{"id":8759,"date":"2022-01-01T21:55:02","date_gmt":"2022-01-01T20:55:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=8759"},"modified":"2022-01-01T21:55:04","modified_gmt":"2022-01-01T20:55:04","slug":"santoro-passarelli-e-la-lezione-dimenticata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=8759","title":{"rendered":"Santoro-Passarelli e la lezione dimenticata"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Il signor Giovanni Graziani ci manda questo contributo, a cavallo fra storia della Cisl e giudizi sul presente, che volentieri pubblichiamo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>il9marzo.it<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p>Nell\u2019anno fatidico 1968, uno di quei momenti della storia in cui accadono cose che lasciano conseguenze di lungo periodo, <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/francesco-santoro-passarelli_(Dizionario-Biografico)\/\">Francesco Santoro-Passarelli<\/a> venne al Centro studi di Firenze per parlare della \u201cstoria segreta\u201d del diritto del lavoro dal punto di vista della Cisl, a partire dalla questione dell\u2019articolo 39 della Costituzione. \u201cSegreta\u201d perch\u00e9, disse Santoro-Passarelli, \u201cnon tutti conoscono le vere ragioni dell\u2019opposizione dei sindacati dei lavoratori in generale, ma in particolare della Cisl, all\u2019attuazione legislativa dell\u2019articolo 39\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, a dispetto di tante cose scritte e raccontate per decenni, si potrebbe dire la stessa cosa. \u201cLe vere ragioni\u201d, pi\u00f9 che essere state chiarite dalla ricerca storico-giuridica nel corso degli anni, sembrano essere rimaste sepolte sotto una cortina di interpretazioni non sempre fondate sui fatti, e spesso motivate dalle mutevoli esigenze politiche dell\u2019attimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Se Santoro-Passarelli aveva titolo a spiegare ai corsisti del Centro studi le \u201cvere ragioni\u201d era perch\u00e9, come disse nell\u2019occasione, alla Cisl era legato da \u201ctanti anni di amicizia e collaborazione\u201d. L\u2019aveva vista nascere, dopo che aveva accompagnato gi\u00e0 la Libera Cgil nella scissione dalla casa madre della Cgil unitaria, e aveva contribuito alla stesura dello statuto della nuova confederazione con l\u2019autorevolezza che gli veniva dall\u2019essere il maestro riconosciuto di un diritto del lavoro che si liberava dalle costruzioni del fascismo e si ricollocava nel diritto privato, cio\u00e8 nella libert\u00e0 della persona, abbandonando la costruzione del sindacalismo di stato eretta dal Ventennio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma di \u201camicizia e collaborazione\u201d si era trattato, non di un rapporto da intellettuale organico n\u00e9 da ideologo dell\u2019organizzazione (o aspirante tale, come ce ne sono stati fin troppi); la Cisl poi aveva preso la propria strada, senza farsi dettare la linea da alcun professore, ed aveva elaborato e formulato progressivamente una posizione autonoma (grazie soprattutto a Benedetto De Cesaris) che non era qualcosa che usciva dagli scritti di Santoro-Passarelli, perch\u00e9 la visione civilistica del diritto sindacale di per s\u00e9 non escludeva l\u2019interveno regolatore dello stato.<\/p>\n\n\n\n<p>E per\u00f2 in quegli scritti c\u2019era lo strumento senza del quale quella costruzione originale della Cisl non sarebbe stata possibile, cio\u00e8 l\u2019autonomia contrattuale del sindacato come autonomia privato-collettiva. Senza questa elaborazione, l\u2019elaborazione autonoma della Cisl avrebbe trovato un terreno ancor pi\u00f9 ostile di quello che ha trovato. E difficilmente avrebbe potuto prosperare nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Fin qui \u00e8 storia dei primi anni \u201950. Ma perch\u00e9 nel 1968 il Centro studi sente il bisogno che sia Santoro-Passarelli e non qualcuno dei numerosi docenti pi\u00f9 giovani passati dalle sue cattedre (Giugni, Mancini, Pera, Valcavi, Grandi) a spiegare ai giovani corsisti la vera storia del contributo della Cisl al diritto del lavoro italiano?<\/p>\n\n\n\n<p>Probabilmente il motivo sta in quello che dice lo stesso Santoro-Passarelli, e che non tutti degli altri giovani docenti condividevano: con la dilatazione dell\u2019economia pubblica, il sindacato confederale, che \u00e8 un soggetto importante del sistema economico oltre che delle relazioni strettamente contrattuali, si \u00e8 trovato e si trover\u00e0 ancor di pi\u00f9 nel futuro (siamo alla fine degli anni \u201960) a partecipare all\u2019esercizio di funzioni pubbliche. Il che, osserva il professore, contiene un aspetto drammatico per il sindacato: perch\u00e9 per la Cisl e per la Costituzione il sindacato \u00e8 libero, vuole essere libero e deve essere libero, e quindi agisce nel diritto privato, ma il fatto di dover partecipare a funzioni pubbliche pu\u00f2 portarlo nell\u2019area del diritto pubblico, cio\u00e8 fuori da quella della libert\u00e0. Fino a rischiare di diventare un soggetto parastatale (come, molti anni pi\u00f9 tardi, avvertiva sempre Mario Grandi).<\/p>\n\n\n\n<p>E allora la Cisl, per quella che \u00e8 stata la sua storia, anche se \u201csegreta\u201d, deve essere capace (dice il professore nel 1968) di accogliere questa sfida, e di portare la propria concenzione di diritto del lavoro dentro a questa nuova dimensione, deve essere protagonista della partecipazione anche a funzioni di diritto pubblico conservando la libert\u00e0, e quindi l\u2019ambientazione nel diritto privato, cio\u00e8 il rapporto di rappresentanza costruito sull\u2019adesione del socio e non sul riconoscimento di rappresentativit\u00e0 da parte dello stato.