{"id":8721,"date":"2021-12-12T13:08:26","date_gmt":"2021-12-12T12:08:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=8721"},"modified":"2021-12-12T13:13:56","modified_gmt":"2021-12-12T12:13:56","slug":"speriamo-che-abbia-ragione-il-professore-tedesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=8721","title":{"rendered":"Speriamo che abbia ragione il professore tedesco"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Offriamo ai nostri lettori la traduzione del comunicato stampa con cui l&#8217;archivio contrattuale del WSI, istituto di ricerche economiche legato alla fondazione Hans Boeckler (cio\u00e8 ai sindacati del Dgb) rende conto dell&#8217;andamento delle retribuzioni contrattuali in Germania nell&#8217;anno che sta per finire. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il dato fondamentale \u00e8 che, diversamente dal passato, quest&#8217;anno gli aumenti previsti sono inferiori al tasso di inflazione, per cui si registra una perdita del potere d&#8217;acquisto. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Secondo Thorsten Schulten, il professore che dirige l&#8217;archivio contrattuale autore come ogni anno della ricerca, non ci sono motivi per ritenere che questo dato segni un&#8217;autentica inversione di tendenza rispetto agli anni scorsi, quando gli aumenti contrattuali avevano superato o almeno compensato l&#8217;aumento dei prezzi. Le ragioni della crescita dell&#8217;inflazione, per Schulten, sono in buona misura contingenti, e nei prossimi anni si dovrebbe tornare ad aumenti salariali non inferiori all&#8217;aumento dei prezzi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Guardando all&#8217;Italia, speriamo che sulla transitoriet\u00e0 dell&#8217;inflazione abbia ragione il professore. Perch\u00e9 in Germania dove i contratti si rinnovano regolarmente (e non dopo dieci anni, come un paio dei contratti della Fai rinnovati in questi giorni) e dove per chi non ha il contratto c&#8217;\u00e8 un aumento del salario minimo per legge in maniera costante (partito da 8,50 lordi nel 2015, oggi vale 9,60, a gennaio verr\u00e0 portato a 9,82 <a href=\"https:\/\/www.bundesregierung.de\/breg-de\/aktuelles\/mindestlohn-steigt-1804568\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.bundesregierung.de\/breg-de\/aktuelles\/mindestlohn-steigt-1804568\">ed a luglio a 10,45<\/a>; ma il nuovo governo ha gi\u00e0 in programma <a href=\"https:\/\/www.minijobs-aktuell.de\/12-euro-mindestlohn-geplant\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.minijobs-aktuell.de\/12-euro-mindestlohn-geplant\/\">di portarlo a 12<\/a>) ci sono gli strumenti per recuperare domani il potere di acquisto perso oggi. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>In Italia, dove non abbiamo pi\u00f9 la scala mobile del passato e oggi non abbiamo n\u00e9 il rinnovo frequente dei contratti (in Germania un ciclo quadriennale \u00e8 impensabile) n\u00e9 il rinnovo puntuale (un paio di contratti nazionali della Fai in questi giorni sono stati rinnovati dopo dieci anni e pi\u00f9 dal precedente) n\u00e9 il salario minimo per legge, n\u00e9 sindacati capaci di difendere le retribuzioni (ecco perch\u00e9 preferiscono avere che fare con il governo e fare mobilitazioni generali; perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 facile, sia che si scioperi o no), un&#8217;inflazione non transitoria vorrebbe dire un ulteriore indebolimento dei redditi di chi vive del proprio lavoro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Speriamo bene.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>il9marzo.it<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><strong>I salari contrattuali crescono dell\u20191,7% &#8211; I bonus legati alla pandemia riducono la perdita del potere d\u2019acquisto dovuta all\u2019aumento del tasso di inflazione <\/strong>(Traduzione del <a href=\"https:\/\/www.boeckler.de\/pdf\/pm_ta_2021_12_09.pdf\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.boeckler.de\/pdf\/pm_ta_2021_12_09.pdf\">comunicato stampa del 9.12.2021 del WSI-Tarifarchiv<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p>I salari contrattuali nel 2021 in Germania sono cresciuti mediamente dell\u20191,7% rispetto