Pinocchio non abita da noi

Alcune delle cose che abbiamo scritto nei giorni scorsi non sono piaciute alla First. E fin qui tutto normale perché non abbiamo mai preteso di piacere a tutti. E comunque abbiamo sempre avvertito che se qualcuno ha da correggere o smentire le nostre affermazioni può scriverci. O, al limite, farci scrivere da un qualsiasi avvocato.

Pare invece che alla First stiano seguendo l’altra strada, quella di raccontare in giro che quello che raccontiamo sul loro conto non è vero. Insomma, ci danno dei bugiardi. Ad esempio per aver scritto che l’Unione Cisl di Treviso aveva rilevato un tesseramento della Fiba gonfiato per il 2013 e 2014.

Che le cose stiano proprio così lo dimostra invece, fra le altre cose, la lettera spedita il 23 aprile 2015 dal segretario generale della Cisl di Belluno-Treviso al segretario generale della Fiba del Veneto, al segretario generale della Cisl del Veneto e, per conoscenza, ai segretari generali della Fiba di Belluno Treviso e, per ultimo ma non certo ultimo, al segretario generale della Fiba nazionale. Cioè Giulio secondo Romani.

L’autore della lettera rilevava, riguardo al tesseramento della Fiba di Belluno-Treviso, “una situazione non convincente e sicuramente problematica, stante la corposa correzione effettuata in corsa nella fase di chiusura del tesseramento del 2014 e il tardivo/mancato prelievo delle tessere di cui buona parte è ancora a disposizione nella nostra sede”.

Alleghiamo l’intera lettera, che parla anche di altro, e che trovate a questo link. E poi giudicate voi come stanno le cose.

In ogni caso, sia chiaro che Pinocchio non abita da noi.

 

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11 Commenti - Scrivi un commento

  1. In linea con l’andazzo generale che vede il potere finanziario dominare la scena anche i nostri nanerottoli aspiranti a diventare tanti piccoli Buffet, Soros ecc. hanno cominciato la scalata alla Cisl consci che l’ignoranza in materia di tutti i segretari ed in particolare delle signore, è proverbiale cosa che gli rende il lavoro molto facile.
    Un ex bancario che si vergogna per essere stato cislino per anni senza mai aver minimamente dubitato che era circondato da un autentica associozione di ladri.

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  2. Lo so che Pinocchio non abita in questo BLOB ma so anche che nella cisl è piena di Pinocchi farabutti delinguenti c’è anche la fata turchina con la bacchetta magica fa le magie. Ma non sanno che alle favole non credono neanche più i bambini. Comunque ho una sensazione che tra non molto ne vedremo delle belle…………

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  3. Mi vergogno anch’io di essere stato un iscritto cisl x tanti anni e per aver ivogliato tanti miei colleghi ad iscriversi alla cisl togliendone tanti ad altre sigle sindacali dicendo loro che la cisl era un sindacato serio onesto ed ora mi devo smentire e dire mi ero sbagliato. Perché così è avete distrutto questa organizzazione Nella mia regione ci ritroviamo con una segreteria di incapaci quello all’altezza lo hanno fatto fuori e adesso tutti si vogliono cancellare e fanno bene io già l’ho fatto non mi serve e non serve un sindacato che fa inciuci coi padroni. Succede che il sindacato regge e il padrone mi schiaffeggia x non dire una parola volgare. Ma ricordatevi siete agli sgoccioli la fune l’avete tirata abbastanza sta cedendo. VERGOGNATEVI. Forse non sapete neanche cisa significa altrimenti vi sareste già vergognati…

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  4. Un solo capitano scandola · Edit

    Ma Lorenzon ex segretario. Ust TV non può battere un colpo e la nuova segretaria generale già organizzativa cosa dice?
    Cosa le hanno risposto che provvedometti ha preso?
    Forse anche lei era d’accordo con vascello consoli Trinca?

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  5. ma vi rendete conto qui sono stati distratti centinaia di milioni sottratti a tanti lavoratori non pagando stipendi e liquidazione e non c’è un straccio di procedimento penale contro questi ladri in doppiopetto ne qualche straccio di procuratore che è tanto lesto nel perseguire il ladro di polli quanto lento nel mettere al freso questi autentici avanzi di galera.

