Luigi Bombieri precisa

Luigi Bombieri, segretario della Federazione dei pensionati veneti, ci ha mandato stamattina una precisazione in relazione a quel che su questo blog è stato scritto, sia da noi che nello spazio dei commenti, a proposito della sua relazione congressuale in cui si parla di Fausto Scandola.

Noi lo ringraziamo della sua precisazione, che pubblichiamo ben volentieri. Sia perché noi abbiamo sempre pubblicato tutto quello che ci viene mandato da chi vuole precisare, correggere, smentire o rettificare alcunché; sia perché quello che ci dice completa e contestualizza le informazioni che erano in nostro possesso e che avevamo dato su come, perché e con quali esiti il congresso della Fnp del Veneto ha discusso della vicenda Scandola. E ci offre una bella testimonianza ulteriore su chi sia stato Fausto.

Ci permettiamo solo di fare qualche osservazione sulla premessa, quando Luigi Bombieri si lamenta di essersi trovato “suo malgrado” ad essere esposto a un dibattito ed a commenti talora discutibili. Essere esposti al giudizio degli altri non è qualcosa di cui si possa rammaricare il dirigente di un’organizzazione sindacale. Anche perché noi non abbiamo pubblicato un’intercettazione telefonica privata, ma lo stralcio di una relazione congressuale, che è un fatto di rilevanza pubblica. Tanto più se si parla di una persona come Fausto, di cui si sono occupati anche i giornali e la televisione; e non per un complotto di poteri forti contro la Cisl, come disse qualcuno/a coprendosi di ridicolo, ma per una sua precisa scelta dopo essere stato messo fuori dalla Cisl in maniera illegittima.

Che poi questa nostra scelta possa aver portato a dare spazio a commenti discutibili, fa parte delle regole del gioco di questo blog. E noi le nostre regole le rispettiamo, non come hanno fatto Via Po 21, cioè la segreteria confederale, e Via Po 22, cioè la Cisl-probiviri, espellendo d’autorità Fausto Scandola con un’ordinanza, e non con un lodo “da rispettare”, quindi in totale violazione delle regole interne.

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Quando, tuo malgrado, vieni tirato in ballo e vieni esposto a giudizi e commenti di chiunque, più o meno obiettivi, ti chiedi: è il caso di intervenire? Oppure, per il sacrosanto diritto di parola, lascio che ognuno, appunto, “prenda parola”?

Ma poiché il silenzio può essere male interpretato, veniamo ai fatti:

Premetto che Fausto Scandola è stato un carissimo amico e lo porterò sempre nel cuore. L’ho incontrato in CISL, tanti anni fa; stavamo in categorie diverse, ma avevamo la medesima visione di sindacato. Ci siamo ritrovati ad operare insieme nella categoria dei pensionati, proprio nel difficile momento in cui la FNP di Verona stava uscendo da un commissariamento. Insieme ad altri amici abbiamo proseguito il grande lavoro di risanamento iniziato dal Commissario Adolfo Berti e, sotto la guida di Fausto e con l’entusiasmo che sapeva infondere, ci siamo adoperati per creare quel clima indispensabile per il buon funzionamento della federazione. Allora Fausto si manifestò il grande sindacalista che era, anche se dal carattere burbero, tanto da meritarsi il soprannome di “orso”.  Un uomo spesso duro, a volte irruento, ma sotto quella scorza c’era un uomo generoso, buono, sensibile e altruista, con un grande cuore, sempre pronto ad aiutare chiunque gli tendesse la mano. Potrei citare tanti episodi di altruismo e di attaccamento alla CISL, alla quale tanto ha dato, ma diceva sempre che il bene si fa in silenzio.

Sono sempre stato e sempre sarò orgoglioso di questa amicizia, tanto da averla manifestata ai livelli superiori della FNP subito dopo i fatti che hanno portato all’espulsione di Fausto dalla CISL. Per questo non permetterò a nessuno di intaccare questo sentimento Purtroppo, quella pesante vicenda ha influito negativamente sul suo stato d’animo e nel fisico in un momento in cui stava lottando con un male nella sua fase finale.

