{"id":6972,"date":"2016-09-14T19:16:16","date_gmt":"2016-09-14T17:16:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=6972"},"modified":"2016-09-14T19:16:16","modified_gmt":"2016-09-14T17:16:16","slug":"contrattazione-e-reddito-di-base-luigi-viggiano-rilancia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=6972","title":{"rendered":"Contrattazione e reddito di base: Luigi Viggiano rilancia"},"content":{"rendered":"<p><em>Il nostro amico Luigi Viggiano ci manda un nuovo contributo su tema, a lui carol del reddito di base. E noi volemtieri lo ospitiamo.<\/em><\/p>\n<p><em>www.il9marzo.it<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PARTE DELLA RICCHEZZA PRODOTTA DAI ROBOT VA DATA AI CITTADINI COME REDDITO BASE<br \/>\nUn reddito di base garantirebbe tutti i poveri con costi amministrativi limitati perch\u00e9 eliminerebbe tutti i controlli con annessi i brogli per verificare l&#8217;esistenza dei requisiti<\/p>\n<p>Quando Bentivogli dice che \u201csi deve puntare su nuovi diritti per rispondere alle esigenze dei lavoratori e anticipare i cambiamenti perch\u00e9 l\u2019assenza di novit\u00e0 sostanziali favorirebbe il declino delle relazioni industriali\u201d, centra il problema mettendo a fuoco quello che una confederazione avveduta (lui compreso) avrebbe dovuto prevedere ed affrontare gi\u00e0 da tempo. Almeno da quando la politica si \u00e8 messa al servizio dei tecnici europei regalando loro il governo del Paese e fondendosi in una entit\u00e0 indefinita e indefinibile che pensa a vivere il presente, arraffando in ogni dove.<br \/>\nPur apprezzando quanto fatto dal sindacato per la formazione dico che non si pu\u00f2 usare una simile foglia di fico per giustificare la contrattazione nazionale perch\u00e9 perdente in partenza. Questa pietra filosofale che si continua ad invocare per trasformare tutte \u201cle crisi aziendali in nuove opportunit\u00e0 di lavoro meglio qualificate\u201d in verit\u00e0, stante alle esperienze vissute nella mia realt\u00e0 savonese, penso: all&#8217;Acna, alla Ferrania, alla Piaggio, alla stessa centrale Enel di Vado ed oggi anche alla Bombardier, tanto per citare solo le maggiori ma a seguire si \u00e8 sgretolato tutto l&#8217;apparato produttivo a cui queste facevano da traino. Ebbene tutte hanno seguito lo stesso copione: si partiva per riconvertire le attivit\u00e0 produttive e nel giro di qualche anno si chiudevano le saracinesche definitivamente; altro che riconversione sono servite a desertificare il territorio dal lavoro cosa che a quanto mi risulta e successo il larga parte dell&#8217;Italia. Altro mito da sfatare \u00e8 l&#8217;alternanza scuola lavoro, perch\u00e9 chi si affanna a proporla dovrebbe spiegare con dati certificati quanta gente ne ha tratto beneficio ricollocandosi. Proporre di perseguire questi obiettivi significa continuare a prendere in giro i lavoratori perch\u00e9 sono gli unici ad essere certi di non trarne vantaggio, diversamente dalle societ\u00e0 di formazione che ad ogni occasione spuntano come funghi. In quanto poi al \u201crafforzamento del welfare, e suoi annessi e connessi necessari: per dare sicurezza soprattutto ai giovani quale soluzione pu\u00f2 essere migliore del reddito di cittadinanza? Perch\u00e9 lo si osteggia? A chi nuoce? Ai lavoratori no di certo. Per evitare distorsioni o accantonamenti si potrebbe dare sotto forma di moneta elettronica che si svaluta nel tempo; per esempio entro tre mesi si riduce a zero. Questo obbligherebbe i beneficiati a spenderla al pi\u00f9 presto sostenendo i consumi: l&#8217;altra moneta, guadagnata col lavoro, per chi ha la fortuna di averlo ancora continuerebbe ad essere usata come sempre. Non vi pare che questo risponderebbe proprio a quella che Marco chiama \u201cpiena assunzione della dimensione umana nella realt\u00e0 del lavoro\u201d. Sul timore poi che il reddito di cittadinanza renderebbe residuale la contrattazione nazionale come \u00e8 avvenuto in Germania non mi risulta che i lavoratori tedeschi si siano lamentati come pure i sindacati visto che l&#8217;hanno accettato; ma allora il problema quale \u00e8? Che non risponde all&#8217;interesse dei lavoratori o della confederazione? Non parliamo poi del fatto che secondo Bentivogli il reddito di cittadinanza impedirebbe \u201dil dispiegarsi dell&#8217;impegno per il miglioramento dei processi produttivi delle aziende\u201d Non \u00e8 vero per il semplice motivo che le aziende lo dispiegano eccome ma non per avere pi\u00f9 operai ma per ridurli sostituendoli con le macchine cosa dimostrata molto efficacemente dalla trasmissione \u201cpresa diretta\u201d del 5 settembre scorso. Ecco perch\u00e9 ritengo che il modello tedesco vada introdotto anche in Italia. Perch\u00e9, come propone l&#8217;ex Ministro del lavoro e delle politiche sociali Saccone, \u201cnon dare alla contrattazione aziendale la possibilit\u00e0 di derogare dalla legge e dal contratto nazionale come previsto dell&#8217;articolo otto del decreto 2011 che finora \u00e8 stato usato senza nominarlo solo in chiave difensiva per salvare le aziende in crisi\u201d. Si potrebbe usare in fase espansiva per migliorare la produttivit\u00e0 estendendo il campo di applicazione ai contratti individuali purch\u00e9 certificati. Permettere che una percentuale del salario del contratto nazionale venga rinegoziato a livello aziendale in questo modo sarebbe trasformato in premio e per questo tassato molto meno 10% invece che 38% altrimenti quello che fa in pi\u00f9 il lavoratore invece che premiato dal fisco verrebbe punito. Restando su questo aspetto si potrebbe aumentare la quota tassabile al 10% che oggi \u00e8 ferma a 2000 euro.