{"id":11305,"date":"2017-08-27T18:19:00","date_gmt":"2017-08-27T16:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=11305"},"modified":"2026-07-31T18:19:47","modified_gmt":"2026-07-31T16:19:47","slug":"una-recensione-interventi-segnalazioni-varie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=11305","title":{"rendered":"Una recensione, interventi, segnalazioni varie"},"content":{"rendered":"\n<p><a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?author=1\"><small>admin<\/small><\/a> 27 agosto 2017 <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863#comments\">11 Commenti<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il professor Eugen Galasso, di Bolzano, ci ha fatto arrivare una sua recensione del libro \u201cPrender parola. Il metodo Scandola\u201d. Volentieri la pubblichiamo, anche in vista della ripresa delle presentazioni, dopo la pausa estiva, alla quale stiamo lavorando. Sempre in vista della ripresa, e come memoria del percorso che abbiamo intrapreso, suggeriamo la lettura di alcuni contributi che sono stati elaborati per queste occasioni: in particolare l\u2019introduzione di Giovanni Avonto all\u2019incontro di Torino del 15 giugno, <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Avonto-introduzione-Sereno-Regis.pdf\">che trovate a questo link<\/a>, ed il testo scritto, consegnato da Adriano Serafino in occasione degli incontro di giugno a Torino e Ivrea (<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Serafino_To-e-Ivrea.pdf\">il link \u00e8 questo<\/a>).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sempre di Adriano Serafino, segnaliamo di nuovo <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.sindacalmente.org\/content\/una-luce-mal-riflessa-e-i-santi-minori-aserafino-congresso-cisl-il-manifesto\">l\u2019articolo pubblicato dal Manifesto del 13 luglio<\/a> dopo il congresso della Cisl . E anche se non riguarda direttamente il libro di cui parliamo, proponiamo anche la lettura dell\u2019intervento di Ermis Segatti <\/em><em>(<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Percorsi-della-DSC_Segatti_11-7-17.pdf\">questo \u00e8 il link<\/a>) <\/em><em>sul percorso della dottrina sociale della Chiesa all\u2019incontro su questo tema <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.sindacalmente.org\/content\/fare-casino-diocesi-e-altrove-mdellacqua-suggestioni-silenzio-cisl\">dell\u201911 luglio a Torino<\/a>.<br \/><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Gli incontri di presentazione del libro hanno avuto anche una loro narrazione su vari siti e su organi di informazione locale, che non possiamo segnalare tutti: a titolo di esempio, ricordiamo <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.zeusnews.it\/n.php?c=25456\">l\u2019articolo di Pierluigi Tolardo<\/a> dopo l\u2019incontro di Torino sul sito zeusnews.it, e la copertura data dall\u2019<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/ufficiostampabasilicata.it\/2017\/07\/15\/prender-parola-metodo-scandola-la-battaglia-del-sindacalista-ancora-aperta\/\">Ufficio stampa della Regione Basiicata<\/a> alla presentazione che si \u00e8 svolta a Potenza il 13 luglio (della quale abbiamo gi\u00e0 pubblicato <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9759\">il testo inviato da Antonio Papaleo<\/a>, impossibilitato a partecipare di persona).<br \/><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Raccomandiamo, a chi non lo avesse visto ancora, il <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.dailymotion.com\/video\/x5q21sq\">video dell\u2019intervento di Savino Pezzotta<\/a> all\u2019incontro di Verona del 26 giugno scorso, un momento centrale di un appuntamento reso ancor pi\u00f9 significativo dalla presenza di tanti amici di Fausto Scandola con la foto di Fausto sui cartelli e la scritta <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/cartelli.jpg\">\u201cSe l\u2019amicizia \u00e8 vita, io vivo\u201d<\/a> (e ricordiamo anche <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9443\">l\u2019intervento dell\u2019avvocato Lorenzo Cantone<\/a>, che ha rappresentato Fausto nelle sue iniziative giudiziarie). Naturalmente rilanceremo anche nei prossimi incontri la richiesta, lanciata da Verona, che la Cisl revochi l\u2019ingiusta espulsione di Fausto.<br \/><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E ora, buona lettura della recensione del professor Galasso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u2014<\/p>\n\n\n\n<p>Da persona poco patriottica, anti-nazionalista <em>per essentiam<\/em>, mi permetto sempre di giocare sul montiano (Vincenzo Monti, che Foscolo chiamava polemicamente\u201dGran traduttor de\u2019traduttor d\u2019Omero\u201d): \u201cBella Italia, amate sponde\u201d, virandolo in\u201dGolpitalia\u201d: golpe per me era stato quello di Giorgio Napolitano, autunno 2011, quando liquid\u00f2 <em>tout court<\/em> un governo (certo non il migliore di quelli possibili), nominando <em>ex<\/em><em>abrupto<\/em> Mario Monti, economista della\u201dBocconi\u201dnonch\u00e9 commissario europeo prima senatore a vita, poi Presidente del Consiglio. Sul governo Monti non mi esprimo, ma baster\u00e0 dire che la prassi costituzionale avrebbe voluto lo scioglimento delle Camere e l\u2019indizione di nuove elezioni. <em>Idem<\/em> in campo sindacale(l\u2019accostamento al \u201cgolpe\u201d di Napolitano non \u00e8 casuale n\u00e9 peregrino, in quanto nel libro esaminato si parla anche dell\u2019appoggio della CISL bonanniana al governo ed anche a\u201dScelta Civica\u201d, il partito centrista di Monti, con vari esponenti CISL candidati nella suddetta lista, con pochi eletti:una situazione comunque complessivamente difficile per il partito dell\u2019allora premier, con un\u201draccolto\u201dscarso in termini di voti e di eletti).