{"id":11308,"date":"2017-06-01T18:22:00","date_gmt":"2017-06-01T16:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=11308"},"modified":"2026-07-31T19:45:13","modified_gmt":"2026-07-31T17:45:13","slug":"capacita-di-indignarsi-necessita-di-indignarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=11308","title":{"rendered":"Capacit\u00e0 di indignarsi, necessit\u00e0 di indignarsi"},"content":{"rendered":"\n<p>admin 1 giugno 2017 9 Commenti<\/p>\n\n\n\n<p>Pubblichiamo, contemporaneamente agli amici di sindacalmente.org il testo dell\u2019intervento dell\u2019avvocato Lorenzo Cantone alla presentazione del libro \u201cPrender parola. Il metodo Scandola\u201d che si \u00e8 tenuta il 26 maggio scorso a Verona. E lo corrediamo con un paio di foto di quella bella giornata<\/p>\n\n\n\n<p>introduzione<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indignazione di Fausto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel bel libro di Giovanni Graziani si fa pi\u00f9 volte riferimento alla indignazione che ha provato Fausto Scandola nell\u2019apprendere delle retribuzioni e pensioni d\u2019oro percepite da taluni dirigenti sindacali nazionali in violazione del regolamento.<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti, la cosa che pi\u00f9 mi ha favorevolmente impressionato di Fausto era proprio la sua indignazione per i comportamenti di quei dirigenti nazionali che non si erano fatti scrupolo di violare le regole associative a danno degli associati.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma debbo dire che in Fausto non ho riscontrato solo la capacit\u00e0 di indignarsi, che pure non \u00e8 affatto poco in questa epoca nella quale sembra che ogni sconcezza ai danni della collettivit\u00e0 sia tollerata quando non addirittura permessa. Fausto non era solo capace di indignarsi. Fausto sentiva la necessit\u00e0 di indignarsi. Per lui non ci si poteva non indignare di fronte agli stipendi ed alle pensioni d\u2019oro a danno degli iscritti e dei contribuenti.Tanto pi\u00f9 \u2013 mi diceva \u2013 in un momento storico come questo nel quale i lavoratori fanno tanti sacrifici a causa di una crisi economica che non sembra mai finire (e c\u2019\u00e8 da temere che non finir\u00e0 mai fino a quando chi \u00e8 stato eletto per rappresentarci continuer\u00e0 a fare i suoi interessi invece di quelli della collettivit\u00e0).<\/p>\n\n\n\n<p>Non solo capacit\u00e0 di indignarsi dunque, ma anche e soprattutto necessit\u00e0 di indignarsi. Era questa necessit\u00e0 che animava Fausto. E lo portava a stupirsi del fatto che non ci fosse una rivolta di tutti i lavoratori nei confronti di certi dirigenti nazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Fausto auspicava la necessit\u00e0 di una rivolta democratica dei tanti iscritti contro i pochi che rischiavano di rovinare l\u2019immagine del sindacato offuscandone il ruolo importantissimo ed essenziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ruolo \u2013 quello del Sindacato \u2013 nel quale Fausto credeva da sempre, perch\u00e9 continuava a credere nel Sindacato. Continuava addirittura ad amare il Sindacato.Invitava anche anon dare disdetta dalla CISL ma a impegnarsi e combattere, come disse nell\u2019intervista a Le Iene (che \u00e8 oggi ancora visibile, in estratto, sul blog 9 marzo).<\/p>\n\n\n\n<p>Pezzotta<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto stiamo parlando di un uomo che era nel sindacato dal 1968. Di un uomo che ha costruito il sindacato nel comando NATO, in una situazione non facile, in tempi anche non facili. Stiamo parlando di un uomo che per ottenere i finanziamenti necessari per attuare un piano di risanamento economico e organizzativo dell\u2019Unione sindacale territoriale CISL di Verona non ha esitato a garantire personalmente i debiti con la sua casa di abitazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Personalmente dubito che certi dirigenti sindacali nazionali, che pur godono di stipendi e pensioni d\u2019oro e che hanno contribuito ad espellere Fausto,abbiano mai messo a repentaglio i loro beni personali a favore della organizzazione sindacale.Fausto era di un\u2019altra pasta.