{"id":8789,"date":"2020-11-12T19:09:00","date_gmt":"2020-11-12T18:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=8789"},"modified":"2022-01-11T19:10:02","modified_gmt":"2022-01-11T18:10:02","slug":"albino-gorini-risponde-ad-augusto-cianfoni-trasmettendo-s-s-s-e-aggiornamento-con-la-risposta-di-cianfoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=8789","title":{"rendered":"Albino Gorini risponde ad Augusto Cianfoni trasmettendo \u201cS S S\u201d \/ e aggiornamento con la risposta di Cianfoni"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Stai Visualizzando:<\/strong><a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/\">Home<\/a> \u2192 Albino Gorini risponde ad Augusto Cianfoni trasmettendo \u201cS S S\u201d \/ e aggiornamento con la risposta di Cianfoni<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Albino Gorini risponde ad Augusto Cianfoni trasmettendo \u201cS S S\u201d \/ e aggiornamento con la risposta di Cianfoni<\/h1>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?author=1\"><small>admin<\/small><\/a> 12 novembre 2020 <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268#comments\">7 Commenti<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><em>D<\/em><em>opo aver letto <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13248\">la versione di Augusto Cianfoni<\/a> che <\/em><em>reagiva alla filastrocca sul commissariamento della Fai <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13240\">con cui abbiamo ricordato Giuseppe Pelli<\/a> dopo la sua morte<\/em><em>, Albino Gorini<\/em><em>dice la sua<\/em><em> sui fatti relativi alle vicende che hanno portato alla fine della libert\u00e0 della Federazione<\/em><em>. E noi siamo contenti che questo blog stia raccogliendo voci diverse <\/em><em>(diverse fra di loro e a volte diverse dalla nostra) per continuare a raccontare la storia della nostra F<\/em><em>ai, ognuno dal proprio punto di vista<\/em><em>. Una storia che, in questo modo, non lasciamo prigioniera delle interessate narrazioni di chi credeva di liquidarla con un commissariamento illegittimo e strumentale e con l\u2019aiuto, non disinteressato, di chi oggi della Fai detiene in brand ma nonl\u2019identit\u00e0 storica.<br \/><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Siccome il testo non \u00e8 breve ma ci sembrava giusto pubblicarlo tutto e in una volta sola, abbiamo introdotto dei titoletti che accompagnassero la lettura e abbiamo evidenziato in neretto qualche passaggio che ci sembrava significativo. Speriamo che l\u2019autore non se ne lamenti e che i lettori ne siano aiutati.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>il9marzo.it<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un segnale dall\u2019altra parte dell\u2019oceano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando ho inviato un messaggio per annunciare che Giuseppe Pelli non era pi\u00f9 fra noi, la prima risposta ricevuta sul telefono \u00e8 stata quella di Augusto Cianfoni: <em>\u201cmi dispiace veramente tanto\u2026..grazie del messaggio\u2026.Augusto\u201d<\/em><em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Poi ho letto quel che ha scritto di Pelli \u201cil9marzo\u201d un blog che per me serve anche a sapere quando qualche fraterno amico ci lascia e la notizia non mi arriva da altri. Eppure non sono stato una meteora in via Tevere dove ho avuto amici e colleghi con cui ho lavorato e che ho apprezzato dal 1980 al 2014; devo per\u00f2 constatare con tristezza che molti non hanno dimostrato rispetto per gli aspetti umani, per non dire di quelli cristiani visto che nelle opere di misericordia corporale si richiama al dovere di visitare i carcerati oltre che onorare i morti. Nessuno, in quella che \u00e8 stata la mia federazione nazionale, ha sentito il dovere di informarmi dei lutti che nel tempo, in questi anni di mia assenza, si sono verificati. Quanta meschinit\u00e0, quanto calcolo!<\/p>\n\n\n\n<p>Ma, per ritornare a \u201cBomba\u201d, so che il sentimento di Augusto \u00e8 sincero, lo conosco troppo bene! Direi che \u201cil Pelli\u201d come lo chiama amabilmente Cianfoni, ci ha fatto incontrare di nuovo, seppur con un segnale radio sintetico come quello di Marconi, le famose \u201cS S S\u201d trasmesse da una sponda all\u2019altra dell\u2019oceano che provavano la sua scoperta. In questi anni io e Augusto non ci siamo mai sentiti, ma forse il tempo, che \u00e8 buon medico, ci offre ora l\u2019occasione per analizzare gli avvenimenti, abbattendo distanze che apparivano quasi transoceaniche .