Certo che ho parlato di Fausto Scandola nella mia relazione al Congresso Fnp del Veneto. È stata una delle questioni tra le più significative successe in Veneto, peraltro tra le più traumatiche, e di rilevanza anche nazionale, nel periodo 2013-2017: perché non portarla a Congresso?

Tale questione ha scosso in profondità gran parte della nostra gente, soprattutto nel veronese, terra di impegno sindacale, di residenza, di vita e di morte di Fausto.

Ne ho parlato al Congresso perché era dovuto, non perché sono o volessi essere diverso. Era dovuto perché il Congresso Territoriale dei pensionati di Verona approvò all’unanimità un Ordine del giorno specifico, contenente la richiesta di riabilitazione di Fausto.

Per amore di completezza, ricordo che l’o.d.g. citato era stato poi sottoscritto anche dalla maggioranza dei delegati al nostro Congresso regionale e, se presentato, avrebbe ottenuto l’approvazione. Tuttavia, ciò avrebbe contribuito a creare una divisione e un indebolimento dell’unità della Fnp veneta, raggiunta da poco e non senza fatica. Per questo motivo, la delegazione di Verona, con grande senso di responsabilità, ha preferito non presentarlo e percorrere eventualmente altre strade per raggiungere l’obiettivo prefissato.

Credo nella democrazia partecipativa, nella correttezza dei comportamenti, nella trasparenza nelle decisioni, nell’esercizio conseguente delle responsabilità attribuite, assunte e così esercitate.

Come Segretario generale della Fnp Cisl Veneto, e quindi come dirigente e socio della Cisl, sono rispettoso delle regole dell’organizzazione, a partire dal rispetto del dettato statutario e regolamentare, secondo il quale le questioni vanno poste negli organismi deputati: quindi rispetto le decisioni come i lodi dei Probiviri.

Ho portato il tema al Congresso perché è quella la sede di discussione e di verifica sulle questioni più importanti per la Federazione, di fronte al massimo gruppo dirigente, convocato in rappresentanza di tutti gli iscritti e di tutte le iscritte. Ho portato il tema al Congresso per rispetto verso la base e i vertici dell’organizzazione, verso i familiari, gli amici e i conoscenti di Fausto, verso l’opinione pubblica e privata, anche quella che, nei corridoi e alle spalle delle persone (tutte), sviluppa di continuo dileggio, ludibrio, malelingue.

La relazione congressuale è stata analizzata punto per punto con la Segreteria uscente, ma la parte di cui parliamo non è stata condivisa da tutti i delegati. Tale appello, come qualcuno sostiene, non andava fatto durante un congresso, ma ci sembrava che fosse proprio quello il luogo, di fronte a chi rappresenta gli oltre 170 mila pensionati del Veneto.

Nella relazione ricordavo che la Cisl è un sindacato che fonda le sue radici anche nella dottrina sociale della Chiesa. Molti di noi, a tutti i livelli, citano Papa Francesco come riferimento: seguendo il suo insegnamento, il perdono dovrebbe avere un significato e dovrebbe essere praticato.

Ricordo che Fausto è stato espulso dai Probiviri nazionali non per la denuncia sui compensi economici ad alcuni dirigenti, nel merito dei quali spetta ad altri organismi pronunciarsi, ma per le offese verso la Segretaria Generale, peraltro dopo che i Probiviri del Veneto si erano già pronunciati con un lodo che prevedeva una sanzione scritta (punizione di minor peso dell’espulsione) proprio per i toni irriguardosi usati verso la stessa Per avere un’idea di quale fosse la situazione in quei momenti, ricordo che un membro del collegio dei probiviri del Veneto in una intervista ha dichiarato: “quando abbiamo visto la denuncia di Scandola abbiamo esclamato: a questo bisogna dare una medaglia”. Questa dichiarazione è riportata nel video e nel libro presentato al Congresso: “Tra memoria del passato e progettazione del futuro – La federazione pensionati della Cisl del Veneto nel racconto dei suoi protagonisti”).

