{"id":8728,"date":"2021-12-15T08:50:52","date_gmt":"2021-12-15T07:50:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=8728"},"modified":"2021-12-15T08:50:54","modified_gmt":"2021-12-15T07:50:54","slug":"un-sindacato-pragmatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=8728","title":{"rendered":"Un sindacato pragmatico?"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Pubblichiamo un contributo dal blog di Savino Pezzotta, presidente dell&#8217;associazione Prendere parola alla quale aderiscono molti di noi, che commenta la <a href=\"https:\/\/www.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/corriere-della-sera-2.pdf\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.cisl.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/corriere-della-sera-2.pdf\">lettera del segretario generale dell Cisl al Corriere della Sera di ieri<\/a>. E sottolineiamo in particolare il passaggio in cui Pezzotta contesta l&#8217;idea che la definizione di &#8220;sindacato pragmatico&#8221; possa descrivere l&#8217;identit\u00e0 storica della Cisl. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ha ragione Savino, e noi aggiungiamo che il pragmatismo senza una visione ideale solida diventa solo una foglia di fico per coprire le vergogne dell&#8217;evidente inadeguatezza di chi dirige la Cisl; cio\u00e8 il segretario generale ma non solo lui.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>il9marzo.it<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p>Ho letto con molta attenzione la lettera che il Segretario della Cisl , Luigi Sbarra , ha inviato al Corriere della sera per spiegare la mancata adesione della Cisl allo sciopero generale proclamato dalla Cgil e dalla Uil. Iniziativa che non ho condiviso perch\u00e9 non mi era chiara la strategia complessiva che generava le ragioni dello sciopero e poi perch\u00e9 ritengo che si possano attuare iniziative di mobilitazione pi\u00f9 coinvolgenti e capaci di attrarre maggior simpatia dell\u2019opinione pubblica<\/p>\n\n\n\n<p>Nello stesso tempo non apprezzo e mi turba la canea preventiva che si \u00e8 scatenata contro lo sciopero . Certamente lo sciopero generale ha sempre un contenuto politico e esprime un disagio politico in chi lo proclama.<\/p>\n\n\n\n<p>Avrei visto bene che la proclamazione di una iniziativa di mobilitazione a maggior coinvolgimento , tenendo conto del poco tempo disponibile prima dell\u2019approvazione in Parlamento della manovra come potevano essere <strong>due ore di sciopero con assemblee sui luoghi di lavoro<\/strong> (le misure di protezione anti Covid sono gi\u00e0 in atto con mascherine e distanziamento) per dare la possibilit\u00e0 di comprendere quali margini esistessero di ulteriore negoziato e come procedere rispetto ipotesi di sciopero generale oppure altre iniziative.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi ultimi anni ho maturato la convinzione &nbsp;che in futuro si debbano proporre referendum deliberativi tra i lavoratori iscritti alle tre confederazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Per venire alla lettera del segretario generale della Cisl ( confederazione a cui aderisco e pago regolarmente il mio contributo mensile) Luigi Sbarra, debbo dire che Condivido alcuni contenuti e in particolare quelli di orientamento politico generale sulla situazione pesante del paese e la necessit\u00e0 di fare un bilancio dei confronti con il Governo sviluppati in questi mesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che non condivido \u00e8 semplificare l\u2019identit\u00e0 &nbsp;della Cisl definendola come un sindacato pragmatico . Sicuramente la Cisl \u00e8 stata un sindacato aideologico, laico e aconfessionale ma non pragmatista in quanto si \u00e8 sempre nutrita di ragioni ideali centrate su una visione umanistica e personalista dell\u2019uomo e della donna al lavoro. Il fondatore della Cisl , Giulio Pastore diceva : \u201c<em>Noi evidentemente non abbiamo inteso n\u00e9 intendiamo costruire una organizzazione che fondi le sue premesse ed abbia obiettivi di natura esclusivamente economici ; noi intendiamo il sindacato anche come scuola sul piano morale, sul piano spirituale, 1\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;<\/em>Da questa visione del sindacato discende la griglia del discernimento sindacale in merito ai risultati scaturiti dal confronto con le controparti. Quando sul tappeto della discussione ci sono questioni&nbsp; come gli ammortizzatori , le pensioni, il sistema fiscale, il Governo diventa di fatto una controparte e lo si giudica sui risultati scaturiti dal confronto e non