<\/p>\n\n\n\n<p>Ho letto la versione di Augusto che considera \u201cnon il meglio di Pelli\u201d la filastrocca sul commissariamento della Fai ripubblicata su questo blog, che nemmeno io ricordavo e che a mio parere invece offre una lettura leggera e condivisa da molti. Voglio inserirmi in questo piccolo forum per dire la mia. User\u00f2 \u201ctre esse\u201d, ma non potr\u00f2 essere sintetico, anche perch\u00e9 non mi illudo che sol perch\u00e8 uso la strumentazione del famoso Guglielmo, sono bravo come lui, convinzione molto in voga nel nostro tempo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La prima S<\/strong><strong> \u2013 <\/strong><strong>Se fossimo tutti un po\u2019 pi\u00f9 attenti alla storia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Augusto banalizza la battuta \u201cmuratori-panettieri\u201d di Pelli, ma le unificazioni che riescono sono quelle che partono dai problemi. Come era stato per la lunga maturazione che ha portato alla Fai a partire da esigenze oggettive dell\u2019azione sindacale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo di <strong>aver <\/strong><strong>sentito parlare<\/strong><strong> per la prima volta<\/strong><strong> di sindacato agroalimentare al Centro Studi di Firenze nel 1970 da Renzo Cattaneo<\/strong> che ritornava da Bruxelles e ci riferiva un orientamento dei sindacati europei in quella direzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per me, che avevo lavorato in un\u2019industria alimentare, fu illuminante come soluzione dei problemi che preoccupavano la nostra federazione, specie al nord: quel processo di stampo europeo avrebbe dato nuova linfa al nostro sindacato perch\u00e9 con i piani della PAC era inevitabile un collegamento sempre maggiore fra agricoltura\/industria di trasformazione\/grande distribuzione. Anche Idolo Marcone \u2013 segretario confederale all\u2019agricoltura gi\u00e0 fondatore e primo segretario generale della FULPIA che poi diventer\u00e0 FAT \u2013 credeva in questo processo tanto che era diventata famosa una frase nei suoi interventi: \u201ccostruire un sindacato di filiera dall\u2019agricoltura ai macelli cooperativi fino al pre-impacco\u201d che significava il poter rappresentare i lavoratori di tutta la filiera dove il \u201cpre-impacco\u201d era la porzione di carne confezionata gi\u00e0 predisposta per la distribuzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella Cisl, <strong>la Fisba <\/strong><strong>e <\/strong><strong>la Fulpia <\/strong><strong>erano in perenne contrasto su tutto<\/strong>: gli orari di lavoro degli addetti alla trasformazione con quelli della produzione per esempio nella filiera del latte; la mancanza di forza di rappresentanza del sindacato nei macelli dove gli allevatori detenevano il contratto; i trattamenti economici della trasformazione conserviera dove, a parit\u00e0 di lavoro, la retribuzione differiva tra aziende del settore industriale e quelle del sistema cooperativo agricolo, eccetera. In particolare l\u2019inquadramento previdenziale della cooperazione agricola era occasione di grandi tensioni fra i lavoratori che poi si riflettevano sulle parti sociali: <strong>c\u2019\u00e8 morto il Segretario Generale aggiunto della Fisba<\/strong><strong>,<\/strong><strong> Simonte<\/strong><strong>,<\/strong> stroncato da un infarto all\u2019uscita del Ministero del Lavoro dopo una animata riunione fra le parti interessate; anni dopo la questione sar\u00e0 <strong>decisa da un <\/strong><strong>\u201cLodo Carniti\u201d<\/strong>, alla base anche di una specifica legge. Occorre anche dire che nella Cisl, dopo l\u2019uscita di Marcone e Sartori, mancava una visione generale sul settore primario anche perch\u00e9 Crea che era stato segretario della Fulpia\/Fat da segretario confederale continuava ad aver in mente il protagonismo dell\u2019industria.<\/p>\n\n\n\n<p>La Fisba ne soffriva al Nord dove l\u2019integrazione agricoltura\/industria era forte, ma anche al Sud dove la Fat, pur attivissima, non riusciva a garantire l\u2019assistenza sindacale ai lavoratori delle piccole aziende dell\u2019industria conserviera, che erano molte e sparse sul territorio; non parliamo poi della dispersione del settore primario presente in tanti specifici settori che ricadevano in altre categorie come parte del settore forestali, gli istituti sperimentali la pesca, l\u2019acquacultura, il vivaismo, il verde pubblico, gli ortaggi di terza, quarta, quinta gamma, i consorzi agrari e vari altri. Una dispersione che alimentava anche in casa Cisl la convinzione \u2013 poi smentita clamorosamente dai fatti \u2013 di un settore primario ormai inesistente e comunque non pi\u00f9 necessario. E ci era di ostacolo anche l\u2019idea, o il miraggio del sindacato dell\u2019industria.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, invece, abbiamo avuto sostegno da D\u2019Antoni, Morese, Pezzotta, Bonanni; ma soprattutto <strong>si \u00e8 aperto un dialogo fra le due categorie<\/strong> e un lavoro comune.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che assieme volevamo non era la fotocopia di un sindacato massimalista come avvenuto in Cgil fra Federbraccianti e Filziat, ma <strong>un accorpamento che salvasse armonicamente le diversit\u00e0<\/strong>; un obiettivo che abbiamo costruito in tempi lunghi, abituandoci ad analizzare gli argomenti con una visione d\u2019insieme, utilizzando lo strumento fondamentale della formazione, creando contatti con esperienze europee, salvaguardando sempre le esperienze e le professionalit\u00e0 presenti nella dirigenza. Nella contrattazione, nella gestione degli organismi bilaterali, nei comitati aziendali europei e internazionali non siamo mai ricorsi a presenze esterne, ancor meno ad ex politici o ad amici, ma c\u2019\u00e8 sempre stato il rispetto per chi aveva seguito le intese, raggiunto gli obiettivi, ed aveva quindi le qualit\u00e0 per non metterli in crisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un commentatore