<\/p>\n\n\n\n<p>Dicevo della necessit\u00e0 di indignarsi che animava il sindacalista Scandola e del suo stupore a non assistere a una rivolta democratica generale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma debbo anche riferire della sua consolazione nel constatare che c\u2019era chi diceva no nel sindacato e nel web, in particolare coi blog 9 marzo e Sindacalmente.<\/p>\n\n\n\n<p>In tanti gli manifestavano solidariet\u00e0 e sostegno. E Fausto ne era consolato, ne era contento. \u201cAvvocato, qualcosa si muove,\u201d mi disse una volta con soddisfazione. Il mondo sindacale non sta fermo, non accetta con rassegnazione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQualcosa si muove\u201d diceva il sindacalista Scandola che credeva ancora nel sindacato e nel mondo del lavoro.Ci credeva ancora. Nonostante tutto. Nonostante la condanna ingiusta e antidemocratica del Collegio dei Probiviri nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Una CONDANNA davvero INGIUSTA e ANTIDEMOCRATICA perch\u00e9:<\/p>\n\n\n\n<p>1) \u00e8 stata decisa sulla base di un ricorso in appello di 9 pagine fitte firmato da 8 membri della segreteria confederale alla quale a Fausto non \u00e8 stata neanche data la possibilit\u00e0 di replicare;<\/p>\n\n\n\n<p>2) \u00e8 stata decisa senza neppure convocare e sentire Fausto;<\/p>\n\n\n\n<p>3) \u00e8 stata decisa, questa condanna, con ordinanza 29-7-201,5come se fosse un provvedimento cautelare provvisorio ma dichiarando l\u2019espulsione, che \u00e8 invece, come tutti comprendono, un provvedimento definitivo: il pi\u00f9 grave di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>4) Una condanna decisa contro le regole procedurali senza emettere il lodo definitivo entro 30 giorni dall\u2019ordinanza, come previsto dall\u2019ultimo comma dell\u2019art. 13 dello Statuto.<\/p>\n\n\n\n<p>5) Una condanna decisa senza la proporzionalit\u00e0 e la gradualit\u00e0 previste dall\u2019art. 14 dello Statuto. Alla prima infrazione disciplinare contestata, nei confronti di Fausto \u00e8 stato subito preso il provvedimento pi\u00f9 grave.<\/p>\n\n\n\n<p>6) E soprattutto una condanna decisa nei confronti di chi aveva espresso una opinione, una critica politica, alla quale si \u00e8 reagito accampando questioni di bon ton degne di cortigiani, di aristocratici con la puzza al naso nei confronti del popolo, NON di sindacalisti dalla parte dei lavoratori (Al riguardo, si pensi che la Cassazione, con sentenza 46424 del 2013, ha fatto rientrare nel diritto di critica in campo sindacale persino l\u2019epiteto \u201cmascalzone.\u201d E Fausto non ha usato termini del genere!).<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, la necessit\u00e0 di indignarsi, non solo la capacit\u00e0 di indignazione, era il tratto caratteristico del Fausto Scandola che ho avuto la fortuna e l\u2019onore di conoscere.