Tempi lenti di reazione

Secondo una recente sentenza, una donna molestata che non reagisce entro venti secondi scagiona il suo molestatore. E qui siamo nella stessa logica perversa maschilista di chi dice che, anche se per presentare una querela per violenza sessuale ci sono novanta giorni di tempo, una donna che non lo fa al massimo il giorno dopo non è credibile.

Ma il caso dei “venti secondi” è grave anche sotto il profilo sindacale perché riguarda la Cisl. E riguarda la condotta tenuta dall’organizzazione verso una persona che rappresentava la Fit e che, prima dei fatti oggetto del processo, aveva già provocato le proteste del sindacato europeo dei trasporti Etf per aver molestato una collega norvegese, senza essere sospeso.

Su tutto questo, pur sollecitati, i vertici della Cisl hanno mantenuto un silenzio imbarazzante e imbarazzato fino all’altro giorno, quando il segretario generale ha reagito contro il Corriere della Sera perché, nel dare notizia dell’assoluzione per ragioni cronometriche, non aveva scritto che nel frattempo il sindacalista in questione era stato espulso dalla Cisl. Cosa che, come ha replicato l’articolista, sarebbe stata scritta se la Cisl ne avesse dato notizia. Invece anche su questo era stato mantenuto lo stesso silenzio reticente di prima. Tanto che ancora non sappiamo quando questo provvedimento sarebbe stato preso.

Anche qui c’è una questione di tempi di reazione: se una donna deve reagire entro venti secondi altrimenti non è molestia, quanto tempo ci deve mettere un’organizzazione sindacale per sanzionare uno che, colpevole o innocente sul piano penale, si comporta in quel modo nello svolgimento di un mandato sindacale? E perché Sbarra, che era già segretario generale aggiunto quando la vicenda venne fuori, non si è fatto sentire fino all’altro giorno?

Si vede che noi donne dobbiamo avere i tempi di reazione immediati, mentre lui se la può prendere calma. E dopo tre anni senza aver dato alcuna solidarietà alla donna che si è trovata al centro di questa situazione (una madre che cercava tutela ed invece ha ricevuto attenzioni sessuali), si è fatto vivo solo ora per dire che, sia pure senza fretta e senza farlo sapere in giro, alla fine il signore era stato espulso.

Come nelle peggiori tradizioni dell’ipocrisia maschilista, l’importante è lavare i panni sporchi in famiglia, e difendere con il silenzio il buon nome dell’organizzazione. E naturalmente questo vale anche per la segretaria generale oggi senatrice, che tutto ciò che disse allora fu che la cosa non era di sua competenza.

Grazia La Terza per il9marzo.it

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22 Commenti - Scrivi un commento

  1. Hai ragione alla grande, ma cosa ci si può aspettare da questi che non seguono i regolanenti per gli stipendi, non sospendono chi falsa le iscrizioni, espellono chi segnala comportamenti scorretti e anti statuto codice etico, si fanno assumere quando sono già dirigenti sindacali a tempo pieno, nominano al sindacato europeo un condannato?

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  2. La Furlan inventò anche il codice etico che prevedeva per esempio la pubblicazione dei bilanci e delle retribuzioni dei segretari. Ebbene ci sono strutture sindacali che se ne fregano e non li pubblicano, con arroganza anche inutile, perché quelli che pubblicano questi dati inseriscono dati pressoché inutili perché parziali e che comunque non fanno capire la reale situazione. Per esempio non si inseriscono i dati dei rimborsi chilometrici o altri benefit. Ma se qualcuno prova a segnalare qualche carenza nella pubblicazione per esempio a qualche segretario regionale reggente, gli viene risposto di fare ricorso ai probiviri ai quali a sua volta viene denunciato da qualche altro per “reati” di opinione. Nel frattempo, i bilanci e le retribuzioni non vengono pubblicati, non solo per mancanza di trasparenza ma proprio per prepotenza. La morale è: denunciate pure, tanto noi siamo protetti da chi conta, mentre chi segnala è oggetto di ritorsioni. Ogni riferimento a fatti e persone reali è puramente casuale!