<\/p>\n\n\n\n<p>Altrettanto difficile quanto sta avvenendo in CISL da almeno tre anni, dopo che il sindacalista (era stato elettricista presso la base Nato di Vicenza, in CISL dal 1968), Scandola , purtroppo scomparso il 19 marzo 2016, aveva denunciato, dapprima in una lettera alla Segretaria Confederale CISL Annamaria Furlan dell\u2019aprile 2015, poi, dopo la sua espulsione\u201dgolpista\u201ddal sindacato, rivelando pubblicamente l\u2019assoluta sproporzione tra quanto paga mensilmente alla CISL un qualsiasi iscritto\/a(quota di iscrizione) e quanto impropriamente hanno incassato i dirigenti al vertice del sindacato , ad iniziare dalla signora Furlan.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora Giovanni Graziani, del sito\u201dil 9 marzo\u201d in un efficacissimo volumetto, che scandisce le tappe dell\u2019<em>affaire<\/em> Scandola (\u201cPrender parola. Il metodo Scandola\u201d, Bologna, Bonomo) ci spiega come sono andate le cose. Dalla lettera di Scandola, peraltro scritta in modo sofferto. Lettera che non avuto nessuna risposta. Una \u201cquaestio horribilis\u201d, su cui un chiarimento con relative dimissioni sarebbe stato necessario, mentre invece\u2026 nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo: i giochi sporchi non iniziano con la Furlan ma gi\u00e0 presenti con le precedenti gestioni (e probabilmente non solo in CISL ma anche in UIL), ma ci\u00f2 non giustifica la latitanza su un tema etico fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Se non solo da destra, si sente spesso il lamento pi\u00f9 che altro di origine\u201dqualunquista\u201d: \u201cI sindacati hanno rovinato il Paese\u201d, il miglior modo per confermare il ritornello, di per s\u00e9 scioccamente qualunquista (ma molto diffuso, anche in ambienti politici che si ritengono \u201cprogressisti\u201d) \u00e8 certamente quello di non fare chiarezza.<\/p>\n\n\n\n<p>La testimonianza di Fausto Scandola \u00e8 quella (non credo di esagerare) di un\u201dmartire\u201d, termine che letteralmente-etimologicamente vuol dire appunto ci\u00f2, ossia\u201dtestimone\u201d. Scandola, gi\u00e0 ammalato, si espone come testimone e accusatore, in posizione decisamente scomoda, di\u201danti-establishment\u201d, denunciando malversazioni che, di volta in volta, riuscir\u00e0 sempre a documentare esattamente. Si esporr\u00e0 a critiche e reprimende, venendo espulso in modo, diremmo cos\u00ec, \u201cpinochetiano\u201d, e nella sua Verona, per vario tempo e precisamente fino alla sua scomparsa, eviter\u00e0 di incontrare i suoi amici e colleghi di CISL per non metterli in difficolt\u00e0, per non esporli a rischi quali quelli toccati a lui stesso. Un \u201ceroe\u201d del nostro tempo (non credo che siamo giunti all\u2019epoca \u201cbeata\u201d, auspicata da Brecht, in cui \u201cnon avremo pi\u00f9 bisogni di eroi\u201d, dunque beati ancora gli eroi, purch\u00e9 non intesi in senso bellico\u2026), vero interprete di quell\u2019autentico \u201cspirito cislino\u201ddi Pastore e di Carniti, troppe volte tradito con <em>camarillas<\/em> politiche e politicistiche, con un pessimo adeguamento al peggio dello\u201dspirito del tempo\u201d. Graziani, che in appendice ci d\u00e0 i documenti storici fondamentali per capire meglio l\u2019<em>affaire<\/em> Scandola, parla giustamente di\u201dmetodo Scandola\u201d, quello esemplificato ed emblematizzato nell\u2019espressione: \u201cBisogna combattere, bisogna impegnarsi\u201d, quasi una riformulazione, dice bene Giovanni Graziani, dell\u2019alternativa proposta da Albert Hirschman, economista e politologo scomparso nel 2012, nel libro del 1970 \u201c<em>Voice, Exit and Loyalty<\/em>\u201d (Voce, uscita e lealt\u00e0), dove appunto le due opzioni, nella crisi di uno Stato, di un\u2019impresa, di un partito o di\u2026 un sindacato si contrappone il \u201cfarsi sentire\u201d (la voce, appunto, \u201calzare la voce\u201d) o l\u2019uscita.<\/p>\n\n\n\n<p>Scandola ha scelto , appunto, la\u201dvoce\u201d, esponendosi ai rischi annessi e connessi, divenendo cos\u00ec oggetto di rappresaglie, mai seriamente motivate, ma divenendo un esempio per i sindacalisti e i membri di associazioni, imprese e\/o partiti di sempre. Andarsene sar\u00e0 forse (quasi certamente) pi\u00f9 comodo, meno rischioso; mentre farsi sentire \u00e8 rischioso.Comporta conseguenze \u201c soprattutto\u201d spiacevoli, il che nel caso di Scandola si \u00e8 puntualmente verificato. Ma il \u201ccorpo nella lotta\u201d scandoliano rimane un esempio importante, sul piano etico come su quello sociale, dove i due ambiti non sono, in realt\u00e0, per nulla divisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Professore Eugen Galasso<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>11 Commenti &#8211; <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863#respond\">Scrivi un commento<\/a><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>testimone<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863#comment-19061\"><time datetime=\"2017-08-27T19:31:15+00:00\">27 agosto 2017 at 19:31<\/time><\/a> <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863\">\u00b7 Edit<\/a> Le testimonianze che narrano fatti dei quali si garantisce personalmente autenticit\u00e0 nel tempo odierno sono vere quando non si contestano e quando sono colpite con reprimende o allontanamenti mirati dal contesto associativo forme pi\u00f9 gravi. Cosa \u00e8 accaduto ? Si tratta di testimonianze ( ardue da smontare) e che riferiscono fatti che mettono in discussione le icone ufficiali, la sacralit\u00e0 della organizzazione e osano incrinare le versioni ufficiali dettate per ragion di stato e quindi imposte \u201cper il bene dell\u2019organizzazione \u201d che \u00e8 espressione pericolosissima. Scandola si \u0117 assunto una