La sfida di Daniela Volpato

Il sito ‘oltreilguado.org‘, che esprime le posizioni della dirigenza Fp sottoposta a commissariamento, pubblica due documenti interessanti: uno è l’atto di citazione con cui Daniela Volpato impugna, quale segretario generale aggiunto, la delibera di commissariamento; e l’altro è una lettera appello della stessa Volpato.

Del primo testo abbiamo già scritto qualcosa, e qualcos’altro scriveremo quando ne sapremo di più (a cominciare dalla data dell’udienza, che è tanto importante da essere stata scelta, nel nostro caso, come il nome di questo blog).

Non meno significativo è il secondo testo, una lettera di sette pagine in cui Daniela Volpato rivolge un appello a chi ha sostenuto il nuovo corso della Fp che lei e Giovanni Faverin hanno rappresentato in questi anni, ad organizzarsi “in una casa comune che non può essere questa Cisl”.

Quest’appello è preceduto da un lungo racconto, dal quale riprendiamo alcune notizie.

La prima notizia è che Daniela Volpato è stata espulsa dalla Cisl. E qui la notizia non ci sorprende perché il modus operandi di Via Po 21 è lo stesso usato con la Fai e la Campania: si commissaria in maniera più o meno legittima, poi la Cisl-probiviri finisce il lavoro espellendo. Magari nascondendo le prove prodotte a difesa dagli espulsi, come è accaduto nel caso di Albino Gorini di cui il dottor Sbarra dell’Anas ha preteso la cacciata per via di vecchie ruggini risalenti al congresso della Fai calabrese nel 2001.

Per dare un giudizio completo in questo caso bisognerebbe sapere come la Cisl-Probiviri motiva la decisione dell’espulsione. Non i motivi dell’espulsione, perché quelli sono sempre politici, ma se almeno la motivazione del lodo si basa su dati di fatto o su stravolgimenti delle regole e dei fatti, come è accaduto con Fausto Scandola. E questo non lo possiamo dire, perché, nella sedicente “casa di vetro” della signora Anna Maria, i lodi della Cisl-Probiviri restano nascosti in qualche inaccessibile “camera oscura”.

La seconda notizia è la revoca del suo distacco sindacale “il giorno 19 gennaio con decorrenza 19 gennaio”. E la cosa ci ricorda quella che a Napoli chiamano ‘a cazzimma che, nel caso di Maurizio Ori alla Fai ha portato alla revoca del distacco notificata il 29 dicembre con effetto dal 1 gennaio. Come dire, “auguri di buone feste a tutta la famiglia da parte del dottor Sbarra dell’Anas”.

Una terza cosa da sottolineare è la risposta che Daniela Volpato dà alla contestazione ricorrente, alla quale abbiamo dato voce anche su questo blog, che riguarda l’uso che la Fp sotto la gestione di Giovanni Faverin ha fatto dei commissariamenti delle federazioni provinciali. Si tratta, dice Daniela Volpato di nove commissariamenti dal 2008 al 2016, non tantissimi ma neanche pochissimi. Ma certamente un dato meno clamoroso delle sei strutture della Fp commissariate negli ultimi tre mesi. Per giunta commissariate dal commissario, e questo non sembra legittimo a lei e neanche a noi.

Quanto al perché dei commissariamenti del periodo faveriniano, Daniela Volpato sembra ammettere – almeno questa è l’impressione che si ha leggendo la sua lettera – un uso politico dello strumento. Perché sostiene che dal 2008 nella Fp si è cercato di fare sindacato in un modo nuovo, autorevole, competente; e questo modo nuovo “l’abbiamo spiegato a chi voleva ascoltare, l’abbiamo insegnato a chi voleva apprendere ma poi l’abbiamo anche imposto – scrive - per non lasciare la federazione a un destino non consono”.

Per contro, il commissario-commissariatore che ti fa? Nomina i delegati al congresso in spregio al principio della elettività, così come nomina “coordinatori nazionali … scelti ad honorem fra persone iscritte e candidate alle Rsu fra le fila di altri sindacati, o persone che per anni hanno fatto capo a gruppi di potere che gestivano informazioni, risorse e contrattazione nazionale solo per gli interessi di pochi amici e dopo essere stati finalmente isolati hanno capeggiato la raccolta di disdette e l’antagonismo alle ultime Rsu 2015 e ora vengono chiamati a svolgere, da pensionati, le funzioni di coordinamento nazionale”.

Insomma, dice Daniela Volpato, il senso politico del commissariamento della Fp nazionale (c’è anche un senso economico, come c’era per la Fai, ma quello è un altro discorso) con annessi altri sei commissariamenti in tre mesi è la rivincita della parte della Fp perdente dopo il 2008. Il ritorno di un passato che non vuole passare.