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    1. il codice etico fu subito allentanto dopo 2 anni. Vedi norma su assunzioni in caaf inas e ial dei parenti di primo grado. Ce ne erano troppi.

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  3. molti dirigenti non hanno mai pubblicato il loro quadro c . altri li hanno pubblicati “sbianchettati”. a partire dalla segreteria confederale

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  4. concordo con tutti i commenti…unico suggerimento proteggere i sindacalisti onesti che non sono segretari vanno nelle aziende e non hanno carte di credito….purtroppo sono soprafatti dai cosidetti segretari tirapiedi che fanno o meglio che non fanno:rimborsi spese regolari applicare correttamente regolamenti e statuti depennare, ripulire elenchi di iscritti che non ci sono piu vessare eventuali dipendenti spiegare agli altri che bisogna essere corretti e trasparenti mettere in fila per prime le seguenti categorie femca,fim,fit,fai,fp,non necessariamente in ordine alfabetico o di misfatti poi passare alle ust/usr….veri ricettacoli di trombati,poi amici degli amici ,ragazzotti ubbidienti,e uno stuolo di formatori(si chiamano cosi perche non si sa che c…o fanno tutto il giorno

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    1. Codesta categorie stanno aspettando qualcuno come te , che ci insegni a vivere , grazie se lo farai , magari facendoci sapere chi sei , come lavori e che risultati porti alla Cisl
      Perché di quelli bravi a parlare ma che non fanno iscritti , né è passati libri interi di nomi

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      1. Scusa se ci inseriamo nel battibecco, ma quando parli di “fare iscritti” parli di quelli che vanno nei posti di lavoro a cercare la gente per parlarci e convincerla o parli di quelli che li fanno con le pratiche dei servizi, per cui la gente poi non si ricorda neppure di essersi iscritta? Perché per questo blog il problema è questo, non i numeri …

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  5. La Femca e’ uno scandalo per il movimento sindacale.
    Nora e’ l’emblema della negazione dei diritti della misogemia piu’ spinta che odia profondamente tutto cio’ che e’ giovane e innovativo che mira al controllo totalizzante e ossessivo che umilia le persone e che ne delinea una figura dispotica (…) che tradisce quotidianamente i valori della Cisl.
    Questo dovrebbe far riflettere la confederazione su a chi hanno affidato la guida di una importante federazione come la Femca..
    Nora rappresenta tutto cio’ che il Sindacato non dovrebbe essere.
    Una macchia che va lavata il piu’ presto possibile…
    Prima si fa prima il Sindacato potra’ sperarare di ottenere nuova credibilita’..

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    1. Rappresentanti Snam · Edit

      Con una nota di qualche giorno fa la Uiltec ha rotto formalmente a tutti i livelli i rapporti sindacali con Snam.
      La motivazione di questa decisione sta in un attacco frontale da parte dell’azienda contro un nostro delegato che rappresenta oltre ad un offesa verso la persona una profondo tradimento delle relazioni sindacali.
      Aldila’ degli aspetti tecnici che riguardano il grave provvedimento disciplinare, cosa che affrontereno con i nostri migliori avvocati e con la nostra piu’ ferma azione sindacale, quel che preoccupa realmentre e’ il metodo utilizzato da Snam.
      Pedinamenti intercettazini, delazioni e falsa testimonianza utilizzati contro il nostro delegato.
      L’interrogativo piu’ grande pero’ e’ chi ha spinto Snam a comportarsi cosi?
      I metodi sono quelli utilizzari dalla Garofalo e largamente utilizzari in Cisl.
      Tutto fa pensare ad una vendetta personale perpretata attraverso i buoni uffici che la Garofalo ha con Snam il tutto per colpire un delegato che prima era della Femca Cisl e che consapevolmente e dopo che ha vissuto i trattamenti vessatori in uso in quel sindacato ha deciso di passare in Uiltec dove sicuramente ha avuto maggiore autonomia e rispetto.
      Naturalmente il provvedimento disciplinare fara’ il suo corso ma teniamo a dire alla Garofalo che questa cosa non la perdoniamo e faremo di tutto per far emergere la verita’ e la giustizia.
      Non ci facciamo intimorire dai metodi che lei sa utilizzare e le ricordiamo che chi la fa l’aspetti.