pesante responsabilit\u00e0 ma bisogna raccogliere quel messaggio, tenerlo vivo. Non si pu\u00f2 andare avanti come se niente fosse accaduto. Resta una macchia, un alone che nemmeno il tempo riesce ad annullare. Ci\u00f2 che impressiona in questo scorcio di anno, \u00e8 la assenza di coraggio e la penuria di sindacalisti della cisl capaci di ricordarsi da dove vengono, cosa sono e cosa potrebbero dire e fare. Un sindacalista in fondo si nutre di coraggio ed \u00e8 privilegiato perch\u00e9 pu\u00f2 dimostrarlo. Perch\u00e9 oggi non accade? Sar\u00e0 colpa di questa penuria o peggio di questa nuova patologia che ha colpito la politica che mira al quotidiano senza una visione del futuro, contagiosa a tale punto da annientare energie e persino l\u2019essenza stessa dell\u2019impegno del sindacalista che \u0117 persona per definizione libera e non impiegata addetta alle dipendenze di\u2026. Tutto ci\u00f2 per dire che se all\u2019interno della cisl non ci sono uomini e donne coraggiose senza visione del futuro se non per il proprio orizzonte di carriera e si assiste a una censura sempre pi\u00f9 stringente e con un asservimento a figure, diciamo la verit\u00e0, di modestissima levatura etica e anche sindacale, cosa ne rimane della storia della CISL? Si parte dalla riabilitazione di Fausto per poi arrivare alla autocritica, alla ammissione degli errori e dimostrare di non somigliare ad un soggetto degno della peggior tradizione di quel centralismo democratico che uomini di libert\u00e0 hanno sempre avversato e non certo patrimonio della cisl. Il punto \u00e9: quanti sono disposti a mettersi in gioco per sottrarsi al giogo? Un giogo tutto sommato comodo e precario almeno sino al traguardo agognato delle pensione. \u00c8 il caso di tanti reclutati a questo scopo. No, le grandi rivoluzioni e la tensione per fare eventi non appartengono a questo tempo di grigi apparati e di personaggi plaudenti ad ogni apparizione del capo. Per rifare la cisl bisogna rimettere in piedi il sindacato che faceva la cisl. Il sindacato nelle categorie, per le categorie e che lascia parlare le categorie al Paese. Protagonismo per tutti e protagonismo di un sindacato che parli dei temi del lavoro e non si sostituisca alla politica o alla Chiesa, un sindacato che non passa nelle sagrestie del pd n\u00e8 in quelle delle curie. Un sindacato concreto, di filiera stretta, veloce e reattivo, immerso e presente nei luoghi di lavoro. Oggi non \u00e8 cos\u00ec. Si parte dalla riabilitazione perch\u00e9 se non accade ci\u00f2 l\u2019accusa \u00e8 pesante e non ci sono censure ed espulsioni che possano consentire di togliere quella macchia e ogni apparizione pubblica avr\u00e0 sempre un alone che sar\u00e0 il marchio di questa cisl odierna. Liberi onesti ma in migliaia per andare a Roma e chiederlo a gran voce. Ci sono ancora persone interessate a bloccare il declino ? Ne ho viste poche. Bisogna uscire dall\u2019anonimato. Io lo far\u00f2 quando nel mio territorio si costruir\u00e0 intorno a Scandola e a quanti si sentono di esporsi, un movimento e tutti insieme iniziamo a contestare. Non ne colpiscono cento perch\u00e9 ne possono colpire solo uno alla volta. <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863&amp;replytocom=19061#respond\">Reply<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Dracarys<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863#comment-19064\"><time datetime=\"2017-08-28T07:35:57+00:00\">28 agosto 2017 at 7:35<\/time><\/a> <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863\">\u00b7 Edit<\/a> Finalmente qualcuno che propone di muoversi e di vedere quanti tra iscritti \/ delegati\/ rsu\/ dirigenti a vario titolo e livello sono disposti a sporcarsi le mani per salvare la cisl ormai moribonda ! Caro Testimone , io ci sar\u00f2 contaci !!! E , mi si passi il riferimento al Trono di Spade , solo se in tanti grideremo Dracarys e cio\u00e8 useremo metaforicamente il fuoco del drago per bruciare e purificare una volta per tutte la nostra cisl da chi L\u2019 ha infangata e indegnamente rappresentata \u2026 anche per Furlan &amp; C. L\u2019 inverno deve arrivare !!! <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863&amp;replytocom=19064#respond\">Reply<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Luigi Viggiano<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863#comment-19066\"><time datetime=\"2017-08-28T11:04:30+00:00\">28 agosto 2017 at 11:04<\/time><\/a> <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863\">\u00b7 Edit<\/a> Che le domande poste da Fausto e i consigli di Papa Francesco siano fondati lo dimostra il fatto che le prime non sono mai state smentite e le seconde mai attuate ma semplicemente ignorate, pertanto fino a prova contraria \u00e8 legittimo pensare che siano vere anche perch\u00e9 come si dice \u201cCARTA CANTA\u201d.<br \/>Stamane ho letto, su \u201ctutto scuola\u201d questa notizia che mi \u00e8 sembrata molto ben rappresentativa dell\u2019efficienza operosa della dirigenza Italiana.<br \/>UN ESEMPIO DI COME LA CLASSE DIRIGENTE ITALIANA SI GUADAGNA DA VIVERE CHE DOVREBBE GIUSTIFICARE I TRATTAMENTI PRINCIPESCHI CHE SI RISERVA<br \/>GAE inesauribili: ci vorranno altri 40 anni per svuotare le graduatorie ad esaurimento<br \/>Nella scuola dell\u2019infanzia serviranno ancora 41 anni per svuotare le graduatorie ad esaurimento. E 14 anni nella scuola primaria. Una storia a cui nessuno riesce a mettere la parola fine.