anonimo su questo blog dice che c\u2019erano degli irriducibili che volevano salvaguardare la propria storia. \u00c8 vero, e avevano le loro ragioni, ma <strong>hanno serenamente accettato <\/strong><strong>l<\/strong><strong>a risoluzione congressuale<\/strong> che per garantire questa esigenza impegnava anche alla costituzione di una fondazione con quel preciso scopi e con una adeguata copertura finanziaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando poi Cianfoni e tutta la sua segreteria hanno voluto attuare la delibera congressuale costituendo la fondazione chiamata a tener viva la storia delle due organizzazioni <strong>sono stato io a suggerire il nome FFF- FISBA \/FAT FONDAZIONE<\/strong>, rispettando lo spirito della delibera congressuale. La costituenda fondazione doveva annoverare e difendere il suo patrimonio costituito da due storie rispettabili e gloriose, come dimostra la volont\u00e0 di partenza di ospitare materialmente gli archivi storici di entrambe. Purtroppo, ad un certo punto \u00e8 intervenuta la <strong>signora<\/strong> <strong>arroganza<\/strong>, accompagnata dalla <strong>dottoressa ignoranza<\/strong>, assistite da una grande dose di <strong>presunzione<\/strong>, e quel nome \u00e8 stato cambiato, cancellando la memoria che voleva conservare. Eppure una gestione straordinaria, come un commissariamento, non muta mai le condizioni strutturali: gli esperti di diritto sanno che in sede vacante non si fanno nomine, non si procede ad innovazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aver cambiato nome alla Fondazione \u00e8 servito ad altri scopi che non ci permettiamo di giudicare perch\u00e9 non vogliamo pensar male anche se una vulgata ci racconta che qualche volta si indovina. Nella migliore delle ipotesi comunque si \u00e8 voluto annullare il passato, una storia, e attaccare il cappello all\u2019uscio come dice un vecchio proverbio. Come se la Fai l\u2019avessero inventata fra una nuotata e l\u2019altra sulle rive dello Ionio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La seconda s: <\/strong><strong>S<\/strong><strong>e un anno prima \u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se Cianfoni avesse capito un anno prima che il problema della federazione di fronte all\u2019accorpamento con la Filca non era un \u201cgolpe\u201d contro di lui, come si ostina ancora a pensare, ma un malessere pi\u00f9 generale, non sarebbe arrivato un anno dopo al risultato di essere bocciato in quello che ancora oggi definisce il suo progetto.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 sempre un anno prima! Lo dico per la mia esperienza da segretario generale: anche io, \u201cun anno prima\u201d, avevo avuto un segnale eversivo quando Cianfoni a Verona si distinse apertamente contro il segretario generale su una proposta frutto di una decisione di segreteria. Dopo il dibattito nell\u2019organismo statutario della federazione lui ripar\u00f2 con un\u2019astensione, seguito da un piccolo gruppo, a fronte della mia decisione di andare al voto. Quel fatto segn\u00f2 la mia uscita dalla federazione. In un primo momento volevo porre il problema politico, e ne avrei avuto la forza; ma sapevo che poi sarebbero cominciati i distinguo, le contestazioni, le sollecitazioni confederali su alcuni dirigenti amici pi\u00f9 deboli nelle loro realt\u00e0 territoriali e regionali, insomma un clima interno opposto a quello che avevo voluto costruire negli anni della mia gestione politica. Sapevo degli incontri (carbonari?) con qualche massimo vertice confederale, cos\u00ec segreto che mi veniva riferito da qualche nostro dirigente periferico in giro per Roma. Insomma si sarebbe avviato un periodo che la mia et\u00e0 e la mia storia non mi consentivano di sopportare. Meglio uscire. S\u00ec, io l\u2019ho capito un anno prima!<\/p>\n\n\n\n<p>E posso dire che <strong>una volta lasciata la segreteria mi sono tenuto fuori dei giochi<\/strong>. Certo conoscevo la federazione, e non ero n\u00e9 cieco n\u00e8 sordo (allora! Adesso purtroppo s\u00ec) e intuivo il malcontento sulla gestione. Ma che Cianfoni lo creda o no, non erano pi\u00f9 problemi miei. Quando sono stato contattato dai componenti della sua segreteria ho sempre detto che le cose dovevano essere trattate in segreteria e non messe nelle mani dei confederali (\u00e8 <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13248#comment-66743\">significativa la testimonianza di Fabrizio Colonna<\/a> sulla inaffidabilit\u00e0 di quei personaggi).