{"id":5916,"date":"2016-05-30T22:14:58","date_gmt":"2016-05-30T20:14:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=5916"},"modified":"2016-05-30T22:15:37","modified_gmt":"2016-05-30T20:15:37","slug":"e-inaccettabile-2-il-18-per-cento-ad-postinam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=5916","title":{"rendered":"&#8220;E&#8217; inaccettabile&#8221; &#8211;  2\/ il 18 per cento ad postinam"},"content":{"rendered":"<p><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Riassunto della puntata precedente<\/span> &#8211; La signora Anna Maria, che proprio non si era accorta di nulla, ha sforato per alcuni anni i tetti indicati dal regolamento confederale sugli stipendi sia come lordo fiscale (su cui si pagano le tasse) sia come lordo previdenziale (su cui le sar\u00e0 pagata la pensione). Ma fra le due cifre c&#8217;\u00e8 una grossa differenza, perch\u00e9 quello previdenziale \u00e8 parecchio pi\u00f9 alto di quello fiscale, e non si capisce perch\u00e9. Almeno fino a quando le Iene non l&#8217;hanno &#8220;quasi violentata&#8221;. Lei allora si fa scrivere una lettera da un commercialista che, quasi come fosse una cosa da niente, spiega che per alcuni anni la cifra dei contributi versati era gonfiata rispetto al dovuto. Intanto lei dice che \u00e8 &#8220;inaccettabile&#8221; che ci siano pensioni cos\u00ec basse, ma non si capisce pi\u00f9 se parla della propria&#8230;<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.il9marzo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/inaccettabile.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-5879 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.il9marzo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/inaccettabile-300x244.jpg\" alt=\"inaccettabile\" width=\"300\" height=\"244\" srcset=\"https:\/\/www.il9marzo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/inaccettabile-300x244.jpg 300w, https:\/\/www.il9marzo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/inaccettabile.jpg 583w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Facciamo un passo indietro, e torniamo ad agosto 2015, quando <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2015\/08\/10\/news\/cisl_scoppia_il_caso_dei_mega-stipendi_dirigente_li_denuncia_ma_verra_espulso-120720595\/\">La Repubblica riporta la notizia<\/a> che Fausto Scandola ha denunciato agli organismi interni i maxi-stipendi nella Cisl ed \u00e8 stato espulso per questo. La sera del 10 agosto, in collegamento da San Pietro in Cariano con la trasmissione <a href=\"http:\/\/www.la7.it\/in-onda\/video\/parla-il-grande-accusatore-del-sindacato-stipendi-da-capogiro-11-08-2015-160487\">In Onda su La7<\/a>, Fausto conferma le proprie affermazioni, e aggiunge una notizia: anche Anna Maria Furlan, segretario della Cisl in carica che si era affrettata subito a parlare di &#8220;tre o quattro casi isolati sui quali sar\u00e0 fatta completa chiarezza&#8221;, ha guadagnato pi\u00f9 di quel che doveva. In particolare, Scandola parla di un reddito ai fini pensionistici che, per diversi anni, \u00e8 superiore a eur. 170mila (pi\u00f9 o meno il doppio del massimo da regolamento). Il che vuol dire, per chi non lo avesse capito, che la signora, a sua insaputa, si prepara ad avere per una via diversa una pensione di scuola bonanniana.<\/p>\n<p>In studio da Roma c&#8217;\u00e8 Giovanna Ventura: la quale risponde che non \u00e8 vero, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 stato &#8220;un errore&#8221;. Quindi, ammette che \u00e8 vero. Poi magari la signora Anna Maria non se ne sar\u00e0 accorta (mai visto un segretario della Cisl cos\u00ec sbadato&#8230;). La notizia data da Fausto trover\u00e0 conferma nei mesi seguenti anche nelle cifre rese note e mai smentite.\u00a0Per la precisione, 171.839,20 nel 2011, 175.001,00 nel 2012, 177.439,72 nel 2013.<\/p>\n<p>Ma di che errore si tratta? Giovanna Ventura qui \u00e8 meno precisa, dice che ora non ha con s\u00e9 le carte, ma che comunque \u00e8 colpa dell&#8217;Inps.