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa sua necessit\u00e0 di indignarsi la riscontravo anche nel decidere assieme la linea da tenere sul piano legale. Fausto, come sapete, ha presentato vari esposti in sede penale, denunciando le malefatte che sono ben note e tanto bene sono raccontante nel libro oggi presentato. Io, come professionista mi sentii in obbligo di avvertirlo. Gli dicevo: \u201cguarda, Fausto, il ricorso, in sede civile, contro la tua espulsione va fatto ed \u00e8 fondato, perch\u00e9 ti hanno espulso contro il regolamento e contro i pi\u00f9 elementari principi di democrazia e civilt\u00e0 giuridica. E in sede civile sono obbligati a pronunciarsi, anche se con tempi spesso troppo lunghi. Hanno un fondamento giuridico e morale anche i tuoi esposti in sede penale. Ma in penale oramai le Procure, oberate di lavoro e scarse di mezzi, archiviano tutte le notizie di reato che non riguardino i crimini pi\u00f9 gravi, anzi tra poco va a finire che archiviano anche gli omicidi. Quindi \u00e8 molto probabile che i nostri esposti in sede penale vengano archiviati\u201d. Di fronte a questo avvertimento, Fausto invariabilmente mi rispondeva: \u201cnon importa. E\u2019 mio dovere farlo. Da cittadino debbo denunciare questi comportamenti ai danni dei lavoratori. Io faccio quello che \u00e8 moralmente doveroso. I magistrati poi faranno ci\u00f2 che riterranno giuridicamente giusto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Come potevo dargli torto?<\/p>\n\n\n\n<p>sala<\/p>\n\n\n\n<p>Ho accettato subito di seguirlo in quella che era una pratica legale ben diversa dalle altre sulle quali mi trovo di solito a lavorare: pratiche che riguardano crediti o diritti delle singole persone o di singoli enti o societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La pratica di Fausto era diversa. Perch\u00e9 non riguardava tanto un suo diritto, ma i diritti di tutti. Perch\u00e9 Scandola agiva s\u00ec per il suo diritto a far parte di un sindacato nel quale si era da sempre immedesimato; ma agiva anche e soprattutto per il diritto di tutti i lavoratori a non essere depredati dei soldi che davano al Sindacato (soldi sudati col lavoro e non piovuti dal cielo o da una slot machine, purtroppo oggi tanto di moda). E Fausto agiva anche e soprattutto per il diritto di tutti gli iscrittiad esprimere liberamente le loro critiche ed il loro pensiero.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e8 Scandola \u00e8 stato espulso per aver criticato dirigenti sindacali che si facevano erogare stipendi e pensioni di importi di molto (troppo) superiori a quelli previsti dal regolamento. E quei dirigenti hanno reagito espellendo illegittimamente Fausto (violando regolamento e statuto) e cambiando il regolamento a loro favore per ci\u00f2 che concerne gli importi degli emolumenti, ovviamente aumentandoli in tempi di crisi, quandotutti i lavoratori fanno invece sacrifici.<\/p>\n\n\n\n<p>Sui regolamenti, va detto che Fausto ha sempre invocato la violazione del regolamento 3-7-2008 sui trattamenti economici e normativi.<\/p>\n\n\n\n<p>In data 29 luglio 2015, lo stesso giorno del provvedimento di espulsione, il Segretario Generale ha comunicato l\u2019adozione del nuovo regolamento votato dal Comitato esecutivo dicendo che questo nuovo regolamento \u201cnon era pi\u00f9 di indirizzo\u201d come quello precedente \u201cma obbligatorio e vigente.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti una delle principali difese dei dirigenti nazionali \u00e8 stata questa: il regolamento 2008 non era stato violato, come diceva Fausto, perch\u00e9 era solo di indirizzo, non obbligatorio e vigente.<\/p>\n\n\n\n<p>Un argomento falso e farisaico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il regolamento del 2008 era di indirizzo solo nel senso che ogni struttura doveva fare i conti con le sue peculiarit\u00e0, in particolare con la sua \u201creale disponibilit\u00e0 di bilancio.