No al salario minimo, perché la legge non deve entrare nelle questioni salariali e nei contratti sindacali. E sì ad accordi come quello di san Valentino. Questa è la posizione della Cisl sulla questione salariale espressa da Daniela Fumarola. Che, essendo più giovane di me (e nonostante abbia studiato più di me) non ricorda, e comunque non sa di cosa parla.
A san Valentino, nel 1984, il governo intervenne per decreto, e poi il parlamento con la legge di conversione (e poi il corpo elettorale con il referendum) su una materia di competenza della contrattazione. Perché la scala mobile era istituita con accordo sindacale, e fu tagliata per legge, non potendolo fare con un accordo per il veto della componente comunista della Cgil. La Cisl di Carniti (e Marini, in quel caso in piena sintonia) approvò e sostenne quell’intervento della legge in materia salariale (perché quando ci vuole, ci vuole), mentre a invocare il rispetto dell’autonomia della contrattazione era il Pci di Berlinguer (che impose la linea a Lama).
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Molto apprezzato il passaggio della relazione che ha ribadito l’impegno della Cisl contro le mafie e per la legalità, nel ricordo di Falcone e Borsellino.
Meno apprezzabile il perdurante silenzio sul tesseramento alla Filca di Torino.
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Il Foglio fa dire la sua a Bonanni, che fra gli ex segretari viventi (ah, se i defunti potessero parlare…) è il più in sintonia con la svolta a destra della Cisl mascherata da “comportamento responsabile”.
In un articolo intitolato “Meloni si prende la Cisl”, l’uomo di Bomba afferma “La Cisl è diventata un sindacato di destra? È una lettura tra il grottesco e l’irresponsabile”, perché “io credo che chiunque nasca all’interno della Cisl sappia che l’imperativo del nostro fare sindacalismo è firmare i contratti”.
E se lo dice lui, che è nato nella Cgil…
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Grandi applausi ieri per l’arrivo del sottosegretario Sbarra al congresso; d’altra parte con tutti i parenti e parenti di parenti collocati nella Cisl e nei suoi derivati sarebbe ingratitudine se non battessero le mani a “zio Gigi”.
Grazia La Terza per il9marzo.it
La neo sindaca di Genova ha deliberato l’obbligo di salario minimo a 9 euro per i lavoratori delle aziende cui il comune appalta lavori, ovviamente a carico delle imprese.
Probabilmente dietro ciò c’è della demagogia politica ma chissenefrega se il provvedimento va nella direzione giusta.
Invece il segretario della Cisl genovese in maniera scomposta rivendica il fatto che la sua organizzazione sindacale non è stata interpellata rispetto lavoratori che rappresenta ( come se fossero tutti iscritti alla Cisl.. probabilmente di questi tempi nemmeno uno) e che comunque c’è in essere un preesistente protocollo condiviso da Comune e sindacati per il quale tali imprese hanno l’obbligo di applicare CCNL della triplice….
Quando un segretario starnazza dagli uffici senza sapere chi sono questi lavoratori mi viene da pensare male come diceva qualcuno e cioè che quei contratti siglati dalle organizzazioni più rappresentative abbiano un salario inferiore ai 9 euro l’ora. Probabilmente il segretario non sa nemmeno questo perché anche lui fa demagogia politico sindacale.
https://www.ilsecoloxix.it/genova/2025/07/17/news/salario_minimo_granara_cisl_genova_ingiustificabile_il_mancato_confronto_con_le_organizzazioni_sindacali-15236105/
Tra il dire e il fare, parliamo della cisl che rivendica la legalità e la non applica?
Giunge spontanea una domanda e il colpevole di reato di falso come da sentenza di 1 grado Romani (vds quanto scritto da questo sito) è ancora segretario x la cisl nella confederazione europea?
https://ildomaniditalia.eu/la-cisl-si-sporca-le-mani-la-battuta-di-bonanni-a-rischio-equivoco/
https://ildomaniditalia.eu/la-cisl-si-sporca-le-mani-la-battuta-di-bonanni-a-rischio-equivoco/
https://www.primocanale.it/attualit%C3%A0/56574-salario-minimo-genova-come-funziona.html
ma a quali contratti firmati sullo zero virgola imputati a landini si riferisce la fumarola ?
quali contratti ha firmato lei in vita sua ?
Quando era della Fisba, firmava quelli di Taranto (che non erano poco importanti), Sul dopo non ne rispondiamo
Filini, nomignolo inventato da un componente della segreteria cisl di Bergamo
Con la sicura benedizione di zio Gigi, la Nausicaa arriva tra i primi votati per il consiglio generale. Complimenti. Mentre pare che tra i libri più venduti ci sia la biografia o agiografia di Bonfanti medico e sindacalista straordinario.
