Cronache lucane, seconda parte

“Stavo alzando il coperchio su troppe stranezze nella gestione economica delle finanze della Cisl, e mi hanno silurata”. Comincia così l’intervista ad Eisabetta Pennacchia, già segretaria della Fp di Basilicata, pubblicata oggi nelle pagine lucane del quotidiano Il Roma. quello che ieri aveva parlato dello scrutinio congressuale durato 9 giorni.

Proprio quel congresso ha segnato il “siluramento” di Elisabetta Pennacchia, che lei ora addebita non solo a contrasti politici (c’era l’ordine dall’alto di eliminare tutto ciò che avesse sentore di faverinismo e ripristinare il vecchio gruppo dirigente) ma anche ad un’indagine da lei stessa avviata qualche mese prima.a seguito di “un’incapienza sul conto della federazione” dovuta ad un ritardo nel versamento delle quote da parte degli enti; per fare chiarezza su questo, la giovane dirigente dice di aver “visionato flussi contabili che mi erano ignoti”. E forse ignoti avrebbero dovuto restare visto che, poco dopo la loro scoperta, per lei non c’è stato più posto nel gruppo dirigente. E neppure nelle immagini del grupo dirigente, visto che, a quel che dice lei, la sua immagine è stata rimossa perfino dalle foto sulle manifestazioni che sono state proiettate durante il congresso prolungato per nove giorni. Un po’ come faceva Stalin con le immagini di Trotzki nelle foto della rivoluzione, lei dice di essere stata cancellata, a ulteriore conferma della progressiva adozione del sistema sovietico di governo da parte dell’attuale gruppo dirigente di Via Po 21, che premia i fedeli e colpisce gli sgraditi fino alla damnatio memoriae.

Una cosa che abbiamo sperimentato anche noi, con i metodi del dottor Sbarra dell’Anas come commissario della Fai, che ha cancellato la Scuola nazionale di formazione licenziandone il direttore, l’editrice Agrilavoro, la fondazione Fisbafat e tutto ciò che di autonomo era stato fatto dalla Fai, spargendo calunnie su queste cose e su chi le ha volute e imponendone la rimozione dalla storia della Federazione.

Per questo, ci sembra credibile tutto il racconto di Elisabetta Pennacchia (fermo restando che offriamo tutto lo spazio necessario a chi debba correggere, rettificare o smentire alcunché). Perché l’ultimo particolare del suo racconto, che è quello più incredibile, è anche quello della cui verità possiamo essere ragionevolmente certi, in forza delle nostra esperienza.

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8 Commenti - Scrivi un commento

  1. Esprimo all’amica Elisabetta tutta la mia e penso di poter dire anche nostra, riferendomi ai frequentatori di questo blog, solidarietà perché, tutti o quasi abbiamo conosciuto e spesso sperimentati sulla propria pelle quei metodi omertosi e minacciosi che la postina aveva creduto di azzerare con le parole “casa di vetro” omettendo dolosamente d’aggiungere: PREVIA AFFUMICATURA nera come la pece affinché nulla trasparisse
    ONORE AL PROTOMARTIRE FAUSTO E TUTTI I SUOI SEGUACI

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  2. In tanti sanno non sia l’unica ad essere stata estromessa e cancellata dalla storia da un pugno di vecchi e incapaci pseudo dirigenti

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  3. Quello che è accaduto alla collega Eisabetta Pennacchia della Basilicata e quello che volevano far avvenire in Friuli Venezia Giulia. Ispezini mirate con esiti falsi e vergognosi.
    Hanno cercato di svergognare prima Fania e poi Monticco. I due segretari generali migliori che il friuli ha mai avuto.
    Il modus operandi è lo stesso.
    Quando non hanno un progetto politico la postina e il suo enturage usano i mezzi più biechi.
    La più grande solidarietà a Eisabetta Pennacchia e a tuti quelli che subiscono queste ingiustizie.

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  4. Ho avuto il piacere di conoscere Elisabetta e di apprezzarne la competenza e la correttezza, la schiettezza e la grande forza morale. Doti tutte che nella mediocrità e ipocrisia di relazioni para umane che si coltivano per necessità in cisl, non poteva che dare fastidio.
    Elisabetta non sei e non sarai sola.
    Siamo con te e molti di noi stanno subendo le tue stesse angherie e illecite vessazioni.
    Avanti sempre.

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  5. sono tutti uguali, brutte copie di piccoli mafiosi, interessati solo ai rimborsi, palesemente falsi e privi di documentazione. lo sappiamo tutti è così in ogni Regione, spero che le fiamme gialle arrivino presto nelle sedi.

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