{"id":10313,"date":"2025-02-10T19:58:15","date_gmt":"2025-02-10T18:58:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=10313"},"modified":"2026-01-30T15:53:57","modified_gmt":"2026-01-30T14:53:57","slug":"il-saluto-che-merita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=10313","title":{"rendered":"Il saluto che merita"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono dieci anni che questo blog si deve occupare del dottor Sbarra dell&#8217;Anas, passato in questo periodo attraverso vari incarichi fino a raggiungere quello di segretario generale della Cisl, che ora arriva al termine. E allora, nel momento in cui il dottore esce di scena (lui ha gi\u00e0 fatto capire che vuol restare nel giro come altri segretari generali uscenti hanno sperato e tentato di fare ma nessuno ci \u00e8 mai riuscito) un qualche saluto glielo dobbiamo rivolgere.<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec faremo, ma prima dobbiamo ricostruire la storia che dar\u00e0 senso all&#8217;atto conclusivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 di dieci anni fa, Sbarra era fra coloro che aveva interesse alla fusione fra Fai e Filca. In realt\u00e0 di quel progetto non gliene fregava niente, ma mettere assieme due federazioni con i segretari generali (per motivi diversi) senza prospettiva di reggere a lungo la nuova federazione apriva la strada a Via Po 21 per metter l\u00ec un proprio uomo. E per lui, che si avvicinava all&#8217;uscita dalla segreteria confederale per scadenza del secondo mandato, si apriva cos\u00ec la possibilit\u00e0 di andare a collocarsi in quel posto per rientrare poi a Via Po 21 con i mandati azzerati. E senza correre il rischio di dover andare veramente a lavorare all&#8217;Anas.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9 il 27 ottobre 2014, in un momento in cui non aveva alcun ruolo per farlo (la segreteria confederale di cui faceva parte era decaduta con le dimissioni di Bonanni, la Furlan non aveva ancora fatto eleggere la nuova) il dottore si aggirava per l&#8217;Ergife nella notte congressuale in cui la Fai si sarebbe dovuta sciogliere.<\/p>\n\n\n\n<p>Quale sia stato il ruolo che ha giocato in quelle ore non lo possiamo dire (lui \u00e8 bravo a fare le cose e far credere che le facciano gli altri) ma il voto che respingeva lo scioglimento della federazione e le successive dimissioni della segreteria della Fai apriva la strada a due possibilit\u00e0: o quella democratica e fisiologica dell&#8217;elezione di una nuova dirigenza della Fai, o quella prepotente e antidemocratica del commissariamento, e peggio ancora con lui gi\u00e0 predestinato come commissario.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo, a smentita di chi crede ancora al complotto preparato da tempo, la ribellione dell&#8217;Ergife era autentica quanto non organizzata. E infatti non ci fu l&#8217;elezione della nuova segreteria, aprendo cos\u00ec la strada allo sbarco delle truppe di occupazione a via Tevere 20 e all&#8217;arrivo del dottore prima come commissario e poi come segretario generale della Fai.<\/p>\n\n\n\n<p>Come commissario aveva l&#8217;incarico di preparare la fusione con la Filca, e non l&#8217;ha preparata perch\u00e9 a lui non serviva pi\u00f9; come segretario generale si \u00e8 fatto un giro per il tempo strettamente necessario a tornare nella segreteria confederale e poter puntare alla segreteria generale senza temere il limite dei mandati. Lasciando dietro al s\u00e9 una federazione devitalizzata e priva di qualsiasi originalit\u00e0, con dirigenti ridotti a impiegati spaventati dai licenziamenti e dall&#8217;uso protervo del potere e dal disprezzo delle regole che non servivano a lui (una volta presiedette il consiglio generale in una regione e convalid\u00f2 l&#8217;elezione del segretario generale a lui allineato pur in mancanza del numero legale, regolarmente contestata), premiando i fedeli con la stessa mano con cui gli stessi capivano che li poteva punire in ogni momento.