Nella relazione congressuale è scritto: “Siamo stati spettatori di vicende partite da lontano e attribuibili a singole persone, ma favorite da un sistema che lo permetteva. Un sistema riscontrabile in tanti ambiti e a vari livelli”. La denuncia di Fausto era diretta al sistema e ovviamente a coloro che avevano il dovere di porre fine ai comportamenti denunciati. Il percorso avviato nella CISL da qualche tempo, dovrebbe ricondurre l’organizzazione entro i binari dei suoi valori etici e morali, cosa che potremo verificare nel tempo.

Penso sia pura illusione pretendere che questo sistema venga superato a breve, come sarebbe un’illusione pensare che per risolvere il problema basti rinnovare tutta la dirigenza.

Che garanzia potrebbe mai offrire il “nuovo” se in realtà il sistema rimane lo stesso? Forse vogliamo credere che il problema stia solo nei vertici? Forse pensiamo che la questione si risolva a colpi di accuse con lettere anonime?

Ecco perché Fausto sarebbe contento di quanto si sta facendo. Dobbiamo rimanere nella CISL determinati a cambiare il sistema, rispettando le regole, modificandole dove serve e accettandole, pretendendo che vengano rispettate da tutti.

Lui aveva denunciato chi, secondo le sue conoscenze, si era trovato dentro a un sistema che permetteva di infrangere i regolamenti esistenti al fine di ottenere privilegi personali. Accuse che ad oggi nessuno ha smentito: dovranno arrivare davanti ad un giudice?

Tra le cose scritte in relazione e portate al Congresso (e senza retro pensieri), per me la cosa più importante messa a verifica era questa: “Se questa è una riflessione che potrà essere condivisa da tutti….”. Il Congresso dei pensionati del Veneto si è espresso manifestando a volte condivisione, a volte contrarietà, quindi non condivisione piena. Di conseguenza, tutti abbiamo assunto con la consueta disponibilità e responsabilità la decisione del Congresso, che ricordo essere il massimo organo della Fnp Cisl del Veneto.

Come dirigente di un’organizzazione trasparente e di prestigio, tra le più importanti in Veneto, credo di aver fatto quanto fosse nelle mie facoltà con la massima responsabilità, anche riconoscendo i meriti di quanto fatto dal gruppo dirigente nazionale, perché c’era assoluta necessità di perfezionare i regolamenti e di rinnovare l’etica. Nessuno può disconoscere che quel che c’era prima non era sufficiente e che le decisioni adottate di conseguenza sono da ascrivere a comportamenti responsabili e corretti.

Non si parli di quello che avrebbe o non avrebbe condiviso Fausto: assieme a tanti altri so chi era, cosa avrebbe pensato e detto su quanto portato al Congresso. Lui sarebbe stato rispettoso di tutte le decisioni, dalla prima all’ultima, come ha sempre preteso e fatto nel suo ruolo di dirigente della Cisl di Verona: ruolo svolto sempre con impegno, determinazione, dedizione, ipotecando persino la propria abitazione a garanzia di un  mutuo per finanziare la costruzione del Centro Servizi Cisl veronese. Questo era Fausto.

P.S.: Per cortesia, anche nei commenti, lasciate stare giochi e giochetti, trappole e tranelli, provocazioni, ecc. Quell’anonimo che mi accusa di essere falso e ipocrita, di essere attaccato alla sedia, posso assicurare che si sbaglia. E lo sto dimostrando.

Luigi Bombieri Segretario Generale FNP CISL Veneto

Venezia-Mestre 17 maggio 2017

 

 

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20 Commenti - Scrivi un commento

  1. un vecchio amico · Edit

    Caro Bombieri tante parole, parole, parole.
    Ti dichiari disponibile ad essere colui che farà rispettare le regole in cisl?
    tu puoi vista la categoria che rappresenti.
    Quelli di Verona volevano la riabilitazione era il minimo mi pare.
    Vediamo se il tempo, come dici tu, dimostrerà la tua voglia di essere un dirigente di peso.
    Tramite questo sito ti segnalerò le cose, tante sono già state segnalate e vorrei sapere cosa farai, che non risultano in regola secondo statuto, regolamento codice etico e vedremo se farai le segnalazioni e poi i ricorsi.
    Fatti fatti fatti
    grazie

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  2. Il discorso di Bombieri sembra uscito dalle labbra di un gesuita di lungo corso! Detto senza offesa naturalmente: i gesuiti hanno indottrinato perfino i cinesi. Preferisco tuttavia le parole del priore di Barbiana: “A che serve avere le mani pulite se poi si tengono in tasca?”.