La Garofalo continua le manovre sotterranee, per favorire Tripoli come suo successore. Ha difatti iniziato a infangare Rizzuto lungo tutta la penisola… Giovanni è tutt’altro che uno sprovveduto, come pensa Nora e sta capendo che gliela stanno mettendo in quel posto con molta calma e tanta la vaselina…
Salvate (chi puo…) il soldato rayan…(pardon cisl)…non se nè puo piu di questi gruppi dirigenti,in tutta la penisola…porta borse,parenti,amici dei parenti,immanicati con la politica,gente senza regole e senza memoria,bandieruole al vento si spostano tra un riferimento politico e l’altro,dipende appunto dove pensano tiri vento buono guardare per credere….segretari ust che solo 10 anni fa non sarebbero nemmeno entrati nelle rsu segretari di categoria che si accoltellano,eletti da due mesi e fatti fuori,segretari nazionali cisl che non sai nemmeno chi sono poi scopri chi sono solo perche guardi facce di gente comica e ti informi,vedi quello che si sistema sempre i capelli e che è sempre abbronzato…(se trova chi ha inventato il lavoro….)Non so quanti iscritti leggano questo blog ma spero si sollevino indignati…ultima chicca si dice che in veneto fanno campagna elettorale per fratelli d’italia….infatti hanno mandato un genio di sindaca a fare ulteriori danni dopo averli fatti in cisl….però devono vergognarsi i portaborse in cisl che hanno fatto campagna per lei….segretario ust,segretario pensionati,segretario femca e chi piu ne ha piu ne metta…cosi dicono a roma,che è tutto dire…..
“il terrorismo non ha colore politico”
dice il post della Cisl Romagna sull anniversario della strage di Bologna.
anche il Presidente mattarella ha ricordato la matrice neofascista della strage… Diteglielo a alle vittime di Piazza della Loggia che non ha colore politico e prima magari studiate ignoranti.
Anche il comunicato della Fumarola non parla di attentato neofascista.
poveri ignoranti….e sperando siano solo ignoranti specie quelli dell’emilia romagna che pur di fare carriera vendono l’anima vedi il nuovo segretario dei pensionati e vedi molti precedenti,e ribadisco spero siano solo ignoranti senza memoria altrimenti sono neofascisti come quelli al governo….come quelli del veneto….
Si avvicina inesorabilmente la fine della gestione Nora.
Lei lo sa bene!
Sa anche che non le verrà offerto nulla, perché — si sa — in politica funziona così: si premiano i nemici e si distruggono gli amici.
E di questo vecchio adagio, Nora ha fatto l’emblema della sua gestione.
C’è persino una frase fatta che definisce perfettamente il suo mandato: sempre debole con i forti (o con chi per lei rappresenta uno strumento di potere), arcigna, cattiva e senza scrupoli con i deboli e con chi le è stato vicino, le ha creduto o di lei si è fidato.
Per Nora, menzogna, delazione e costruzione di eventi palesemente inventati sono parte dell’agire quotidiano.
Del resto, la creazione di un nemico è sempre stata un efficace collante per tenere unito chi ha lo stesso interesse.
E lei ha fatto di questo principio psicologico la cifra del suo mandato.
Su queste basi — su un consenso fittizio — ha poi affidato
tutti i ruoli di rilievo a persone mediocri, a lei vicine,
che non hanno alcun seguito né alcun merito, se non quello
di proteggere il suo regno mendace.
Un regno basato sulle sue paure, ma soprattutto su quelle altrui:
paura di perdere il posto, lo stipendio, i privilegi.
E per questo sono disposti a tutto, anche a sostenere una persona priva di autorevolezza e di consenso reale.
A forza di raccontare bugie e inventare falsi nemici, ha finito per crederci anche lei.
E così si sforza di dire a tutti che è “diversa”, “buona” e “accogliente”, ma ha perso il contatto con la realtà, convinta — erroneamente — di godere di un largo consenso.
Un consenso che non c’è.
Un consenso falso, come i risultati del suo congresso, dove sperava in un’unanimità che non è mai arrivata, e che invece ha evidenziato un dissenso profondo, un dissenso che è solo l’inizio della fine.
Sì, perché le stesse persone scelte per la loro fedeltà saranno le prime a tradirla, non appena il suo potere comincerà a svanire.
Lei pensa che questo non valga per lei, ma dimentica che è stata indicata dalla segreteria generale proprio con quegli stessi criteri.
E così sarà anche per la sua inesorabile caduta, che tutti si augurano e si stanno prodigando perché arrivi presto.
Nora voleva essere ricordata come un’alternativa positiva e costruttiva, ma verrà ricordata, invece, come la più mediocre e il peggior segretario generale che la Femca abbia mai avuto.