<br \/>Le \u201cgraduatorie ad esaurimento\u201d (GAE) furono istituite nel 2007 per porre fine alle \u201cgraduatorie permanenti\u201d, arrivate a contenere, di sanatoria in sanatoria, 799 mila unit\u00e0. Nel 2007 l\u2019allora ministro dell\u2019istruzione Fioroni dichiar\u00f2 che le GAE sarebbero state svuotate in 5 anni (2012). La Gelmini nel 2010 ipotizz\u00f2 la chiusura in \u201c6 o 7 anni\u201d (2016-2017). Nel 2014 Matteo Renzi assicur\u00f2 che entro un anno (2015) tutti gli iscritti sarebbero stati assunti. Nel 2016 il ministro Giannini ammise: \u201c\u00e8 necessaria una fase transitoria per arrivare alla loro soppressione definitiva\u201d. Secondo i calcoli aggiornati di Tuttoscuola, bisogner\u00e0 aspettare il 2057: 50 anni dopo l\u2019istituzione delle graduatorie \u201cad esaurimento\u201d, quasi come i 54 anni necessari a completare la Salerno-Reggio Calabria(\u2026)<br \/>Luigi Viggiano <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863&amp;replytocom=19066#respond\">Reply<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Anonimo<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863#comment-19080\"><time datetime=\"2017-08-30T19:50:24+00:00\">30 agosto 2017 at 19:50<\/time><\/a> <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863\">\u00b7 Edit<\/a> Di seguito un classico esempio dell\u2019arroganza del potere. Giusto per gradire, avete idea di quanto costa ed, \u00e8 costato quest\u2019organismo quando il lavoro c\u2019era e ancora di pi\u00f9 adesso che il lavoro e gli operai sono praticamente quasi scomparsi?<br \/>Politici e sindacalisti, fregandosene dei tanti che soffrono, danno questo bellissimo esempio di efficienza e sobriet\u00e0. Sapete chi e\u2019 il presidente di questo carrozzone? Quel Tiziano Treu autore della vergognosa legge sulle pensioni che venne alla luce con lo scandalo scoppiato allo Snals e poi con quello della CISL denunciato da Fausto SCANDOLA.<br \/>Bell\u2019esempio non c\u2019\u00e8 che dire non vi pare?<br \/>CNEL I ROTTAMATORI SCONFITTI NOMINANO IL NUOVO CNEL TUTTI I NOMI<br \/>Era il simbolo secondo i rottamatori degli enti inutili, la cui abolizione veniva sbandierata dai renziani come un vessillo nella campagna del S\u00ec al Referendum costituzionale del 2016. Poi alle urne \u00e8 andata come \u00e8 andata e il Cnel, il Consiglio nazionale dell\u2019economia e del lavoro, \u00e8 rimasto al suo posto. Oggi, meno di un anno dopo lo scampato pericolo, l\u2019organo costituzionale si rinnova con nuove nomine. La comunicazione ufficiale \u00e8 arrivata dalla Presidenza del consiglio tramite la sottosegretaria Maria Elena Boschi, ex ministro delle riforme, principale promotrice della campagna per S\u00ec e, di conseguenza, prima sconfitta della d\u00e9bacle referendaria.<br \/>COS\u2019\u00c8 IL CNEL<br \/>I componenti del Cnel sono scelti su indicazione delle principali associazioni legate al mondo del lavoro: sindacati, Confindustria, ordini professionali, associazioni di categoria, eccetera. Il Cnel, organo di rilievo costituzionale (ecco perch\u00e9 per abolirlo serviva un referendum), ha funzioni consultive e di promozione dell\u2019attivit\u00e0 legislativa. Esprime pareri non vincolanti su materie legate a legislazione economica e sociale. Di fatto, in 60 anni di vita ha prodotto appena 14 disegni di legge che per\u00f2 poi il Parlamento ha ignorato, mentre buona parte delle associazioni rappresentate nel Consiglio hanno preferito altre sedi per sviluppare il dialogo sociale. Alla reputazione del Cnel non ha giovato il caso delle consulenze facili promosse da alcuni consiglieri, finiti nel mirino della Corte dei Conti per danno erariale. Questi alcuni dei motivi per cui molti sostenitori dell\u2019ultima riforma costituzionale hanno utilizzato l\u2019abolizione dell\u2019ente come un grimaldello per la propaganda al S\u00ec, con un ampio dibattito sviluppatosi di l\u00ec a poco, che ha diviso il paese, non senza qualche raro schieramento in favore del salvataggio del Cnel.<br \/>La sconfitta del progetto renziano, pur tranquillizzando il clima a Villa Lubin, storico palazzo nel parco di Villa Borghese che ospita la sede dell\u2019organo, ha prodotto anche nuove polemiche. I consiglieri, che nel 2015, prima del referendum, si erano tagliati le indennit\u00e0, ad aprile 2017 hanno deciso di ripristinarle. Chiedendo pure gli arretrati, circa 4 milioni. Infine, \u00e8 stato nominato presidente Tiziano Treu, che per\u00f2 nella campagna referendaria aveva promosso il S\u00ec. Treu, in un\u2019intervista al Corriere della sera, ha spiegato le sue nuove motivazioni, annunciando anche la necessit\u00e0 di rilanciare le funzioni del Cnel.<br \/>Passata la paura, l\u2019ente resta al suo posto e ora arrivano i nomi dei 48 nuovi consiglieri, che resteranno in carica fino al 2022. Ecco tutti i nomi (fra parentesi l\u2019ente di rappresentanza).<br \/>RAPPRESENTANTI DI LAVORATORI DIPENDENTI<br \/>Gianna Fracassi, Ezio Corrado Barachetti, Manola Cavallini, Giovanni Di Cesare, Giordana Pallone, Carlo Podda, Luciano Silvestri, espressione della Cgil.<br \/>Giuseppe Gallo, Luisangela Pelluccaccia, Alessandro Geria, Livia Ricciardi, Roberto Benaglia, Cosmo Colonna, espressione della Cisl.Antonio Foccillo, Tiziana Bocchi, Domenico Proietti, espressione della Uil.<br \/>Francesco Paolo Capone (Ugl), Marco Paolo Nigi (Confsal), Francesco Cavallaro (Cisal)<br \/>RAPPRESENTANTI DIRIGENTI E QUADRI<br \/>Stefano Biasioli (Confedir), Tommaso Di Fazio (Ciu), Giorgio Ambrogioni (Cida)<br \/>RAPPRESENTANTI DI ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA<br \/>Roberto Moncalvo (Coldiretti), Giovan Battista Donati e Giuseppe Montalbano (Confartigianato \u2013 Cna \u2013 Casartigiani), Secondo Scanavino (Cia), Francesco Verrascina<br \/>(Copagri), Mauro Lusetti (Legacoop), Marco Menni (Confcooperative).<br \/>RAPPRESENTANTI DI LIBERI PROFESSIONISTI<br \/>Maurizio Savoncelli (Consiglio nazionale geometri), Gianmario Gazzi (Consiglio dell\u2019Ordine degli assistenti sociali),<br \/>RAPPRESENTANTI DELLE IMPRESE<br \/>Marco Zigon, Floriano Botta, Elio Catania, Carlo Ferroni, Marco Gay, Federico Landi,<br \/>espressione di Confindustria.