E’ di fronte a questa situazione che lei, da espulsa che rivendica la propria storia nella Cisl, invita chi condivide ancora quel percorso ad organizzarsi, a sostenere una battaglia “nelle aule di tribunale, nell’opinione pubblica e fra i lavoratori“. E qui la sfida è a chi detiene quello che Giovannona Ventura chiama “il brand Cisl”, cioè un’etichetta adesiva da attaccare a chi resta allineato e togliere a chi si disallinea.

Questa sfida ha qualcosa di interessante. Perché il metodo proposto è quello giusto, quello sindacale, quello Cisl, ossia organizzarsi.

E perché il ricorso in tribunale è pienamente coerente con questa volontà di essere Cisl al di là di chi ne controlla il brand.

D’altra parte è la strada che abbiamo percorso noi per primi contro il commissariamento della Fai, e poi anche Fausto Scandola contro la sua espulsione, purtroppo senza successo in entrambi i casi per motivi diversi.

Ora non ci dispiacerebbe se Daniela Volpato avesse miglior fortuna. Anche perché un sindacato grosso ma debole come quello italiano, che ha perso capacità di rappresentanza al di là del numero delle tessere o dei voti Rsu come si è visto all’Alitalie e a Serravalle, ha bisogno più di chi sa lanciare le sue sfide che di volenterosi esecutori di ordini.

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30 Commenti - Scrivi un commento

  1. Auguro alla Volpato di portare avanti con miglior fortuna di Fausto le sue e tante anche nostre ragioni prima di tutto per rendere l’onore che merita la memoria di Fausto e poi per rimettere ordine nella bistrattata Cisl sempre più in balia di questi mascalzoni e ladri patentati. Personalmente sono per aiutarla e sostenerla in tutti i modi onesti!!!!!che si può. Augurandogli ed augurandoci miglior fortuna di Fausto come diceva un tempo un famoso trio per qualsiasi cosa mi dichiaro a ESPOSIZIONE
    i tre-tre

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  2. elisabetta pennacchia · Edit

    Sono stata, sono e sarò sempre al fianco di Daniela e di quella CISL FP che lei e Giovanni hanno saputo costruire, proporre e far crescere come un’organizzazione autorevole, competente e finalmente credibile.
    Fino alla fine con lei e con gli altri nella battaglia, ovunque si svolga…anche qui! Grazie

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  3. Una Grande infaticabile lavolatrice con lei si poteva solo imparare. In ogni situazione in ogni contrattazione ti insegnava sempre qualcosa e soprattutto per primo veniva sempre l’iscritto. Forza Daniela. Non sei sola ma ancora una volta hai dimostrato qual’e il modo vero ed onesto di fare sindacato.

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  4. Io penso che dopo quello che è accaduto alla f.P in questi ultimi 10 anni occorrerebbe fare un mea culpa tutti quei dirigenti che si sono succeduti nel tempo. Quando fu “messo”, capito bene messo, Giovanni Faverin a Chianciano Terme venuto dal nulla io c’ero e da componente del Consiglio Generale fummo costretti a votarlo, un emerito sconosciuto voluto dal Sig. Bonanni. Vi posso assicurare che anche il sig. Faverin non ha eguali come ha gestito la federazione in questi ultimi anni. Neanche la sig. Volpato che ha condiviso le scelte del segretario ed era l’unica ad avere accesso al 4 piano di via lancisi, muovere un dito alla revoca dei distacchi che tanti bravi colleghi non allineati con via lancisi hanno dovuto subire dall’oggi al domani senza una valida motivazione e sono rientrati nel proprio posto di lavoro. Ma la cosa che sorprende è che nessuno ha sottolineato che la classe dirigente che oggi si erge a paladino senza macchia e senza paura non vede che nella loro gestione hanno perso più di 100000 iscritti senza un progetto politico sindacale. Questi sono i fatti non di oggi ma fanno parte della storia della mia federazione e sinceramente da iscritto non rimpiango il passato. Mi auguro per le nuove generazioni che i leader vengano scelti dalla base è non dai vertici, perché senza base non c’è altezza. Viva la cisl

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  5. Caro anonimo delle 17,47 vai a verificare oggi come vengono nominati i delegati o i coordinatori dai commissari , altro che dalla base!!!!!!

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    1. infatti il commissario è stato messo, in attesa di essere eletto da chi ? che non sono stati votati i delegati al congresso nazionale di categoria.

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  6. Qui bisogna fare chiarezza una volta per tutte. Un dato certo ed inconfutabile provato con la denuncia di Fausto, con i commissariamenti e metodi tipicamente mafiosi usati Da Bonanni in avanti, e il giudizio espresso più volte dagli iscritti e cittadini che ogni volta che possono sconfessano l’operato della dirigenza Furlan penso al referendum del 4 dicembre scorso, all’apertura del giorno di Pasqua dell’outlet di Serravalle Scrivia, al referendum dell’Alitalia ecc.ecc. La sentenza della società per questi lestofanti decretata dalla società tutta è senza appello. Ed ogni volta che per qualunque motivo entrano in scena il buon nome della cisl subisce una sforbiciata.
    Con la situazione descritta l’obiettivo primario è salvaguardare l’onorabilità ed il buon nome della Cisl e se per questo serve il diavolo ammesso e non concesso che Daniela sia il diavolo a me va bene lo stesso. perché Il fine giustifica i mezzi.