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  6. Beh, procedimenti penali ce ne sono in giro…… anche a carico di chi oggi si indigna……. lamenta illegittimità, salvo nascondere che è oggetto di una grave azione penale per comportamenti che definire illeciti (collegati con la sua precedente funzione) e moralmente deprecabili, è poco

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    1. Caro anonimo, non capiamo a chi ti riferisci. Se riesci a essere più chiaro è meglio. Altrimenti uno che non si sa chi è che accusa un altro che non si capisce chi sia non è un gran contributo di chiarezza

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  7. La realtà inconfutabile è solo una la dirigenza cisl non è minimamente degna di chiamarsi tale e pretendere simili stipendi anzi con l’arroganza che li contraddistingue tutti hanno modificato il regolamento aumentandoli invece che diminuirli.
    Di lavorare facendo gli interessi di chi paga neanche l’ombra e noi abbiamo lasciato per la uil lchi vuol sapere perché può continuare a leggere
    300 euro in più nella pensione, ma nessuno lo dice. E la FNP? Ha informato i suoi iscritti ? Ma da quando un generale si occupa dei fanti? Misera carne da macello? Allora lo facciamo noi ex che, informati un po di tempo fa da un amico della uil lo abbiamo fatto e avuto anche quanto spettava. Non sappiamo se nel frattempo, anche la fnp cisl abbia informato e tutelato i nostri ex soci; secondo alcuni amici di vecchia data rimasti alla sembrerebbe di no ; se così fosse: Ecco come fare per averli…
    Finalmente una buona notizia per il nostro paese, anche se a quanto pare nessuno sta diffondendo la notizia. I pensionati possono tirare un respiro di sollievo. È previsto per loro un contributo in più di circa 300 euro mensili. Solo per un pensionato su due però. Intanto, se ci fate caso, nessuno ne parla di questa notizia. Il motivo? Qualche interesse politico latente, probabilmente. I pensionati che ricevano un assegno inferiore ai 750 euro ci sono i cosiddetti “diritti inespressi”: agevolazioni finanziarie che per essere ricevute devono essere richieste esplicitamente dai pensionati richiedenti. Ma perché nemmeno i diretti interessanti, ovvero i pensionati, sanno niente di tutto questo? Il fatto è che l’INPS e il Governo tengono ben nascosta tutta questa faccenda. Il contributo massimo è di 300 euro. Forse si teme che troppi anziani facciano domande? Sono pochi i pensionati che infatti, sanno di questo bonus e lo hanno già ricevuto, integrando la propria pensione con assegni mensili fissi dai 100 ai 300 euro. Insomma, cifre del genere possono fare davvero la differenza per un pensionato che percepisce solo 500 o 600 euro al mese. È importante che notizie come queste circolino, per permettere a tutti di fare domanda e ricevere il bonus che, seppure minimo, potrebbe rivelarsi vitale per chi non versa in ottime condizioni finanziarie. Vengono chiamati “diritti inespressi” perché, anche essendo dei diritti, per essere riconosciuti devono essere richiesti. In caso contrario l’assegno previdenziale rimane quello di sempre. Quindi è possibile fare una richiesta all’Inps e chiedere anche gli arretrati fino a 5 anni. Il quotidiano “La Verità” diretto da Maurizio Belpietro ha puntato i riflettori sulle pensioni, portando alla luce tutto ciò. Tutte le informazioni sui “diritti inespressi” potete trovarle sul sito http://www.inps.it, per avviare la richiesta bisogna collegarsi alla pagina personale “Cedolino pensione e servizi collegati”, ma se non riuscite a farlo in autonomia potrete naturalmente far riferimento ad un CAF.
    Titolari di pensioni basse: guida in 7 passi per conoscere i propri diritti 
    Da oggi i pensionati hanno a disposizione una guida interattiva per consultare con maggiore consapevolezza il portale INPS e scoprire eventuali trattamenti integrativi a loro dedicati.
    La “Guida in 7 passi per i pensionati” suggerisce un percorso di navigazione che integra, in una sequenza logica, contenuti informativi e servizi riservati ai pensionati titolari di trattamenti previdenziali o assistenziali di importo basso.
    E’ in formato pdf con link attivi per accedere direttamente a schede prestazioni e a servizi fruibili on line con credenziali PIN, SPIDo CNS. Può essere, inoltre, scaricata sul proprio computer per consultarla off line o per stamparla.
    Con l’icona “cuoricino” è possibile aggiungere questa news all’area MyINPS, in modo da poter ritrovare velocemente la guida all’occorrenza.
    Passo 1 – Hai già il PIN o lo SPID? Puoi accedere ai servizi online Inps solo tramite codice fiscale e PIN rilasciato dall’INPS oppure con le credenziali SPID. Il primo passo, quindi, è procurarti le tue credenziali. Puoi richiedere il PIN tramite il portale Inps (www.inps.it) attraverso il percorso Menu Contatti>Assistenza>Come Ottenere e gestire il PIN. Puoi trovare informazioni su come ottenere le credenziali SPID accedendo al sito http://www.spid.gov.it/. In alternativa, puoi ottenere assistenza presso le Sedi Inps.
    Passo 2 – Puoi controllare l’importo della tua pensione e le voci che la compongono Dal menu della pagina iniziale del portale INPS, seleziona Prestazioni e Servizi>Tutti i servizi per accedere, con codice fiscale e PIN o credenziali SPID, al servizio Cedolino pensione e servizi collegati, che ti permette di consultare i cedolini mensili della tua pensione e verificare l’importo lordo che percepisci e le voci che lo compongono. Nella presentazione pubblicata nel portale Inps sono disponibili ulteriori dettagli sulle funzionalità del servizio.