Perché ciò che si è stati non si cancella nemmeno con la più seducente delle menzogne.
Questa fine della femca era palese già da quando è stata fatta l’operazione guidata dalla Cisl di mettere da parte Sergio Gigli per sostituirlo con un affamato di potere qual era Angelo Colombini che avrebbe garantito la fedeltà della categoria alla signora Furlan. Chi avrebbe dovuto veramente prendere le redini della federazione è stato massacrato e messo ai margini.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Per capire …ma se io consenso non c’è, quale migliore occasione della sua successione per sparigliare le carte?
La femca ha appena fatto uno strappo alle regole ?
A breve ci sarà il cambio ?
Se c’è poco consenso è l’ora di proporre un documento firmato , che crei un alternativa , altrimenti continuate a scrivere
Dopo tutto quello che è successo in Femca, una mozione di sfiducia non è per niente esclusa………
Le cose in Femca stanno così:
la Garofalo gestisce la federazione come se fosse una cosa sua, con un apparato amministrativo spropositato e solo quattro sindacalisti realmente operativi sul campo.
Una segreteria di inetti, a cui non lascia mai toccare palla su nulla; gestisce tutto lei, ovviamente, tranne ciò che riguarda statuti, regolamenti, gestione dei soldi e falsificazione del tesseramento perché, del resto, di sindacato lei non sa e non vuole sapere nulla.
La mappa dei suoi segretari regionali, con cui gestisce un esecutivo che ha voluto sempre più snello, è composta da persone che, nel migliore dei casi, sono a fine mandato (e quindi ricattabili) e, nel peggiore, da gente appena entrata, che non ha mai visto una fabbrica o, al massimo, ha fatto solo l’RSU.
Che mozione di sfiducia vuoi fare?
Siamo seri: la verità è che la Garofalo ha ridotto una categoria dinamica e florida in un ammasso inerte, senza guida e senza speranza.
Per questo fanno bene ad andare in Uiltec: migliaia lo hanno già fatto, ne manca solo un altro po’ per annientare completamente la federazione e presto succederà.
Così sarà contenta da Taranto la Fumarola, con davanti a sé un panorama desolante, da cui vedrà crollare prima la regione e poi l’intera federazione.
Vedrete a novembre cosa succederà…
Sono in Femca da tantissimi anni e ho visto passare tutti i segretari generali da Antonino Scalfaro a Renzo Bellini poi Sergio Gigli e Angelo Colombini tutti avevano pregi e difetti ma almeno erano tutti veri sindacalisti. Con la Garofalo davvero abbiamo toccato il punto piu’ basso della nostra Federazione.
Preferenze si son sempre fatte e ognuno ha i suoi preferiti, ma mai si era arrivati a tanto.
La Femca ormai e’ governata da inetti e lacche’ nessuno e’ piu’ un sindacalista…. ha ridotto le segreterie regionali in porta caffe’ ossequiosi cosi come lo e’ tutta la segreteria che sgomitano per chi riesce a compiacerla al meglio stendendosi come tappetini e umiliandosi pur di avere una briciola della distribuzione di mance e regalie che solo chi governa con la convenienza riesce a dare.
Primo tra tutti i lacche’ e’ Rizzuto a cui non fanno mai toccare palla e a cui hanno dato l’illusione di essere il prossimo segretario generale, ignorando che da quando e’ caduto Gigli la Femca e’ commissariata e le scelte si fanno in confederazione non le fa certo la Garofalo che non e’ mai contata nulla ma l’hanno lascita stare perche’ infondo alla Femca da quando c’e’ lei e’ stato riservato un posto di piccola categoria che non influisce nelle dinamiche confederali pertanto si puo’ tranquillamente lasciare a giocare con caffe’ mance e passaggi in auto, talmente ormai si e’ inutili e residuali
Strage di Bologna di chiara e inequivocabile matrice fascista, come gli stessi giudici hanno stabilito.
Però in CISL non si può dire, almeno nei comunicati ufficiali. Che poi, ormai la sequela è questa:scrive il nazionale ( prima Sbarra ora la Fumarola laureata alla Cattolica mentre era già impegnata nel sindacato). Poi in qualunque sito o post dei social tutti i dirigenti CISL ripetono la stessa cosa e in questo caso, siccome il nazionale ripete le cose dette o scritte dal Governo e dalla Giorgia Meloni, tutti ripetono le frasi del Governo, di cui fa parte Sbarra.