<\/p>\n\n\n\n<p>Ma <strong>i segnali vanno analizzati, capiti, interpretati, non possono essere liquidati come \u201cgolpe\u201d<\/strong>, sono frutto di un\u2019espressione di volont\u00e0 e di responsabilit\u00e0 assegnata a ciascun membro della segreteria. Quando non si fa analisi, si pensa al complotto ed \u00e8 stato qui l\u2019errore. Anche con me lui ha pensato a un mio ruolo, a una mia macchinazione contro l\u2019unificazione Fai-Filca, e sbagliava. Tutti sapevano come la pensavo da molto tempo perch\u00e9 l\u2019avevo esplicitato in tre occasioni: prima in un convegno Fai-Fisascat, dove avevo sostenuto che si doveva guardare semmai verso il commercio per la presenza preponderante della grande distribuzione organizzata, sbocco strategico del comparto agroalimentare; poi in un\u2019occasione statutaria (Congresso? Assemblea organizzativa? Non mi ricordo) dove ho evidenziato senza equivoci le mie perplessit\u00e0 sul processo avviato; e ancora in una \u201csettimana sulla montagna\u201d dove mi era stata chiesta una relazione ed ho trovato il modo di argomentare perch\u00e9 si era di fronte a un processo che ritenevo assurdo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cianfoni ha sempre reagito con fastidio tipico di chi ha il sospetto della trama, cosa che non mi apparteneva per mia indole e, se mi \u00e8 permesso, per il mio affetto con Augusto e quelli che erano stati miei compagni di viaggio come componenti della mia segreteria e che ho sempre considerato sinceramente amici. Certo, nella mia vita sono sempre stato libero, ho sempre rivendicato la mia autonomia di pensiero, e non mi sono mai risparmiato nel renderlo esplicito. Oggi posso dire che avevo visto bene perch\u00e9 non \u00e8 possibile realizzare un progetto politico che non parta da \u201cL\u2019attesa della povera gente\u201d per citare un famoso libro di La Pira. <strong>Tutto invece veniva costruito per disegni di apparato<\/strong> (in questo caso le attese della dirigenza), di organigrammi, di potere interno, nel quale \u2013 ha ragione \u201cil Pelli\u201d \u2013 forse c\u2019era uno sgabello di riserva, piccoli previlegi che potrei elencare ma dovrei scendere in particolari che solo il pettegolezzo potrebbe nobilitare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio pensiero \u00e8 confermato da quanto poi \u00e8 avvenuto in maldicenze, falsit\u00e0, epurazioni vigliacche, posti, incarichi, nomine, trasformazioni pi\u00f9 o meno legittime, tutte cose poco degne di un\u2019organizzazione che si dice ispirata dai massimi valori e invece agisce in spregio allo spirito statutario, per non disturbare altri Spiriti.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; <strong>La terza s: <\/strong><strong>S<\/strong><strong>e Cianfoni avesse agito secondo statuto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo che il mattino del congresso straordinario di scioglimento incontrai sul treno per Roma un gruppo di delegati e il \u201cfaiLombardiaexedilibergamasco\u201d che manifestavano un\u2019aria di festa. In un clima di allegria fra commilitoni, con qualche battuta sulla giornata e scherzi su cose nostre, mi azzardai a dire che \u201cun congresso ha sempre una dose di incognite perch\u00e9 deciso da una votazione\u201d: gelo, non l\u2019avevano pensato. E subito iniziarono le domande dubbiose su una mia azione sotterranea. Poveretti!<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la battuta era stata sicuramente riportata al segretario degli edili che il giorno successivo, alla luce di quanto avvenuto durante la notte, mi ha accusato perch\u00e9 \u201cnon potevo non sapere\u201d. Ebbene, confermo senza timore che non ho messo mano a nulla, perch\u00e9 quando voglio battermi lo faccio apertamente con coraggio dato che le occasioni di allenamento non mi sono mancate nei numeroso tentativi, sempre sventati, dei vari capetti confederali territoriali e regionali di mettere le mani sulle nostre federazioni periferiche per collocare le loro utili teste di legno.<\/p>\n\n\n\n<p>Molti di questi ducetti vuoti di idee e senza passione politica ma amanti del potere, alcuni provenienti dalla nostra categoria, avevano usato l\u2019autonomia in modo strumentale per la loro scalata orizzontale, dimostrando poi la volont\u00e0 di subordinare le categorie alla volont\u00e0 confederale. Per fortuna l\u2019Italia \u00e8 lunga e stretta ed ha offerto in passato a guida dei livelli orizzontali dirigenti degni e preparati e rispettosi degli strumenti statutari che assegnano la rappresentanza degli interessi generali alla confederazione e quelli particolari alle categorie. Purtroppo queste norme sono state cambiate identificando sempre pi\u00f9 la Cisl in un\u2019organizzazione di lavoratori anzich\u00e9 di categorie. Un\u2019identit\u00e0 impropria (l\u2019organizzazione di massa c\u2019era gi\u00e0, e sono pi\u00f9 bravi di noi a farla funzionare) che ha portato <strong>questa nostra organizzazione a non esprimere nulla di originale<\/strong>, portandola all\u2019assenza dallo scenario politico, economico e sindacale e ad una dirigenza contenta solo dei trattamenti economici goduti, che si preoccupa di difendere lo status quo abbandonando ogni azione riformatrice che il mondo del lavoro attende. Un atteggiamento che non entusiasma pi\u00f9 nessuno che viva del proprio reddito di lavoro o di pensione.<\/p>\n\n\n\n<p>Bei tempi quando i cavalli di razza conducevano l\u2019organizzazione, quando l\u2019entusiasmo manifestato in un congresso confederale indusse Marini, lui che \u00e8 un alpino, ad equiparare l\u2019entusiasmo dei cislini a quello dei bersaglieri! Era la forza dello statuto che ci faceva \u201cuna meravigliosa anomalia\u201d che animava i lavoratori nello scenario sindacale. Ora ci ammutolisce la debolezza di uno statuto non rispettato e che non offre pi\u00f9 valori da difendere. \u00c8 lo statuto che regola la coesione, e ad Augusto dico che <strong>lo statuto<\/strong> lo obbligava a prendere atto che dopo il voto negativo notturno la sua esperienza era finita, <strong>lo impegnava \u201cimmediatamente\u201d a convocare il Consiglio Generale<\/strong> preannunciando le dimissioni, la elezione del nuovo segretario e della segreteria.