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  6. Le battaglie di Nora sul governo del contratto dell’acqua in regione Lazio sono davvero sterili non portano e ne porteranno alcun vantaggio alla categoria perche’ lei pensa di saper rappresentare il settore, ma invece non se la fila nessuno.
    Da mesi porta avanti una disputa con la Flaei per il governo di meno di un centinaio di iscritti in Acea, disputa che ha portato all’estremo costringendo la Cisl a intervenire sul tema di chi ne e’ il titolare senza pensare alle conseguenze, e per questo e’ stata disposta a tutto, perfino a stringere rapporti con Ugl alla quale ha passato informazioni sensibili e a cui ha fatto fare il lavoro sporco danneggiando la nostra lista.
    Basta vedere quel che e’ accaduto nel rinnovo delle Rsu di Acea dove storicamente la Cisl grazie alla Flaei e’ sempre stata molto rappresentativa e spesso in maggioranza.
    Nora pensava che per vincere le elezioni bastasse sostituirsi ai candidati Flaei pensando che la gente votasse bovinamente ma invece i lavoratori riconoscono chi e’ in azienda chi si fa vedere chi ci parla
    con loro e non i burocrati di palazzo che fanno i giochetti a tavolino.
    Quelle elezioni per la Femca sono state nefaste e da leader ci si e’ trovati terzo sindacato sorpassati dalla Uiltec che ha raccolto (giustamante) tutti i consensi che Nora pensava di incassare gratuitamente.
    I pochi iscritti rimasti in Femca presto usciranno perche’ non si sentono rappresentati da lei che non conoscono ne tantomeno dai sui uomini e donne che sono bravissimi come tirapiedi ma che di Acea non ne sanno nulla e sono completamente incompetenti e i lavoratori se ne sono accorti bene.
    Insomma, dove mette mano Nora tutto va sempre a scatafascio, basta vedere tutte le realta’ del nostro settore dove le sconfitte sono tenute bene nascoste ma che sono la costante di ogni confronto elettorale in cui la Uiltec sorpassa sempre la Femca.
    Possibile che in confederazione non sappiano mai nulla non si accorgano mai di nulla ma soprattutto non chiedano conto di questi disastri compiuti cosi solo per orgoglio personale e miopia politica?
    Ma forse e’ proprio quella miopia molto comune anche in Cisl a indirizzare verso un orgoglioso declino un gruppo dirigente cotto, che non ha più nulla da dire e di cui Nora e’ la figura piu’ importante ed emblematica.

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    1. Caro amico o amica a firma “acqua e sale”,
      La tua analisi è corretta, ma ormai, sono mesi se non anni che si parla sempre degli stessi argomenti, legati alla femca ed alla sua segretaria generale( il minuscolo è d’obbligo), ma del resto, con un consiglio generale ed un esecutivo fatto da pavidi conigli, cosa ti aspetti. Andrà sempre peggio e nessuno muoverà un dito o alzerà una mano per dissentire sulle politiche(?) di questa federazione, sempre più allo sbando.

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  7. Refosco pensava di essere immune dalla ghigliottina che ha portato in alto gli impresentabili.
    A treviso, uno che scriveva le lettere anonime ora guida una categoria. a Venezia uno che era con i novax, salvini e la destra del vaticano che sostiene che il papa è illegittimo.
    Follow i rimborsi dei pasti e li ritrovi tutti, poco sindacato e molte magnade. Alcuni vanno a Napoli a prendere ordini dal mercante

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    1. L’errore di Refosco è stato quello di fidarsi di chi in passato aveva già tradito. E ci sono personaggi in quel gruppetto di voltagabbana che ce l’hanno come abitudine quella di saltare da un cavallo a un altro. Gente come Rota e Zanocco lo avranno già fatto una decina di volte nella loro carriera. E gli è sempre andata bene..almeno fino a questo momento. Perché continuare a dargli credito? Lo chiedo ai tanti Dirigenti intelligenti che ci sono ancora in questa organizzazione.

