{"id":4635,"date":"2016-03-22T12:24:27","date_gmt":"2016-03-22T11:24:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=4635"},"modified":"2016-03-22T12:24:27","modified_gmt":"2016-03-22T11:24:27","slug":"limportanza-della-liguria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=4635","title":{"rendered":"L&#8217;importanza della Liguria"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; arrivata <a href=\"http:\/\/www.faicisl.it\/piazzi-nuovo-segretario-fai-cisl-liguria-sbarra-rinnovamento-nel-segno-dei-valori-di-sempre\/\">ad Imperia l&#8217;ottava tappa del Giro d&#8217;Italia che vede il dottor Sbarra dell&#8217;Anas saldamente in maglia rosa<\/a>. D&#8217;altra parte \u00e8 l&#8217;unico concorrente in gara, tutti gli altri devono attendere il suo passaggio e battere le mani gridando &#8220;sei il pi\u00f9 forte!&#8221;.<\/p>\n<p>Ma questa volta c&#8217;\u00e8 una novit\u00e0. La noiosa telenovela di una campagna elettorale senza avversari ha un piccolo colpo di scena da raccontare. Dopo un numero imprecisato di anni, \u00e8 finito il monologo ligure di Paolo Carrozzino: prima come segretario regionale, poi come sub-reggente di Augusto Cianfoni, e da un po&#8217; di mesi sub-reggente di un reggente che non c&#8217;era pi\u00f9 (il che sarebbe un problemino giuridico di legittimit\u00e0 della rappresentanza mica da niente). Al suo posto, si insedia il trentottenne Davide Piazzi, di Imperia.<\/p>\n<p>Ora, a parte l&#8217;istintiva simpatia per un giovane che assume un incarico di responsabilit\u00e0, la novit\u00e0 finirebbe l\u00ec. Non \u00e8 che la Liguria, ci si perdoni la sincerit\u00e0, sia la regione pi\u00f9 importante all&#8217;interno della Fai. Nella Cisl, invece, anche se Genova non ha pi\u00f9 la presenza industriale di una volta, la Liguria \u00e8 comunque la regione da cui \u00e8 arrivata la signora Annamaria. Che, evidentemente, era quanto di meglio era rimasto in magazzino&#8230;<\/p>\n<p>Ma poi, pensandoci meglio, si vede che tre motivi di importanza questa notizia ce l&#8217;ha.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 legato al fatto che la Fai ligure durante la gestione Carrozzino \u00e8 stata un esempio di quel connubio fra il settore pesca e l&#8217;<a href=\"http:\/\/www.faicisl.it\/servizi\/assolapa\/\">Assolapa (che sarebbe una controfigura dell&#8217;Ugc interna alla Fai)<\/a>, inaugurato sotto la gestione Cianfoni e proseguito, con tanto di <a href=\"http:\/\/www.faicisl.it\/dal-fascicolo-aziendale-allazienda-agricola-seminario-di-aggiornamento\/\">iniziative formative ben finanziate<\/a>, sotto il commissariamento. Un connubio che ha poco a che fare con le dinamiche della produzione e della rappresentanza, perch\u00e9 la pesca si fa in mare e la coltivazione richiede la terra, ma ha molto a che fare con motivazioni economiche di altro genere, visto che si tratta di settori per i quali esistono finanziamenti pubblici di una certa importanza (e sottolineiamo che si tratta di cose assolutamente lecite), che possono dare un piatto di minestra a chi li amministra.<\/p>\n<p>Anche nella mai nata FaiFilca era prevista una struttura di seconda affiliazione che avrebbe messo assieme pesca e Assolapa, e nella quale si prevedeva un limite di et\u00e0 a 70 anni (ovvero, Cianfoni avrebbe prolungato i suoi &#8220;tempi supplementari&#8221;). L&#8217;interesse per questo connubio \u00e8 uno dei punti di forte continuit\u00e0 Cianfoni-Sbarra. Ed il fatto che il commissario abbia voluto tenere a battesimo la nuova dirigenza in una regione di pescatori e piccoli coltivatori ce ne sembra una riprova<\/p>\n<p>Il secondo motivo di importanza della notizia \u00e8 l&#8217;anticipo di quel che vedremo fra un anno; quando cio\u00e8 il dottor Sbarra dell&#8217;Anas sar\u00e0 assurto a segretario generale e gestir\u00e0 un ampio ricambio nella dirigenza regionale e territoriale della Fai.