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui sa che anche il Presidente dei Probiviri Confederali (non voglio dire il nome, ma si sa che era una vecchia volpe) mi mand\u00f2 \u2013 ambasciator non porta pena- ad informarlo, cosa che feci, di \u201caver sentito parlare di commissariamento, provvedimento che poteva essere fermato solo dalla convocazione straordinaria del Consiglio Generale della Fai\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E allora, caro Augusto, lascia lavorare di fantasia il povero Pelli e anche tutti noi: se non hai voluto agire secondo lo statuto \u00e8 per motivi che solo tu conosci. Quello che io penso, se me lo chiedi, te lo posso dire in un\u2019altra puntata.<\/p>\n\n\n\n<p>Albino Gorini<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014-<\/p>\n\n\n\n<p><em>Pubblichiamo di seguito la risposta che ci ha mandato Augusto Cianfoni<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Caro Albino,<\/p>\n\n\n\n<p>onorare la memoria dei morti impone onest\u00e0 e io non voglio eludere questo dovere.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla tua lunga ricostruzione delle vicende del 2014 e di tanti anni precedenti hai molte ragioni (dal 1985 le abbiamo vissute insieme)che non ho motivo di contestare neppure riguardo alla tua&nbsp; retta intenzione che ponesti a contraddittorio del progetto FAI FILCA. Come vedi non parlo di una tua \u201cbuona fede\u201d (rifugio spesso di chi non sa assumersi le proprie responsabilit\u00e0) ma di \u201cretta intenzione\u201d nel senso che ti riconosco \u2013 unico \u2013 di non aver mai guastato le tue azioni con l\u2019interesse di un protagonismo personale. Spero che \u2013 al netto dei miei errori di valutazione che pure vi furono \u2013 anche a me se ne possa riconoscere. Ho creduto che \u2013 al di l\u00e0 della contiguit\u00e0 di filiera \u2013 costituire una Federazione di 530 mila iscritti fosse un servizio a quel recupero di democrazia in CISL la cui mancanza tu per primo denunciasti fin dai primi anni \u201990 (e io con te) pur con molte defezioni a Roma e nelle Province dove molti coltivavano gli orti del proprio futuro. Noi avvertivamo quella esuberanza della FNP che faceva comodo a tutti i livelli confederali, indifferenti alla malattia perch\u00e8 con quella vincevano i Congressi a tavolino e i pi\u00f9 correvano ad aggiungere il proprio consenso perch\u00e8 il \u201ctengo famiglia\u201d era gi\u00e0 diventato il surrogato a buon prezzo di un salutare confronto di idee, cio\u00e8 di una vera e non finta democrazia. Su una cosa confermo il mio radicale dissenso: unire la Fai con la Fisascat o peggio con la UGC.<\/p>\n\n\n\n<p>Le giuste ragioni inerenti il completamento della Filiera naufragavano nelle paludi in cui versavano quelle due Strutture. N\u00e8 l\u2019una n\u00e8 l\u2019altra avevano pi\u00f9 da anni un minimo di credibilit\u00e0 contrattuale e organizzativa e infatti si reggevano col sostegno di chi aveva interesse a mistificarne i dati organizzativi. Almeno la Filca godeva della credibilit\u00e0 di una solida struttura organizzativa sul territorio e della autorevolezza del suo Segretario generale Pesenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ormai il tempo ha spolpato le ossa delle mie ragioni e dunque non ho nessuna voglia di riesumarle. A che servirebbe? Le tue ragioni invece hanno vinto e io ho il dovere di dire \u201cAccetto il verdetto\u201d. Resta il fatto che intorno a ogni vittoria come in ogni disastro ci sono sempre nugoli di sciacalli che saccheggiano al di l\u00e0 delle direttive dei generali e in deroga alla minima decenza. Alla mancanza di questa si deve lo scioglimento della Fondazione FisbaFat che fu un vero saccheggio che tu non meritavi ma \u2013 so che di questo sei orgoglioso \u2013 fu il piatto freddo di una vendetta covata da tredici anni e favorita da chi tu a lungo difendesti quando io avrei voluto rimandarlo a concimare il nulla nei palazzi apostolici.<\/p>\n\n\n\n<p>Lasciamo dunque agli Storici che ne abbiano voglia di ripercorrere le tante vicende che tu hai riassunto con molta lucidit\u00e0. Io non ne ho pi\u00f9 voglia. Se nella mia vicenda umana nella Fisba e nella Fai ho fatto insieme a te del bene serva almeno in parte ad assolvere i miei personali errori dei quali quasi mai la vita ci d\u00e0 il tempo necessario ad espiarli. Per\u00f2 permettimi almeno di fregiarmi di un solo merito, quello di avere in qualche modo contribuito a evitare \u2013 la notte del 28 ottobre \u2013 che si consumasse fino in fondo il misfatto di eleggere Cassio, Bruto o Casca a Segretario della Fai. Non che io mi consideri Cesare ma quei tre nomi vogliono rappresentare il peggio dei traditori che la Fai non meritava a prescindere. Tanto \u2013 ne sei convinto anche tu \u2013 il commissariamento sarebbe venuto lo stesso cos\u00ec come avvenne la soppressione dei Templari ad opera di Filippo il Bello (Si potrebbe dire \u201cpi\u00f9 che il dolor pot\u00e8 il digiuno\u201d \u2026 e la fame era tanta nella casa di vetro\u2026)<\/p>\n\n\n\n<p>Infine: avrei