La Meloni ( e Sbarra) non vogliono o possono parlare di responsabilità dei fascisti ed ecco fatto ci si riferisce genericamente a violenza, terrorismo etc.. l’omologazione e l’ubbidienza avviene così. Il mantra ripetuto più volte diventa quasi verità. Solo che stavolta in molti in CISL hanno protestato. Ma quando la Fumarola capirà che deve togliersi di dosso la cappa del predecessore? Sarà difficile anche perché prima di uscire, Sbarra ha inserito tutte le tessere, chirurgicamente, nel mosaico della dirigenza sindacale. Dire qualcosa di diverso diventa pericoloso per chi ha ruoli e/o indennità.
Avete Ragione
Nora è stata scelta tra due litiganti solo perché era l’informatrice della Furlan.
Questo lei faceva di sindacato, mai un’assemblea mai un’iniziativa ma solo riportare puntualmente quello che succedeva e prendere ordini di conseguenza.
Ricordatevi che il metodo Furlan ha prodotto solo disastri e convegnenze personali e con Nora andrà a finire nello stesso identico modo.
I disastri ci son già e sono sotto gli occhi di tutti, siamo solo in attesa di vedere la convegnenza personale che spetterà a Nora.
Tanto a quel livello solo quello sanno contrattare.
la Furlan aveva lo stesso rapporto con la democrazia che si usava nella Germania dell’Est. “informatori” in tutte le categorie che non facevano sindacato ma passavano tutto il tempo al telefono con lei che era anche logorroica. l’ufficio stampa che chiamava in continuo le redazioni contro chi aveva visibilità e che controllava i like messi su facebook
e faceva rapporto ogni fine giornata.
Gli “informatori” sono gli attuali vertici delle categorie. L’altra categoria era quella dei “ricattabili”, persone che ne hanno combinate di porcherie e per questo sotto ricatto. Questi ultimi sono arrivati anche a livello intermazionale. Sì sono assicurati: lavoro anche dopo il pensionamento e posti di lavoro per familiari e fidanzate in giro. Le categorie sono tutte commissariate. Dicono che politicamente sono più a sinistra di via Pò ma a bassa voce per compiacere altri finti sinistri che integrano pensione con la paghetta e i rimborsi cisl.
Era esattamente lo stesso metodo della Gim Cisl di Bentivogli, basti pensare a chi è arrivata fino alla segreteria nazionale con qualche problemino sugli acquisti auto fatti con il conto cieco…senza parlare del clima di intimidazione a regionali e staff nazionale , altro che Germania est , piu attinente l’Argentina dei generali
Spiegala meglio questa dai!!!
In Fim Nazionale mai. in Toscana e in Veneto qualche irregolarità seria era uscita fuori
Spiegala meglio dai !
Quando la Garofalo fu proposta dalla Furlan, non godeva di alcun consenso. I primi a contrastarla in ogni modo furono i tessili, con Spiller e Siviero in prima linea: avevano già stretto un accordo con i metalmeccanici di Bentivogli e non vedevano l’ora di fondersi con la FIM, assicurandosi i posti previsti dalla regola non scritta della sinistra democristiana.
Gli altri, vicini a Colombini, spingevano invece per Assogna. Fa davvero sorridere vedere oggi che proprio coloro che la osteggiavano con ogni mezzo e si prodigavano per boicottarla in tutta la federazione sono diventati i suoi più stretti consiglieri o collaboratori.
Fiorenzo Colombo, gran parte della Lombardia, l’attuale comandante Guerranti dalla Toscana, così come Garrappa o Primante, che avrebbero dato un braccio pur di non averla tra i piedi, si sono poi lanciati ai suoi piedi non appena eletta.
Quanto danno hanno fatto alla Femca! E se oggi ci ritroviamo in questa situazione, lo dobbiamo anche a loro.
possiamo aggiungere noi della femca ultima generazione che i nomi sopra citati vedi Spiller e Siviero anche se fuori dalla femca dirigono ancora il traffico in veneto con puntate a roma….alla faccia della coerenza e con il sempre assente e inutile segretario femca del regionale veneto che probabilmente fin che puo tira a campare con gli spiccioli rimasti in cassa……
Il disastro della Femca parte proprio dai tessili e dal quel gruppo capitanato prima dalla Porto, poi da Spiller e infine da un certo Mario Siviero. Un groppusculo di personaggi che non hanno mai saputo far sindacato. Ma gli affari propri quelli si. A partire appunto dall’accordo sottobanco con la Fim di Marchino che regalava la federazione ai metalmeccanici nell’accorpamento delle due categorie e solo per qualche posto di rilievo per loro. Gent(e) che prima si è ricollocata con Colombini e poi con la “sculettoni da corridoio”, di Bentivogliana memoria, ovvero con la Garofalo, fortemente contraria all’accorpamento con la Fim….
E che ora li usa, nonostante non contino più nulla, per riequilibrare il peso dei chimici e della Lombardia.