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"width: 728px;\" class=\"wp-video\"><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('video');<\/script><![endif]-->\n<video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-5916-1\" width=\"728\" height=\"409\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"http:\/\/www.il9marzo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/inps.mp4?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.il9marzo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/inps.mp4\">http:\/\/www.il9marzo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/inps.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Uno a questo punto si sarebbe aspettato che il giorno dopo la signora Ventura tirasse fuori le carte per smentire l&#8217;incauto pensionato veronese, e invece niente. O che lo facesse la signora Anna Maria, che invece non si accorge di niente neanche questa volta.<\/p>\n<p>E cos\u00ec del fantomatico &#8220;errore causato dall&#8217;Inps&#8221; non si parla pi\u00f9 per sette mesi. Fino a quando le Iene non hanno &#8220;quasi violentato&#8221; la signora Anna Maria, che stavolta si accorge di qualcosa; e allora chiede al dottor commercialista di scrivere una lettera per spiegare meglio, agli altri e forse anche a lei.<\/p>\n<p>Ed ecco la spiegazione del dottor commercialista:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 60px; text-align: justify;\"><em>Il totale delle competenze, per gli anni 2011 e 2013, \u00e8 stato <span style=\"text-decoration: underline;\">maggiorato, ai fini previdenziali, del 18%<\/span>, in applicazione di una normativa (L. 177\/1976 &#8211; DPR 1092\/1973) inerente ai trattamenti pensionistici degli &#8220;statali&#8221;, anche agli emolumenti erogati dal Sindacato ai soggetti con posizione previdenziale originaria presso Inpdap ed Ipost.<\/em><\/p>\n<p>Tradotto in parole povere, i contributi versati alla signora sono stati pi\u00f9 del dovuto, perch\u00e9 la cifra su cui sono stati calcolati \u00e8 stata aumentata indebitamente del 18 per cento. Per questo, il reddito lordo previdenziale non \u00e8 solo un poco pi\u00f9 alto di quello fiscale, cosa che sarebbe normale, ma risulta molto pi\u00f9 alto. Il che rivela un&#8217;anomalia, che il dottor commercialista conferma quando scrive che &#8220;i<em>l totale delle competenze &#8230; \u00e8 stato maggiorato, ai fini previdenziali, del 18%<\/em>&#8220;. Cio\u00e8 se il totale giusto era 100, i contributi sono stati pagati per 118. Con una maggior spesa per la Cisl ed in prospettiva un guadagno per la signora Anna Maria, che (magari senza accorgersene&#8230;) si sarebbe trovata una pensione pi\u00f9 alta.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 la Cisl ha versato quel contributi in pi\u00f9?<\/p>\n<p>La regola del &#8220;pi\u00f9 18 per cento&#8221; riguarda i redditi degli stipendi dellle Poste e di altri settori che, per ragioni specifiche, vengono calcolati con questa maggiorazione. Si tratta cio\u00e8 di un&#8217;eccezione alla regola. Quindi viene giustamente applicata alla retribuzione che la signora Anna Maria riceve dalle Poste quale dipendente in distacco sindacale. Ma applicarla a quel che prende dalla Cisl, come se fosse un privilegio <em>ad postinam<\/em>, non sembra &#8220;un errore causato dall&#8217;Inps&#8221; come diceva la Ventura Giovanna. Rischia di assomigliare piuttosto ad una furbizia per aumentare la pensione, sempre in base al principio etico per cui non ha senso battersi per aumentare le pensioni degli altri se non si comincia dalla propria.<\/p>\n<p>Naturalmente, tutto \u00e8 avvenuto all&#8217;insaputa della signora Anna Maria, che non si \u00e8 mai accorta di nulla. Forse nemmeno di non lavorare pi\u00f9 alle Poste e di essere diventata nel frattempo il segretario generale della Cisl.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">(fine della seconda puntata)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riassunto della puntata precedente &#8211; La signora Anna Maria, che proprio non si era accorta di nulla, ha sforato per alcuni anni i tetti indicati dal regolamento confederale sugli stipendi sia come lordo fiscale (su cui si pagano le tasse) sia come lordo previdenziale (su cui le sar\u00e0 pagata la pensione). 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