Appuntamento a Verona

Il 26 maggio ci sarà la prima presentazione del libro “Prender parola. Il metodo Scandola”, che esce in questi giorni dalla casa editrice Bonomo di Bologna. E siccome nel libro si parla di Fausto, o meglio delle vicende della Cisl a partire dalle improvvise dimissioni di Bonanni fino alla morte di Fausto, abbiamo deciso di tenere la prima presentazione a Verona.

L’appuntamento per chi potesse venire è presso la sede della Camera di commercio, corso Porta Nuova, 96. Per chi non potesse, stiamo organizzando altri appuntamenti, a cominciare da quello a Torino del 15 giugno.

Il libro potrà essere acquistato in occasione delle presentazioni o direttamente sul sito della casa editrice Bonomo, in formato e-book. Nei prossimi giorni indicheremo con precisione il link e le modalità di acquisto.

Naturalmente siete tutti invitati, a partire dall’appuntamento di Verona e poi quelli successivi, non solo ad essere presenti ma anche a prendere la parola nel corso del dibattito.

Perché la libertà di discussione è l’unico format che conosciamo.

4

 

 

Condividi il Post

22 Commenti - Scrivi un commento

  1. E’ possibile prevedere una presentazione del libro a Potenza tra il 21 giugno e il 14 luglio o al limite a settembre? Grazie

    Reply
  2. Eh guarda un po’ chi si rifà vivo dopo qualche mese: il vecchietto irredentista, GIANNI ITALIA! Vai Gianni !!Paladino della giustizia!!. Ahi noi povero Fausto.

    Reply
  3. Giovanni Graziani · Edit

    Gianni Italia è stato fra quanti hanno aderito alla mobilitazione contro l’espulsione di Fausto Scandola dalla Cisl. Dopo la morte di Fausto è stato uno dei sette soci fondatori del comitato Insieme, che ha raccolto i fondi necessari a pagare le spese processuali per i ricorsi di Fausto. Mentre ci sono stati tanti che a parole erano dalla parte di Fausto ma non hanno aperto bocca né il portamonete.
    E so quello che dico perché, in quanto presidente di quel comitato, so da chi sono arrivati i soldi della colletta.

    Reply
    1. Anche noi che abbiamo seguito tutta la carriera del pensionato senza tessera da gli albori in poi sappiamo quello che diciamo. Ci vuole coerenza nella vita caro GG. Dote oramai sottovalutata… Comunque, sempre e comunque lode alla memoria di Fausto: persona coerente sino alla fine.

      Reply
      1. Giovanni Graziani · Edit

        Caro pensionato con la tessera che non ti firmi come è tuo diritto fare, puoi farci sapere a cosa ti riferisci? Perché ammetterai che un commento senza nome che fa riferimento a cose che non si sa quali sono non è una cosa della massima chiarezza.
        Fausto Scandola, invece, quando parlava si capiva benissimo a cosa si riferiva. E per questo è diventato un pensionato senza tessera anche lui. A suo onore ed a disonore della tessera che è stata tolta a lui e mai data a molti altri che pure si vedono regolarmente trattenere la relativa quota associativa.

        Reply
  4. Spero che il 26 maggio , oltre al grande Gianni Italia , ci siano altri componenti della cisl presenti a questo importantissimo evento : non mi riferisco a quelli del presente , ovviamente , ma a dirigenti del recente o lontano passato che hanno ricoperto importanti ruoli nell’ organizzazione e che , se venissero , darebbero un segnale forte .. anche questo sarebbe un altro passo verso la nemesi della Furlan & C . …

    Reply
  5. “Non ragioniam di loro ma guarda e passa” mi pare, se la senilità non mi ha del tutto rincitrullito, come invece deve essere accaduto a qualche interessato sobillatore di questo blog, che così rispondesse la guida a Dante nel terzo canto dell’inferno. La domanda si riferiva ai peccatori di ignavia, un peccato ritenuto da sempre tra i più gravi dell’uomo. Sono anime che evitarono ogni responsabilità, fanno parte di quel “cattivo coro” cioè vile schiera incapaci di scelte e di impegno. .Definizione che calza a pennello per l’attuale ed ancor più elegenda classe dirigente Cisl che uscirà dal prossimo congresso perché stante ai risultati finora acquisiti risulterebbero eletti a larga maggioranza personaggi che hanno eletto l’ignavia a virtù.
    R. Benigni