    Passo 3 – Come verificare se hai diritto a trattamenti integrativi della pensione Dalla pagina iniziale del sito Inps, seleziona il profilo Pensionato, clicca “Per orientarsi” e consulta la scheda Le prestazioni collegate al reddito rivolte ai pensionati. Queste prestazioni (ad esempio integrazione al trattamento minimo, maggiorazioni sociali, quattordicesima) possono essere richieste a seconda dell’importo della pensione percepita e del reddito prodotto ogni anno. Per l’elenco completo delle prestazioni collegate al reddito e dei redditi da dichiarare per la verifica del diritto e della misura, vedi anche la Circolare n. 195/2015 e il messaggio Hermes n. 4023/2016.
    Passo 4 – Se benefici già di una prestazione collegata al reddito, ricordati di dichiarare all’Inps ogni anno i redditi rilevanti con il servizio online Dichiarazione reddituale – RED semplificato L’Inps, con la collaborazione dell’Agenzia delle Entrate, effettua ogni anno la rilevazione dei redditi dei pensionati per determinare la misura delle prestazioni che spettano per legge. Tuttavia in alcuni casi è necessaria la collaborazione dei pensionati: tali casistiche sono state descritte nella citata Circolare 195/2015. Se percepisci prestazioni collegate al reddito, come ad esempio l’integrazione al minimo, la maggiorazione sociale, l’assegno sociale, la quattordicesima e la pensione di reversibilità, e rientri nei casi in cui sei tenuto per legge a rendere annualmente la dichiarazione reddituale, puoi farlo direttamente con il servizio Dichiarazione reddituale – RED semplificato. Se non fai la dichiarazione nei termini previsti, per evitare la sospensione e la successiva revoca della prestazione collegata al reddito devi presentare la domanda di Ricostituzione. Tieni presente che le verifiche sui redditi possono determinare il ricalcolo della pensione, il cui importo può aumentare o diminuire. Inoltre, in alcuni casi può essere necessario ricalcolare anche gli importi di mensilità pregresse, da cui può derivare l’erogazione di somme a titolo di arretrato o l’accertamento di somme indebitamente erogate che devono essere restituite all’Inps. La restituzione può avvenire ratealmente anche mediante trattenute sulle rate mensili della pensione. Accedendo al servizio Cedolino pensione e servizi collegati, puoi verificare se vi sono state variazioni nell’importo mensile della pensione per somme che l’Inps deve recuperare. Tra le eventuali trattenute a conguaglio può rientrare anche l’importo della 14esima, che l’Inps corrisponde in via provvisoria a fine luglio o a fine anno in automatico, in base al requisito reddituale e ai dati presenti in archivio. Tutte le notifiche relative all’erogazione/recupero della 14esima ti vengono comunicate per posta. Puoi consultarle tramite il servizio Cassetta postale online.
    Passo 5 – Come controllare se fruisci delle detrazioni fiscali e se hai diritto ai Trattamenti di famiglia Accedi al servizio online Detrazioni fiscali: domanda e gestione, per verificare tutte le detrazioni fiscali che hai già richiesto, modificare i dati già forniti o chiedere altre detrazioni d’imposta. Il familiare è fiscalmente a carico se il suo reddito annuo lordo non supera i 2.840,51 euro. L’importo della tua pensione può variare anche in relazione alle ritenute fiscali applicate alla tua pensione. Ulteriori dettagli sul servizio sono disponibili nelle schede Dichiarazione di detrazione d’imposta per pensionati residenti in Italia e Applicazione delle detrazioni fiscali per pensionati residenti all’estero pubblicate nel portale. Se hai familiari a carico, potresti anche avere diritto ai trattamenti di famiglia come l’Assegno al nucleo familiare (vedi Circolare n. 92/2016) o gli Assegni familiari (vedi Circolare n. 229/2016).
    Passo 6 – Verifica se hai diritto alla pensione supplementare o al supplemento di Pensione Se sei titolare di pensione e hai contributi versati anche nella Gestione Separata o nell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) o se hai continuato a lavorare dopo la pensione versando i contributi, puoi avere diritto alla Pensione supplementare o a un Supplemento sulla pensione già percepita. Verifica nel sito se puoi presentare la domanda, selezionando la funzione Prestazioni e Servizi dalla pagina iniziale e consultando le schede: Pensione supplementare per contribuzione versata alla Gestione Separata – Pensione supplementare per contribuzione versata all’AGO – Supplemento di pensione per i pensionati che continuano a contribuire
    Passo 7 – Se sei residente all’estero, controlla se puoi richiedere l’applicazione delle convenzioni contro la doppia imposizione fiscale Se sei un pensionato residente in Paesi con cui l’Italia ha stipulato convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali e sei in possesso dei requisiti da esse previsti, puoi richiedere all’Inps l’applicazione alla pensione del regime fiscale da esse previsto inviando alla sede che gestisce la pensione il modulo CI531 – EP-I/1 ingl (disponibile anche in francese, tedesco e spagnolo) in originale, completo dell’attestazione di residenza fiscale rilasciata dalla competente autorità fiscale estera. Per sapere con quali Paesi l’Italia ha stipulato queste convenzioni e conoscerne il contenuto puoi consultare la scheda: Lavoratori
    Sgretario Bonfanti faccia un po’ di beneficenza anche anche ai suoi iscritti ogni tanto o forse è chiedere troppo?