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      1. zanocco da segretario fim veneto fu sfiduciato da raccolta firme dell’87% del consiglio generale fim veneto.
        Come Baretta che diventò segretario Fim nazionale pur avendo superato i 3 mandati da 1 anno (vedi libro Caprioli).

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        1. C’è chi racconta sempre le solite balle , solo che adesso le racconta da fuori la Cisl , come era giusto che fosse .
          C’è chi ha usato la Cisl per scopi personali , è stato cacciato , e adesso organizza dibattiti , a cui assiste a malapena 7 pensionati

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          1. La sfiducia a Zanocco fu un atto pubblico con tanto di firme. Ne abbiamo copia nell’organizzazione.
            La Cisl non riesce a far partecipare neanche chi è pagato o in permesso per farlo. Stenderei un velo pietoso.

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            1. È tutto molto relativo .
              In Veneto l’attacco a Gerone fu preparato e portato a termine , poco dopo lo stesso fu fatto in Toscana con la Pellegrini .
              Nella stesso tempo in Abruzzo si nascondeva sotto la sabbia quello che poi è venuto fuori e nella stessa Toscana si bloccava un procedimento su Pistoia .
              A seconda di chi è al comando si favorisce gli amici e poi si costruisce la storia ad arte .
              Alla fine conta solo una cosa

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              1. Per fortuna ci sono ancora i verbali di quei territori. Insieme a quello di firenze dove l’organizzativo cisl di allora passò mezza giornata.

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                1. La stagione dei vigliacchi · Edit

                  Certo le carte ci sono e i toscani le mostrano ai delegati e delegate nuovi come formazione , perché nulla sia dimenticato , perché robe così non si possano più ripetere.
                  Ogni 19 giugno e 13 luglio è festa grande , la liberazione e la resurrezione.
                  Potremmo mostrarle dove le carte ?
                  Ce lo dica lei anonimo delle 21.29, fissiamo un dibattito , o qualcuno ha nella sua uscita firmato di non poter più discutere di queste cose.
                  Parliamo ad esempio della segretaria della Fim Cisl Toscana Nord, che riceve una lettera firmata da un iscritto ( non anonima ) in cui si accusa un delegato di aver incassato una cifra importante a fronte di una conciliazione.
                  Si allega foto del bonifico con iban del delegato.
                  Viene espulsa la segretaria in questione con la vigliacca scusa di aver prima scritto alla ust cisl e poi alla fim nazionale .
                  La stessa ricorre ai provibiri cisl che ribaltano la sentenza di quelli fim ( w i provibiri fim indipendenti aha hah ha ) .
                  Ma che fa io reggente e la segreteria nazionale ?
                  Tolgono contro il lodo dei provibiri cisl la legge 300 ad una donna di 62 anni , ma vi guardate ancora allo specchio ?
                  Il reggente anche formatore che prende ancora stipendio dalla cisl è soddisfatto?
                  Può ancora entrare in ogni sede cisl ?
                  In ogni consiglio generale?
                  Lo invitano ancora ai congressi ?

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  8. Il Veneto non si placa..
    La vittoria risicata di Paglini trasformera’ il Veneto in un Vietnam..
    Vinta una battaglia non e’ vinta la guerra..
    Sara’ impossibile per lui governare..
    Non lo permetteremo facilmente..
    Saremo li ad ogni errore e le faremo pagare tutte…

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  9. Vietnam? lo scontro tra “posti fissi” al massimo fa saltare qualche pranzo. L’unico dissenso interno in cisl deriva tra qualche effetto collaterale del viagra

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