Contare gli iscritti

Nella Cisl, sindacato associazione, dovrebbero contare gli iscritti. E invece sembra che non li si sappia nemmeno contare.

Ad esempio, per giustificare il commissariamento d’urgenza della Fp fu stato detto che erano stati scoperti 73mila iscritti in più. Che, in italiano, vorrebbe dire che negli elenchi degli iscritti c’erano 73mila nomi a cui non corrispondevano iscritti  reali. E invece no, voleva dire solo che gli uffici di Via Po 21 hanno deciso unilateralmente che, in base ad accertamenti presuntivi, loro dicono che gli iscritti dovevano essere 73mila in meno. Una questione di numeri, non di persone. Del resto, sotto altra gestione l’allora Fps di iscritti in più ne avrebbe avuti almeno centomila, secondo l’allora segretario amministrativo della Cisl, Giovanni Guerisoli.

Con lo stesso criterio si potrebbero fare delle considerazioni su altri, che invece stanno tranquilli o perché sono fedeli alleati della signora Anna Maria, o magari perché sono soci in affari della Confederazione attraverso la holding Aletheia.

Ad esempio nella Fai sono in corso da alcuni anni autentiche migrazioni verso altri lidi: l’ultima è quella dei lavoratori agricoli in provincia di Milano, dove la scelta di Pinuccio Rustioni – di cui abbiamo parlato nei mesi scorsi – è stata seguita da centinaia di dipendenti, in gran parte fissi. Il numero di cui si parla è 800, un’enormità in relazione alla dimensione locale: in pratica, la Fai nelle aziende agricole della zona non esiste più, se non come un brand in mano ad una dirigenza priva di memoria e di legami con la storia gloriosa della Fisba. E forse poco anche con quella della Fat.

E questo è solo un esempio. Eppure la Fai del dottor Sbarra dell’Anas cresce a ritmi mai visti. O almeno così racconta in giro e nei conteggi congressuali.

Un altro esempio è quello della First. Che una volta si chiamava Fiba e sognava di diventare il primo sindacato fra i bancari. Per questo ha fatto la fusione con un sindacato autonomo di dirigenti, al quale ha concesso uno statuto speciale ed ampi privilegi, compresa l’esenzione per il suo capo, Maurizio Arena, dall’obbligo di pubblicare la dichiarazione dei redditi.

Il risultato è stato che Giulio Romani, che voleva essere il primo, è rimasto “Giulio secondo”; e l’operazione Dircredito rischia di diventare un’ “operazione discredito”. In cambio di quanti iscritti in più alla Cisl? Certezze non ne abbiamo, però abbiamo ricevuto una breve analisi che avanza alcuni dubbi. E che proponiamo alla lettura degli interessati.

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Analisi iscritti First

1) I dati iscritti First per tessere Cisl risultano di:

84.713 nel 2013 (senza Dircredito)

84.623 nel 2014 (senza Dircredito)

96.329 nel 2015 (con Dircredito) e

94.581 nel 2016 (con Dircredito)

– Saldo: meno 1.748 tra 2015 e 2016;

2) I dati sugli iscritti certificati da Abi-Ania-Federcasse-Equitalia nel 2015 davano un totale di 80.744. A questi vanno aggiunti gli iscritti esodati e assicurativi in appalto non certificati. In base ai dati storici, questi non superano i 2.500 iscritti per un totale di 83.500 iscritti reali.

3) I dati Dircredito dopo la fusione con rilevazione Abi:

maggio 2014 : 14.003

aprile 2015 : 12.570

Il saldo dice meno 1.433

4) dato First solo Abi:

maggio 2014 : 67.781

settembre 2015 : 65.173

Il saldo è: meno 2.608

5) Dati First solo Abi:

settembre 2016 : 64.170

settembre 2015 : 65.173

saldo: meno 1.003

E’ noto che chi viene iscritto anche per un giorno solo vale a livello di tesseramento Cisl per tutto l’anno e quindi il computo delle tessere Cisl è comprensivo anche dei cancellati e dei nuovi iscritti dell’anno in corso. Da ciò nasce il “giochetto del riporto” che prevede il non aggiornamento/cancellazione dei dimissionari/pensionamenti ecc. dal programma anagrafico dell’anno di competenza solo all’inizio dell’anno successivo in modo che entrino nel pacchetto/computo base tessere anche per l’anno nuovo (un metodo che sarebbe stato usato a Treviso quando nel 2013 la Ust osservò che il tesseramento Fiba era gonfiato di un terzo rispetto al reale; naturalmente nessuno fu commissariato per questo).

