La gita a Genova

Stando a quel che racconta il sito della Fai, il Consiglio Generale della Federazione è stato riunito a Genova per parlare della forestazione e di altri problemi di settore.

Naturalmente non saremo noi a fare ironie sulla forestazione, che è un argomento molto più serio di come viene presentato sui giornali. Ma per parlare di queste cose sarebbe stato meglio riunire il consiglio generale in Calabria, senza bisogno di organizzare una gita a Genova pur di avere la presenza del segretario generale della Cisl. O, senza andare in Calabria, si sarebbe potuto sfruttare il saloncino di Via Tevere 20, per rifare il quale il comissario ha fatto spendere alla federazione dei bei soldi nonostante fosse stato appena rifatto. Tanto, viste le numerose assenze, i consiglieri non sarebbero stati neanche troppo stretti.

E infatti il significato politico emerso dalla gita a Genova è quello che vi avevamo anticipato: compattare le truppe in vista di due obiettivi. Che sono il sostegno al governo Renzi nel referendum sulla nuova Costituzione “Renzi-Boschi” e la ripresa del percorso di unificazione con la Filca. Due decisioni di Via Po 21, di cui Via Tevere 20 deve semplicemente fare il “copia e incolla”.

Lasciando da parte la questione del referendum, tanto la capacità della Cisl di spostare i voti nell’urna dei suoi iscritti è sempre stata pari a zero, la notizia è che il congresso del 2017 dovrà riprendere il discorso dell’unificazione con la Filca. Che dovrebbe essere portata progressivamente a compimento entro il 2021.

Solo che, a questo punto, è la Filca che ha qualcosa da ridire. Perché di finire sotto il pugno di ferro di sua eccellenza il dottor Sbarra dell’Anas (che mica fa la fusione per andare a fare il secondo a qualcun altro…) da quelle parti non ne hanno alcuna voglia.

E, questa volta, li capiamo perfettamente.

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