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  8. I fatti o sono illeciti o non lo sono.
    La deprecabilità non è legata all’illecito, per fortuna.
    Ma cercare di dire che tutti sono uguali e anzi peggio, solo per giustificare le malefatte dei compari di cordata, non è deprecabile…è soprattutto indegno di una organizzazione! Qualsiasi organizzazione.
    Una cordata di malaffare che si autoprotegge e che pur di mantenersi sulle sedia è pronta a giustificare lesioni statutarie e regolamentari, che distrugge ciò che a fatica molti hanno contribuito a costruire, solo per vendetta personale e per manifestazione di potere, non dovrebbe finire in tribunale, non è la punizione esterna che conta. Dovrebbe essere buttata fuori dall’organizzazione con spirito di servizio e onestà intellettuale. Poche ciance. È così e lo sanno tutti.

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  9. Notizie da via Po: usciranno Giovanni Luciano e Giuseppe Farina, rei di aver osato dissentire con sua maestà la regina genovese sul commissariamento della FP. Dopo Bernava ora la ghigliottina scende sul collo di questi ultimi amici di Bonanni. Entrerà in via Po un certo Cuccello, da poco tempo segretario USR LAZIO.
    Emerito sconosciuto fino a ieri, ha scalato in men che non si dica tutti i gradini per sedersi al fianco di CIRCE, quella che trasformava gli uomini in certi animali dalla testa sempre china sul trogolo che in lingua ligure di dice treuggiu.
    L’ex segretario della Filca di Roma per arrivare dove sta per arrivare ci ha messo meno del tempo che occorre per…costruire da manovale una casa abusiva. !
    Certo che alcuni personaggetti non debbono fare nelle condizioni odierne scalate di sesto grado visto che la Cisl non vive una condizione di superba verticalità ma giace supina sulle proprie macerie.

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  10. Ma siamo sicuri che Cuccello non venga allontanato da Roma per consentire al clan Furlan di mettere le mani sulla capitale essendo Cuccello non amato dagli amici della Furlan? O mi sto facendo un film? O magari Roma serve anche per liberare posti alla fp? Credo che Roma conti più di un posto da soldato in Confederazione…ci terrei ad avere qualche delucidazione voi che ne sapete di più. E serve anche per capire quanto tempo si perde a fare il gioco delle tre carte invece di stare tra i lavoratori

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