Domanda conclusiva: visti i dati certificati 2015 (sapendo che quelli 2016 Abi danno un segno -1.003) con l’aggiunta dei dati degli Esodati e Appalto assicurativo, vista la differenza tra i dati reali certificati e quelli dichiarati dell’operazione Dircredito, visto il saldo negativo Abi 2015 per – 2.608 iscritti e 2016 per ulteriori -1.003 per un totale in due anni di – 3.611 iscritti, visto il calo continuo anno su anno anche dei dati Cisl, viene spontanea la domanda: da dove esce fuori la differenza percentuale dell’11% in più e cioè di circa 11.100 iscritti (94.581-83.500)?

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21 Commenti - Scrivi un commento

  1. la base esige:
    la pubblicazione di tutti i verbali delle ispezioni fatte, per tutte le categorie. come esige la pubblicazione dei redditi cedolino paga dei dirigenti a tutti i livelli . come esige di conoscere come la furlan abbia permesso, nella Fp commisariata, che petriccioli, riesumasse i pensionati, distruggendo tutto e abbandonato settori interi alla autodeterminazione, un esempio lo splendido volantino della colpa grave… ” Zero problemi, ci pensa la Cisl” come no… sullo 0 assoluto siamo tutti d’accordo, complimenti per la chiarezza e per la qualità del livello comunicativo..
    ci dica la Furlan come si sua potuto Non votare i delegati al congresso confederale in ogni congresso regionale della fp, senza contare lo scandalo della mancata elezione della donna in Toscana, e la modifica del regolamento di attuazione categoria, con frasi aggiunte a uso e consumo dei soli interessi del commissario.
    In previsione del prossimo congresso della Usr Toscana, (lunedì 15) intervenga, e sani questo scempio, commissari il commissario per evidente incapacità, e sopratutto, se volesse tornare a essere un minimo credibile commissari la fp della Toscana, oramai, derisa e sbeffeggiata da tutti, con un servo sciocco alla “guida”. anche se impopolare… Ridateci Bonanni,

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  2. Sarebbe interessante sapere quanti sono gli iscritti Cisl presso la CES (Confederazione Sindacati Europei). Da uno studio promosso nel 2009 dall’on. Roberto Rosso, sottosegr. al lavoro, la differenza tra il tesseramento italiano e quello presso la CES mostrava una differenza di meno 1.215.000 iscritti…!
    E’ vero che in Italia il numero cresce per definire la forza contrattuale mentre in Europa diminuisce per risparmiare sulla quota associativa, questo però, dimostra l’estrema volubilità del dato associativo utilizzabile dalla dirigenza di turno, in spregio a qualsiasi regola di chiarezza e trasparenza…

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  3. Un illuso che aveva creduto alla pulizia e casa di vetro · Edit

    Concordo con Ranucci; acquisita la oramai certezza, dell’impossibilità ad avere minimamente rispettata la più volte promessa e sbandierata trasparenza rimettiamoci ai dati del Ces.
    Un illuso che aveva creduto alla pulizia e casa di vetro.

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  4. maggioranza non più silenziosa cisl · Edit

    la pulizia… la casa di vetro, possono e dovrebbero essere slogan condivisibili, il problema è la parzialità, o meglio l’ovvia faziosità con cui si uccide un nemico e si salva un mercenario pronto a tramare e a provare il colpo grosso. le regole; lo statuto sono la nostra credibilità, se questa dirigenza è responsabile di questo disastroso decadimento, se residua in loro ancora un po’ di DIGNITÀ, lasciano le loro cariche, restituiscano quanto percepito fuori dal regolamento, e tornino sul proprio posto di lavoro, dove troveranno dei colleghi, con cui hanno perso completamente il contatto. Questo blog dimostra quanto amore c’è verso la CISL, da parte di tutti, anonimi e non… e non riusciranno a fermare il processo che è oramai iniziato. attendiamo fiduciosi dopo gli esposti della Campania, e quello di Daniela Volpato, di poter capire… se possiamo salvare la nostra CISL, o se dovremmo gettare al vento oltre 60 anni di storia del nostro paese.

