{"id":246,"date":"2015-04-09T10:04:09","date_gmt":"2015-04-09T08:04:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=246"},"modified":"2015-06-07T11:07:55","modified_gmt":"2015-06-07T09:07:55","slug":"pastore-1950","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=246","title":{"rendered":"Pastore 1950"},"content":{"rendered":"<p>La vita del fondatore non \u00e8 cos\u00ec facile e gloriosa come poi appare dai racconti a posteriori dagli storici (soprattutto quando si mettono a fare gli <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/vocabolario\/agiografia\/\">agiografi<\/a>).<\/p>\n<p>Oggi che la frase &#8220;la Cisl di <a href=\"http:\/\/www.fondazionepastore.it\/node\/43\">Pastore<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.fondazionepastore.it\/node\/1?q=node\/109\">Romani<\/a>&#8221; \u00e8 diventata quasi un luogo comune, non ci si rende conto di che fatica abbia dovuto fare Giulio Pastore per convincere un&#8217;intera generazione di sindacalisti, soprattutto cattolici, dalla quale veniva egli stesso e che era cresciuta col mito del riconoscimento giuridico del sindacato (di cui si era ottenuto l&#8217;inserimento nel testo della Costituzione), a lasciar perdere questa strada ed a percorrere quella del libero riconoscimento fra parti privato-collettive (come Romani aveva appena cominciato ad insegnare).<\/p>\n<p>La Cisl aveva ancora pochi mesi di vita che lo scontro fra il vecchio e il nuovo, fra la linea del riconoscimento legislativo e quella del riconoscimento volontario fra le parti, and\u00f2 in scena nel Consiglio generale che si tenne a Brunate, in provincia di Como, a fine ottobre del 1950. Una sessione che, come scrive Conquiste del lavoro del 5 novembre 1950, fu caratterizzata da una &#8220;discussione protrattasi fino a tarda notte&#8221;, al termine della quale venne &#8220;approvato a maggioranza&#8221; (una &#8220;ristretta maggioranza&#8221;, precisava il professor Vincenzo <a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/Giulio-Pastore-sindacalista-Vincenzo-Saba\/dp\/8879102249\">Saba nella sua biografia di Pastore<\/a>, p. 494)\u00a0 un ordine del giorno che dava mandato alla segreteria confederale di &#8220;predisporre un progetto di legge&#8221; alternativo alle ipotesi di attuazione degli articoli 39 e 40 della Costituzione. Un progetto di legge improntato ad alcuni principi il primo dei quali diceva: &#8220;la legge non si occupa dei soggetti e delle parti della contrattazione collettiva&#8221; (il <a href=\"http:\/\/legislature.camera.it\/_dati\/leg01\/lavori\/schedela\/trovaschedacamera.asp?pdl=1822\">progetto di legge<\/a> sar\u00e0 poi presentato dai deputati sindacalisti della Cisl alla Camera il 14 febbraio 1951).<\/p>\n<p>Dunque la Cisl non \u00e8 nata sotto il segno dell&#8217;unanimit\u00e0. Neanche quando si \u00e8 trattato di opporsi all&#8217;attuazione degli articoli 39 e 40 \u00e8 partita dall&#8217;unanimit\u00e0 come precondizione.<\/p>\n<p>Eppure Pastore non ha avuto bisogno di commissariare il dissenso; non ha <a href=\"http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=82\">licenziato nessuno<\/a>, non ha fatto epurazioni. Ha costruito un consenso sempre pi\u00f9 ampio a partire dalla profonda convizione nelle proprie ragioni ma anche da una sana e democratica divisione fra favorevoli e contrari. E da una &#8220;ristretta maggioranza&#8221;, conquistata solo a tarda notte e dopo lunghe e vivaci discussioni, che proprio per questo ha fatto storia e ancora oggi vale molto di pi\u00f9 di tanti inutili voti all&#8217;unanimit\u00e0 che non lasciano il segno neppure fino al giorno dopo proprio perch\u00e9, invece che dal confronto e se necessario dal conflitto interno, nascono spesso dal tirare a campare di gruppi dirigenti la cui principale preoccupazione \u00e8 diventata la scadenza dei mandati e come arrivare alla pensione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vita del fondatore non \u00e8 cos\u00ec facile e gloriosa come poi appare dai racconti a posteriori dagli storici (soprattutto quando si mettono a fare gli agiografi). 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