\u201d (5\u00b0 capoverso premesse al regolamento). Si voleva evitare che il dirigente di una struttura squattrinata avesse a pretendere quanto previsto dal regolamento anche se non ci fossero stati i fondi. Ma i massimi non potevano affatto essere superati. Tanto \u00e8 vero che il secondo capoverso delle Premesse del regolamento 2008 \u2013 quello non vincolante secondo la Furlan \u2013 cos\u00ec recita: \u201cI trattamenti economici di cui al presente Regolamento rappresentano i riferimenti massimi di orientamento del compenso ordinario o indennit\u00e0 di carica \u2026 Come tali pertanto non possono essere superati.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 evidente che qualcuno ha mentito. E non \u00e8 stato di certo Fausto. Che ha detto sempre la verit\u00e0- E per questo \u00e8 stato espulso.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, alla giusta critica di Fausto i caporioni nazionali hanno purtroppo REAGITO con l\u2019espulsione e la menzogna.<\/p>\n\n\n\n<p>Un modo di procedere scorretto, antidemocratico ed ingeneroso che \u00e8 stato ben esposto nel libro di Graziani e che il sindacalista Scandola aveva esposto ai magistrati \u2026 aveva esposto ad una Giustizia che non sempre \u00e8 giusta e troppo spesso non risponde con la dovuta tempestivit\u00e0 alle richieste di legalit\u00e0 dei cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo la malattia ha impedito a Fausto di avere giustizia, in quanto la causa contro la sua espulsione non ha fatto in tempo ad arrivare alla sentenza di merito e c\u2019\u00e8 stato il tempo solo per scaramucce processuali.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo, si trattava di una causa che non consentiva la prosecuzione da parte degli eredi, non trattandosi di diritti patrimoniali o di credito ma del personalissimo diritto a far parte del sindacato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma credo che oggi tutti coloro che condividono l\u2019impegno di Faustone siano gli eredi ideali e abbiano il diritto e il dovere di continuare la sua lotta in tutte le sedi opportune, non solo e non tanto nelle sedi giudiziali.<\/p>\n\n\n\n<p>Penso che l\u2019ottimo libro di Graziani e l\u2019incontro di oggi ben si inseriscano in questa lotta che continua anche dopo la forzata interruzione della battaglia di Fausto, grazie all\u2019esempio, all\u2019impegno ed alla indignazione di Fausto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo vi ringrazio per questo libro,per questa iniziativae per avermi invitato a ricordare Fausto: un uomo che non pu\u00f2 essere dimenticato da chi l\u2019ha conosciuto e stimato.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie.<\/p>\n\n\n\n<p>Lorenzo Cantone, avvocato in Verona<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>9 Commenti &#8211; Scrivi un commento<\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code>Anonimo 1 giugno 2017 at 12:15 \u00b7 Edit\n\nServirebbero mille Scandola per far capire alla signora delle minacce che la strada intrapresa \u00e8 senza via d\u2019uscita!!! La famigerata casa di vetro la sta costruendo con vetri opachi, d\u2019altronde non poteva essere diversamente. A presto signora quando io e tanti altri onesti festeggeremo la tua disfatta\nReply\nLuigi Viggiano 1 giugno 2017 at 17:56 \u00b7 Edit\n\nAtteso che per il vocabolario della lingua italiana, l\u2019indignazione \u00e8 quel sentimento che nasce davanti al non degno, mi sembra del tutto pertinente l\u2019indignarsi di Fausto.\nA mio avviso, poi basta e avanza l\u2019ultima considerazione, espressa da Fausto, per renderlo meritevole dell\u2019onore e riconoscimento che in guerra si da agli eroi. Sembrer\u00e0 esagerato il paragone per\u00f2 \u00e8 innegabile che il comportamento che muove tutti gli atti d\u2019eroismo \u00e8 l\u2019anteporre il bene comune a quello personale.\nConcetto quest\u2019ultimo che emerge perentoriamente dalle parole \u201cvirgolettate di Fausto riportate dall\u2019avvocato.