{"id":1383,"date":"2015-07-26T00:33:06","date_gmt":"2015-07-25T22:33:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=1383"},"modified":"2015-07-26T18:00:27","modified_gmt":"2015-07-26T16:00:27","slug":"smontiamo-la-piramide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=1383","title":{"rendered":"Smontiamo la piramide"},"content":{"rendered":"<p>Nel suo <a href=\"http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=1215\">intervento al consiglio generale della Cisl di Verona<\/a> del 30 giugno, l&#8217;ormai famoso pensionato Scandola ha ricordato <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2015-02-16\/chi-guadagna-piu-italia-dirigente-guadagna-4-operai--212917.shtml\">alcuni dati sulle retribuzioni in Italia<\/a> pubblicati dal Sole 24 ore, secondo i quali &#8220;la piramide degli stipendi si fa sempre pi\u00f9 ripida&#8221;.<\/p>\n<p>Per dirla in poche parole, pi\u00f9 si \u00e8 in alto nella piramide, pi\u00f9 le retribuzioni crescono; pi\u00f9 si scende, e meno crescono (anzi, non crescono proprio).<\/p>\n<p>Se nell&#8217;autunno caldo si era inseguita l&#8217;illusione dell&#8217;egualitarismo (&#8220;aumento uguale per tutti&#8221;), ora si sta commettendo l&#8217;errore opposto (chi guadagna tanto, guadagna sempre di pi\u00f9).<\/p>\n<p>Probabilmente, l&#8217;origine del problema delle retribuzioni dei dirigenti della Cisl sta qui; nel fatto che le dinamiche delle retribuzioni dei dirigenti sindacali hanno risentito delle dinamiche generali di chi guadagnava &#8220;bene&#8221;, creando un progressivo allargamento della differenza rispetto alle retribuzioni pi\u00f9 basse. Con la differenza per\u00f2 che, nel nostro caso, la forbice si allarga fra rappresentati e rappresentanti, fra chi d\u00e0 i soldi per essere rappresentato e chi li riceve per rappresentare. Il che rende la crescita della differenza un controsenso.<\/p>\n<p>Eppure in altri paesi, come nella Germania che piace tanto al nostro <a href=\"http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=1254\">Kommissar<\/a>, i sindacalisti hanno in media retribuzioni anche pi\u00f9 alte, a parit\u00e0 di livello di responsabilit\u00e0, che in Italia. Ma allora perch\u00e9 l\u00ec non \u00e8 uno scandalo?<\/p>\n<p>Azzardiamo alcune spiegazioni: a cominciare da quella per cui l\u00e0 non sono cresciute solo le retribuzioni dei rappresentanti, ma anche quelle dei rappresentati (anche grazie alla deflazione, i salari hanno avuto un andamento positivo in termini reali negli ultimi anni). Quindi non si \u00e8 creato il controsenso che stiamo vivendo noi.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale, se si accetta il principio che \u00e8 giusto pagare il lavoro in proporzione al valore della prestazione, c&#8217;\u00e8 da dire che in Germania i salari sono un po&#8217; pi\u00f9 alti, la disoccupazione \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 bassa, la precariet\u00e0 \u00e8 un pochino meno diffusa, ed i diritti di partecipazione sono pi\u00f9 diffusi e consolidati. Quindi \u00e8 giusto pagare di pi\u00f9 chi ha dato risultati migliori.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;elemento decisivo \u00e8 probabilmente un altro: in Germania quanti fanno il dirigente sindacale di professione sono solo una parte dei rappresentanti sindacali. Un po&#8217; perch\u00e9 ci sono pochi dirigenti confederali stipendiati (i livelli orizzontali sono leggerissimi), un po&#8217; perch\u00e9, anche nelle organizzazioni di settore, c&#8217;\u00e8 chi svolge la sua opera su base sostanzialmente volontaria, senza prendere stipendio.<\/p>\n<p>Quest&#8217;ultimo \u00e8 un bel vantaggio, e non solo in termini di risparmio. Anche in termini di democrazia.<\/p>\n<p>Immaginiamo infatti, per assurdo, che il Dgb commissariasse una federazione di categoria che non si vuole sciogliere prima di accorparsi ad un&#8217;altra, come \u00e8 successo alla Fai (in realt\u00e0 si tratta di un&#8217;ipotesi fantascientifica, perch\u00e9 lo statuto del Dgb non prevede affatto il poco civile metodo del commissariamento dei dissidenti).<\/p>\n<p>Nella Fai, quelli che rischiavano di perdere il posto di lavoro (sull&#8217;esempio di Giampiero Bianchi e Maurizio Ori), si sono trasformati in acclamatori del commissario. Magari in Germania le cose non sarebbero andate cos\u00ec: perch\u00e9 ci sarebbe stata pi\u00f9 gente che, facendo il rappresentante sindacale su base volontaria e non per portare a casa lo stipendio, sarebbe stata libera di dire la propria. In ogni caso non ci sarebbe stata quella grottesca e fasulla unanimt\u00e0 su tutto, subito dopo che un congresso aveva sancito che la federazione non era affatto unanime (ma anzi, in maggioranza contraria alla volont\u00e0 che la confederazione voleva imporre).<\/p>\n<p>Questo esempio ci dice per\u00f2 anche un&#8217;altra cosa: che c&#8217;\u00e8 una non causuale coincidenza fra la piramide retributiva e la piramide politica dentro alla Cisl. Che cos\u00ec come chi sta in alto guadagna in maniera sproporzionata rispetto ai rappresentati, cos\u00ec anche il rapporto democratico fra rappresentati e rappresentanti. anche nel senso del rapporto fra confederazione e federazioni aderenti, vede un&#8217;ingiustificata concentrazione di potere al vertice della piramide ed un progressivo impoverimento della posizione di chi sta alla base.<\/p>\n<p>Anche per questo \u00e8 ora di smontare la piramide. Da tutti i punti di vista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel suo intervento al consiglio generale della Cisl di Verona del 30 giugno, l&#8217;ormai famoso pensionato Scandola ha ricordato alcuni dati sulle retribuzioni in Italia pubblicati dal Sole 24 ore, secondo i quali &#8220;la piramide degli stipendi si fa sempre pi\u00f9 ripida&#8221;. 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