da semplici e pure ragioni politiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fare una comparazione tra la situazione attuale e quella del dopoguerra mi sembra un paragone improprio \u00a0per quanto riguarda il contesto socio-economico e l\u2019era di riconversione ecologica e digitale, e poi per quanto riguarda il sindacato in campo non ci sono n\u00e9 Pastore n\u00e9 Di Vittorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pericolo incombente che il sindacato dovrebbe cercare di evitare nell\u2019attuale situazione economica, di profonde trasformazioni tecnologica guidate dal digitale e dal mutarsi degli equilibri internazionali &nbsp;\u00e8 quello di procedere &nbsp;giorno dopo giorno al traino delle proprie consuetudini e &nbsp;gesti e pensieri &nbsp;noti, &nbsp;ma inventando nuove procedure e nuove &nbsp;strategia&nbsp; per&nbsp; &#8211; non gi\u00e0 invocare &nbsp;&#8211;&nbsp; ma conquistare un innovativo &nbsp;patto sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>Un patto sociale che per essere tale deve includere come priorit\u00e0 almeno i seguenti grandi problemi sociali, sindacali e politici: &nbsp;equit\u00e0 fiscale e progressiva, garanzia dell\u2019erogazione dei servizi universali quali sanit\u00e0 e scuola,&nbsp; ammortizzatori sociali che garantiscano la mobilit\u00e0 da posto a posto di lavoro con adeguati percorsi di formazione e di aggiornamento professionale, superare la precariet\u00e0(abolendo molte forme contrattuali) con&nbsp; un accesso al lavoro potenziando l\u2019apprendistato e poi consentendo la flessibilit\u00e0 (prestazioni lavorative a termine in questa o quell\u2019azienda) con lavoratori assunti a tempo indeterminato con un contratto, ben retribuito e con aggiornamenti professionali programmati, in capo ad un\u2019agenzia pubblico-privata.<\/p>\n\n\n\n<p>Credo sia giusto che in questa situazione entri in vigore il principio di responsabilit\u00e0 che vale per il rapporto con le controparti , ma anche e soprattutto tra le confederazioni. Ho avuto l\u2019impressione che si sia corso verso la rottura guardando alle relazioni con il Governo senza valutare adeguatamente le ricadute sull\u2019oggi e il domani del sindacato.<\/p>\n\n\n\n<p>Un sindacato attento alla realt\u00e0 e a comprendere gli accadimenti che insistono sulla sua esperienza quotidiana deve agire un surplus di democrazia partecipata che renda protagonisti le lavoratrici e i lavoratori delle scelte che si vogliono fare, non basta una manifestazione nazionale o uno sciopero generale per rendere effettivamente partecipi i lavoratori e le lavoratrici e in particolare i giovani, servono assemblee degli iscritti e dei lavoratori ove ognuno possa esprimere il suo parere.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo una reale democrazia sindacale pu\u00f2 esaltare e rendere forte il significato umano e sociale del sindacalismo, e mettere a tacere le cassandre che stanno non attaccando lo sciopero di&nbsp; CGIL E UIL, ma che sotto sotto mirano al diritto di sciopero.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre lo sciopero Cgil-Uil e la manifestazione Cisl, diventa necessario riprendere una iniziativa unitaria, per quanto difficile ma necessaria quanto mai, &nbsp;e decidere il come e con quali chiari punti prioritari proseguire (anzich\u00e9 una lunga sommatoria di richieste molte delle quali indefinite) &nbsp;coinvolgimento per tali scelte, con apposita informazione e assemblee, &nbsp;le migliaia di Rsu, gli iscritti, i lavorator e le lavoratrici, anzich\u00e9 decidere solo con gli organismi statutari nazionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo un contributo dal blog di Savino Pezzotta, presidente dell&#8217;associazione Prendere parola alla quale aderiscono molti di noi, che commenta la lettera del segretario generale dell Cisl al Corriere della Sera di ieri. E sottolineiamo in particolare il passaggio in cui Pezzotta contesta l&#8217;idea che la definizione di &#8220;sindacato pragmatico&#8221; possa descrivere l&#8217;identit\u00e0 storica della&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-8728","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","no-post-thumbnail","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8728","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8728"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8728\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8728"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8728"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8728"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}