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    1. “Gesuita di lungo corso”, tipo Bergoglio? Il tuo quindi sarebbe un complimento.
      A me sembra che questo blog abbia fatto bene a indicarlo come un esempio positivo per aver preso la parola ed aver parlato parlato di Fausto Scandola in un’organizzazione dove chi sta al vertice non gradisce sentire quel nome. Se fosse uno che pensa solo alla poltrona avrebbe evitato il discorso.

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  3. Caro Luigi, questa notte ho sognato Fausto che diceva scambiandomi conte:
    sarà anche come tu dici, però molto onestamente a me sembra che il tuo intervento abbia il sapore di un pavido che costretto dalle circostanze ha dovuto fare o dire delle cose che sapeva avrebbero disturbato il padrone così ai pensato alla via di fuga che stai portando avanti, Per carità, padronissimo di farlo; ma che adesso osi pretendere quasi delle scuse beh! questo mi sembra veramente troppo.
    IL SOGNATORE

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    1. Magari i vari dirigenti della Cisl ai vari livelli fossero “pavidi” come Luigi Bombieri! E magari tutti gli amici di Fausto Scandola rimasti dentro alla Cisl, pur con tutte le cautele del caso, avessero il coraggio di sollevare il problema nei congressi!

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  4. Bravo Luigi,
    e bravi tutti quelli che danno un contributo su questo blog, la diversità è ricchezza… noto però che mediamente tutti quelli che intervengono lo fanno in positivo, non contro qualcuno, per farlo fuori, ma per sostenere le proprie idee e i propri valori.
    Oramai il Congresso si sta facendo qui, qui si sta facendo il congresso 2017, quello vero; dobbiamo essere tutti grati a questo blog che consente di esprimere tutti i mal di pancia, e non solo, ancorché in modo anonimo.
    Il lavoro che stiamo insieme facendo consentirà nel medio prossimo periodo, spero e mi auguro, che analoghe discussioni possano avvenire liberamente negli organismi.
    Certo l’attuale dirigenza verrà avvicendata con qualcosa di migliore, avendo ampiamente dimostrato di non essere in grado di far emergere il merito dentro l’organizzazione e di aver optato per certe scelte costretta dai fatti, senza aver avuto lei stessa, per prima, la visione necessaria.
    È chiaro a tutti che i numeri di questo blog dimostrano come quotidianamente tutti i dirigenti qui si rivolgono per attingere e abbeverarsi di sana realtà, oramai sono rassegnati. Sarebbe bello fare il confronto tra gli accessi a questo blog e quelli al sito Cisl nazionale…. certamente per i cosiddetti dirigenti del nostro sindacato gli accessi qui sono ben superiori agli accessi al sito nazionale.
    A presto.
    Un caro saluto dalla Casa Bianca, la casa di vetro.

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  5. UNO CHE CI CREDE VERAMENTE. · Edit

    Da quello che ho capito in questo BLOB c’è un bel po di vigliaccheria mi scuso ma io questo ci noto. Io penso che fuori le telecamere tutti sono bravi a dire a lamentarsi ma quando si ha il padrone davanti tutti si inchinano.allora dico nella vita si deve fare una scelta o subisci e stai zitto o ci metti la faccia e fai quello che va fatto, oppure penso che nel frattempo avete preso un contentino e vi ha chiso la bocca e allora la chiudete anche in questo BLOB chiaro. Ma sappiate che anche col contentino se siete presi di mira prima o poi pagherete . Vi invito a mon nascondervi dietro ad un dito perché lasciate ai vostri figli una società di merda. Tutti insieme si può cambiare qualcsa togliendo questa arroganza a questi delinquenti. Che fanno i forti con i deboli ma vi assicuro che saranno deboli con i forti. RAGAZZI ARMATEVI DI CORAGGIO METTETECI LA DIGNITÀ ALTIMENTI NON SCRIVETE PIÙ CONTINUATE A LECCARE AUGURI….