potuto (e mi fu suggerito da colleghi) predisporre \u2013 come si dice sia pure stato fatto talvolta \u2013 le schede per la votazione sullo scioglimento della Fai. Non lo feci perch\u00e8 mi rifiutai culturalmente e politicamente di far nascere la nuova Federazione su un imbroglio. Molti questo non lo crederanno ma resta il fatto che in ogni caso manca la controprova. Per certe sfide ci vuole il pelo sullo stomaco e a mio danno dimostrai di non averne abbastanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Caro Albino, Se il comune compianto per la morte di una persona cara come fu per noi e per molti Giuseppe Pelli ci ha dato l\u2019occasione per tornare a comunicare tra noi dopo 6 anni di silenzio ne sono contento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora torno nei ranghi che sono propri di chi non ha pi\u00f9 nulla da seminare n\u00e8 da raccogliere. Che tu lo creda o no, per me sei stato il migliore segretario generale della Fai e tra i pi\u00f9 importanti della Fisba verso il quale io per primo e molti insieme a me dobbiamo solo dire grazie pur nelle diversit\u00e0 talvolta vissute (a Verona) e in altre rare occasioni ma sempre alla luce del giorno<br \/>e non nell\u2019oscurit\u00e0 dei congiurati.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti auguro ogni bene<\/p>\n\n\n\n<p>Augusto<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Condividi il Post<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><\/li><li><\/li><li><\/li><li><\/li><li><\/li><li><\/li><\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">You might also like:<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13327\">Altri otto minuti di Report<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13322\">Il giorno del lupo<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13316\">La risposta della segreteria in carica nella Fnp del Piemonte orientale<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13314\">Franco Archibugi<\/a><\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">7 Commenti &#8211; <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268#respond\">Scrivi un commento<\/a><\/h2>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Anonimo <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268#comment-66912\"><time datetime=\"2020-11-12T17:57:40+00:00\">12 novembre 2020 at 17:57<\/time><\/a> <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268\">\u00b7 Edit<\/a> Ho letto ed apprezzato il ricordo che Albino Gorini fa dell\u2019amico Giuseppe Pelli. Molte cose non erano conosciute e, pur a posteriori, ridanno luce e vigore al contributo che quel \u201csignore\u201d concesse all\u2019organizzazione.<br \/>Per molti, \u201cil Pelli\u201d era solo l\u2019amico di Gorini; oggi si scopre che era molto di pi\u00f9. E\u2019 una regola, anche se non scritta: le persone si conoscono e si apprezzano quando non ci sono pi\u00f9.<br \/>Ho letto e apprezzato, ancora di pi\u00f9, quando lo stesso Gorini risponde a Cianfoni. Non una puntigliosa e tignosa rivalsa ma l\u2019abbozzzo di una pagina di storia che comincia a sollevare quella coltre di tenebre che ha oscurato gli ultimi anni della vita della Fai.<br \/>Troppe cose sono successe, dalle pi\u00f9 banali alle pi\u00f9 contraddittorie. Nessuno si \u00e8 sentito in dovere di dare una spiegazione logica. Se \u00e8 l\u2019inizio di un nuovo corso, ben venga. La Fai, la Cisl, ne hanno estremamente bisogno. \u201cLa signora arroganza, la dottoressa ignoranza, assistite dalla presunzione non vanno da nessuna parte. Mi sbaglio; producono disatri nella societ\u00e0, producono commissari a loro insaputa, producono dirigenti negazionisti o che assumono decisioni con il \u201cpendolino\u201d. Producono disatri nel sindacato. Da troppi anni il merito viene disatteso, la professionalit\u00e0 sopportata come fastidio, l\u2019asservimento elevato a valore.<br \/>Bene ha fatto Gorini a ricordare perch\u00e8 l\u2019unificazione tra Fisba e Fat \u00e8 andata in porto e perch\u00e8 la fretta, come si suol dire, produce \u201ci gattini ciechi\u201d. Interessante in gioco delle tre S\u2026Se fossimo tutti pi\u00f9 attenti alla storia\u2026.Se un anno prima\u2026.Se Cianfoni avesse agito secondo statuto\u2026.Interessante ma non completo. Non completo perch\u00e8 fra la seconda e la terza S occorrerebbe aggiungerne un\u2019altra: Se Gorini, accortosi che il suo tempo era terminato, dando seguito alle pseudo-consultazioni che aveva avviato, avesse deciso che la soluzione Cianfoni non era e non poteva essere la soluzione pi\u00f9 funzionale al futuro della Federazione. Se cos\u00ec fosse andata\u2026..non ci sarebbe stato bisogno della terza S. Ma, si sa, la storia si racconta, per omissioni e per tesi, ma, purtroppo, non si pu\u00f2 cambiare. <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268&amp;replytocom=66912#respond\">Reply<\/a><ol><li>Augusto Cianfoni <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268#comment-66957\"><time datetime=\"2020-11-13T21:00:56+00:00\">13 novembre 2020 at 21:00<\/time><\/a> <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268\">\u00b7 Edit<\/a> Era scontato che nel dialogo tra Gorini e me si sarebbero fatti sentire alcuni commenti. Li rispetto tutti anche se preferirei si mostrassero col proprio nome. Avrei l\u2019occasione di riconoscere i meriti di chi magari \u201cin vita\u201d non valorizzai come avrebbe meritato. Pure Gorini, credo, ne avrebbe pi\u00f9 onore come merita. Essere lodati dalle maschere \u00e8 frustrante come lo \u00e8 essere accusati da lettere anonime.