<\/p>\n\n\n\n<p>La risposta non \u00e8 ideologica, non \u00e8 \u201cno alla legge, s\u00ec al contratto\u201d, \u201cno al diritto pubblico, s\u00ec al diritto privato\u201d come se fossero termini antitetici (e non lo sono), ma \u00e8 una risposta politica, cio\u00e8 tutta da costruire nelle circostanze in cui l\u2019organizzazione sindacale si trova ad agire.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo era importante che i giovani della Cisl (i giovani del 1968) sapessero da fonte autorevole la \u201cstoria segreta\u201d della Cisl e del diritto del lavoro; dell\u2019opposizione all\u2019attuazione dell\u2019articolo 39 non per ragioni tattiche di convenienza ma per l\u2019impossibilit\u00e0 di tradurre in legge quelle normative specifiche senza incidere sulla libert\u00e0 del sindacato (quell\u2019articolo sarebbe meglio riscriverlo, sostenne Santoro-Passarelli); di come la Cisl si era opposta con successo al riconoscimento giuridico delle commissioni interne e dei consigli di gestione; di come aveva difeso fino ad allora l\u2019idea che l\u2019esercizio del diritto di sciopero non aveva bisogno delle leggi di attuazione dell\u2019articolo 40; di come uno statuto di diritti ai lavoratori nell\u2019azienda non dovesse essere garantito da leggi se queste poi ostacolavano lo sviluppo della contrattazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa era stata, fino al 1968 o gi\u00f9 di l\u00ec, la concezione della Cisl: non un\u2019ideologia statica cristallizzata in formule, ma una concezione forte che si traduceva in proposte politiche su sui confrontarsi con gi altri soggetti. Ed \u00e8 a questa concezione che Santoro-Passarelli, da amico della Cisl, rende omaggio: la libert\u00e0 come chiave di tutto il rapporto fra sindacato e diritto. Una libert\u00e0 che la Cisl \u00e8 chiamata ora (dove \u201cora\u201d vuol dire nel 1968) a difendere anche nel momento in cui il sindacato si trova ad agire al di l\u00e0 della sola sfera contrattuale per interagire con i pubblici poteri partecipando, pi\u00f9 o meno direttamente, all\u2019esercizio delle funzioni di questi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non tutti nella Cisl la penseranno cos\u00ec, e la storia seguir\u00e0 invece l\u2019onda che in quel momento sembrava la pi\u00f9 forte. Lo stesso congresso del 1969, pur nella spaccatura dell\u2019organizzazione, si gioca sul tema del \u201cpotere contro potere\u201d cio\u00e8 in una prospettiva in cui, da destra come da sinistra (e dal centro), l\u2019incontro del sindacato con il diritto pubblico pu\u00f2 essere visto come un potenziamento della forza sindacale invece che come un problema \u201cdrammatico\u201d di tensione fra partecipazione pubblica e difesa della libert\u00e0. E probabilmente \u00e8 gi\u00e0 qui che la lezione di Santoro-Passarelli comincia ad essere dimenticata (il professore proseguir\u00e0 negli anni seguenti i rapporti di \u201camicizia e collaborazione\u201d con Mario Romani e con la Fondazione Pastore).<\/p>\n\n\n\n<p>Con gli anni, la drammatica questione del rapporto fra libert\u00e0 privata e pubblica funzione \u00e8 stato lasciato da parte, con il risultato che i sindacalisti della Cisl si sentono sempre pi\u00f9 spesso funzionari, legittimati dallo svolgere un ruolo di rilevanza pubblica con connessi benefici personali, che rappresentanti di chi paga la tessera. Come le recenti vicende sull\u2019uso ed abuso di distacchi e aspettative usate come privilegi personali mi sembra che dimostrino.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ancor pi\u00f9 lo dimostrano le reazioni di un\u2019organizzazione che, fin dai massimi livelli, non ammette neppure l\u2019esistenza di questo problema nonostante le indagini giudiziarie in corso.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma forse sono io che sono prevenuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni Graziani<\/p>\n\n\n\n<p>PS Chi volesse, pu\u00f2 leggere l\u2019intervento di Santoro-Passarelli del 30 giugno 1968 in appendice al mio libro <em>Il nostro statuto era il contratto: La Cisl fra accordo quadro, statuto dei lavoratori e legislazione di sostegno (1963-1973)<\/em>, Bonomo editore, 2021, pp. 316-328. Il libro pu\u00f2 essere acquistato sul sito della casa editrice <a href=\"https:\/\/www.bonomoeditore.com\/index.php?p=libri&amp;lid=619\">sia in formato cartaceo<\/a> che <a href=\"https:\/\/www.bonomoeditore.com\/index.php?p=libri&amp;lid=620\">in e-book<\/a> (e spero di essere perdonato se ho usato il 9 marzo per questa piccola pubblicit\u00e0).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il signor Giovanni Graziani ci manda questo contributo, a cavallo fra storia della Cisl e giudizi sul presente, che volentieri pubblichiamo il9marzo.it Nell\u2019anno fatidico 1968, uno di quei momenti della storia in cui accadono cose che lasciano conseguenze di lungo periodo, Francesco Santoro-Passarelli venne al Centro studi di Firenze per parlare della \u201cstoria segreta\u201d del&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-8759","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","no-post-thumbnail","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8759","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8759"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8759\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8759"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8759"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8759"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}