all\u2019anno precedente (v. allegato 1). \u00c8 quanto emerge dal bilancio annuale provvisorio dell\u2019archivio contrattuale presso l\u2019istituto WSI della fondazione Hans B\u00f6ckler. A fronte di un aumento atteso dei prezzi al consumo complessivo del 3,1% per l\u2019anno 2021, ne risulterebbe una forte ed inconsueta perdita del potere d\u2019acquisto delle retribuzioni pari all\u20191,4%. Tuttavia, in molti settori contrattuali la perdita del potere di acquisto risulta in parte contenuta dal pagamento di speciali bonus-coronavirus esenti da tasse e contributi. Il risparmio in termini fiscali che ne deriva \u00e8 molto diverso dal punto di vista individuale in base a reddito, dimensioni familiari e scaglione, per cui non \u00e8 stato possibile prenderlo in considerazione nel calcolo dell\u2019archivio contrattuale del WSI. L\u2019andamento della retribuzione contrattuale potrebbe comunque risultare per molti pi\u00f9 favorevole di quanto non indichi il valore medio. Complessivamente, i gruppi di reddito pi\u00f9 bassi beneficiano in maniera particolarmente forte dei bonus coronavirus.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2021 sono stati rinnovati i contratti salariali per pi\u00f9 di 12 milioni di occupati. Per altri sei milioni sono entrati in vigore aumenti che erano stati concordati nel 2020 o prima. I contratti salariali pi\u00f9 vecchi prevedono in media aumenti pari al 2,0%, un po\u2019 pi\u00f9 alti dei nuovi accordi del 2021, per i quali l\u2019aumento salariale medio \u00e8 attorno all\u20191,5%. La crescita complessiva che ne deriva, attorno all\u20191,7%, resta un po\u2019 al di sotto rispetto all\u2019anno precedente (nel 2020 era stata del 2,0%) ed \u00e8 nettamente inferiore a quella del boom negli anni 2018 e 2019 (rispettivamente 3,0% e 2,9%; v. allegato 2).<\/p>\n\n\n\n<p>In molti contratti di settore nel 2021 si \u00e8 preferito rinunciare ad un aumento percentuale del salario contrattuale e, al suo posto, \u00e8 stato concordato un bonus coronavirus che oscilla fra 90 eur. nell\u2019industria dolciaria ed i 1.300 eur. per il pubblico impiego nei territori federali (v. allegato 1). In base ad una norma speciale a termine introdotta nella legge sulla tassazione dei redditi (\u00a73, 11a), fino a marzo del 2022 su questi bonus non si pagano tasse n\u00e9 contributi.<br \/><br \/>\u201eLa tornata contrattuale 2021 \u00e8 stata, come gi\u00e0 quella precedente, segnata dalle incognite sull\u2019andamento della pandemia di coronavirus e dalle connesse incertezze sul piano economico\u201c, afferma il capo dell\u2019archivio contrattuale dell\u2019istituto WSI-Tarifarchivs, prof. Thorsten Schulten. \u201eCome risultato, ne consegue un aumento dei salari contrattuali piuttosto moderato. Mentre nel 2020 gli occupati, grazie ad un tasso di inflazione allora molto basso, avevano potuto registrare un forte aumento del salario reale, quest\u2019anno per la prima volta da molto tempo gli alti tassi di inflazione tornano a superare nettamente gli aumenti del salario contrattuale\u201c. Ad opinione di Schulten \u201egli alti tassi d\u2019inflazione nella seconda met\u00e0 del 2021 sono da riportare ad una serie di effetti particolari come il venir meno del taglio provvisorio dell\u2019imposta sul valore aggiunto, la risalita dei prezzi dell\u2019energia in precedenza fortemente scesi e le strozzature createsi nella catena internazionale delle forniture. Per il 2022 \u00e8 probabilmente da attendersi un ritorno alla normalit\u00e0 per i prezzi, mentre i salari contrattuali potrebbero tornare a crescere con pi\u00f9 forza. Del fantasma di una spirale salari-prezzi, che alcuni dipingono per fare paura, non si trova nei numeri delle retribuzioni contrattuali alcun fondamento\u201c, dice l\u2019esperto di contrattazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Offriamo ai nostri lettori la traduzione del comunicato stampa con cui l&#8217;archivio contrattuale del WSI, istituto di ricerche economiche legato alla fondazione Hans Boeckler (cio\u00e8 ai sindacati del Dgb) rende conto dell&#8217;andamento delle retribuzioni contrattuali in Germania nell&#8217;anno che sta per finire. 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