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi, che per motivi diversi non dovevamo temere pi\u00f9 quella mano che premiava o puniva (qualcuno era gi\u00e0 stato licenziato e non poteva pi\u00f9 esserlo, come chi era stato espulso o privato del distacco, qualcuno non doveva temere per lo stipendio che non gli veniva da lui) abbiamo esercitato la libert\u00e0 di critica attraverso questo blog e abbiamo fatto ricorso agli strumenti del diritto per opporci all&#8217;illegittimo commissariamento. E anche dopo che la Cisl-probiviri (dichiaratasi non competente) e il tribunale di Roma (per il quale non avevamo accesso n\u00e9 al ricorso ex art. 700 cpc, n\u00e9 a quello ex 23 c.c.) sono venuti meno al compito di <em>ius dicere<\/em> (affermando implicitamente gli uni e l&#8217;altro che contro i vizi palesi di quel commissariamento non esisteva rimedio nel diritto) noi abbiamo continuato la nostra battaglia, culturale e politica, che lui credeva di avere vinto usando l&#8217;asso di bastoni come unico argomento. E alimentando maldicenze e calunnie contro di noi. Come quando ci dette dei &#8220;cialtroni&#8221; nella <a href=\"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=5392\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=5392\">relazione allo pseudocongresso di Pomezia del 2016<\/a> (intanto lui era fra coloro che ricevevano retribuzioni superiori alle indicazioni del regolamento confederale; e fra coloro che fecero espellere Fausto Scandola che l&#8217;aveva rivelato).<\/p>\n\n\n\n<p>Forse credeva di aver chiuso l\u00ec, con quell&#8217;epiteto, i conti con noi. E invece noi continuavamo, e per lui eravamo fastidiosi. Ecco perch\u00e9 proprio il 3 marzo 2021, nel giorno in cui la sua manovra andava a conclusione con l&#8217;elezione alla guida della Cisl, partiva l&#8217;atto di citazione contro questo blog con una richiesta intimidatoria di (almeno) eur. 300 mila.<\/p>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 andata a finire lo sapete tutti. Anche se lui non ci ha rimesso nulla perch\u00e9 non rischiava di tasca sua (i prepotenti sono poco coraggiosi) mentre la Cisl da lui rappresentata ha pagato il conto da eur. 33 mila per le spese di giudizio di una causa che la giudice ha facilmente riconosciuto per quello che era: un abuso del diritto di agire in giudizio, il tentativo di chiudere la bocca ad una voce sgradita grazie alla differenza di potere economico fra la parte attrice e quella convenuta (perch\u00e9 per lui paga la cassa confederale; poi se avesse vinto i soldi se li sarebbe messi in tasca. A proposito di &#8220;cialtroni&#8221;&#8230;).<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non ce l&#8217;ha fatta neanche quella volta. E la battaglia finale l&#8217;abbiamo vinta noi. Lui non lo ammetter\u00e0 mai (come non parler\u00e0 mai <a href=\"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=10118\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=10118\">della Filca di Torino<\/a> o di <a href=\"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=10243\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.il9marzo.it\/?p=10243\">sorella e nipote piazzati in posti di comando<\/a> e altro ancora), ma nell&#8217;ultimo round \u00e8 finito al tappeto lui e noi siamo rimasti in piedi a contare fino a dieci.<\/p>\n\n\n\n<p>E allora, dieci anni dopo, lo possiamo salutare come merita di essere salutato chi ha usato del proprio potere con l&#8217;arroganza di voler essere un comandante e non un rappresentante, chi ha abusato di un mandato sindacale per esercitare la forza e non la responsabilit\u00e0, chi ha sempre avuto la presunzione di poter passare sopra alla vita degli altri invece di aiutare i deboli a non essere schiacciati dai pi\u00f9 forti. Chi, da segretario generale della Cisl, ha ridotto un&#8217;organizzazione plurale al proprio interno e pluralista come visione delle relazioni sociali e politiche ad un monolite burocratico, privo di senso critico e appiattito sulla maggioranza di governo del momento. Un segretario generale che ha governato spregiando la democrazia interna e con una rigorosa applicazione del principio anti-democratico di gerachia (il che spiega qualche affinit\u00e0 politica; da questo punto di vista si colloca appena un poco pi\u00f9 a destra anche di Fratelli d&#8217;Italia).<\/p>\n\n\n\n<p>E soprattutto chi ha fatto di tutto per chiuderci la bocca e ora, dieci anni dopo, se ne deve andare mentre noi siamo ancora qui e siamo cresciuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo vinto!<\/p>\n\n\n\n<p>E allora l&#8217;ultimo messaggio che gli rivolgiamo lo prendiamo dal film L&#8217;oro di Napoli, unendoci idealmente al saluto verso il duca arrogante ed estendendolo cordialmente al dottore che se ne va.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>il9marzo.it<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"\ud83c\udfa5 L&#039;ORO DI NAPOLI - Il Pernacchio\" width=\"728\" height=\"410\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oQePqZU_Cfs?start=1&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono dieci anni che questo blog si deve occupare del dottor Sbarra dell&#8217;Anas, passato in questo periodo attraverso vari incarichi fino a raggiungere quello di segretario generale della Cisl, che ora arriva al termine. 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