Un gruppo quello degli ex tessili allo sbando tenuto ancora insieme con lo sputo, da un Siviero onnipresente…
La sinistra della Cisl si è definita quella strettamente legata a Refosco e che tenta anche grazie a Nora di rialzare la testa.. Di fare alleanze non sempre in linea con i dettati della Fumarola. Una ricucitura a sinistra che la Garofalo sta tentando sotto banco e che potrebbe infastidire parecchio il nuovo corso in Cisl che si appresta a grandi cambiamenti, ma che sta dimostrando di avere una guida tutt’altro che debole e indecisa.
le “ricuciture a sinistra” sono come i personaggi nelle fondazioni, in iscos o il veneziano in fim nazionale o in femca. Gridano a bassa voce dove nessuno li può ascoltare. Poltronari aggrappati agli incarichi che farebbero invidia a Mastella.
In Veneto la Femca è allo sbando. Dall’arrivo del predestinato Zanon, poi caduto in disgrazia, c’è stata una caduta rovinosa verso il basso della federazione… Si vocifera di 3000 iscritti inesistenti sui 15000 dichiarati. Non esiste governance, non esiste strategia. E pure la tattica latita. Numeri in caduta libera e continua…e una federazione presidiata dal camper e da riunioni da remoto al suono delle cicale. Con la moglie che ora lo telecomanda dalla poltrona di comando del territorio di Belluno e Treviso, un aspetto che dovrebbe imbarazzare tutta l’organizzazione. Anche in Veneto tutti ne hanno le scatole piene e stanno solo aspettando il segnale per rovesciare il banco e dar seguito a un nuovo corso…..
Da quando ci sono gli ex tessili siviero e zanon alla guida della femca veneto chimica e energia hanno vissuto il periodo più buio della storia. Un disastro annunciato. Ma è stata la Furlan a volere e ad assecondare certe scelte che hanno spazzato via le esperienze migliori che avevamo in questa regione
da giorni sul giornalaccio che non legge quasi nessuno(conquiste del lavoro….che triste nome dimenticato….lavoro)…si esalta la partenza del ponte di messina,ovviamente con la filca,che farebbe cemento anche in mare….ma ricordo male se dico che sbarra era contrario(fortemente contrario) e or che sta con i neofascisti al governo è fortemente favorevole e di conseguenza tutti i tromboni e chi fa l’eco in cisl sono a favore….che razza di gentaglia…
Noi possiamo testimoniare che non esiste argomento sul quale Sbarra non sia stato sia favorevole che contrario, a seconda della convenienza del momento. A cominciare dall’accorpamento Fai-Filca, che non ha fatto dopo essere stato nominato commissario per farlo.
Solo una nota… Prima che la Furlan non propose ma impose la Nora, i tessili erano già ai margini in quanto spazzati via dalla segreteria nazionale di Colombini e posti ai margini della federazione prima e poi fuori, quindi non mi pare che i tessili contrastarono la Nora ma semplicemente erano fuori dai giochi. Il traghettatore Colombini destinato alla Cisl nazionale pensava ad Assogna quale suo successore ma la Furlan la pensava diversamente probabilmente perché Assogna era di altro livello rispetto alla signora palermitana e forse non era troppo gestibile perché in fondo aveva delle idee. Ma Colombini aveva già la poltrona pronta in via Po e dunque non si è messo certo di traverso. Percio’ Assogna , che ha le sue colpe precedenti, è uscito dalla federazione e oggi credo sia in Uiltec.
In quanto a Spiller sei male informato in quanto limo’ su mandato di Sergio Gigli le divergenze con la Fim a livello di nuovi statuti e regolamenti in vista dell’accorpamento considerato il fatto che era tra le poche persone di livello in Femca a poterlo fare. Semmai la spartizione, se così la si vuole chiamare, delle segreterie regionali per gli equilibri necessari la fecero Gigli e Bentivogli e nessun altro, a Colombini peraltro spettava la guida della nuova federazione lombarda la più grande della nuova federazione, ma evidentemente non gli bastava ambiva oltre e cavalcando il malcontento e la volontà della signora Furlan fecero fuori assieme Gigli e poi tutti quelli che erano contro Colombini. Una bella democrazia che ha generato quel che resta oggi.
tutti a criticare l’impreparazione di Sbarra e poi esce un’intervista di Giggi piena di proposte nuove, concrete, inedite. Un’analisi sul sud che neanche il meridionalismo dei tempi d’oro.
Nora e’ una mentitrice seriale dice tutto e il suo contrario e poi da la colpa agli altri per qualsiasi cosa che accade non e’ lucida perche’ poi non si ricorda nemmeno quello che ha detto per poi rigirartelo contro.