<br \/>Donatella Prampolini e Renato Mattioni (Confcommercio), Massimo Vivoli (Confesercenti), Paolo Ugg\u00e8 (Conftrasporto), Vincenzo Gesmundo (Coldiretti), Nereo Paolo Marcucci (Confetra), Carlo Capoccioni (Abi), Giorgio Cippitelli (Confartigianato \u2013 Cna \u2013 Casartigiani), Gennaro Fiore (Confitarma), Massimiliano Giansanti (Confagricoltura), Giovanni Valotti<br \/>(Confservizi \u2013 Asstra \u2013 Utilitalia).<br \/>C\u2019\u00e8 chi ricorda come almeno quattro componenti del nuovo Cnel (Biasioli, Cavallaro, Nigi e Ugg\u00e9) erano contrari alla riforma. Ora si attendono le nomine degli esperti da parte della presidenza della Repubblica e quelle dei rappresentanti del mondo del volontariato.Onore a FAUSTO <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863&amp;replytocom=19080#respond\">Reply<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Anonimo<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863#comment-19089\"><time datetime=\"2017-08-31T14:31:02+00:00\">31 agosto 2017 at 14:31<\/time><\/a> <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863\">\u00b7 Edit<\/a> Free skipper italia (CAMBIARE TUTTO PER NON CAMBIARE NIENTE)<br \/>Il governo approva il \u201creddito di inclusione\u201d, ma cambiando l\u2019ordine degli addendi\u2026 la povert\u00e0 non cambia!<br \/>Il governo, rincorre i 5stelle sul \u201creddito di cittadinanza\u201d, e approva il decreto legislativo che introduce il \u201creddito di inclusione\u201d (Rei). L\u2019iter prevede ora il passaggio alle Camere per il parere e il via libera definitivo da parte del governo. Lo strumento del Reddito di inclusione (ReI) potr\u00e0 cos\u00ec diventare esecutivo dal 1\u00b0 gennaio 2018. La misura si rivolge a una platea di 400 mila famiglie, pari a circa 1,8 milioni di persone.<br \/>Il Rei sostituisce il Sia, sostegno all\u2019inclusione attiva, e anche l\u2019Asdi, l\u2019Assegno di disoccupazione: praticamente il governo cambia \u201cnome\u201d alle cose, ma poi le cose rimangono sempre quelle, perch\u00e9 cambiando l\u2019ordine degli addendi la somma (ovvero la povert\u00e0 degli indigenti) non cambia! Insomma, quella varata ieri dal Consiglio dei ministri \u00e8 una misura sociale ideata per motivi politici e portata a termine con tempi e modalit\u00e0 che fanno pensare alla prossima campagna elettorale. Ed infatti entrer\u00e0 in vigore nel 2018, proprio a ridosso del voto. L\u2019importo dell\u2019aiuto corrisponde al massimo a quello dell\u2019assegno sociale per gli over 65 senza reddito, pari a 485 euro al mese. Avr\u00e0 una durata massima di 18 mesi, dipender\u00e0 dal numero dei componenti della famiglia e dalla situazione familiare e reddituale. Si tratta di uno strumento universale ma selettivo, \u201ccondizionato alla prova dei mezzi sulla base dell\u2019indicatore della situazione economica equivalente (Isee) tenendo conto dell\u2019effettivo reddito disponibile e di indicatori della capacit\u00e0 di spesa, nonch\u00e9 all\u2019adesione ad un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa finalizzato all\u2019affrancamento dalla condizione di povert\u00e0\u201d. I limiti Isee sono stati fissati a 6.000 euro, con un valore del patrimonio immobiliare, diverso dall\u2019abitazione di residenza, non superiore a 20mila euro. Sar\u00e0 rivolto sia a cittadini italiani sia stranieri, ma viene fissato un periodo minimo di residenza nel territorio nazionale per avere diritto al beneficio. In sostanza, per usufruirne occorrer\u00e0 essere al di sotto di un certo livello di reddito secondo i parametri Isee, essere residenti in Italia da almeno 2 anni ed essere disponibili a seguire programmi di inserimento lavorativo per evitare che gli assistiti rimangano intrappolati in una condizione di bisogno. Il Rei, all\u2019interno dei parametri Isee fissati, \u00e8 compatibile con lo svolgimento di un\u2019attivit\u00e0 lavorativa, mentre non \u00e8 possibile ricevere contemporaneamente la Naspi o altre forme di ammortizzatori sociali per la disoccupazione. Non potranno ottenere il Rei i proprietari di imbarcazioni, o auto e moto immatricolati nei 24 mesi precedenti la richiesta del sussidio. Scrivo perch\u00e9 sono molto molto arrabbiato nel vedere ormai da anni un paese rassegnato, fancazzista e vecchio. Non parlo solo per gli altri parlo anche per me, ma come possiamo accettare Politici e sindacalisti inutili e senza idee e soprattutto fannulloni e avidi di danaro per il quale si sono veduta l\u2019Italia e gli italiani.<br \/>Autentici imbonitori anzi pi\u00f9 imbroglioni da fiera che, ad ogni tornata elettorale si attivano con i soliti trucchi. Che anche in questa occasione si tratti del solito pacco dono pieno di nulla; che per\u00f2 serve a far credere, in giro, che tutti i bisognosi sono messi in sicurezza, ma non \u00e8 cos\u00ec, \u00e8 FALSO si tratta del solito bidone. Innanzitutto questo assorbe altre previdenze gi\u00e0 in atto ma la cosa che grida vendetta \u00e8 il numero di potenziali beneficiari rispetto agli aventi diritto. Si perch\u00e9 La legge di Stabilit\u00e0 ha stanziato 1 miliardo e 150 milioni per quest\u2019anno, a cui andranno aggiunti i fondi non spesi lo scorso anno per un totale di circa 1,6 miliardi. L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 quello di raggiungere le persone in povert\u00e0 assoluta, che l\u2019Istat calcola in 4,6 milioni, circa 1,6 milioni di famiglie nel suo ultimo rapporto ma le risorse stanziate non bastano certamente. La stessa legge delega prevede dunque di dare priorit\u00e0 ad alcuni soggetti: \u201cnuclei familiari con figli minori o con disabilit\u00e0 grave o con donne in stato di gravidanza accertata o con persone di et\u00e0 superiore a 55 anni in stato di disoccupazione\u201d. La prima reale ipotesi \u00e8 perci\u00f2 quella di raggiungere con il beneficio circa 600mila famiglie, fino a 1,8 milioni di persone, ha assicurato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti. In particolare 500mila minori, cio\u00e8 la met\u00e0 del milione di bambini che versa in condizioni di assoluta miseria. Quindi gi\u00e0 in partenza sappiamo che ad andare bene su 4,6 milioni di avente diritto circa il 30% pu\u00f2 sperare di usufruirne e tutti gli altri? Che pure ne avrebbero diritto? (divide et impera?).