Dieci anni dopo la morte di Fausto Scandola, la sua famiglia ha vissuto lo stesso calvario della malattia per suo figlio Matteo, del quale sono stati celebrati oggi i funerali.
Ci stringiamo alla moglie, alla madre e alla sorella, e lo ricordiamo per la passione con cui era presente alle iniziative per il ricordo di suo padre e con cui è intervenuto anche su questo blog per replicare a chi spargeva maldicenze sulla battaglia di Fausto.
il9marzo.it
TRASPARENZA – Questo blog è stato finanziato con eur. 32.700 dalla Cisl che ha perso la causa per diffamazione intentata contro di noi ed ha dovuto pagare le spese.
La terra ti sia lieve Matteo. Riposa in pace. Nessuna parola può lenire il dolore dei tuoi familiari. Solo un abbraccio forte e una povera ma sentita preghiera
Mi permetto una severa autocritica.
Quando Fausto Scandola uscì allo scoperto ovviamente arrivò una pesantissima macchina del fango su di lui.
“E’ un mezzo fascista” dicevano;
“E’ una marionetta di Faverin e di Bonanni” aggiungevano,
” In Fisascat, a Verona e in Veneto, ha sempre rubato” sussurravano,
“Sapessi come li gestiva lui i servizi!” sospiravano.
E poi ovviamente (ci ricorda qualcosa, qualcuno?): *Ora sputa nel piatto in cui ha sempre abbondantemente mangiato”.
A riconoscere che, anche grazie al sindacato oltre al proprio lavoro dipendente, aveva una più che buona pensione, a ritenersi fortunato è lo stesso Scandola nella prima lettera personale che scrive ad Annamaria Furlan.
Ebbene, almeno in parte e non è stata l”unica volta, anche io ho creduto a questa macchina del fango.
Un’ operazione subdola perché colpisce a casaccio, prima o poi un proiettile va a segno.
Penso al dolore di Fausto Scandola, ma anche a quello del figlio Matteo.
La migliore preghiera è non dimenticarli e restituire loro Quella sacrosanta dignità che qualcuno per bieco interesse ha provato in ogni modo a togliere loro.
rimango anonimo ma mi cospargo il capo di cenere….sono uno dei tanti,cosi come Lauria ho creduto alla macchina del fango,personalmente mai conosciuto o frequentato Scandola,doppia colpa….ma la macchina del fango è infernale e con il senno di poi si vede come è stata ridotta la cisl oggi e quali gruppi dirigenti di bassa lega la governino.Infine un messaggio di vicinanza alla famiglia,nessuno dovrebbe avere simili dolori e pagare questi prezzi….condoglianze …..
La mafia prima di uccidere Don Pino Puglisi lo chiamava il “non prete”. Dei ladri e dei molestatori non si parla mai male. E neanche di chi ha pagato le impiegate in pensione in nero coi proventi della lotteria.
Dunque la Cisl é per il Sì ma lascia “libertà di coscienza” ?
“sulla giustizia serve un patto sociale”
La Cisl si dovrebbe interrogare maggiormente non sul Petrarca che è in Rai ma su quello che é in noi
Questa Cisl, avendo ripudiato da tempo le sue origini, mette il proprio Lato B ovunque trovi una sedia calda. Per molti anni, purtroppo, il cancro calabro jonico e le sue diffuse metastasi continueranno a far danni.
Del resto questa Organizzazione non ha fatto neppure uno starnuto nel vedere il suo ex prima baciare la bionda Circe, poi ad accasarsi nel suo parterre…la frana di Niscemi al confronto è un modestissimo smottamento. Taranto e tutta la costa jonica sempre Greci sono…
un convegno decisivo, apertura di Baretta e chiusura di Morese. Uno fece l’accordo con Bonanni l’altro con D’Antoni. Entrambi poi schierati con tutti i segretari della Cisl e………. con Franceschini. Una vita per i lavoratori.
il gatto e la volpe.
Robbé chiama Giggi che gli presentiamo qualche progggetto che c’hanno i fondi.
Baretta? da ricordare il pezzo di report in cui venne fuori come, da parlamentare, si faceva pagare la sua assistente con i soldi dei pensionati cisl. Ha partecipato e organizzato tutti i tentativi di golpe contro i segretari fim: Caprioli , Farina, Bentivogli.
Oh grulli… L’opposizione in Cisl non è mai esistita.. Solo accordi di potere e patti spartitori. Solo gestione del potere fu.. E per piazzare i propri uomini e continuare a pretendere e ottenere seggiole per se stessi… Infatti Baretta è ormai eterno, pronto a fare il patto con chiunque pur di continuare a ciucciare…. Saltimbanchi i barettiani che oggi stanno di qua e domani di là, solo per tornaconti personali… Se Daniela se n’accorge è sempre troppo tardi..
Baretta e Morese non si sono mai amati. Ora i soldi da Cisl e politica sono quasi a zero e hanno dovuto mettersi insieme. Il primo aveva l’assistente parlamentare pagata dalla fnp (vedi report). il secondo ha scritto un libro sugli ex segretari cisl che sembra scritto da san giuliano. Le pagine più originali sono su come si organizzavano i pranzi.
Il libro di Morese è peraltro pieno zeppo di errori. Non ha azzeccato praticamente nemmeno una data. Nemmeno quelle in cui era in qualche modo coinvolto. A Edizioni Lavoro farebbero bene a non fidarsi così ciecamente.
Benaglia ha seguito con Iuliano la vicenda stellantis passando il tempo a telefonare a tutti noi segretari provinciali la battuta che aveva fatto alla macchinetta del caffè al Mimit. Quelli con un po di neuroni dopo le telefonate a disco rotto che faceva ci chiedevamo? una segreteria nazionale che parla con il Ceo di Stellantis alla macchinetta del caffè del Ministero, é del mestiere ? il bello è che loro pensavano di guadagnarsi la pagnotta raccontando aneddoti che dimostravano molta sottomissione.
Come mai nel sito della FIMCISL mancano i bilanci del 2022 e 2023 ?
Ciao “ragazzi” sono Sara Scandola grazie per le condoglianze… è vero quello che mi insegnava papà: gli AMICI si vedono quando si ha bisogno.
Ciao Sara, un abbraccio forte a tutta la famiglia.