La troika ancora a mani vuote

Il signor Giovanni Graziani ci manda il terzo aggiornamento sull’evoluzione della causa temerariamente intentata dalla troika Sbarra-Furlan-Ragazzini nei suoi confronti per tentare di intimidire tutto il gruppo de ‘il9marzo.it’.

Ricordiamo che finora l’unica decisione presa dal giudice è stata quella di accettare uno degli argomenti della difesa del signor Graziani, ordinando alla parte attrice di promuovere la mediazione obbligatoria prevista dalla legge. E questo resta l’unico gol segnato finora in questa partita che è solo all’inizio, e nella quale, comunque, la troika è ancora a mani vuote.

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Come da pronostico, la mediazione avviata dall’avvocato della controparte si è conclusa senza accordo nonostante una quarantina di minuti di “disquisizioni” (si chiamano così) fra gli avvocati delle parti, delle quali non posso riferire perché vige un oggligo di riservatezza, e comunque perché non hanno portato a niente. Il procedimento ripartirà dunque con l’udienza del 23 marzo prossimo. E io lì li aspetto.

Il nulla di fatto, peraltro, era prevedibile; anche se oggi avessi voluto firmare cose false per chiudere tutto e levarmi subito dalle scatole questa scocciatura, e questi scocciatori, non avrei avuto nulla da concedere, non essendo il padrone di questo blog (che non ha padroni) e non avendo alcun altro titolo per assumere impegni a nome di altri.

Tengo però ad una notazione finale: per rispetto verso la mediatrice nominata dalla giudice, io sono comparso personalmente, mentre delle controparti non si è presentato nessuno, delegando l’avvocato della Cisl a rappresentarli. Certamente loro avranno avuto cose più importanti da fare; ma chi ha cose più importanti da fare di una causa di diffamazione del tutto inconsistente non dovrebbe proprio far causa. Perché anche io, nel mio piccolo avrei avuto qualcosa da fare di più importante. Cioè andare a lavorare. E invece ho dovuto perdere tempo con le loro pretese assurde.

Oggi la radiocronaca registra quindi una fase di studio della partita. ma senza tiri in porta né da una parte né dall’altra. Quindi, con il punteggio ancora fermo sull’uno a zero per noi, restituisco la linea allo studio centrale.

Giovanni Graziani

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