<br \/>POVERI NOI, POVERA ITALIA. IN CHE MANI SIAMO FINITI <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863&amp;replytocom=19089#respond\">Reply<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Anonimo<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863#comment-19095\"><time datetime=\"2017-08-31T19:20:37+00:00\">31 agosto 2017 at 19:20<\/time><\/a> <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863\">\u00b7 Edit<\/a> Leggere che:<br \/>Il CNEL IN 60 ANNI DI VITA HA PRODOTTO 14 PROPOSTE DI LEGGE TUTTE RIMASTE TALI E SI CALCOLA CHE FINO AL 2O14 E\u2019 COSTATO CIRCA 19 MILIONI DI EURO ALL\u2019ANNO DIMINUITI A 5 -10 MILIONI GRAZIE AI TAGLI. MI HA LASCIATO SENZA PAROLE E A VOI? <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863&amp;replytocom=19095#respond\">Reply<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Anonimo<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863#comment-19097\"><time datetime=\"2017-09-01T11:09:56+00:00\">1 settembre 2017 at 11:09<\/time><\/a> <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863\">\u00b7 Edit<\/a> MENTRE L\u2019ITALIA RESTA FOSSILIZATA<br \/>La Francia di Macron passa alla contrattazione aziendale<br \/>Di Riccardo Sorrentino 31 agosto 2017<br \/>Il primo ministro francese, Edouard Philippe, e il presidente francese Emmanuel Macron<br \/>Contrattazione aziendale e fine della \u00abdiscriminazione sindacale\u00bb. \u00c8 questo lo schema che sorregge la riforma francese del codice del lavoro, che il primo ministro Edouard Philippe considera equilibrato. \u00ab\u00c8 la fine del contratto di lavoro\u00bb, \u00e8 stato invece il commento di Philippe Martinez, segretario della Cgt, il secondo sindacato del paese, che conferma lo sciopero generale proclamato per il 12 settembre, al quale non parteciperanno per\u00f2 la Cfdt e Force Ouvri\u00e9re, che hanno adottato posizioni pi\u00f9 sfumate.<br \/>Il presidente del consiglio, pur ritenendo sane le differenze di opinioni, non intende cedere alle pressioni. \u00abAbbiamo ricevuto un mandato sulla riforma del lavoro\u00bb, ha detto Philippe riferendosi alla campagna per le elezioni legislative. I decreti delegati presentati ieri in conferenza stampa dal primo ministro e dalla ministra del lavoro, Muriel P\u00e9nicaud, entreranno dunque in vigore tra un mese: saranno presentati al consiglio dei ministri il 22 settembre, per dar tempo alle organizzazioni sindacali e padronali di elaborare i propri pareri \u2013 ed eventualmente di apportare correzioni \u00abmarginali\u00bb \u2013 ed entreranno in vigore a fine mese dopo la firma del presidente Emmanuel Macron. La nuova disciplina dovrebbe andare a regime nella primavera del 2018, anticipando un po\u2019 i tempi inizialmente previsti. 28 giugno 2017<br \/>Macron avvia la riforma del lavoro per decreto<br \/>L\u2019idea di fondo \u00e8 una riforma complessiva delle relazioni sindacali, una \u00abtrasformazione del codice del lavoro \u2013 ha detto P\u00e9nicaud \u2013 di dimensioni ineguagliate\u00bb, per spostare le contrattazioni pi\u00f9 vicino all\u2019azienda. I negoziati aziendali diventano prioritari, e saranno affidati a un organismo unico, il Comitato sociale ed economico. Con l\u2019obiettivo di evitare di alterare gli equilibri tra le parti sociali, le norme prevedono un rafforzamento delle garanzie per rappresentanti eletti e rappresentanti dei sindacati: \u00abLa discriminazione sindacale \u00e8 inaccettabile\u00bbha aggiunto P\u00e9nicaud che ritiene di aver affrontato anche il tema del calo delle \u201cvocazioni\u201d tra i rappresentanti dei lavoratori, prevedendo norme su formazione e garanzie anche economiche.<br \/>Le grandi organizzazioni dei lavoratori, in realt\u00e0, sono chiamate a svolgere il loro lavoro solo nelle aziende con pi\u00f9 di 50 addetti (e non 300, come chiedevano gli imprenditori); mentre in quelle pi\u00f9 piccole, che occupano pi\u00f9 del 50% della forza lavoro francese, le trattative saranno svolte con un rappresentante eletto tra i lavoratori o, nelle imprese con meno di 20 addetti, con tutti i dipendenti. Solo il 4% dei delegati delle organizzazioni sindacali \u00e8 del resto presente oggi nelle piccole e medie aziende.<br \/>Gli accordi aziendali potranno riguardare stipendi \u2013 ma in Francia esiste il salario minimo \u2013 premi di anzianit\u00e0, tempi e orari, organizzazione del lavoro e saranno sottoposti a referendum. Dal primo maggio 2018, saranno validi se adottati da sindacati che rappresentino almeno il 50%, e non pi\u00f9 il 30% degli addetti. Su tempi di lavoro, remunerazioni e mobilit\u00e0 il governo intende varare anche degli \u201caccordi di competitivit\u00e0\u201d, semplificati ma comunque adottati a maggioranza dei lavoratori.<br \/>CORRELATI EUROPA 30 agosto 2017<br \/>\u00abLoi travail\u00bb, Macron va avanti sulla riforma<br \/>I contratti collettivi non scompaiono, in ogni caso, per rispondere alle esigenze delle aziende pi\u00f9 piccole che non possono permettersi ampi negoziati. Potranno, per esempio, determinare durata, numero dei rinnovi, il periodo di latenza dei contratti a tempo determinato.