamento tanto è vero che si è bruciato dando carta bianca alla fim su eliminazione dei comparti e su componenti organismi post congressuali. Spiller ha fatto tutto alla luce del sole facendo parte della commissione bilaterale Femca/Fim ed è riuscito a portare a casa ciò che Gigli aveva concesso alla Fim. In sostanza Spiller aveva portato a casa mantenimento dei comparti e pareteticita’ negli organismi. Chi doveva fare il generale nelle regioni e territori lo hanno stabilito Gigli e Bentivogli. Ma a quel punto Gigli si era già bruciato e dopo le sue dimissioni ha chiamato Spiller per chiedergli disponibilità a succedere a Gigli e Spiller l’ha data. Peccato però che Furlan abbia fatto il doppio gioco schierandosi per l’accorpamento ufficialmente e lavorando per disintegrarlo accordandosi con Colombini che ha cavalcato il malcontento dei territori che non volevano mettere in discussione la propria poltrona. Spiller a quel punto ha fatto un passo indietro e questo è quanto. Dopodiché è stato retrocesso a operatore della Femca praticamente senza nulla da fare (e non lo chiami mobbing?) in maniera da fargli togliere il disturbo. Sarebbe anche tornato a lavorare in azienda ma gli è stato proposto un posto nel dipartimento contrattazione della Cisl fino alla pensione. E se adesso da pensionato, oltre al volontariato che ha sempre fatto in ambiti cattolici, fa attività di formazione per la CISL Veneta non ci trovo nulla di scandaloso anzi ce ne fossero formatori come lui…

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  12. be….ognuno ha il suo metro di misura e si basa su quello che ha visto ,ti consiglio di guardare oltre la tua filta e guarda nome per nome dove sono e cosa fanno(ovvero cosa non fanno) e quanti iscritti avevano e quanti ne hanno lasciati cambiando incarico….ne scoprirai delle belle se vuoi aprire gli occhi e altro consiglio ,guarda dove eravate tanti e non dove eravate pochi….e alla fine non dirmi che hanno chiuso le aziende perche queste aziende sarebbero chiuse anche per uil e cgil…

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  13. https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2022/08/03/ganga-cisl-bene-incontro-mef-rafforzare-misura-cuneo_e5c7cabd-aa06-4ffa-a463-5c09a0cc17a4.html
    Il taglio del cuneo fiscale fa felici i nostri… Questo lo esprime un certo segretario CISL di cognome Ganga, che probabilmente fa parte della gang del bosco, immagino a nome di Sbarra che sarà in vacanza in qualche penisola sperduta. È tutto detto su come siamo messi… A fronte di una decina di euro mensili per i pensionati, e altrettanto per i lavoratori. Vergognosi

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  14. E’ davvero difficile districarsi tra i tanti commenti spesso divergenti rispetto al post, ma, forse, attraverso il particolare il lettore potrebbe indotto a riflettere sul generale. Si prova, allora, a cercare un principio generale che possa costituire il tessuto connettivo tra il post della redazione e i molteplici commenti facendo riferimento anzitutto alla teoria della classe politica di Gaetano Mosca.
    Quel che pare emergere è, forse, una distinzione generale tra “uomo di stato (ovverosia) è colui che per la vastità delle sue cognizioni e per la profondità delle sue vedute acquista una coscienza chiara e precisa dei bisogni della società in cui vive e che sa trovare la via migliore per condurla, con le minori scosse e le minori sofferenze possibili, alla meta alla quale dovrebbe o almeno potrebbe arrivare” e uomo di Governo, che Mosca “definisce arrivista e trasformista”.
    Oggi, con Carboni, la distinzione sarebbe tra coloro che sono eletti (o nominati?), le élite, e i dirigenti: “le élite abbondano, ma una classe dirigente di Governo è merce rara”.
    “La classe dirigente, in democrazia, è il film d’azione di un’élite politica capace di costruire un consenso sociale di governo. Un film che non è uscito nell’Italia della politica opaca. I partiti ormai stentano a onorare il mandato costituzionale di attori nella società e di costruttori nelle istituzioni della democrazia parlamentare”.
    Traslando queste imprecise o, se si vuole, stringate riflessioni anche all’organizzazione sindacale quel che emerge è un eccesso di élite e una grossa penuria di classe dirigente. L’élite procede per slogan, che riprende i titoli dei giornali più diffusi, senza elaborare un proprio pensiero che deriva dalla propria visione della realtà del lavoro cui dovrebbe conseguire un’azione sindacale.
    Ed è, quindi, incapace di creare un vero consenso: i grandi sindacati perdono iscritti!
    Non si fa, forse, buon governo della nozione di lavoratore, oggi mutata profondamente rispetto almeno ad una decina di anni fa. Il lavoratore non può più essere incasellato nei gesti ripetitivi, nei ritmi disumani e spersonalizzanti che minano la ragione del lavoratore che pure vi sono ancora.
    Oggi anche il semplice operaio deve avere conoscenze informatiche (come minimo) se non, addirittura, utilizzare macchinari supportati da Intelligenza Artificiale: questo dalla fabbrica alla terra.
    Per questa ragione spesso si assiste ad uno scollamento tra realtà sociale e dichiarazioni di un’azione sindacale che utilizza categorie del passato e incapace di leggere il presente e programmare il futuro.
    Ed allora le problematiche retributive, quelle delle tutele e, persino, quelle previdenziali (in cui non entra il welfare privato perché non costituisce corrispettivo per il lavoratore) risentono di questo incolmabile squilibrio.
    La domanda è sino a quando reggerà questo sistema, puntellato da tutte le istituzioni perché utile a soddisfare scopi immediati. Ed ancora se la notte del sindacato, ma anche dei partititi, perdurerà oppure si aprirà anche la speranza di un’alba.
    La sfida, allora, è una formazione alta, e non ad usum delphini, supportata da un’etica per una futura classe dirigente.
    Su questo, forse occorrerebbe riflettere perchè nel breve periodo non pare possibile invertire l’attuale tendenza

