{"id":3060,"date":"2015-11-11T10:08:21","date_gmt":"2015-11-11T09:08:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=3060"},"modified":"2015-11-11T10:08:21","modified_gmt":"2015-11-11T09:08:21","slug":"langolo-della-posta-centralismo-democratico-e-ad-un-anno-dallo-scandalo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=3060","title":{"rendered":"L&#8217;angolo della posta: &#8220;centralismo democratico&#8221; e &#8220;ad un anno dallo scandalo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Pubblichiamo due lettere, una da Cremona ed una da Savona,<\/em><\/p>\n<p><em>La prima riguarda la deriva, definita opportunamente &#8220;centralismo democratico&#8221; nella Fnp e nella Cisl. Opportunamente perch\u00e9 anche nei sistemi a centralismo democratico si conserva il principio dell&#8217;elezione dal basso, ma i dirigenti sono responsabili verso l&#8217;alto e dall&#8217;alto sono controllati. Come accade sempre pi\u00f9 anche nella Cisl.<\/em><\/p>\n<p><em>La seconda \u00e8 una constatazione sul fatto che, ad un anno dalle dimissioni di Raffaele Bonanni, la situazione della trasparenza nella Cisl fa pi\u00f9 passi indietro che avanti<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/em>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Centralismo democratico nella Fnp<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Ho partecipato per la prima volta il 6 di novembre ad un&#8217;assemblea dell&#8217;Interlega di Cremona, che comprende oltre al capoluogo sette comuni dell&#8217;intorno. Oggetto della riunione era la trasformazione dell&#8217;Interlega in Rappresentanza Locale Sindacale (RLS), nonch\u00e9 l&#8217;elezione degli organi direttivi della stessa. Questa trasformazione fa parte di un progetto pi\u00f9 ampio di riforma organizzativa elaborato dalla Cisl, che avrebbe lo scopo di creare un sindacato pi\u00f9 snello e pi\u00f9 centrato sui luoghi di lavoro e sul territorio.<\/p>\n<p>Ero quindi interessato a capire in che modo, al di l\u00e0 del cambio del nome, si concretasse il riavvicinamento del sindacato ai luoghi di vita dei pensionati. E in che modo si intendessero responsabilizzare i soci nel governo del rinnovato organismo, considerato che una delle tesi confederali per la riforma dice che \u201cl&#8217;organizzazione deve essere una palestra di democrazia\u201d.<br \/>\nMa alla fine della riunione sono rimasto molto deluso.<\/p>\n<p>Non \u00e8 cambiato solo il nome di \u201clega\u201d, che pure aveva un valore storico e simbolico, ma anche la sua funzione: la RLS \u00e8 diventata un asettico \u201ccentro di riferimento e strumento di proselitismo\u201d; non elegge pi\u00f9 un \u201cDirettivo\u201d (come avveniva nella Lega) ma un \u201cCoordinamento\u201d che \u00e8 un semplice \u201cstrumento di partecipazione e di condivisione\u201d; non ha pi\u00f9 il potere di eleggere il suo \u201cCapolega\u201d, in quanto il \u201cCoordinatore\u201d viene \u201cnominato dal Consiglio generale della Fnp su proposta della Segreteria della Fnp\u201d.<\/p>\n<p>Anche il numero delle vecchie leghe (oggi RLS) \u00e8 stato cambiato: erano 64 e sono state ridotte a 38, decisione che mi sembra in contrasto con lo scopo di riavvicinare il sindacato al territorio.<\/p>\n<p>Al momento delle votazioni per il Coordinamento, la Segreteria ha presentato una lista gi\u00e0 predisposta, che consentiva ai soci ben poche facolt\u00e0 di scelta.<\/p>\n<p>In conclusione, mi sembra che la riforma delle leghe abbia introdotto nella Fnp una forma di centralismo democratico, che avr\u00e0 l&#8217;effetto di aggravare la crisi di partecipazione alla vita sociale, ormai manifesta nei confronti della politica e delle istituzioni, ma insidiosamente presente anche nella vita dei sindacati (non solo nella Cisl).<\/p>\n<p>Come dimostra l&#8217;assemblea dell&#8217;Interlega Fnp del 6 novembre, dove su oltre tremila iscritti hanno presenziato e votato una quarantina di persone: l&#8217;1,3% dei soci.<\/p>\n<p>Lettera firmata<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>AD UN ANNO DALLO SCANDALO LA SITUAZIONE E\u2019 PEGGIORATA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Per chi ne avesse perso memoria riportiamo la definizione di cos\u2019\u00e8 la cisl tratta da Wilkipedia:<br \/>\nLa Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL) \u00e8 una confederazione autonoma dal suo retroterra politico e confessionale ma di ispirazione CRISTIANA-CATTOLICA.<br \/>\nLa puntualizzazione si \u00e8 resa necessaria per rendere pi\u00f9 chiaro lo sviluppo dell\u2019esposizione che segue.<br \/>\nRiassumendo l\u2019ultimo anno di sindacato possiamo dire che:<br \/>\ndallo scandalo Bonanni ad oggi non \u00e8 stata fatta chiarezza e ancor meno la necessaria, dovuta e promessa trasparenza; cos\u00ec lo scandalo invece che ridursi si \u00e8 aggravato allargandosi all\u2019inverosimile perch\u00e8 \u00e8 stato affrontato in modo dilettantistico, superficiale ed arrogante, proponendo come linea di difesa l\u2019attacco.