{"id":6163,"date":"2016-06-11T22:00:37","date_gmt":"2016-06-11T20:00:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=6163"},"modified":"2016-06-11T22:00:37","modified_gmt":"2016-06-11T20:00:37","slug":"dallunita-sindacale-alloligopolio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=6163","title":{"rendered":"Dall&#8217;unit\u00e0 sindacale all&#8217;oligopolio"},"content":{"rendered":"<p><em>Dal signor Giovanni Graziani riceviamo, e volentieri pubblichiamo, questo contributo che interviene nel dibattito sull&#8217;accordo del gennaio scorso di riforma delle relazioni industriali.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=5996\">Un intervento che avete pubblicato\u00a0 il 2 giugno<\/a> sull&#8217;accordo Cgil-Cisl-Uil esprime il timore che la dirigenza della Cisl, di fronte alle difficolt\u00e0 di quella che la Civilt\u00e0 Cattolica ha definito &#8220;la notte del sindacato&#8221;, possa cercare un\u00a0<em>&#8220;comodo rifugio nell\u2019illusione di un rilancio di una nuova stagione unitaria, dimenticando i connotati di una propria ed originale identit\u00e0<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Il timore mi sembra fondato. Anzi, mi sembra che la realt\u00e0 sia ancor pi\u00f9 preoccupante, e che\u00a0si stia determinando una <strong>situazione schizofrenica<\/strong>, con una dirigenza Cisl i cui fatti sono dimentichi della propria identit\u00e0 mentre le parole sono sempre pi\u00f9 (apparentemente) identitarie. E la prova viene dal fatto che chi firma l&#8217;accordo con l&#8217;apertura <strong>all&#8217;attuazione dell&#8217;articolo 39<\/strong> (che vuol dire <strong>unit\u00e0 della rappresentanza per legge<\/strong>) \u00e8, allo stesso tempo, il primo a riempirsi la bocca dei richiami alla storia della Cisl di Pastore e alle idee di Romani. Una <strong>storia<\/strong> e delle <strong>idee<\/strong> che cos\u00ec diventano sempre pi\u00f9 una <strong>bandiera da sventolare nei giorni di festa<\/strong> per tenere alto il morale delle truppe, ma da lasciare in naftalina quando poi si tratta di affrontare problemi concreti in cui entrano in gioco le idee che esprimono quella identit\u00e0 storica.<\/p>\n<p>Questa situazione non \u00e8 nemmeno lontanamente paragonabile a quella degli anni &#8217;70, quando la Cisl era divisa fra i fautori dell&#8217;unit\u00e0, con la Fim in prima linea, e i contrari, raccolti attorno alla Fisba. Quell&#8217;unit\u00e0, che i fautori immaginavano potesse essere rifondata dal basso dopo il fallimento di quella calata dall&#8217;alto negli anni del dopoguerra, poi non si fece. Qualcuno ne fu contento, qualcun altro se ne rammarica ancora oggi. Ma <strong>su quell&#8217;idea si era creato uno scontro ideale di alto livello<\/strong> (oltre a qualche qualche scontro fisico di livello pi\u00f9 materiale) che rimane una <strong>preziosa eredit\u00e0<\/strong>, in qualche modo condivisa sia dagli uni che dagli altri pur nella diversit\u00e0 dei giudizi. Perch\u00e9 ognuno fu chiamato a motivare le proprie scelte in modo forte, a dare il meglio di s\u00e9 in quella polemica.<\/p>\n<p>Invece oggi il disegno che viene avanti, gi\u00e0 con gli accordi sedicenti &#8220;storici&#8221; sulla rappresentanza degli anni scorsi ed ora con questo sul modello di relazioni industriali (in assoluta continuit\u00e0 fra l&#8217;era Bonanni e l&#8217;era Furlan), \u00e8 quello dell&#8217;<strong>accordo di cartello<\/strong>, dell&#8217;<strong>oligopolio sulla rappresentanza<\/strong>, della <strong>spartizione<\/strong> fra pochi chiamati a controllare &#8220;l&#8217;offerta sindacale&#8221; sul &#8220;mercato della rappresentanza&#8221;. Quindi <strong>di un&#8217;unit\u00e0 di fatto <\/strong>da costruire tenendo in piedi <strong>l&#8217;apparenza delle diverse sigle<\/strong> sindacali (o del <strong>brand<\/strong>, come dicono alcuni) e gli apparati ad esse connessi, svuotandole del significato della loro pluralit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel momento in cui si perde rappresentativit\u00e0, cio\u00e8 la capacit\u00e0 di effettiva e incisiva rappresentanza, ci si coalizza per gestire assieme e in maniera esclusiva le risorse, di potere ed economiche, legate allo svolgimento della funzione sindacale. Una tendenza che coincide con <strong>l&#8217;interesse delle parti datoriali<\/strong>, perch\u00e9 la Confindustria ha problemi di rappresentativit\u00e0 non meno seri, e pu\u00f2 coincidere con l&#8217;<strong>interesse del governo<\/strong> (di quello in carica, ma un po&#8217; di tutti i governi) ad imporre una <strong>riforma che corporativizzi i processi negoziali collettivi<\/strong> e dia al sindacato oligopolista una funzione di collaborazione alla destrutturazione del sistema di tutele, legali e collettive, pi\u00f9 che di tutela\/autotutela dei lavoratori.