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  6. Amico scusami ma non capisco tu accusi noi di non metterci la faccia/dignità però è proprio il modo in cui ti comporti certo che la tua coerenza è invidiabile e pretendi di emettere pure sentenze . Bello a roma dicono tu non fai lo scemo, nooooooo tu lo sei fino al midollo te lo dico io e se questi fanno quello che fanno è proprio grazie agli uomini tutti di un pezzo con la vita degli altri però molto meno con la propria.

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  7. Caro Bombieri, ti voglio tanto bene però devi chiarirmi qualcosa.
    Tua nipote è la responsabile dell’INAS di Verona?
    L’assunzione di parenti in CISL FNP si possono fare? E al CAF?
    Ma la pensione del potente S….. (Superman) di Verona di €54000 è corrispondente ai regolamenti economici passati dalla CISL?
    Questa è morale a senso unico!
    Caro Bombieri, ti voglio tanto bene però…


    Questo commento contiene riferimenti personali e domande rivolte a Luigi Bombieri, al quale abbiamo chiesto dunque se avesse qualcosa da rispondere. Pubblichiamo quindi le precisazioni che ci ha mandato

    Falso che io abbia assunto mia nipote in FNP
    Vero che nel 2008 mia nipote, dopo la campagna fiscale, è stata assunta dal CAF di Verona per le sue capacità e non in quanto mia nipote. A quel tempo io ero un semplice iscritto alla FNP, lontano dalla categoria dei pensionati.
    Sono stato chiamato a collaborare con la FNP nel periodo del commissariamento nel 2010 ed eletto Segretario al Congresso straordinario al termine del commissariamento nel giugno 2011.
    Mia nipote, sempre e solo per le sue capacità, è stata chiamata a ricoprire l’incarico di responsabile INAS di Verona
    Non so a quanto ammonta la pensione di Fausto Scandola, so che deriva dal suo lavoro presso la Nato e non dalla CISL
    Questo Don Chisciotte, vuole solo seminare zizzania, se ha elementi li produca e se ha il coraggio mi contatti. altrimenti ritorni nella sua tana.

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  8. UNO CHE CI CREDE VERAMENTE. · Edit

    CIAO SONO MARIO UN LAVORATORE “DI FABBRICA”E ISCRITTO DA 35ANNI E PENSAVO DI PAGARE UNA TESSERA AUN SINDACATO ONESTO CHE MI RAPPRESENTASSE CON ONESTA. E SENTITO MA DOPO QUELLO CHE HO LETTO IN QUESTO BLOB E SENTITO COSA FANNO QUESTI INFAMI NON CI STO PIÙ E SONO CANCELLATO E STO INVTANTO I MIEI COLLEGHI A CANCELLARSI E CI STO RIUSCENDO ALLA GRANDE. QUINDI NEL MIO PICCOLO STO FACENDO QUALCOSA.IO FACEVO RIFERIMENTO AGLI EX SEGRETARI MESSI ALLA PORTA PER ESSERSI OPPOSTI ALLE MALEFATTE, EX DIPENDENTI CISL SEMPRE FATTI FUORI OPPURE DEGRADATI CHE ANCORA STANNO DENTRO E NON POSSONO DIRE NULLA X PAURA DI ESSERE BUTTATI FUORI OK CI PUÒ STARE, MA DOPO NON POSSONO FARE I FORTI A TELECAMERE SPENTE SCRIVENDO E SI LAMENTONO SI STA ZITTI E SI SUBISCE. QUALCUNO CON GLI ATTRIBUTI QULCOSA STAVA FA ENDO MA PURTROPPO È MORTO SE QUALCUNO VUOLE CONTINUARE A LOTTARE HA BISOGNO DI GENTE COME SCANDOLA PERSONE CON GLI ATTRIBUTI.POI P QUELLO CHE HO CAPITO LEI È UN ROMANO DE ROMA E TI DICO CHE DALLE MIE PARTI (TU NON CI SEI MA CI FAI) E SE TI SEI OFFESO PENSO DI AVER COLPITO NEL SEGNO. QUANTO A COERENZA NE HO DA VEDERE.DOVE LAVORO NON SONO MA I SCESO ACOMPROMESSI E MI SONO FATTO UN CULO TANTO HO MESSO. SEMPRE LA FACCIA E ILMIDOLLO E INTEGRO OK . MARIO