<br \/>\nQuando tutti sanno che questa linea \u00e8 considerata, quasi sempre, quella dei disperati cio\u00e8 di chi non ha pi\u00f9 niente da perdere oppure non ha o non sa produrre argomenti convincenti per confutare le accuse.<br \/>\nAd oggi possiamo dire che la posizione dell\u2019oligarchia confederale si \u00e8 cristallizzata sull\u2019accusa, allo Scandola-pensiero, di aver arrecato danno all\u2019immagine della Cisl; pi\u00f9 precisamente:<br \/>\n\u201c\u2026aver divulgato i dossier dopo che si era deciso e approvato di cambiare le regole! Ai conservatori e ai gattopardi diciamo che non ci fermiamo, e che porteremo avanti il lavoro di ricambio generazionale\u2026Questo Regolamento, che \u00e8 vincolante e sanzionatorio, sino all\u2019espulsione, rinnover\u00e0 il nostro patto associativo\u201d<br \/>\nUn\u2019accusa che fa acqua da tutte le parti anzitutto perch\u00e9 come pi\u00f9 volte detto tende a scaricare le proprie colpe su chi le ha semplicemente e doverosamente evidenziate; poi si promettono e a volte millantano provvedimenti dei quali non se ne vede traccia e quando si \u00e8 fatto \u00e8 stato solo per ribadire e rafforzare il concetto che certe retribuzioni sono legittime, meritate e dunque non si toccano (al massimo se ne riduce parzialmente l\u2019ulteriore incremento gi\u00e0 deliberato).<br \/>\nPER NON ESSERE PROLISSI CI LIMITIAMO A QUALCHE DOMANDA GIUSTO PER RENDERE L\u2019IDEA DEL GRANDE RIFORMISMO ATTUATO FINORA.<br \/>\nDomanda:<br \/>\na) quale regole sono state finora SOSTANZIALMENTE cambiate? I limiti degli aumenti? Secondo le tabelle pubblicate e mai smentite, non pare proprio.<br \/>\nb) difesa ad oltranza con accuse di conservatorismo e gattopardismo, ovvero di voler \u201ccambiare tutto per non cambiare niente\u201d ma non \u00e8 proprio quello che segretaria, segreteria, esecutivo ecc. hanno fatto e continuano a fare?<br \/>\nC) proposta di ricambio generazionale con la quale si tocca il massimo livello d&#8217;ipocrisia perch\u00e9, continuano a fingere di non capire che l\u2019ostacolo principale al necessario rinnovamento sono proprio loro perch\u00e9: primi, unici e diretti responsabili del discredito causato alla Cisl e al movimento sindacale in generale.<\/p>\n<p>Eppure, nonostante questo squallore, qualcosa di grosso e grave \u00e8 accaduto per i nostri arroganti e autoritari dirigenti.<br \/>\nCome era prevedibile, il trattamento riservato a Scandola non poteva passare come atto di giustizia perch\u00e9 si trattava chiaramente di un abuso di potere bello e buono che ricorda tanto il \u201cmarchese del grillo\u201d; ebbene come ogni buon Cristiano sa: dove non pu\u00f2 la giustizia terrena arriva quella Divina.\u00a0 Cos\u00ec in questi giorni abbiamo assistito ad un uno-due di Papa Francesco che, seppure indirettamente, ha di fatto tacitato e umiliato svergognandoli i nostri super-manager.<br \/>\nPensiamo che \u201cLa sentenza\u201d di condanna, di seguito riportata, sia senza appello per la signora Furlan e la sua corte; perch\u00e9 emessa da un giudice che in quanto ad etica e morale \u00e8 ben al di sopra di tutti i comuni mortali essi compresi.<br \/>\n1 \u201cUn credente non pu\u00f2 parlare di povert\u00e0 e vivere come un faraone\u201d (Vedi le tabelle sulle retribuzione degli interessati, pubblicate e mai smentite, comprese anche le nuove che avrebbero dovuto moralizzare i comportamenti)<br \/>\n2 \u201cla vera carit\u00e0 si fa non da quello che ci avanza ma da quello che ci \u00e8 necessario&#8221; (Leggere l&#8217;articolo su repubblica del 12 agosto 2015 sul segretario della FNP nazionale Ermenegildo Bonfanti a proposito di pensione, retribuzione e beneficienza)<br \/>\nIl virgolettato \u00e8 l&#8217;estrema sintesi del pensiero espresso in questi giorni da Papa Francesco, non vi pare che incorpori completamente il pensiero Scandolaniano? E che, al tempo stesso, le sagge e durissime parole assumono, per la dirigenza di un sindacato d\u2019ispirazione CRISTIANA-CATTOLICA (che ha avuto e persevera con i comportamenti che conosciamo) un valore a dir poco devastante?<br \/>\nI due casi richiamati sono solo un esempio dello scollamento in atto tra confederazione e federazioni da qui l&#8217;urgente necessit\u00e0 di ritornare all&#8217;antico restituendo alle categorie autonomia e capacit\u00e0 di fare proposte senza dovere eseguire solo diktat. Il tutto pu\u00f2 e deve essere fatto da una giovane classe dirigente che, in quanto tale, avr\u00e0 il tempo necessario per portare a compimento il nuovo progetto.<\/p>\n<p>Savona, 9 novembre 2015<\/p>\n<p>Luigi Viggiano\u00a0 FNP<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo due lettere, una da Cremona ed una da Savona, La prima riguarda la deriva, definita opportunamente &#8220;centralismo democratico&#8221; nella Fnp e nella Cisl. 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