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  5. Purtroppo si approfitta di una legislazione carente, che non prevede, per le associazioni che ricevono finanziamenti dallo stato e che svolgono contrattazione collettiva in ambito pubblico, la pubblicità del bilancio sell’associazione medesima e del reddito complessivo dei soggetti responsabili apicali e dei dirigenti sindacali che negoziano nel settore pubblico.

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  6. Dopo la casa di vetro che non c’è la prolifica mente della Furlan ne ha detta un’altra delle sue c….e
    ISCRIVITI ALLA CISL. INSIEME E’ MEGLIO! sicuramente sarà meglio ma per chi? Perché finora lo è stato sempre per lei e i suoi cagnolini w allora ? Come si può avere fiducia in simili personaggi?
    Je suis Faustò

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  7. Mi sono illuso che la CISL potesse e volesse svoltare, mi sono svegliato in un precipizio. Forse la curva era impossibile? O forse chi guida non ha la patente? A voi la risposta.

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  8. A PROPOSITO D’ISCRITTI LA CAMPAGNA DEI PENSIONATI PER IL 2017 RICORDA….
    CHE ESSERE ISCRITTI AL SINDACATO È UN BENE- SENZA PRECISARE; PER IL PENSIONATO MILIONARIO BONFANTI E L’ALTRETTANTO SUPERSTIPENDIATA Furlan CHE DEVE SEMPRE RISPONDERE ALLE DOMANDE IN MERITO FATTE DA FAUSTO. TUTTO QUESTO ALLA FACCIA DELLA SBANDIERATA TRASPARENZA.
    A BABBIONI MA CHI CREDONO D’INCANTARE. CI VUOLE ONESTA’ E COERENZA PER ESSERE CREDIBILI E NON CONTINUE PRESE IN GIRO CON PALLE GIGANTESCHE COME USA FARE LA FURLAN.
    UN GRUPPO DI EX ISCRITTI PENSIONATI

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  9. Concordo con il collega che chiede la pubblicazione di tutti i verbali ispettivi di tutte le categorie. Ne vedremmo delle belle! Categorie che non hanno i conti ciechi e non sono state sanzionate, categorie che hanno introiti che non entrano nei conti ciechi, categorie che con un giorno di iscrizione contano iscritti per tutto l’anno, categorie che contano lo stesso iscritto più volte in un anno a seconda di quanti contratti cambia…e potremmo continuare ancora con questa litania ancora per molto.
    Quando si farà trasparenza su tutto ciò allora si potrà dire di avere fatto pulizia. Ma in questo momento gli iscritti sono come i carri armati di Mussolini: sempre gli stessi che girano, a seconda della amicizia/fedeltà della federazione, per formare un totale di comodo e garantire delegati allineati al congresso nazionale.
    Il motto della casa di vetro mi sembra il meno appropriato, e non certo perché lascia trasparire tutte le sporcizie, quanto perché dimostra tutta la sua fragilità.
    Dovremmo meditare di più su questo punto.
    Le strutture fragili e che si reggono sul potere di una oligarchia becera, si possono sovvertire con principi onesti. L’onestà fa paura.
    Fausto docet!

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  10. Un solo capitano scandola · Edit

    Ci risulta anche che nel 2013 al congresso regionale fiba veneto gli iscritti fossero 1000 in meno di quelli dichiarati.(congresso da invalidare e dirigenza da sospendere)
    1000 in meno su 5000 da 20% di differenza.
    I falsi dati di Treviso e le successive verifiche portarono a certificate detto dato.
    Ma nessuno è stato commissariato e i protagonisti sono ancora i responsabili e riconfermati.
    Anzi a Padova hanno rifatto segretario colui che non si è accorto di un buco di 130 mila euro e non fu denunciato come usa ora in Cisl per appropriazione indebita.
    Il tutto gestito dal Romani allora Segretario organizzativo e ora segretario Generale.
    E la confederazione al corrente di tutto non è mai intervenuta.
    Perché?
    O come l’ust di Treviso che scrive e chiede provvedendo e poi tace e lascia che sia riconfermato il segretario uscente che aveva accusato di falsificazione degli iscritti.
    Ust e segretario responsabile fiba erano presenti al congresso recente.
    Tutto provato e scritto agli atti.
    Fatti fatti fatti e non parole?