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  9. Cari amici, credo che fino a quando si continuera’ ad intervenire in forma anonima non si faranno passi in avanti. Bisogna prendersi tutte e responsabilità’ ed uscire allo scoperto, altrimenti si darà’ l’impressione di essere carbonari o, peggio ancora, di aver ancora qualche interesse personale a restare nell’organizzazione o di non voler rinunciare a ruoli che, eventualmente, si stanno ricoprendo.
    Bruno Ranucci

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  10. Sono d’accordo ma il problema è proprio questonon si vuole rinunciare alla poltrona auguri finche gli scritti continuano a pagare le tessere ma vidicichesi stnno stufando e poi Roma non vi paga

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  11. E un altro grande amico della cisl benedetto adragna ex senatore compare nell’inchiesta di questa settimana de L’Espresso per i malta file….gli amici si scelgono…sempre in coppia con bonanni o baratta non ricordo bene…

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  12. L’Espresso su inchiesta Malta File : “A libro soci compare il nome di un altro uomo politico, il siciliano Benedetto Adragna, anche lui senatore, ma sui banchi del Pd fino alle elezioni 2013, quando si candidò senza successo con il partito di Mario Monti. Il terzo azionista è invece il romano Giuseppe Bruno, che nel 2012 è stato condannato in primo grado dalla Corte dei Conti a risarcire un danno erariale di quasi 2 milioni di euro per una vicenda di corsi di formazione fantasma. Bruno, si legge nella sentenza, «ha posto in essere (ovvero non ha impedito) la realizzazione di un articolato sistema di falsificazione al fine di percepire indebitamente contributi pubblici». I tre soci della Quantum Resources si spartiscono il capitale in parti uguali. Un terzo delle azioni è quindi di proprietà della senatrice Bianconi, che però non ha inserito i titoli maltesi nella sua dichiarazione patrimoniale depositata a Palazzo Madama”.

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  13. Fausto riabilitato · Edit

    Caro Bombieri
    sono tuo ex Amico/a visto che sono stata e rimango Amico di Faverin a cui devi il posto nella nota spartizione degli incarichi in Veneto.
    Spero che in questi due anni(a 74 dice lo statuto devi lasciare) tu possa lasciare un segno grande per la Cisl.
    Fare il garante del rispetto delle regole e del codice etico come già qualcuno prima di me ha proposto.
    Ma devi iniziare da casa tua a Verona.
    Io non sono veronese ma del veneto centrale e ricordo bene che quando eri Segretario responsabile di Verona hai assunto la figlia della attuale Segretaria Fnp in Fnp e tua nipote al Caf , nipote che in breve tempo (eri ancora Segretario di Verona e non Regionale se non erro) è stata, come si vede anche dal sito, nominata responsabile del servizio Inas di Verona.
    Senz’altro come da codice etico avrai fatto(o no?) le segnalazioni a quei galantuomini dei Probiviri ma proprio per questo hai una responsabilità in più e vista l’età anche la libertà e il poco rischio(2 anni) di dimostrare la tua coerenza senza paura e senza giustificazioni, Scandola andava riabilitato aldilà di chi non era d’accordo, non possono esserci compromessi a fronte di certi errori su denunce più che motivate.
    Ricordo tutta la tua storia e voglio fare un atto di Fede, vedere se avrai il coraggio di fare la tua parte per allontanare i “mercanti dal Tempio” della sede di Roma e d’intorni.
    Mi aggiornerò e penso che la redazione di questo sito provvederà a mettere in luce le tue gesta se accetterai la sfida .
    ciao Terry