<br \/>Che nel 2008 io non fossi il meglio che la Fai potesse avere come segretario \u00e8 ben fisso nella mia coscienza. Eppure ho la presunzione di dire che \u2013 andato in pensione Pietro Massini che era il meglio che la Fai potesse desiderare \u2013 tra gli altri chi? Se la democrazia vale qualcosa (e mi pare che alcuni anonimi ne enfatizzino abbondantemente le virt\u00f9 salvifiche) ricordo che nel 2008 fui eletto con un plebiscito dal CG in via Rieti e analoghi voti ebbi sia al Congresso di Salerno nel 2009 che nel 2013 a Perugia. Fu tutta fuffa?<br \/>Chi non ebbe allora la lealt\u00e0 di dire ci\u00f2 che avrebbe dovuto per onorare la democrazia non pu\u00f2 oggi persino insinuare dubbi sulla consultazione fatta allora da Gorini. Mentre lo si loda si dubita della sua correttezza? Mi pare troppo.<br \/>Nonostante i miei errori che non nego, il prezzo meno digeribile \u00e8 stato in questi anni la damnatio memoriae esecrata sulla mia persona. Come tutti noi anche io ho avuto dalla Fai molto pi\u00f9 di quanto riuscii a renderle. Ma dal 1985 al 2014 non mi risparmiai come tanti. Non tutti in verit\u00e0, non almeno coloro che furono sempre conosciuti tra noi come i pantofolai che non mancavano mai di venirci a insegnare qualcosa di estraneo al loro stesso modo di vivere. <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268&amp;replytocom=66957#respond\">Reply<\/a><\/li><\/ol><\/li><li>NESSUNO <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268#comment-66918\"><time datetime=\"2020-11-12T21:28:13+00:00\">12 novembre 2020 at 21:28<\/time><\/a> <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268\">\u00b7 Edit<\/a> Sono un vecchio dirigente della Fisba e poi della Fai e ho seguito la fase di unione con la Fat e anche quella tentata con la Filca, due processi condotti in modo diverso. Nel primo ci avevano convinto di fare quel passo con motivazioni serie politiche ed economiche che qui oggi Gorini ci ha in parte ricordato e che non potevamo non accogliere anche quando richiedevano la rinuncia alle responsabilit\u00e0 in alcuni territori al nord dove eravamo in maggioranza. Sul congresso con l\u2019edilizia Cianfoni dice che se i contrari avessero manifestato perplessita\u2019 lui avrebbe potuto avvertire Bonanni. Una bella autonomia se chi dice di aver ideato l\u2019accorpamento doveva chiedere a Bonanni di posticipare il congresso. Non era solo la data, ma era tutto il percorso che era stato falso e forzato dai segretari confederali a tutti i livelli. Non si ricorda che anche Latina dove lui era indiscutibilmente magna pars e qualche provincia del Lazio in pi\u00f9 occasioni ufficiali si sono sentiti liberi di dimostrarsi perplessi per non dire contrari? Al congresso giravano tante voci ma la pi\u00f9 certa era che i delegati non avrebbero scelto la dirigenza della futura federazione che avrebbe invece attuato un piano riservatissimo individuato a tavolino, estraneo quindi alla nostra tradizione democratica. Erano i secondi o i terzi livelli? Erano delegati congressuali che in forza del loro mandato potevano approvar o bocciare , una decisione che doveva , qualunque fosse, rispettata. <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268&amp;replytocom=66918#respond\">Reply<\/a><\/li><li>Anonimo ?? <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268#comment-66925\"><time datetime=\"2020-11-12T23:56:52+00:00\">12 novembre 2020 at 23:56<\/time><\/a> <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268\">\u00b7 Edit<\/a> Mi \u00e9 piaciuta l\u2019analisi di Gorini sugli avvenimenti della FAI. \u00c9 vero che nessun storico se ne occuper\u00e0,ma apre gli occhi su processi complessi che si volevano semplificare violando norme minime del diritto prima che dello statuto<br \/>Mi ha colpito il passaggio della Fondazione che tutti sapevano voluta dal congresso di scioglimento della FISBA e che poteva contare,lo posso dire da ex membro del collegio sindacale, su una sana gestione amministrativa che deduco dai miei verbali di collegio.<br \/>In quel tempo mi ha molto impressionato che sena motivazioni i membri del Consiglio della Fondazione(quasi tutti segretari regionali della FAI) convocati in fretta dalla gestione commissariale a Roma solo dopo pochi giorni del commissariamento,si siano dimessi senza motivazioni, facendo decadere il Presidente Gorini. Era stato insediato un processo senza accusa,senza difesa, con una sentenza senza appello di un condannato in contumacia. Si potrebbe chiamare incivilt\u00e0 giuridica?Troppa finezza.No,\u00e8 pi\u00f9 adatta una canagliata!