    Reply
  6. Gianni Italia e’stato il coerente e dignitoso continuatore della iniziativa sindacale di Pierre Carniti nella Fim. Orgoglioso di averlo avuto come collega e amico,anche se non abbiamo sempre condiviso le stesse scelte. Questo per me è’ essere della Cisl, far coesistere amicizia e condivisione su valori e comportamenti anche in presenza di articolazione di visioni organizzative e di scelte rivendicative. Quando la Cisl ha perso questo orizzonte sono prevalsi i personalismi, la concezione proprietaria dei dirigenti che invece sono pro-tempore e la politica dei clan in cui si rivendica la fedeltà al capo e non all’organizzazione. E’ questo il grande messaggio di Scandola : amare la Cisl, contrastare gli affaristi e i capiclan, che, non a caso, coincidono.

    Reply
    1. Ecco riprendo e sottolineo proprio questo punto che a mio avviso è una risposta per sé stessa: “sono prevalsi i personalismi, la concezione proprietaria dei dirigenti [..] e la politica dei clan”. Sono d’accordo TOTALMENTE con voi anche io cari FA e GG. Complimenti per aver centrato il punto e risposto da soli.

      Reply
    2. tutta un'altra CISL · Edit

      E’ così! Come fare a organizzare i tanti “anonimi” che condividono integralmente questa posizione ma che sono isolati temendo rappresaglie certe nel caso uscissero dall’anonimato? Questo fenomeno non è esclusivo della CISL ma pervade la categorie fino alla selezione dei delegati. Grazie Franco!

      Reply
  7. Caro Franco la penso esattamente come te e ti rispondo complimentandomi anche con Benigni che ha così ben sintetizzato il problema che affligge in genere tutti i servi che e quello di dimostrarsi più servi degli altri. Di mio molto più modestamente penso che in genere la lingua batte dove il dente duole.
    L’odontoiatra

    Reply
  8. Uno che crede nei miracoli · Edit

    Benigni, sarebbe bello se fosse il vero Roberto Benigni, ha ragione, ha perfettamente ragione!!! Sarebbe bello se potessimo immaginare una Cisl, quella dopo il congressso, con dentro solo chi ha fatto il vero dovere nei confronti della gente e dei lavoratori. Sappiamo, come dice il Benigni, che, dalle cose che stanno succedendo e da quelle che succederemmo, dal congresso uscirà solo demagogia e giustizialismo sfrenato. La conquista della poltrona per il potere e per affermare che qui comando io e cioè la signora delle poste e i suoi accoliti!!! Poi, immaginare un fatto straordinario come la presentazione di una mozione due e quindi di una lista staccata dalla Furlan, sarebbe, oltre che straordinario, bellissimo!!!

    Reply
  9. Perché l’amministratore non crea una bella pagina facebook de “il9marzo” ? Gli argomenti avrebbero molta più visibilità e le persone saranno sempre più indignate.

    Reply
  10. quello che appare ma che di fatto è … è che nessuno di noi che lavora nel sindacato è disposto a rischiare di tornarsene al lavoro da cui proviva.
    queta paura ci blocca e di questa paura si alimenta chi ci rapprsenta.
    inutile lamentarsi se non si ha il coraggio di far valere le proprie idee i propri principi perche’ per primi noi stessi li vendiamo al ns personale egoistico interesse
    questi sono i nostri capi questi ci meritiamo e ci meriteremo fino a quando non la smetteremo di alzare supinamente la mano su qualsiasi infamità ci venga proposta.
    forse allora riusciremo ad avere un po’ più di rispetto di noi stessi .

    Reply
  11. Anonimo, ti inform, che dopo aver fatto il segretario generale dell’UST di Vercelli per due mandati,, sono ritornato al lavoro fino a quando non sono andato in pensione…

    Reply

Commenti