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  11. fatemi capire, ancora qualcuno credeva nella buona fede della furlan… della Ventura, di ragazzini ecc… ma vi ricordate quando le tessere sarebbero diventate carte di credito? solo per questo sarebbero stati da prendere ed espellerli tutti quanti, altro che Fausto… altro che Daniela. con chi avevano fatto l’accordo? con quale entrata per loro? o forse in quel momento avere iscritti gonfiati, risultava molto comodo. adesso la deriva da impresa di pulizie, che nasconde la polvere sotto al tappeto. al congresso non si deve presentare, per opportunità politica, se della Cisl lei e la sua cricca avessero mai capito qualcosa.

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  12. autonomia… fondamento della CISL.
    autonomia di fare debiti, che pagano i Nostri iscritti a loro insaputa. quante sono le categorie territoriali e regionali, e quante sono le ust e le usr che hanno bilanci in rosso? la trasparenza certo ma, chi ha originato debiti indecenti, al limite della delinquenza, mettendo lavoratori per strada e distruggendo il nome della CISL??? tutti noi nei nostri territori sappiamo bene chi, dove è quando sono state fatte queste operazioni, iniziamo con delle azioni di responsabilità nelle sedi opportune… quello sarebbe il primo passo verso una casa di vetro

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  13. La sola FP non giustifica, con i suoi ipotetici 75 Mila iscritti falsi, un tesseramento così alto nella CISL. Ufficio ispettivo, hai fatto altre verifiche?? Portale a conoscenza di tutto il gruppo dirigente e non solamente della Furlan e della sua cricca. Meditate iscritti, meditate….e reagite!!

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  14. Vedere il congresso ridotto ad una pura lotta di potere è la cosa più degradante e squalificante che potesse accadere. Non sono nato ieri e dunque so benissimo che è anche quello ma farlo diventare solo quello in una situazione drammatica come l’attuale è veramente inammissibile ed imperdonabile. Lo sfogo che segue mi è venuto spontaneo, leggendo un articolo del Prof.Paule de Gruwe.

    In un recente articolo del Prof. Paul de Grauwe (docente di economia politica europea alla London School of economics and political science) si legge che, dall’entrata nell’euro dell’Italia la sua economia “ é andata malissimo; il pil procapite, oggi è minore di quello di entrata (1999). Mentre quello medio degli altri paesi europei è aumentato mediamente del 15%; conseguenza logica; noi siamo diventati più poveri e gli altri più ricchi; anche la bistrattata Grecia ha fatto meglio di noi. Passando alla disoccupazione anch’essa va male perché non si schioda dal -12%. In questo caso siamo terz’ultimi seguiti da Spagna e Grecia, con la differenza che loro stanno recuperando mentre noi rimaniamo fermi. Altrettanto si verifica per il debito pubblico che nell’Eurozona dal 2014 è cominciato lentamente a calare mentre in Italia rimane oltre il 130% del pil inferiore solo alla Grecia.
    Non pensano i signori mega-dirigenti della Cisl della segreteria nazionale, a cominciare dalla bella addormentata nel bosco Furlan che evidentemente quando parla confonde i sogni con la realtà. Perchè una realtà come quella descritta andrebbe affrontata con attributi che evidentemente ne lei ne i restanti componenti la segreteria nazionale hanno mai dimostrato di avere, limitandosi sempre a subire gli eventi invece che anticiparli con proposte proprie.
    Un sindacato degno di tale nome non avrebbe perso l’occasione del congresso per affrontare queste problematiche e risvegliare la società, dal torpore in cui invece ha contribuito a confinarla. E di questi deludenti risultati che i lavoratori, gli iscritti e i cittadini italiani chiedono conto alla Cisl e restanti sindacati. Di grazia qualcuno sa dirmi quale è la linea della Cisl in proposito?
    Luigi Viggiano

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  15. Agli amici pensionati vorrei ricordare che la campagna iscrizioni 2017 della Furlan e del generale Bonfanti va letta come segue per una giusta interpretazione
    CISL PENSIONATI TESSERAMENTO 2017
    RICORDA CHE ESSERE ISCRITTI AL SINDACATO È UN BENE…. PER loro: Furlan, Bonfanti generale milionario e loro accoliti NON CERTO PER TE.
    QUESTO I DATI DI FAUSTO DICONO E NESSUNO HA MAI DIMOSTRATO IL CONTRARIO CON FATTI ENON SEMPLICI SMENTITE CHE LASCIANO IL TEMPO CHE TROVANO.
    Je suis Faustò

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  16. unaltracislèpossibile · Edit