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  14. Qualcuno più o meno ha scritto così “per discutere con gli imbecilli devi scedendere al loro livello, ma perdi il confronto perchè ti battono con l’esperienza”.
    Io pensavo di non dover più entrare nel merito, lasciando che ognuno esprima liberamente il suo pensiero.
    Ma di fronte a falsità come ha scritto Terry non posso lasciar perdere. Sopratutto per rispetto di due persone che non meritano simili affermazioni.
    Come ho già risposto a Don Chisciotte io non ho assunto nessuno, ne prima ne dopo il mio incarico da segretario. Se ti qualifichi come ex amico vuol dire che mi conosci, allora ti invito a contattarmi. Poi però dovrai ritrattare le tue bugie e chiedere scusa alle due donne che hai offeso.
    Inoltre dubito che tu sia amico di Faverin, ma se lo sei, chiedi a lui se gli devo il mio posto in regione.
    Ora che Giovanni non fa più parte della CISL e io sono stato riconfermato Segretario a chi lo devo?
    Coraggio Terry esci dall’ovile.
    Ma volete rendervi conto che se la CISL è ridotta così è perche è popolata da gente come voi.

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  15. Fausto riabilitato · Edit

    Caro Gigi.
    Dimmi perchè tu e i tuoi colleghi segretari dei pensionati dovete guadagnare stipendi aggiuntivi pari a 1-2-3 volte la vostra pensione?
    Il codice etico di nostra Signora parla di essere parchi con le auto e voi avete tutti macchine da oltre 20 mila euro pagate da voi? posso avere qualche dubbio o sono da ovile?
    vi rimborsate lauti pranzi, telefonini, alloggi ecc per fare cosa visto che non firmate contratti, l’unico grande servizio non lo fate voi ma gli operatori di zona.
    Non parliamo degli iscritti che avete dovuto cancellare in questi anni e i dati sono pubblici o anche questo è falso?.
    Perchè dovete guadagnare per fare un servizio? perchè dovete guadagnare più degli attivi?
    poi parlate dei milioni di pensionati al minimo o poco più, perchè non fate come i parlamentari dei 5 stelle e mettete un limite di reddito cioè 30 mila euro che sono già tanti e chi li supera non prende niente e chi ha meno arriva solo a quel limite? il resto se non volete tenerlo in categoria potete creare un fondo per finanziare delle onlus o altro che operano per le persone con gravi handicap o per fare una polizza collettiva a favore non autosufficienti.
    E dall’ovile esci tu, non Terry, che ci stai e godi di privilegi da anni e anni.
    Con i benefici che hai (prendi come un medico o un dirigente di azienda lo sai?) dovresti almeno accettare di essere un pochino esposto anche a qualche critica.
    Questo sito ti ha offerto e ti offre mille spunti per fare denunce e segnalazioni a chi di dovere in Cisl, falle e ti ringrazierò per tutta la vita perchè ho trovato un sindacalista dirigente di pensionati che non pensa solo al potere.
    Un pensionato dovrebbe fare volontariato nel sindacato non essere pagato avendo tutti i rimborsi del caso.
    Lasciate spazio che è ora e restituiamo i pensionati alle categorie di provenienza
    Poi lascia perdere per Giovanni e c in molti sappiamo la tua storia e che parti hai avuto o adesso che sono commissariati non riconosci più neanche i tuoi amici della Fp?

    In questo commento si fa riferimento a quanto guadagnano i dirigenti della Fnp, e in particolare Bombieri. Segnaliamo allora il link dove è possibile verificare la dichiarazione dei redditi della persona chiamata in causa
    http://www.pensionaticislveneto.it/component/content/article/12-uncategorised/300-redditi-dichiarati-dai-dirigenti-della-struttura-
    il9marzo.it

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  16. Un solo capitano scandola · Edit

    Visto pensione 24 mila indennità varie fnp cisl l 26.000 totale 50.000euro
    Capito 50 mila
    Il doppio della sua pensione a che titolo? Magari fnp versa anche i contributi così cresce la pensione e magari si pagano anche indennità di fine mandato
    Bombieri questi soldi nel lavoro attivo non li ha mai visti quando era giovane e li prende ora che ne ha 72.
    Della serie 8 volte il minimo.
    E poi noi raccontiamo balle e dobbiamo uscire dall’ovile.
    E tra poco vedremo il bilancio se lo pubblicano e li verificheranno le spese di rappresentanza i pasti il costo auto i benefici i rimborsi ecc.
    Fatevi un esame di coscienza e lasciate i soldi a chi ne ha bisogno.
    Viva i giovani e il volontariato.
    Fatti fatti fatti numeri numeri basta parole

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