\nDi fronte a questo avvertimento, Fausto invariabilmente mi rispondeva: \u201cnon importa. E\u2019 mio dovere farlo. Da cittadino debbo denunciare questi comportamenti ai danni dei lavoratori. Io faccio quello che \u00e8 moralmente doveroso. I magistrati poi faranno ci\u00f2 che riterranno giuridicamente giusto\u201d.\nDal vocabolario treccani\n\u201cindignarsi, provare vivo risentimento, quanto per ci\u00f2 che \u00e8 in s\u00e9 riprovevole o che comunque offende il senso morale: m\u2019indignai alla sua proposta; le persone oneste non possono non indignarsi di fronte a questi fatti, a queste ingiustizie\u201d\nOgni altro commento sarebbe superfluo\nLuigi Viggiano\nReply\nAnonimo 2 giugno 2017 at 1:16 \u00b7 Edit\n\nSperiamo anche di trovate qualche giudice a Berlino!\nReply\nStufo 2 giugno 2017 at 12:52 \u00b7 Edit\n\nMi piacerebbe che con la stessa indignazione andaste a guardare anche altrove, oltre alla cisl nazionale e alla fai. Lo schifo \u00e8 ovunque. Non sono \u201ci pochi\u201d di cui si scrive nell\u2019articolo (\u201d \u2026 una rivolta democratica dei tanti iscritti contro i pochi che rischiavano di rovinare l\u2019immagine del sindacato offuscandone il ruolo\u2026\u201d), ma tanti dirigenti di ogni ordine e grado che usano l\u2019organizzazione per prorpri fini meschini, rubacchiando tutto il possibile e lasciando un deserto nelle risorse che, invece, andrebbero \u201crestituite\u201d agli iscritti.\nVi prego di allargare il vostro sguardo. Oggi della CISL e delle sue categorie (fino ai delegati), dovessimo far conto su quelli onesti, puliti, che hanno ancora uno straccio di ideale nel cuore, non resterebbe molto.\nReply\nAnonimo 2 giugno 2017 at 18:48 \u00b7 Edit\n\nPurtroppo \u00e8 vero ci\u00f2 che dice Stufo. Il potere deviato si autoprotegge nelle sue declinazioni anche periferiche ed in ogni categoria. Anzi, stanno educando alcuni giovani, che un poco per ingenuit\u00e0 e un poco per ambizione, non disdegnano di assumere ruoli interessanti ma che manipolati a dovere rischiano di essere peggiori dei loro maestri. Il danno \u00e8 grave e serio. Alcuni abbandonano per non essere sporcati, alcuni vengono sbattuti fuori e infangati. \u00c8 ancora una Cisl recuperabile? Non ne sono cos\u00ec sicuro.\nE i servizi sono solo le appendici di un sistema economico anch\u2019esso deviato. L\u2019Inas (contenitore di raccomandati) \u00e8 un ente parallelo all\u2019INPS, ma a differenza di quest\u2019ultimo, vi si accede senza concorso. E vogliamo parlare del caf, luogo ideale per sistemare le amichette del capetti di turno, tana felice per parenti ed amici.\nDobbiamo essere onesti anche nelle analisi. I danni di questa genia di usurpatori sono pi\u00f9 gravi di ci\u00f2 che appare adesso. E si sono riconfermati ai vari congressi territoriali portando gli invitati pi\u00f9 fidati. Al massimo livello sar\u00e0 lo stesso: unanimismo conclamato e forse irreversibile.\nNon ancora stufo\u2026ma sfiduciato si\u2026\nReply\n    Stufo 4 giugno 2017 at 19:40 \u00b7 Edit\n\n    Sono molto d\u2019accordo. Il metodo adottato con i giovani \u00e8 esattamente questo (tra i giovani anche alcuni cognomi \u201cillustri\u201d che non disdegnano un posto sicuro nel sindacato, evitando le fatiche di un lavoro \u201cnormale\u201d). si sta selezionando una futura classe dirigente in gran parte priva di ogni legame con il mondo del lavoro, spesso priva di quella motivazione che a suo tempo fece fare a noi la scelta CISL (non scegliemmo cos\u00ec per caso, fu scelta consapevole. Oggi, spesso, un sindacato vale l\u2019altro, basta che sia un posto di lavoro). Questo dal mio punto di vista \u00e8 un problema per l\u2019organizzazione e anche per questi giovani senza prospettive. Trasformare il sindacato in un posto di lavoro sicuro \u00e8 una delle testimonianze della morte del sindacato.