    Comunque c’è un decadimento oltre che nella scelta dei “nuovi” (è un eufemismo) quadri sindacali fp che potremmo intitolare “il ritorno dei mostri” (tanti brutti/e dentro e fuori) anche nella comunicazione. aprire il sito della fp nazionale non si capisce di che si occupa quali sono i comparti…i siti della fp di roma e della fp del lazio sembrano scritti da ministeriali del primo ottocento, la pagina della fp Piemonte è stata chiusa ( si commissaria pure l’informazione?) la fp liguria non si trova e…così andando avanti….nemmeno l’informazione statutariamente prevista per gli iscritti è più nella cisl attuale per non parlare poi della trasparenza sulle riunioni degli organismi che nulla ha da invidiare al tanto sbandierato oscurantismo veneto (faveriniano)

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  17. #crescereperilfuturo Furlan da @CislToscana: #Cisl esempio di democrazia e partecipazione. Vengano ai nostri congressi e glielo spieghiamo… qualcuno mi spiega come facciamo a tenere un segretario così

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  18. Purtroppo ai loro congressi…non possiamo andare…perché si va su invito e non da delegati.
    E se non possono fare a meno di farti andare…come con Bruno Ranucci…ti fanno parlare alle 9 del mattino quando la sala è vuota.
    E se ti presenti all’improvviso…come le Iene…hanno tante altre cose da fare…per l’Europa è per il mondo…e non ti ricevono.
    Ma davvero pensano che avere raccolto l”odio di chi non aveva avuto chance prima, ma solo perché non era capace o non amava troppo il lavoro, possa consolidare il percorso di questa strana combriccola?
    A proposito…qualcuno sa se la signora…ha saputo della assenza della donna nella segreteria fp della Toscana?

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  19. MEMORIA INSULARE · Edit

    Oltre che ‘ contare ‘ gli iscritti , si verifica che ogni iscritto dichiarato abbia la qualifica di socio in regola con i versamenti associativi ? ?

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  20. Pier Luigi Trivelli · Edit

    Lotta di potere, tessere, democrazia, democrazia partecipativa, discussione, libertà di parola e di pensiero, qualità dei temi da trattare nelle riunioni/assemblee/congressi. Questa sarebbe la ricetta di un’associazione libera e forte. Questo purtroppo non sono più elementi attuali, perché qualcuno ha utilizzato il potere per rafforzare se stesso ed il suo gruppo dirigente. Quando si fa uso della censura, si tolgono i diritti di ogni iscritto, di ogni quadro non allineato è la fine dell’associazione, è la debolezza del Leader. Nonostante l’apparente forza dello sgrammaticato Bonanni, è dal primo giorno del suo mandato che i cislini hanno abdicato al loro ruolo di critici ed hanno accettato supinamente le volontà del capo, compresi gli accorpamenti di territori improponibili e senza un serio/sereno dibattito locale, senza logica e senza amore. Non voglio togliere responsabilità a questo gruppo dirigente, ma voi dove eravate? Quanti hanno preso carta e penna ed hanno scritto, arrivando a dimettersi dagli organi? E non mi dite che il gesto di Pinuccio sia stato nobile, a me che non lo conosco, mi sembra da mercenario. Io ho dato le dimissioni da tutti gli organi all’indomani della seconda puntata delle iene sui compensi cisl, dopo aver fatto le “mie” battaglie nella categoria a livello regionale, sempre a viso aperto e pagandone le conseguenze. Ci ho rimesso? Certo che si. Dal punto di vista morale ho perduto una battaglia e sono stato costretto al ritiro, ma dov’erano gli esimi colleghi quando ponevo le domande scottanti sul futuro del sindacato? Dov’erano quando chiedevo chiarimenti sulle questioni amministrative? Erano tutti a coltivare il loro orto, ed il loro campo. Ed ora di cosa ci lamentiamo? Cosa volete fare? Quale rivoluzione copernicana intendete proporre? Fare l’elenco delle cose che non vanno bene è troppo facile, il difficile è proporre un nuovo modello che risponda ai bisogni di una organizzazione moderna, democratica, trasparente, libera e partecipata. Nel frattempo, da esterno e non come Pinuccio, cerco di aiutare amici che sono un valore aggiunto per questa organizzazione, seguendo anche quel nobile consiglio di Scandola a non abbandonare l’iscrizione a questo sindacato che fu nobile di principi e di intenti.

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