<br \/>.Sarebbe interessante avere una relazione sulla consistenza economica assegnata dalla FAI alla Fondazione,visto che i verbali redatti fino a quel momento avevano fotografato una Fondazione i piena efficienza e con crediti di anni precedenti del 5 per mille! C\u2019\u00e8 stata un verifica dell\u2019autorit\u00e0 di vigilanza sulle Fondazioni? <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268&amp;replytocom=66925#respond\">Reply<\/a><\/li><li>Anonimo <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268#comment-66992\"><time datetime=\"2020-11-14T14:08:11+00:00\">14 novembre 2020 at 14:08<\/time><\/a> <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268\">\u00b7 Edit<\/a> UN LAVORATORE NEL DIRETTIVO Leggo l\u2019anonimo 12 nov delle 17 che afferma una cosa importante perch\u00e9 ci sono cose che non erano conosciute e oggi ho avuto dei chiarimenti sia da Gorini che conosco che dalla lettera del segretario Cianfoni. Prendo coraggio per fare anche io una domanda. Dopo la notizia del commissariamento del mio sindacato Fai sono stato chiamato con gli altri del direttivo a Milano per una riunione regionale con il commissario e il nostro segretario cisl Domaneschi. Nella riunione siamo stati informati che erano state trovate a Roma cos molto gravi e ne ricordo una che riguardava i vecchi segretari della Fai mandati via erano proprietari degli uffici della nostra federazione nazionale. Mi \u00e8 sembrata una cosa grossa, ma quando l\u2019ho chiesto al Segretario mi ha risposto che se il commissario l\u2019ha detto era sicuramente vero. Allora adesso non siamo pi\u00f9 proprietari della nostra sede nazionale? <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268&amp;replytocom=66992#respond\">Reply<\/a><ol><li>IL VISURISTA <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268#comment-67060\"><time datetime=\"2020-11-15T13:11:38+00:00\">15 novembre 2020 at 13:11<\/time><\/a> <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268\">\u00b7 Edit<\/a> Da un\u2019indagine approfondita possiamo smentire che i vecchi segretari della Fai e prima ancora della Fisba siano mai stati proprietari degli uffici o delle sedi; probabilmente l\u2019equivoco nasce dal fatto che, fin dagli anni remoti \u2013 si parla almeno di Sartori segretario generale \u2013 ai segretari nazionali della Fisba venivano intestate quote simboliche della societ\u00e0 proprietaria delle sedi.<br \/>Risulta invece che la Fai sia di fatto attualmente proprietaria<br \/>\u2013 di appartamenti per alcune centinaia di metri quadri nella sede storica di Via Tevere 20<br \/>\u2013 di un appartamento in zona viale Ippocrate, gi\u00e0 adibito a foresteria<br \/>\u2013 di un altro appartamento in zona San Paolo<br \/>Il valore complessivo pu\u00f2 essere valutato in svariati milioni, vista la collocazione di pregio della sede nazionale e la vicinanza a sedi universitarie degli altri due appartamenti che ne fa ottimi investimenti.<br \/>Semmai c\u2019\u00e8 da chiedersi come mai, con tutto questo ben di Dio, gli attuali segretari abitino a Roma in appartamenti affittati in zone di pregio vicine alla sede nazionale.<br \/>Certo, ognuno i suoi soldi li spende come ritiene pi\u00f9 giusto; se invece fossero soldi della federazione, sarebbe un bello spreco\u2026 <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268&amp;replytocom=67060#respond\">Reply<\/a><\/li><\/ol><\/li><li>Anonimo <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268#comment-67061\"><time datetime=\"2020-11-15T13:34:22+00:00\">15 novembre 2020 at 13:34<\/time><\/a> <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268\">\u00b7 Edit<\/a> Chiaramente sono soldi della federazione. Gli affitti per case in posti belli e appartamenti di lusso con donne e uomini per le pulizie e manutenzioni varie sono tutte somme a totale carico della federazione Fai nazionale. Tutto quello che gira attorno ai segretari nazionali viene fatto con i soldi dei lavoratori, far stare bene un segretario nazionale con carta di credito e spesato per tutto, e quando dico tutto dico tutto, significa, per un generale di categoria, vivere senza nessuna contrariet\u00e0 per la \u201cgestione\u201d della stessa federazione. Si questo dovrebbero indagare report, magari intervistando segretari non generali ma nazionali di categoria, magari fuori dalla federazione, ma sempre in condizione di dire le cose come stanno. <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20201129163645\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=13268&amp;replytocom=67061#respond\">Reply<\/a><\/li><\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"reply-title\">Commenti<\/h3>\n\n\n\n<p>Commento<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stai Visualizzando:Home \u2192 Albino Gorini risponde ad Augusto Cianfoni trasmettendo \u201cS S S\u201d \/ e aggiornamento con la risposta di Cianfoni Albino Gorini risponde ad Augusto Cianfoni trasmettendo \u201cS S S\u201d \/ e aggiornamento con la risposta di Cianfoni admin 12 novembre 2020 7 Commenti Dopo aver letto la versione di Augusto Cianfoni che reagiva&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-8789","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","no-post-thumbnail","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8789","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8789"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8789\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8789"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8789"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8789"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}