{"id":7255,"date":"2016-10-11T18:20:53","date_gmt":"2016-10-11T16:20:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=7255"},"modified":"2016-10-11T18:20:53","modified_gmt":"2016-10-11T16:20:53","slug":"luigi-viggiano-a-difesa-degli-insegnanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=7255","title":{"rendered":"Luigi Viggiano a difesa degli insegnanti"},"content":{"rendered":"<p><em>Il nostro amico Luigi Viggiano ci manda un nuovo contributo, come sempre ben documentato e appassionato. Questa volta lo spunto \u00e8 la scarsa attenzione che la Cisl sembra prestare alla categoria degli insegnanti. Mentre, aggiungiamo noi, si presta grande attenzione a propagandare l&#8217;Ape.<\/em><\/p>\n<p><em>Non sar\u00e0 perch\u00e9 a propagandare l&#8217;Ape si aiuta il governo, ed invece a sollevare il problema degli insegnanti si rischia di dargli fastido?<\/em><\/p>\n<p><em>Come diceva Andreotti, &#8220;a pensar male&#8230;&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em>www.il9marzo.it<\/em><\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p>FINO A QUANDO GLI INSEGNANTI- PER LA CISLSARANNO SOLO CARNE DA CANNONE ?<\/p>\n<p>Di recente mi \u00e8 capitato di leggere un report sulla ricorrenza della giornata del 5 ottobre e mi sono ritornate alla mente quelle, di un anonimo lette qualche giorno fa su questo sito:<\/p>\n<p><em>\u201cI DOCENTI SI SUICIDANO E LA FURLAN segretaria generale della Cisl ha ribadito la necessit\u00e0 di aprire un confronto serio e costruttivo, al fine di creare le premesse per la realizzazione di una scuola, che risponda alle esigenze degli allievi e delle famiglie\u201d. \u201cDegli insegnanti non gliene pu\u00f2 fregar di meno eppure \u00e8 anche grazie a loro se la Cisl ha ancora un congruo numero d\u2019iscritti.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Il combinato delle due notizie mi ha fatto riflettere e preoccupare sul modo d\u2019intendere e fare sindacato oggi; lasciandomi senza parole: la segretaria generale della Cisl che, a fronte di situazioni, del mondo della scuola, quali quelle descritte si preoccupa giustamente dei ragazzi e delle famiglie ma non degli sfigati insegnanti? Neanche le solite frasi fatte, che per quanto ipocrite servivano a salvare la faccia? Ma vi rendete conto a cosa ci siamo ridotti? In qualit\u00e0 di ex insegnante non posso e non voglio accettare un simile obbrobrio e per questo, a difesa e sostegno dei colleghi riporto, di seguito, un altro argomento che dovrebbe rendere il quadro pi\u00f9 rappresentativo della realt\u00e0 che vive la categoria dei lavoratori della scuola e che dovrebbe\u00a0 renderli degni di nota almeno quanto gli alunni e i genitori.<\/p>\n<p>Lo scorso 5 ottobre, in occasione della ricorrenza della Giornata Mondiale degli Insegnanti, istituita dall\u2019Unesco nel 1994 e finalizzata al miglioramento delle condizioni dei docenti nel mondo che mancavano di una adeguata considerazione data l&#8217;importanza della professione per il benessere e lo sviluppo della societ\u00e0. Il 5 ottobre del 1966 fu poi organizzato un congresso speciale fra Unesco e il Labor International Organization\u00a0 elaborare e adottare una \u201craccomandazione\u201d sulla condizione degli insegnanti, una esortazione indirizzata ai Governi e alle famiglie orientata a migliorare le condizioni di lavoro dei docenti. Per questo si era dunque scelto di celebrare ogni anno il ruolo degli insegnanti e non per processarli e metterli alla berlina o, nella migliore dell\u2019ipotesi, ignorarli considerandoli una zavorra. Col passare degli anni divenne sempre pi\u00f9 visibile la distanza che separa un docente italiano da quelli di altri paesi: da Bruxelles, attraverso Eurostat, \u00e8 giunta in questi giorni la notizia che gli insegnanti italiani sono i pi\u00f9 vecchi d\u2019Europa: l\u2019Italia \u00e8 prima nell\u2019Ue per maestri delle elementari over 50 come anche per docenti della secondaria.<br \/>\nNella primaria italiana oltre un maestro su due ha superato i 50 anni (53%), mentre alle medie e alle superiori si arriva al 58%. La media Ue \u00e8, invece, rispettivamente del 32,4% e del 38,1%. Gli altri paesi europei hanno un corpo insegnante decisamente pi\u00f9 giovane: alla primaria, i docenti over 50 sono collocati in Bulgaria e Germania (42%) e Lituania (41%); alle medie e alle superiori in Estonia (50%), Lettonia (49%), Bulgaria e Germania (48%). Nessuno supera il 50%, come accade in Italia che rimane distante anni luce da Malta (solo 15% over 50), Gran Bretagna (25%), Lussemburgo (26%) e Polonia (27%).