Io mi sono fidato di lei e delle sue promesse supportate anche da Rizzuto sono venuti da me promettendomi la continuita’ del mio incarico per poi comunicarmi che mi ero sbagliato io che avevo capito male e che lei una cosa del genere non poteva averla detta mai quando invece ci sono pure i testimoni.
Io vedro il da farsi.
Pero’ questa vicenda testimonia la totale inaffidabilita’ e spregiudicatezza di una donna che non merita di stare dove sta e quando andra’ via sara’ sempre troppo tardi
Le parole del buon Rizzuto sono più menzognere di quelle della sua capa…….esperienza personale
Certo che chi ha attaccato Lauria su questo blog (…) perchè non da sempre ragione a prescindere a Pezzotta, si deve rimangiare le parole.
Ieri Lauria, pubblicamente sulla sua pagina fb non le ha mandate a dire.
Si è subito scatenato il toto dirigente su chi abbia infangato la memoria di Carniti.
Graziani, Cuccello, Ganga?
Di certo non una gran figura, quella fatta.
C’è chi dice che Lauria sia in uscita però dalla Cisl.
Raggiungerà Assogna alla Uiltec, tanto che, dopo anni, lui ha ricominciato a mettergli i like?
QUEL SINDACATO “DIPINTO DI CIELO e MACCHIATO DI TERRA”.
da: https://www.facebook.com/flauria/
Pochi mesi fa, un esponente sindacale di livello nazionale ha detto, in un contesto semi pubblico, che io scrivo solo di: “personaggi di estrema sinistra, come Pierre Carniti e Pippo Morelli”, e anche che i miei libri “fanno perdere soldi alla Cisl”.
Mentre la prima affermazione, pur ridicola, è un’opinione, ci sono dati concreti che testimoniano che i miei libri, arrivano, sempre, almeno alla terza edizione.
Nel redarre un’intervista, ho ripreso la registrazione della presentazione, con, tra gli altri, Romano Prodi, di Sapere, Libertà, Mondo: la strada di Pippo Morelli, presso l’Aula Magna dell’Università di Reggio Emilia. Un’evento, partecipatissimo, del giugno 2022.
Confesso di aver riascoltato, in particolare, il mio intervento.
Parlavo di un sindacato: “dipinto di cielo” e “macchiato di terra”, comunità educante.
Ma anche di Carniti, Morelli, Antoniazzi, Stoppiglia, Baglioni come “inveratori” delle idee originarie della Cisl: dall’autonomia, alla contrattazione, alla laicità, al pluralismo.
Morelli parlava poi, profeticamente, del “diritto e del dovere di dissentire”.
Ecco quell’esponente nazionale dovrebbe ritornare a studiarli i fondamenti della Cisl. Dovrebbe riprenderne il grandissimo insegnamento etico, in particolare con Pippo Morelli.
Questo filmato, potrebbe rappresentare un utile inizio…
https://www.youtube.com/watch?v=0M8EIjX4-5k
Siamo contenti che qualcuno usi questo blog per rilanciare quello che scrive Lauria. Non siamo sicuri che ne sia contento Lauria, visto quel che ha detto su di noi in passato.
Ad ogni modo qui sono liberi di scrivere tutti, d’accordo o meno con questo o quel segretario generale, in carica o ex. Lo dimostrano dieci anni e mezzo di storia di un blog che ha scelto la libertà quando la Cisl l’ha soffocata commissariando illegittimamente la Fai per ritorsione contro il libero voto del suo congresso. Una scelta politica, e quindi capace di durata, e non dettata da vicende personali legate alle alterne fortune degli intellettuali più o meno organici a Via Po 21.
Baretta ancora in mezzo i marroni.. L’amico intimo di Ragazzini e non solo.. L’uomo dalle 7 vite… E la Fumarola che ancora fa affari con questo personaggi, che fanno solo danni… Come in Veneto.. Speriamo finisca presto sta storia…
Direi né contento, né dispiaciuto. Sostanzialmente indifferente. Detto ciò smentisco di essere in uscita verso la Uiltec (ultimamente amici del 9 marzo siete Femca centrici!). Dovrebbe essere normale che tra differenti sigle sindacali ci si scambi un like. Se no siamo ridotti davvero male. Buone ferie.
Grazie per averci definito “amici”; quanto alla Femca, si tratta di commenti liberi che noi pubblichiamo senza censure (a parte gli insulti) come abbiamo pubblicato da dieci anni quelli sulla Fim, sulla Fp e su qualsiasi altra federazione o livello organizzativo. Noi però restiamo quelli usciti dalla Fai per il rifiuto del commissariamento, e non abbiamo alcuna altra identità.