<br \/>\u00c8 stata introdotta la regola che impone ai giudici di non tener conto della situazione internazionale di un gruppo, ma solo di quella francese, nei casi di licenziamento collettivo, mentre le indennit\u00e0 di licenziamento sono state aumentate al 25% dello stipendio mensile per anno di attivit\u00e0, dall\u2019attuale 20%. \u00c8 stato inoltre introdotto un tetto massimo anche per i danni da riconoscere in caso di licenziamento illegittimo: 10 mesi di stipendio, per esempio, per chi ha un\u2019anzianit\u00e0 aziendale di 10 anni, 20 per chi ne ha una di 30 e pi\u00f9 anni.<br \/>Le nuove norme pongono anche le basi per una cogestione alla francese, mentre disciplinano e tutelano il telelavoro. Un osservatorio sui negoziati completa il quadro.<br \/>Philippe non si illude che questa riforma possa da sola dare una svolta al problema della disoccupazione, che in Francia raggiunge il 9,8%. \u00abSappiamo \u2013 ha detto durante la conferenza stampa \u2013 che il diritto del lavoro non \u00e8 la prima causa di disoccupazione in Francia, ma sappiamo anche che se vogliamo andare avanti sulla questione del lavoro, dobbiamo trattare tutta la questione della disoccupazione\u00bb; e i vincoli posti dal diritto, ha spiegato, spesso frenano la domanda di lavoro, insieme all\u2019incertezza sulle norme da applicare e sull\u2019esito delle eventuali controversie. Il governo intende in ogni caso ridurre i contributi di lavoratori e imprese e quindi il costo del lavoro, mentre varer\u00e0 nuovi programmi per la formazione dei lavoratori. <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863&amp;replytocom=19097#respond\">Reply<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Anonimo<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863#comment-19098\"><time datetime=\"2017-09-01T11:21:36+00:00\">1 settembre 2017 at 11:21<\/time><\/a> <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863\">\u00b7 Edit<\/a> PENSIONI APPELLO DEL CNEL CONTRO LO STOP DELL\u2019AUMENTO DELL\u2019ETA\u2019<br \/>Si cominciano a capire i retropensieri che stavano dietro la riesumazione del cnel<br \/>No allo stop dell\u2019aumento automatico dell\u2019eta\u2019 pensionabile dal 2019 per effetto dell\u2019adeguamento all\u2019aspettativa di vita. Gli esperti interpellati dall\u2019Agi concordano: il sistema non si tocca e il governo deve tenere duro di fronte al pressing dei sindacati. \u201cNon si puo\u2019 alterare questo meccanismo \u2013 spiega il neo presidente del Cnel, Tiziano Treu \u2013 non sono favorevole.<br \/>L\u2019adeguamento dell\u2019eta\u2019 pensionabile all\u2019aspettativa di vita deve rimanere perch\u00e9, a parte i costi, e\u2019 un sistema che vale in tutta Europa ormai e che non pu\u00f2 essere modificato poiche\u2019 c\u2019e\u2019 un contingente rallentamento dell\u2019andamento della longevita\u2019. Sono meccanismi delicati, non si possono toccare impunemente, al di la\u2019 dei costi. Capisco che ci siano delle spinte ma e\u2019 una visione miope contingente\u201d. \u201cSono contrario alla questione di bloccare l\u2019adeguamento dell\u2019eta\u2019 pensionabile all\u2019aspettativa di vita e mi auguro che il governo tenga duro\u201d, rincara la dose Giuliano Cazzola. Anche il giuslavorista Pietro Ichino si dice contrario: \u201cLa riforma delle pensioni del 2011, che ha completato quella del 1995 estendendola anche alle mia generazione e istituendo l\u2019aumento automatico dell\u2019eta\u2019 pensionabile in relazione all\u2019aspettativa media di vita, e\u2019 una delle cose piu\u2019 importanti che l\u2019Italia possa vantare nell\u2019ultimo quarto di secolo. Soprattutto sul piano dell\u2019equita\u2019 intergenerazionale: sono i giovani di oggi a portare sulle spalle l\u2019enorme debito pensionistico accumulato dalla mia generazione\u201d. Per il senatore, \u201cla \u2018spesa sociale\u2019 dello Stato non deve pi\u00f9 servire per ripianare un deficit del sistema pensionistico, che non ha di per se\u2019 alcuna giustificazione sociale; deve invece indirizzarsi alle vere situazioni di indigenza e di bisogno\u201d. Suscitano, invece, prudente interesse, negli esperti, le ipotesi allo studio del governo per garantire una sorta di paracadute ai giovani con carriere discontinue che rientrano nel sistema contributivo, che consenta di avere una pensione minima di almeno 600 euro e la possibilit\u00e0 di uscire prima dei 70 anni di eta\u2019 e con 20 anni di contributi avendo maturato un trattamento pari a 1,2 volte l\u2019assegno sociale invece delle 1,5 volte attualmente previste.\u201dE\u2019 un\u2019opzione praticabile abbassare da 1,5 volte l\u2019importo dell\u2019assegno sociale a 1,2 il coefficiente mentre sarebbe molto rischiosa la riduzione del parametro del 2,8\u2033 previsto per gli attuali pensionandi, spiega Cazzola. \u201cLa prima operazione \u2013 aggiunge \u2013 salvaguarda l\u2019eta\u2019 pensionabile prevista per la vecchiaia che va avanti secondo i requisiti. Una riduzione drastica avrebbe costi enormi e un ritocco non so a cosa possa portare. Considero quindi questa seconda ipotesi molto rischiosa e sostanzialmente finirebbe per riaprire anche nel contributivo un pensionamento di anzianit\u00e0\u201d. Per Cazzola, il parametro di 2,8 va \u201csalvaguardato.