<br \/>\nGli stessi numeri anagrafici in aumento del rapporto Eurostat si riscontrano anche nei paesi Ocse perch\u00e9, dal recente studio\u00a0\u201cEducation at a glance 2015\u201d, \u00e8 risultato che \u201calla primaria, l\u2019Italia \u00e8 il paese dell\u2019Ocse con la quota maggiore di maestre\u00a0over\u00a050, il 44 per cento nel 2013, il 16 per cento oltre i 60 anni, nessuna sotto i 30.\u00a0 In Francia, la percentuale di giovani maestre al di sotto dei 30 anni \u00e8 dell\u20198 per cento e gli ultracinquantenni sono il 23 per cento; alle medie e alle superiori va anche peggio considerato che il 57 per cento ha pi\u00f9 di 50 anni, solo il 3% ha meno di 40 anni e il 19% ha 60 anni e pi\u00f9. Le maestre pi\u00f9 giovani sono nel Regno Unito, con 29 insegnanti su cento\u00a0under\u00a030; alle medie, infine, i maestri pi\u00f9 giovani sono in Turchia, con 35 prof su cento al di sotto dei 30 anni\u201d.<br \/>\nPurtroppo, anche il futuro, a seguito delle riforme pensionistiche l\u2019et\u00e0 media non potr\u00e0 che peggiorare: nel 2016, si \u00e8 registrato un calo dei pensionamenti del 40% rispetto al 2015 e il turn over crollato al 2%: confermando, l\u2019andamento negativo del 2014. Anche la prossima introduzione dell\u2019Ape, la pensione anticipata per i nati tra il 1952 e il 1954, non servir\u00e0 a molto, in quanto si prevedono basse adesioni per la decurtazione inammissibile; per non parlare, poi, dell\u2019entit\u00e0 dell\u2019assegno di quiescenza, in considerazione del fatto che per 41 docenti su 100 la pensione non arriva a mille euro netti.<br \/>\nLa verit\u00e0 e che il sindacato \u00e8 il Governo non hanno fatto nulla e continuano a non fare nulla per combattere la crescita dell\u2019et\u00e0 media dei docenti che continueranno ad arrivarci, vecchi poveri e demotivati attorno ai 40 anni, con punte anche di 50 e 60. Ecco spiegato perch\u00e9 il ringiovanimento, senza una decisa volont\u00e0 politica e sindacale, continuer\u00e0 ad essere una chimera.<br \/>\nAlle lagnanze dei docenti per la scarsa considerazione sociale. il Miur, nell\u2019ambito del piano per la formazione dei docenti, ha chiesto agli insegnanti come migliorare la propria professionalit\u00e0. Le risposte hanno indicato la necessit\u00e0 di curare la propria formazione continua (78%), lavorare in gruppo (63%), utilizzare in modo adeguato le tecnologie nella didattica (62%), coinvolgere gli studenti nel loro apprendimento (57%), organizzare e animare le situazioni di apprendimento (51%).<br \/>\nConfermando cos\u00ec la disponibilit\u00e0 a migliorare le loro competenze e professionalit\u00e0 nonostante le condizioni descritte e gli stipendi da fame (in media 30mila euro annui lordi. In pratica, un docente neo-assunto, senza servizi pregressi, percepisce per 10 anni circa 1.280 euro al mese e, forse, anche per tutta la vita: l\u2019indennit\u00e0 di vacanza contrattuale \u00e8 stata, infatti, congelata e rimarr\u00e0 tale almeno sino al 2018, con la quasi certezza di proroga al 2021. Pensate che nelle scorse settimane la Corte dei Conti ha certificato che gli attuali stipendi non coprono neanche il salario minimo per adeguare le buste paga all\u2019inflazione ma questo non importa al Governo e ancor meno ai sindacati come pure non interessa il fatto che la Consulta abbia reputato illegittimo il blocco dei contratti e degli stipendi pubblici e che quello degli insegnanti occupi l\u2019ultimo gradino della PA.\u00a0 Poi quando scoppia la giusta rabbia e malcontento si cade dal pero liquidando il tutto come becero populismo. Siamo alle solite chi ha la pancia ben piena\u00a0 (e loro ce l&#8217;hanno abbondantemente) non pu\u00f2 capire chi ce l&#8217;ha vuota o quasi.<\/p>\n<p>Savona, 10 ottobre 2016<br \/>\nLuigi Viggiano<br \/>\nFNP\u00a0 Savona<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nostro amico Luigi Viggiano ci manda un nuovo contributo, come sempre ben documentato e appassionato. Questa volta lo spunto \u00e8 la scarsa attenzione che la Cisl sembra prestare alla categoria degli insegnanti. Mentre, aggiungiamo noi, si presta grande attenzione a propagandare l&#8217;Ape. 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