{"id":10979,"date":"2026-03-09T15:28:48","date_gmt":"2026-03-09T14:28:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=10979"},"modified":"2026-03-09T20:47:50","modified_gmt":"2026-03-09T19:47:50","slug":"noi-siamo-vivi-voi-siete-morti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=10979","title":{"rendered":"Noi siamo vivi, voi siete morti"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Il signor Giovanni Graziani, uno degli animatori di questo blog fin dal primo giorno, interviene nel giorno del nostro undicesimo compleanno e prende spunto dalle polemiche, che abbiamo ospitato, attorno ad un libro di Guido Baglioni. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>il9marzo.it<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>Care amiche e cari amici,<\/p>\n\n\n\n<p>la vicenda del libro del professor Baglioni prima bloccato, poi sbloccato e infine celebrato a domicilio dalla sorridente Daniela in persona, mi ha smosso alcuni ricordi che voglio condividere con voi e con chi legge il nostro blog.<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00f2 sintetico, ma purtroppo non breve come avrei voluto, anche perch\u00e9 alla fine ne dovr\u00f2 trarre una piccola morale.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.il9marzo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/abbracci-e-baci.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"526\" height=\"701\" src=\"https:\/\/www.il9marzo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/abbracci-e-baci.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10969\" style=\"width:840px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.il9marzo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/abbracci-e-baci.jpg 526w, https:\/\/www.il9marzo.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/abbracci-e-baci-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 526px) 100vw, 526px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>Era il 15 novembre 2003, e Via Po, inserto culturale di Conquiste del lavoro, pubblicava un lungo articolo del professor Guido Baglioni che paventava il rischio di una situazione di \u00abanomia\u00bb per il sistema di relazioni industriali, e proponeva di stabilire delle regole che introducessero la misurazione quantitativa della rappresentanza integrata da alcuni parametri di rappresentativit\u00e0 \u00abqualitativa\u00bb. Concetti oggettivamente fumosi a leggerli oggi come allora, ma di cui era chiaro a quale problema tentavano di essere una risposta: cosa succede se la Cgil non firma gli accordi e i contratti? <\/p>\n\n\n\n<p>Eravamo infatti nella stagione seguita al Patto per l&#8217;Italia e della battaglia strumentale sull&#8217;articolo 18 da parte del governo Berlusconi, che agitava il problema per isolare la Cgil, la quale a sua volta usava quella bandiera simbolica per aggregare attorno a s\u00e9 un progetto di alternativa politica. E per questo si era scontrata con la Cisl.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Baglioni, quella situazione di conflitto fra i sindacati sarebbe stato una novit\u00e0 (e non era vero\u2026) che imponeva nuove regole al sistema di relazioni industriali; solo che la Cgil era troppo grossa per poterla isolare con il solo principio di maggioranza e con il voto, e allora era necessario integrare i parametri quantitativi con quelli qualitativi (che poi \u00e8 una vecchia idea della destra non democratica: i voti si pesano e non si contano).<\/p>\n\n\n\n<p>Qualunque cosa volessero dire (e ammesso che volessero dire qualcosa), questi parametri qualitativi sarebbero quindi serviti a isolare la Cgil, pur forte e talora maggioritaria; e la proposta era quindi funzionale al disegno condiviso fra i partiti del centro destra (e fra questi soprattutto da chi, come Sacconi e Brunetta, veniva dal Psi) e alcuni settori della Cisl (e cos\u00ec sar\u00e0 negli anni a venire: isolare la Cgil sar\u00e0 un <em>Leitmotiv<\/em> della segreteria Bonanni e occasione del <em>feeling<\/em> con Sacconi ministro).<\/p>\n\n\n\n<p>Io, che all&#8217;epoca mi occupavo dei temi della rappresentanza per la defunta Scuola nazionale di formazione della Fai, pensai che l&#8217;intervento del professor Baglioni, presentato come l&#8217;apertura di un dibattito, fosse l&#8217;occasione per intervenire come Federazione a difesa delle ragioni della libert\u00e0 sindacale. E preparai un breve saggio che si apriva e si chiudeva con una citazione di Carniti (\u00abC&#8217;\u00e8 una fatica nel lavorare democraticamente\u00bb), presa da <em>Remare controcorrente<\/em> (p. 93) per negare che la situazione delle relazioni industriali in Italia fosse anomala e viziata da \u00abanomia\u00bb solo perch\u00e9 si trovava ad affrontare ci\u00f2 che \u00e8 normale che accada in paesi dove la libert\u00e0 sindacale si traduce in una pluralit\u00e0 di organizzazioni. Pluralit\u00e0 che implica di accettare la fatica del confronto democratico, di cui parlava Carniti. A sostegno del mio argomento, portavo argomenti presi dalla storia (le posizioni alla Costituente, il disegno di legge Brodolini sullo statuto del lavoratori) e dalla comparazione giuridica (le regole e gli effetti della loro applicazione in Germania, Francia, Spagna, Portogallo e Stati Uniti).<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio contributo fu quindi inviato dalla segreteria della Fai a Conquiste del lavoro, chiedendone la pubblicazione nell&#8217;ambito del dibattito che intanto si era aperto. Qualche giorno dopo, una dipendente della Fai, moglie del curatore del supplemento &#8220;Via Po&#8221;, mi passava al telefono il marito, il quale mi diceva che Baglioni aveva dato parere negativo alla pubblicazione del mio articolo in quanto \u00abpoco chiaro\u00bb. E allora io, per nulla sorpreso dalla reazione del professore e poco propenso a creare problemi a chi lavora come dipendente, rinunciai a insistere con lui per la pubblicazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi reag\u00ec meno bene fu il segretario generale della Fai, Albino Gorini (e come lui il professor Mario Grandi, che aveva letto e apprezzato il mio lavoro), che rivendic\u00f2 alla federazione il pieno diritto di intervenire nel dibattito aperto sul giornale della confederazione. Il compromesso, allora, fu che Gorini venne invitato ad intervenire su Via Po, mentre il mio articolo trov\u00f2 posto sul sito della Fai (ora si trova nel mio libro <em><a href=\"https:\/\/www.bonomoeditore.com\/libri\/scheda?id=474\"><em>La natura precaria della libert\u00e0 sindacale<\/em><\/a>,<\/em> Bonomo 2019, pp. 410-421).