\n    Reply\nAnonimo 2 giugno 2017 at 22:52 \u00b7 Edit\n\nPurtroppo i vostri editoriali e i commenti che raccontano la Cisl asserragliata nella casa di vetro non scalfiranno la testuggine. l\u2019unica tattica che li salva \u00e8 restarci ibernati con la complicit\u00e0 dei viri detti probi.\nContinuo a pensare che sia necessario favorire smottamenti importanti in ogni provincia.\nLa buonanima di Scandola invitava a restare\u2026 se ce ne fossero le condizioni minime e una degna magistratura interna.\nMa con la FNP del gerontologo e la FP del commissario Petruccioli guardiane della discarica e con tanti tengo famiglia non c\u2019\u00e8 partita.\nQuando i personaggi sono quelli dei quali parla da mesi la stampa a Roma a Napoli in Piemonte e in Friuli ecc. prima o poi crolla tutto.\nAl congresso verr\u00e0 incoronata ancora madame aux camelias, ma la corona sar\u00e0 di carta pesta come le maschere di carnevale.\nRestare a queste condizioni ?\nTemo che alcuni di coloro che dicono di restare (non parlo di Scandola) lo facciano pi\u00f9 per pigrizia che per convinzione.\nQuella pigrizia che negli ultimi trent\u2019anni ha riguardato molti di noi che troppo spesso rinunciammo a porre problemi negli organismi e nei congressi perch\u00e8 perdenti in partenza e ci consolavamo (si fa per dire) nel piagnisteo dei corridoi e dei ristoranti.\nSe ora vogliamo che le cose cambino e se vogliamo espiare anche le omissioni passate, \u00e8 arrivato il momento di agire. costituire una Associazione nel nome di Pastore e Romani accogliendovi i fuoriusciti disposti a difendere i valori costitutivi della originaria Cisl ridando senso e sostanza alla democrazia e alla rettitudine.\nSostenere tale iniziativa mediante contributi versati direttamente come avveniva alle origini e dunque senza la comoda intermediazione delle aziende e dell\u2019 INPS, condizione che ha contribuito alla rovina del sindacato.\nTroppi soldi e troppo facili ma soprattutto carpiti a IMMIGRATI (la vergogna di ANOLF), EDILI, AGRICOLI e PENSIONATI inconsapevoli. Nel codice penale tutto ci\u00f2 si chiama furto con destrezza\u2026e il consociativismo tra padroni e sindacato nella Bilateralit\u00e0 come lo chiameremo ? \u2026art 416 Cp.\nReply\nNico2003 11 giugno 2017 at 16:13 \u00b7 Edit\n\nEppure se Fausto fossimo tutti noi e se ognuno di noi a modo proprio e per ragioni assimilabil,i ma non sempre identiche, fossimo indignati al punto di presentare ricorso ai probiviri riprendendo i capi di imputazione sollevati da Fausto, potremmo scardinare questo scempio! Potrebbero espellere tutti quanti ? e se fossimo davvero tanti potrebbero permettersi un eruzione di massa ? Sarebbe come promuovere una Class Action poich\u00e9 quei vertici si sono macchiati del reato di falso ideologico nei riguardi degli associati.\nReply\nUlfi2009 12 giugno 2017 at 11:21 \u00b7 Edit\n\nCondivido Nico tutti coloro che sono indignati dovrebbero promuovere un azione analoga a quella portata avanti da Fausto !\nCi troviamo dinnanzi a ci\u00f2 che pu\u00f2 essere configurabile in falso ideologico perch\u00e8 quindi non unirci in una class action per il danno che noi iscritti abbiamo patito ?<\/code><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>admin 1 giugno 2017 9 Commenti Pubblichiamo, contemporaneamente agli amici di sindacalmente.org il testo dell\u2019intervento dell\u2019avvocato Lorenzo Cantone alla presentazione del libro \u201cPrender parola. Il metodo Scandola\u201d che si \u00e8 tenuta il 26 maggio scorso a Verona. E lo corrediamo con un paio di foto di quella bella giornata introduzione L\u2019indignazione di Fausto. 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