<\/p>\n<p>E per fare questo, il trucco \u00e8 quello che un professore francese, Alain Supiot, ha chiamato &#8220;<a href=\"http:\/\/www.fayard.fr\/la-gouvernance-par-les-nombres-9782213681092\">gouvernance par le nombres<\/a>&#8220;, cio\u00e8 <strong>sostituire al problema reale che si ha di fronte una sua rappresentazione numerica<\/strong>, e concentrarsi sui numeri invece che sulla realt\u00e0.<\/p>\n<p>I sindacati sono meno rappresentativi, meno capaci di elaborare soluzioni e di ottenerne la realizzazione a tutela dei lavoratori? Si fa una regola per stabilire le soglie di rappresentativit\u00e0. Cio\u00e8 si d\u00e0 <strong>una risposta aritmetica ad un problema politico,\u00a0che non \u00e8 calcolabile n\u00e9 esprimibile in numeri<\/strong>. E se poi i tre sindacati storici mettono da parte le differenze, cio\u00e8 l&#8217;elemento che in democrazia \u00e8 necessario al confronto, ed agiscono assieme, ecco che la loro rappresentativit\u00e0 numerica complessiva \u00e8 assicurata contro il rischio di contestazioni, esterne ed interne. <strong>I tre si coalizzano per escludere altri<\/strong>, non perch\u00e9 uniti dalla stessa idea, o perch\u00e9 rifondati dal basso fra i lavoratori nelle aziende, come si credeva negli anni &#8217;70. E <strong>gli esclusi<\/strong> dall&#8217;accordo di cartello sono <strong>sia le altre organizzazioni<\/strong>, quasi che i loro iscritti fossero solo per questo lavoratori di serie B, <strong>sia chi, all&#8217;interno<\/strong> delle organizzazioni di serie A, <strong>non rispetta la disciplina dall&#8217;alto<\/strong>. Come \u00e8 capitato alla Fai commissariata, cui viene negato il diritto di seguire una propria linea di politica organizzativa.<\/p>\n<p>A quel punto, messi al riparo dal rischio della concorrenza e dal dissenso interno, i tre del cartello oligopolista si possono <strong>spartire i benefici politici<\/strong> (il ruolo di rappresentanza sociale e del lavoro, almeno quando il governo te lo riconosce) <strong>ed economici<\/strong> (ad esempio, gli enti bilaterali e i fondi contrattuali chiedono pi\u00f9 unit\u00e0, anche al tavolo contrattuale, che differenziazioni), <strong>le imprese hanno una controparte priva di aggressivit\u00e0<\/strong> (perch\u00e9 se tira la corda ha paura di rompere il giocattolo) e il <strong>governo pu\u00f2 muovere le leve del potere<\/strong>, concedendo o negando risorse a seconda degli obiettivi da raggiungere.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 oggi si sente la mancanza della Cisl. Ed ecco perch\u00e9 anche le parole di Fausto Scandola (&#8220;dare la disdetta non serve a niente&#8221;) non possono essere prese come un invito a non far niente ed accettare come inevitabile la china oligopolista ben pi\u00f9 che unitaria su cui si muove l&#8217;attuale dirigenza.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 <strong>Scandola poi continuava dicendo che &#8220;bisogna combattere&#8221;<\/strong>. Mentre restare nella Cisl a testa bassa, maledicendo il destino ma accettando per fedelt\u00e0 alla storia passata uno stato di cose presente che con quella storia ha sempre meno a che fare, sarebbe la cosa peggiore.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un momento nella vita delle organizzazioni, ed \u00e8 questo, in cui bisogna saper <strong>distinguere fra la fedelt\u00e0 alla bandiera e la fedelt\u00e0 a ci\u00f2 che la bandiera significa<\/strong>. Perch\u00e9 l&#8217;attuazione dell&#8217;articolo 39, o comunque agire in maniera oligopolista come se l&#8217;attuazione fosse gi\u00e0\u00a0avvenuta, lascerebbe a ciascuna organizzazione le sue <strong>bandierine colorate da sventolare come allo stadio<\/strong>, ma cancellerebbe la possibilit\u00e0 di esercitare la libert\u00e0 di azione e di organizzazione sindacale.<\/p>\n<p>E la <strong>democrazia di questo paese perderebbe un altro pezzo<\/strong>, uno dei suoi principi dinamici pi\u00f9 importanti, quello della libera dialettica fra organizzazioni, per ripiegare su soluzioni sostanzialmente corporative. Qualcosa di vecchio, di inutile, di dannoso.<\/p>\n<p>Grazie dell&#8217;ospitalit\u00e0, e avanti cos\u00ec<\/p>\n<p>Giovanni Graziani<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal signor Giovanni Graziani riceviamo, e volentieri pubblichiamo, questo contributo che interviene nel dibattito sull&#8217;accordo del gennaio scorso di riforma delle relazioni industriali. Un intervento che avete pubblicato\u00a0 il 2 giugno sull&#8217;accordo Cgil-Cisl-Uil esprime il timore che la dirigenza della Cisl, di fronte alle difficolt\u00e0 di quella che la Civilt\u00e0 Cattolica ha definito &#8220;la notte&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-6163","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","no-post-thumbnail","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6163","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6163"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6163\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6163"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6163"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6163"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}