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  15. Complimenti davvero per anonimo ben informato,si sentiva dire in giro dei geni della femca intesi come ex filta che bei pastrocchi hanno fatto e fanno tutt’ora in giro ,mi pare di capire specie per il Veneto….una bella combriccola che si protegge uno con l’altro….fino a quando finiranno le tessere e i soldi….intanto pagano i lavoratori e i sindacalisti(pochi purtroppo) ancora seri e capaci….speriamo che in molto leggano queste notizie e nè traggano le conseguenze logiche,cioè mandarli a casa questi improbabili sindacalisti incollati alla poltrona e nemmeno capaci di fare una assemblea seria e magari qualche iscritto lavorando davvero e non delegando agli altri o cercando soldi attraverso terzi…(enti bilaterali formazione fasulla etc)

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  16. Vivete in un altro mondo
    Bisogna tornare a stipendi e benefit da associazione e allora resterà solo chi ha un progetto di vita vero e non gli affaristi e burocrati.
    Devono vivete solo con i contributi
    Basta soldi dallo stato quelli vanno al sociale alle pensuoni alle invalidità ecc.

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    1. Bisogna tornare ? Perché c’è stato un periodo migliore o peggiore di questo ?
      È cambiato il mondo la fuori, sveglia ⏰️

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  17. Spiller non e’ stato mobbizzato…
    Anzi…
    Con i suoi problemi di salute era anche doveroso un passo indietro.
    Che tanto indietro non e’ stato, visto che lui e’ l’unico e il solo che parlava con Del Vecchio ed e’ lui che ha costruito tutti i principali accordi sul welfare in azienda ed e’ riuscito a trasformare il paternalismo aziendale in accordi sindacali. Di questo gli va dato atto.
    In Femca nessuno osa mettere mano a questa questione…
    Perche’ in Luxottica ci sono gli iscritti che tengono su il veneto…
    E spiller ha in mano questa cosa che e’ policamente rilevante…
    Per la Femca e per tutto il gruppo dirigente del comparto moda che su questa questione non tocca palla…
    Quindi non e’ certo stato sbattuto in un sottoscala a far fotocopie ma anzi quando arriva in Femca scattano tutti sugli attenti per rispetto alla persona ma soprattutto per quel contesto politico..
    Altrimenti sai la Garofalo da mo’ lo aveva spedito…
    Sul fatto che lui faccia il formatore va bene ma ha le competenze per fare testimonianza sindacale non certo come docente… Invece piu’ idoneo il suo ruolo di studio e ricerca che la Cisl ha voluto affidargli anche a questa eta’ in rispetto alla sua esperienza professionalita’ e umanita’ che da sempre lo contraddistinguono…

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  18. E’ ora di finirla che tutti i trombati di tutte le categorie finiscano a fare i formatori..
    E’ per questo che poi in cisl ci troviamo un gruppo dirigente cosi scadente..
    Gigi, so che leggi o ti riportano i commenti di questo blog….
    Pensaci seriamente…

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  19. Ma state ancora a pensare ai comparti?…
    Ma va…
    La Garofalo ne vuole uno solo…
    L’Energia..
    E se potesse… solo Gas Acqua…

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  20. quelli che portano i secchi d’acqua con le orecchie ci sono sempre e proprio questi sono tra quelli messi là dagli amici degli amici,persone senza arte nè parte che si sono trovati al posto giusto nel momento giusto e continuano a fare danni….sono bravissimi a costruire leggende sul nulla,a fare proggetti campati in aria e che non trovano mai la fine o un pur piccolo risultato,chiaccherano tanto si atteggiano,và bè insomma avete capito,non hanno mai lavorato non sanno nulla di sindacato sono amici e parenti degli amici o dei “potenti di turno”quelli che voi chiamate della ex filta….?

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  21. Il dibattito sui comparti e’ sterile perché sono gia’ superati dal progetto Colombo.
    Con la scusa che nei nostri territori di fatto sono gia’ superati perché tutti fanno tutto…
    Ma noi facciamo tutto perché non si puo’ far diversamente, siano alla canna del gas e dal punto di vista organizzativo siamo alle elemosine di Rizzuto che ce le fa pure pesare…
    Cosi non va…
    Ma e’ frutto di un disegno preciso sposato dalla Garofalo; infatti i comparti sono stati il più forte baluardo contro l’accorpamento con la Fim e che le hanno permesso poi di arrivare a fare la Generale…
    Ora la musica e’ cambiata e per compiacere a Sbarra si stanno facendo le prove per portare a frutto il progetto Colombo e stavolta ci obbligheranno a tutti a dire sì…
    E addio Femca…
    Per un posto in segreteria confederale, si fa questo e altro….

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