QUanto all’indifferenza, prendiamo comunque atto della rapidità nel leggerci e rispondere…
Lauria in quel post a dettare linee politiche è un errore di Sbarra , la Furlan aveva già deciso il cambio!
Speriamo la Fumarola rimedi al piu presto
“La Furlan aveva già deciso il cambio” però in sei anni e mezzo da segretaria generale non l’ha fatto? Va bene che non è mai stata una gran lavoratrice, ma quello che dici è del tutto improbabile.
Non è che qualcuno o qualcuna sta mettendo in giro questa storia per giustificare una scelta di cui non vuole assumersi la piena responabilità?
Cominciano ad arrivare, come da copione, messaggi con attacchi sul piano personale relativi a questa vicenda. Messagi che noi non pubblichiamo perché qui non si parla di persone, ma di politica sindacale; e delle persone solo se e in quanto rivestono incarichi politici e quindi nella misura in cui le critiche personali hanno rilevanza politica.
Il calcio dell’asino non è mai stato il nostro sport, anche se la Cisl lo pratica e lo alimenta da tempo.
Il problema non sta nell’attaccare Lauria , oppure Tizio e Caio , il problema sta nel non dover accettare da parte della Cisl che la linea politica sia dettata da quadri che non hanno mai fatto 1 iscritto in vita loro.
Mai visto un luogo di lavoro pubblico , mai stati in una fabbrica!
Poi per ragioni tutte interne all’organizzazione, a volte capita che qualche dirigente più sporco degli altri li usi anche in questioni politiche interne .
Viene fuori le peggiori cose
Personalmente credo che in questo caso , nessuno di Via Po abbia scritto , telefonato o rincorso il formatore di turno.
Credo invece che si stesse iniziando l’ennesima saga , io sono la memoria , richiamo i padri fondatori , e voi a Roma state sbagliando.
In più sponsorizzata come linea politica da qualche segretario locale con la tessera del PD in tasca!
Via Po , ha fatto bene a lasciare andare , le lamentele da tempo arrivavano a Roma ogni giorno .
Lauria era lì da vent’anni, il che vuol dire che lui stava bene a Via Po e Via Po stava bene a lui.
Quanto alle tessere di partito in tasca, di per sé non sono un merito né una colpa.
Il “formatore di turno” lo dice chi ha avuto un brutto rapporto con la formazione, forse con l’istruzione e il sapere in generale. Non hanno mai fatto 1h di formazione perché “hanno fatto gli iscritti”. Poi scopri che gli iscritti li fanno perdere perché non ci ascoltano e non solo per limiti strutturali all’udito.
Beh. Ovviamente sono stato avvertito. Poi che siate molto letti in CISL è un fatto.
la speranza che Lauria abbia ragione fa stare bene….che questo blog sia molto letto in cisl dai tanti ancora puliti che ci sono anche se contano meno dei contaminati che comandano….ma vedo che molti cominciano a preoccuparsi dei neofascisti che sono dentro l’organizzazione a partire dai porta borse confederali che come dice qualcuno li ricordi se li vedi che si mettono apposto il ciuffo,oppure che improvvisamente sono di destra perchè l’aria tira di la…..tanti richiami al veneto e ai personaggi del veneto….tanto tuonò che piovve…..
Si avvicinano le elezioni in Campania e poi a Napoli e Baretta cerca nuovamente. Ha già spiegato alla Fumarola che le garantirebbe la copertura a “sinistra”. Del resto è attivissimo nel cda della fondazione ermenegildo bonfanti. Solo lui e Bonanni non hanno criticato il salto della quaglia di Sbarra. Baretta, una vita per la Cisl……
Lauria parla delle categorie con la sicumera di chi non le ha mai vissute un attimo. Come per gli anziani quando cercano di aggiornarsi tutto dipende da chi passa da loro e gli dà la propria versione. Ci vorrebbe un po’ più di umiltà e oggettività del ricostruire storie mai vissute e biografie di persone incontrate non più di 5 minuti.
E ora la sua scelta arriva dopo aver fatto per anni il pasdaran di Via Po e della “nuova” gestione di corso trieste. Ha sempre attaccato gli ex perché si sa, con gruppo dirigenti deboli, fa curriculum.
Ma non solo , rinomato in Cisl locale per non saper fare un corso senza addormentare 3/ 4 dei presenti , si permette di dare la linea politica alla Cisl e fare sproloqui sui gruppi dirigenti nazionali delle categorie …ma una domanda perché mai non l’ha fatta prima ? Lo avete mai sentito intervenire in un dibattito politico dell’organizzazione?
È un po’ come un altro ex , trovano il coraggio dopo , poi se vai ad ascoltarli fuori dall’ambito Cisl si preoccupano .