<\/p>\n<p>Molti segretari regionali, con la loro obbedienza anche di fronte alle cose pi\u00f9 contrarie alle tradizioni della Fai compiute dal commissario, si sono infatti garantiti di arrivare al termine del loro ultimo mandato, sebbene il risultato del voto del congresso dell&#8217;Ergife avrebbe potuto, e probabilmente dovuto, mettere in discussione anche molti di loro. Il commissariamento li ha salvati, e il senato delle regioni ha mostrato gratitudine al commissario. Che ha ricambiato lasciando tutti al loro posto (tranne due; uno prescelto gi\u00e0 da Raffaele Bonanni alla guida della Cisl del Veneto; ed un altro, invece, sacrificato per far capire che cosa sarebbe potuto capitare a chiunque&#8230;).<\/p>\n<p>Ma nel 2017, col congresso ordinario, si cambia. Fuori i vecchi (chi in pensione con qualche collaborazione retribuita, chi in altri incarichi grazie alle buone referenze per i servigi resi); e dentro una nuova generazione di prescelti, preferibilmente fra quanti non hanno mai frequentato i corsi di formazione per la dirigenza della Fai (una tradizione ultratrentennale che, a parole, era l&#8217;orgoglio di molti che poi hanno concorso al suo affondamento).<\/p>\n<p>Il terzo motivo \u00e8, almeno per quel che possiamo vedere dal resoconto sul sito della Fai, capire meglio come si sta svolgendo la campagna elettorale del dottor Sbarra dell&#8217;Anas, che ufficialmente sarebbe il percorso per eleggere i delegati al congresso al termine del quale un commissario dovrebbe tornare da dove \u00e8 venuto.<\/p>\n<p>Le assemblee congressuali di questo tipo non hanno alcun potere di eleggere segretari e segreterie; ed infatti, precisa il comunicato sul sito della Fai, il giovane Piazzi \u00e8 stato eletto dal direttivo.<\/p>\n<p>Ma allora queste persone che si sono trovate sul traguardo di Imperia per acclamare l&#8217;arrivo del commissario in maglia rosa erano l\u00ec come direttivo o come assemblea congressuale? Perch\u00e9 i titoli di legittimazione e le formalit\u00e0 cui adempiere non sarebbero esattamente uguali.<\/p>\n<p>Qua ci viene in mente <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?feature=player_embedded&amp;v=lcCAgGOdl4U\">Nino Frassica quando diceva &#8220;\u00e8 uguaglio!&#8221;<\/a>. Direttivo o congresso, che differenza fa? La gente, pi\u00f9 o meno, \u00e8 la stessa.<\/p>\n<p>A proposito di gente; i resoconti delle altre sette tappe, oltre alle foto del commissario idealmente in maglia rosa e con il bacio ideale delle miss o dei mister del luogo, mostravano sempre il pubblico, pi\u00f9 o meno numeroso.<\/p>\n<p>Questa volta, invece, niente. Eppure la saletta deve essere stata piena in ogni ordine di posti, vista anche l&#8217;eccezionale partecipazione di ospiti.<\/p>\n<p><em>&#8220;I lavori &#8211; c&#8217;\u00e8 scritto sul sito della Fai &#8211; si sono svolti alla presenza dell\u2019assessore regionale all\u2019agricoltura, Stefano Mai, del direttore di Confindustria Imperia, Paolo Della Pietra, del segretario generale della Filca-Cisl Liguria, Salvatore Teresi, del presidente della Ugc Liguria, Daniela Menini, del direttore regionale del Patronato Inas, Massimo Ramenzoni, e del segretario generale Cisl Liguria, Antonio Graniero&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>A meno che questi sei ospiti, cos\u00ec importanti, non costituissero anche la maggior parte dei presenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; arrivata ad Imperia l&#8217;ottava tappa del Giro d&#8217;Italia che vede il dottor Sbarra dell&#8217;Anas saldamente in maglia rosa. 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