<br \/>\nIl pericolo che spaventa la confederazione \u00e8 che la proposta delle aziende sulla contrattazione aziendale prevalga su quella nazionale rendendola marginale; ma non \u00e8 cos\u00ec perch\u00e9 il contratto nazionale continuerebbe a vivere nelle parti comuni a tutti i lavoratori.<br \/>\nInvito pertanto chi legge a non lasciarsi travisare dai no preconfezionati e ad approfondire la questione, io stesso all\u2019inizio lo ritenevo farlocco ed impossibile ma poi approfondendone la conoscenza e le argomentazioni ho dovuto ricredermi perch\u00e9, potr\u00e0 piacere o meno ma il futuro prossimo ce lo porter\u00e0 con o senza il nostro volere. Un ulteriore segnale che si va in quella direzione arriva dalla sperimentazione che ha messo in campo non un ente pubblico ma uno dei pi\u00f9 importanti acceleratori di startup del mondo. Si tratta di un fondo d&#8217;investimento che negli ultimi 10 anni ha lanciato startup per quasi 65 miliardi di dollari di capitalizzazione. Che negli ultimi 2 anni ha avviato una ricerca sperimentale sul reddito di cittadinanza. Il primo progetto pilota \u00e8 gi\u00e0 in atto a Oakland in California. Questo esempio acquista una particolare importanza per la realt\u00e0 in cui si realizza, ricca di imprese tecnologiche quale \u00e8 la silicon Valley dove per primi hanno dovuto prendere atto: che la tecnologia elimina pi\u00f9 posti di lavoro di quelli che crea; il lavoro \u00e8 meno sicuro; le persone che anche col lavoro fanno fatica a vivere sono in continuo aumento. Sono queste le motivazioni che hanno spinto a sperimentare una nuova rete di sicurezza. La novit\u00e0 di questa sperimentazione, che dovrebbe farci riflettere, \u00e8 che sia proprio il mondo delle imprese a spingere per la diffusione del reddito di cittadinanza, perch\u00e9 hanno preso coscienza dell&#8217;impatto sul mercato del lavoro e sulla societ\u00e0 di due fenomeni che alla Silicon Valley si riconducono direttamente: l\u2019intelligenza artificiale e i nuovi monopoli digitali (o monopoli algoritmici), fenomeni che stanno spiazzando milioni di posti di lavoro in America e fuori. E vogliono trovare il modo di mitigare le ricadute sociali, evitando di creare freni allo sviluppo della loro industria. Di fatto in California si comincia a credere che possa esistere un mercato senza lavoro. Insomma, si comincia a credere che possa esistere un capitalismo in cui porzioni sempre pi\u00f9 vaste della popolazione non partecipano pi\u00f9 alla produzione di valore tramite il loro lavoro. Lo fanno, al massimo, come consumatori attivi, che acquistano servizi e producono, in cambio, grandi masse di dati da cui le grandi aziende del web estraggono valore.<br \/>\nIl reddito di cittadinanza di oggi possiamo vederlo come la naturale evoluzione del Fordismo per il quale era essenziale che il salario degli operai fosse tale da permettersi di comprare quello che producevano. Oggi il lavoro vale sempre meno, e il valore si crea: dalle rendite finanziarie, dagli algoritmi, dallo sfruttamento di grande masse di dati ecc. Si sostiene che i lavori che scompaiono vengono sostituiti da altri per\u00f2 con la novit\u00e0 che gli androidi (intelligenze artificiali) sostituiscono anche mansioni di concetto lasciando agli uomini lavori meramente esecutivi. Un esempio che rende l&#8217;idea in tal senso lo abbiamo da Amazon, dove gli algoritmi consigliano ai clienti quali libri comprare e gli uomini li consegnano come fattorini. In conclusione ribadisco il concetto con cui ho aperto: un reddito di base permetterebbe di aiutare tutti i poveri con costi amministrativi limitati (nonsarebbe necessario infatti controllare che esistano i prerequisiti e la dichiarazione sia onesta) e soprattutto non introdurrebbe incentivi perversi (tipo non lavoro perch\u00e9 altrimenti perdo il reddito) come avviene con altre prestazioni sociali.<\/p>\n<p>S a v o n a, 12 Settembre 2016<\/p>\n<p>L u i g i\u00a0\u00a0\u00a0 V i g g i a n o<br \/>\nF N\u00a0 P\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 S A V O N A<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nostro amico Luigi Viggiano ci manda un nuovo contributo su tema, a lui carol del reddito di base. 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