<br \/>Per chi si trova in una situazione di necessita\u2019, anche nel contributivo, se sar\u00e0 confermata l\u2019Ape social potr\u00e0 andare in pensione a 63 anni e rotti se ha i requisiti dei 20 anni di contributi pero\u2019 mettendo insieme anche un\u2019esigenza che puo\u2019 essere il lavoro disagiato, la disoccupazione. Se invece si dovesse ritoccare il coefficiente del 2,8 si andrebbe a modificare l\u2019Ape volontaria, si andrebbe in pensione invece di prendere un prestito\u201d.Dal suo canto Ichino esprime \u201cqualche perplessit\u00e0\u201d rispetto alla proposta di ridurre il coefficiente da 1,5 volte a 1,2 l\u2019assegno sociale perch\u00e9, osserva, \u201cquesto costituirebbe una deroga al principio fondamentale della corrispondenza tra contributi versati e pensione erogata. Mi parrebbe pi\u00f9 opportuno \u2013 afferma \u2013 se il problema e\u2019 quello di coprire i buchi contributivi dovuti alle carriere lavorative molto frazionate, intervenire sul versante della protezione assicurativa per il caso di disoccupazione\u201d. Le ipotesi allo studio del governo trovano il consenso di Treu. \u201cMi sembrano proposte importanti perch\u00e9 \u2013 sottolinea \u2013 e\u2019 vero che riguardano il futuro delle pensioni per\u00f2 sono dirette a correggere delle situazioni passate che creerebbero pregiudizio per il futuro dei giovani. Molti con il mercato lavoro attuale rischiano di non avere pensioni adeguate ed e\u2019 una variante di proposte che avevamo fatto anche noi in passato\u201d. In particolare, secondo l\u2019ex ministro del Lavoro, anche la richiesta avanzata dai sindacati di riduzione del parametro pari al 2,8 l\u2019assegno sociale e\u2019 \u201cgiusto che si sia posta. Credo che il governo debba approfondirla \u2013 prosegue \u2013 mi pare una forma intelligente, costa meno sicuramente di vecchie ipotesi che avevamo fatto noi ma risponde alla stessa esigenza di dare un po\u2019 pi\u00f9 di garanzia sul futuro\u201d. Infine gli esperti concordano nell\u2019incentivare la previdenza complementare e considerano interessante la possibilit\u00e0 di svincolare la Rita, la rendita integrativa temporanea anticipata, dall\u2019Ape, l\u2019anticipo pensionistico, favorendo le adesioni attraverso la detassazione.<br \/>\u201cCredo che un\u2019operazione che usi la previdenza complementare non solo per dare 100-200 euro in piu\u2019 a chi va in pensione ma per anticipare l\u2019eta\u2019 sia corretta e opportuna \u2013 dichiara Cazzola \u2013 sarebbe anche giusto ripensare alla tassazione dei rendimenti. Adesso sono tassati al 20% ed e\u2019 eccessivo. Bisognerebbe ridurre il carico fiscale. Il costo c\u2019\u00e9 ma \u00e8 una riduzione di entrate positiva perch\u00e9 favorisce il ricorso alla previdenza complementare\u201d. Per Treu, \u201cfavorire la pensione complementare e\u2019 obiettivamente una necessita\u2019 anche e soprattutto riducendo il peso fiscale. E\u2019 assurdo \u2013 osserva \u2013 far pagare di pi\u00f9 l\u2019accumulo previdenziale come se fosse un investimento speculativo. Erano anni che dicevamo che bisognava ridurre la tassazione per rendere piu\u2019 appetibile la previdenza integrativa e si e\u2019 fatto il contrario, sarebbe una correzione giusta. Non credo sia sbagliato mettere mano a questo sistema\u201d.<br \/>POVERA ITALIA, POVERA CISL, POVERI NOI IN CHE MANI SIAMO FINITI <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863&amp;replytocom=19098#respond\">Reply<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Anonimo<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863#comment-19101\"><time datetime=\"2017-09-01T15:37:38+00:00\">1 settembre 2017 at 15:37<\/time><\/a> <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863\">\u00b7 Edit<\/a> pur condividendo tutte le riflessioni, corrette e pesanti, riguardanti le preoccupazioni per l\u2019inerzia spaventosa e perversa dei vertici cislini ad ogni livello, io rifletto su un detto semplice: mentre il dottore studia\u2026il malato muore!<br \/>Non vi sembra il momento di agire?<br \/>Anche l\u2019inerzia, se prolungata e consapevole, diventa responsabilit\u00e0! <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863&amp;replytocom=19101#respond\">Reply<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>ANONIMO<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863#comment-19107\"><time datetime=\"2017-09-02T09:48:33+00:00\">2 settembre 2017 at 9:48<\/time><\/a> <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863\">\u00b7 Edit<\/a> MENTRE IL DOTTORE STUDIA IL MALATO MUORE MI PIACE MOLTO E CONDIVITO ALLA GRANDE. <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863&amp;replytocom=19107#respond\">Reply<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Anonimo<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863#comment-19112\"><time datetime=\"2017-09-02T16:54:14+00:00\">2 settembre 2017 at 16:54<\/time><\/a> <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191017161441\/http:\/\/www.il9marzo.it\/?p=9863\">\u00b7 Edit<\/a> E\u2019 QUI CHE TI SBAGLI PERCHE\u2019 E\u2019 DAI TEMPI DI MARINI CHE E\u2019 MORTO MA HANNO SAPUTO PRENDERCI PER\u2026 E\u2019 STATO SOLO GRAZIE A FAUSTO CHE IL RE E\u2019 DIVENTATO NUDO.<br \/>SUL DA FARSI UN DETTO DICE CHI VUOLE FA CHI NON VUOLE CONSIGLIA. SE RITIENI CHE SI DEBBA E POSSA FARE DI PIU\u2019 CHI TI TRATTIENE DAL FARLO?<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>admin 27 agosto 2017 11 Commenti Il professor Eugen Galasso, di Bolzano, ci ha fatto arrivare una sua recensione del libro \u201cPrender parola. Il metodo Scandola\u201d. Volentieri la pubblichiamo, anche in vista della ripresa delle presentazioni, dopo la pausa estiva, alla quale stiamo lavorando. Sempre in vista della ripresa, e come memoria del percorso che&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-11305","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","no-post-thumbnail","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11305","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11305"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11305\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11307,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11305\/revisions\/11307"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11305"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11305"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11305"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}