<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente, Gorini chiese a me di scrivere l&#8217;intervento a sua firma. E io, naturalmente, lo scrissi in chiave politica, comprese alcune critiche esplicite alle posizioni del professor Baglioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni mesi dopo, i dodici interventi apparsi su Via Po fino al maggio 2004 vennero raccolti  <em><a href=\"https:\/\/www.lafeltrinelli.it\/regole-del-gioco-rappresentativita-pluralismo-libro-vari\/e\/9788873131083\">in un volumetto di Edizioni Lavoro<\/a><\/em>, che li pubblic\u00f2 integralmente \u2026 tranne quello a firma Gorini, dal quale erano spariti i passaggi che esprimevano le critiche alle posizioni di Baglioni. Di modo che non venisse turbato il tono ossequioso di tutta la pubblicazione. La quale, a distanza di tempo, appare in tutta la sua inutilit\u00e0 politica e culturale (qualcuno ha avuto pi\u00f9 notizie della \u00abrappresentativit\u00e0 qualitativa\u00bb proposta da Baglioni?) ma resta come documento di un dibattito senza sugo e autocelebrativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Gorini, comunque, non la prese bene anche questa volta. Tanto pi\u00f9 che il libretto doveva essere acquistato dalla federazione e spedito a tutte le strutture (ai grandi professori e ai grandi curatori piace vendere facile \u2026). E allora lui ne accompagn\u00f2 la spedizione con una circolare in cui precisava che il suo intervento era stato purgato e che quindi la posizione della federazione era stata rappresentata in maniera infedele (io, da parte mia, scrissi una recensione critica per il mensile della Fai, ora in <em><a href=\"https:\/\/www.bonomoeditore.com\/libri\/scheda?id=474\"><em>La natura precaria della libert\u00e0 sindacale<\/em><\/a>,<\/em> cit. pp. 248-252).<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto, chi si risent\u00ec fu la confederazione. Che con una lettera a firma di Giulio Mauri, collaboratore del segretario generale Savino Pezzotta, rimprover\u00f2 a Gorini di aver criticato un libro del quale risultava fra gli autori. Come se la Fai non avesse subito due censure confederali (prima il rifiuto dell&#8217;articolo di un collaboratore, poi la versione edulcorata di quello del segretario generale) e dovesse solo pagare la fattura ed elogiare Baglioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto a me, ne ebbi conferma del giudizio su una Cisl troppo carica di zavorre del passato e poco capace di elaborare un pensiero contemporaneo o anche solo di accogliere argomenti non allineati con la matrice imposta alcuni anni prima. Due decenni dopo, mi sembra che la confederazione non sia mai uscita da quel vicolo cieco. Come avrebbe dovuto fare un&#8217;organizzazione ancora vitale. <\/p>\n\n\n\n<p>Vedo poi che la segretaria generale della Cisl si preoccupa ancora di celebrare il professor Baglioni, e che questi, che a me sembrava vecchio di idee gi\u00e0 allora, riesce ancora a farsi celebrare. E la foto che li ritrae assieme sorridenti mi ha fatto venire in mente (pi\u00f9 per Daniela e ci\u00f2 che rappresenta che per Baglioni, di cui ammiro e invidio la tenuta fisica e mentale) la frase pi\u00f9 famosa del romanzo distopico di Philip K. Dick intitolato <em>Ubik<\/em>, la storia fantascientifica e visionaria di un gruppo di persone che credono di essere sopravvissute ad un&#8217;esplosione in una base lunare ma poi vengono contattati da chi credevano fosse morto in quella occasione, il quale li informa che le cose stanno al contrario: <em>\u00abio sono vivo, voi siete morti\u00bb<\/em>, quello che state vivendo \u00e8 una specie di sogno frutto dell&#8217;attivit\u00e0 elettrica residua nel vostro cervello, ma la realt\u00e0 \u00e8 un&#8217;altra, ed \u00e8 quella che vivo io.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, care amiche e cari amici (e, p.c., cara Daniela), noi del 9 marzo oggi entriamo nel dodicesimo anno di vita. E quindi siamo ancora vivi; mentre ci\u00f2 che avviene a Via Po 21 \u00e8 solo la proiezione di ombre dal passato.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi siamo vivi, loro sono morti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Giovanni Graziani &#8211; 9 marzo 2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><br \/><strong>TRASPARENZA \u2013 Questo blog \u00e8 stato finanziato con eur. 32.700 dalla Cisl che ha perso la causa per diffamazione intentata contro di noi ed ha dovuto pagare le spese.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il signor Giovanni Graziani, uno degli animatori di questo blog fin dal primo giorno, interviene nel giorno del nostro undicesimo compleanno e prende spunto dalle polemiche, che abbiamo ospitato, attorno ad un libro di Guido Baglioni. il9marzo.it Care amiche e cari amici, la vicenda del libro del professor Baglioni prima bloccato, poi sbloccato e infine&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-10979","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","no-post-thumbnail","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10979","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10979"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10979\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10986,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10979\/revisions\/10986"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10979"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10979"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.il9marzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10979"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}