Il passato a volte è cagasotto
Però anche per voi, perdonateci la franchezza, vale la regola del maestro Guccini: e quindi chi pensava queste come ma non le ha dette prima, quando Lauria era ben visto a Via Po, ora fa più bella figura a star zitto che ad attaccare chi non conta più nulla.
A proposito di cacasotto…
Chi commenta non mi conosce e non mi ha mai visto. Altrimenti saprebbe che non ho alcuna CISL locale di riferimento.
La mia storia parla da sola. E anche il fatto che mi stanno contattando corsisti dopo quindici anni per ringraziarmi di aver fatto amare loro la CISL e il sindacato. Quelli veri.
Nella creazione dei gruppi whatsapp paralleli, ci sono quelli che
aderiscono e partecipano, quelli che restano per origliare, quelli che scappano per non essere “schedati” e che chiedono di non essere inseriti nei gruppi. Questi ultimi, completano l’inchino mandando screenshot della loro presa di distanze.
Il velato rischio di tornare a lavorare senza neanche i permessi sindacali fa fare qualsiasi cosa.
#DanielaFumarola interviene sul quotidiano “Il Foglio”: “Il rischio di un’escalation a Gaza è concreto e richiede un’iniziativa tempestiva di Europa e Nazioni Unite”.
https://www.ilfoglio.it/lettere/2025/08/13/news/bene-la-diplomazia-a-gaza-ma-riconoscere-la-palestina-e-un-errore-7999312/
la replica di Cerasa: Se non si è forti sul merito almeno dotarsi di un ufficio stampa e internazionale che leggesse qualcosa oltre “Chi”.
Cerasa è poco lucido quando difende Israele. Una democrazia che ha mandato al governo quelli che la sera dell’assassinio di Rabin hanno brindato con vino kosher, che spara sui giornalisti da prima del 7 ottobre (Shireen Abu Akleh è stata uccisa nel maggio del 2022) e che a Gaza, avendo finito le moschee, spara sull’unica chiesa cattolica.
Certo, la lettera di Daniela è molto, molto debole.
Se foste meglio informati sapreste che dieci giorni fa pur dalle ferie in Francia il direttore del Centro Studi di Firenze Marco Lai ha scritto una lettera a Lauria con in copia la Fumarola chiedendogli di non andare via. Altro che lasciare andare…
Qui il link a un recente articolo di Francesco Lauria pubblicato sul quotidiano online Report.
Si parla di sfruttamento in agricoltura e della sua vita lavorativa non sindacale.
Non sarà un grande procacciatore di tessere, ma avevamo capito che i metodi della Filca di Torino non vi piacessero. Sbagliavamo?
Buona lettura.
https://www.reportpistoia.com/riposare-a-dicembre-memorie-di-un-sedicenne-nelle-campagne-dello-sfruttamento-e-della-speranza/?fbclid=IwQ0xDSwMNSVNleHRuA2FlbQIxMAABHkkPFMvVccJrIFK6eXPbYcP7uu-4CfWGhE2k8z3yONLrjIbuOCTSenDwfg_i_aem_buPBLj5PJErMIDkIhMKDTw
Conosco Lauria,ho frequentato Fiesole e i suoi corsi,posso dire che non mi ha fatto innamorare ma anche che dal punto di vista sindacale e sopratutto professionale è molto bravo….del resto non deve neccessariamente piacere a tutti e diventare amico di tutti o peggio sorridere a tutti….ho letto il suo articolo su riportato e questo si mi interessa e mi interessa dire che lo condivido in pieno,non solo nella raccolta delle cipolle negli anni novanta e nemmeno solo (purtroppo…) per le tante chiacchere e i pochi fatti che si fanno in certe agricolture e in certi posti….se volete un po egoisticamente mi ha impressionato il commento ,ovvero l’incontro con i dipendenti,pensavo capitasse solo nei territori,dove sottospecie di sindacalisti che assumono indegnamente certi ruoli comandano come i peggiori capetti delle fabbriche anni settanta in verità nella mia testa ci stava la parola capò….come nei lager nazzisti….adesso non mi posso stupire se lo fa la grande padrona con il binocolo di Roma perche mai non dovrebbero emularla i nanetti velenosi sparsi per tutta italia….naturalmente cominciando dai pseudo direttori Inas,ovvero da quei posapiano della FP che firmano il contratto nazionale….e poi si và in giro a parlare di contratti nazionali che evono essere dignitosi….il cuore ci fa stare in cisl perchè lei si spera resti e che passino i predatori che oggi comandano,purtroppo ci sarà da aspettare perche oltre a quelli che restano eternamente nel frattempo hanno messo dentro parenti ,amici sorelle cognati…..chissa se finirà….