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  7. Caro anonimo delle 17.47 faverin fu eletto al grand hotel o comunque un hotel a piazza della repubblica dopo le dimissioni di tarelli. Tutti felici del suo arrivo e giuliattini fu subito il suo aggiunto e senza attendere molto tempo inizio a tagliare teste per conto di faverin e tutti quelli che brindano a petriccioli furono di cio contenti. Poi giuliattini approdo nella sede dorata di roma per conto di faverin quindi se iscritti si sono persi anche giuliattini ne era a conoscenza. Tarelli intanto faceva il presidente poi qualcosa deve essere cambiato e allora faverin divenne il lupo cattivo…ma tarelli e faverin e tutti i loro cortigiani continuano a stare da pensionati o da reduci di altre sigle a galla anzi a cavallo….

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  8. Vorrei non celarmi più dietro un anonimato che ormai è diventato pesante più dei commissariamenti che abbiamo subito.
    Appartengo ad una federazione ribelle…e pertanto commissariata senza nemmeno il beneficio della tutela approntata dalle norme statutarie.
    Appartengo ad una federazione che ha deciso di combattere le sue battaglie di civiltà ed onestà insieme a Daniela Volpato ed a Giovanni Faverin perché sono stati, e per noi sono ancora, i teorizzatori di un modello sindacale avanzato, di un modello sindacale al passo con le pubbliche amministrazioni che volevamo rappresentare.
    Ma sono ancora costretto a nascondere la mia identità perché le ritorsioni personali sono continue e malefiche.
    Abbiamo apprezzato le capacità e la preparazione di Daniela nella nostra regione, il Piemonte, che insieme alla sua grande umiltà e disponibilità, ha lasciato (anche in chi ha preferito virare sulla scia di ammalianti sirene, in cerca di lustri e comodi troni) un ricordo difficilmente comparabile con la gestione attuale.
    Non ricordo anonimi nei periodi precedenti. Ricordo dissidenti che anche con toni accesi e offensivi manifestavano i loro pensieri…e non mi risulta che fossero stati costretti all’anonimato o peggio espulsi.
    So che adesso o si aderisce ad un pensiero o si viene fatti fuori in vario modo…
    Non possiamo più tacere però. Non possiamo più rimanere anonimi.
    Dovranno espellere molte persone…se vorranno operare una restaurazione duratura.
    Siamo e saremo con Daniela con coerenza e dignità, certi che la verità verrà a galla e che l’anima pulita della CISL prevarrà sui farisei.

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  9. spero che la magistratura si attivi velocemente. spero e mi auguro che Daniela abbia presentato una denuncia penale in merito ai furti, di cui la sola responsabilità è imputabile al commissario.
    sono convinto che il commissario sia una persona arrogante e allo stesso tempo privo di ogni logica organizzativa, terrorizzato dal confronto serio, un uomo capace di pugnalare alle spalle amici e compagni per il suo misero tornaconto, capace di distruggere chi aveva idee e visioni diverse da lui. fino a Gennaio era
    un uomo disperato, in esilio a Bruxelles, che poco e male era sopportato dalla Postina, un uomo a cui soli pochi fedelissimi in Toscana vedevano ancora come riferimento.
    a questo personaggio è stata data la responsabilità di siglare i nuovi ccnl di milioni di lavoratici e lavoratori pubblici, uno che guadagna oltre i 100.000 euro in un anno in barba ai regolamenti, con che faccia parla ai dipendenti pubblici. GRAZIE a Fausto e Grazie a Daniela. w la Cisl

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  10. Esprimo tutta la mia ammirazione e stima a Daniela che in coerenza con il suo essere Cisl sta portando avanti una battaglia a nome di tutti coloro che auspicano di poter debellare questo sitema mafioso che ormai contraddistingue questo comitato di affari che impropriamente pretende di gestire una grande organizzazione quale è stata la Cisl traendone solo benefici a livello personale !
    Grazie Daniela, ti ho conosciuta, ho avuto modo di apprezzare la tua serietà, la tua competenza e soprattutto l’umiltà con cui ti sei sempre posta.
    Analogamente a te ho affrontato bufere, combattuto per quanto mi è stato possibile, sono stata anche licenziata da questa organizzazione ma nonostante ciò auspico che il giorno del giudizio sia prossimo e che giustizia sia fatta !
    Un abbraccio

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  11. Pier Luigi Trivelli · Edit

    Questo è quello che ho scritto a Danila, che non ho avuto il piacere di conoscere bene come tanti di voi.

    Al Segretario Generale UST CISL Toscana Nord
    Al Segretario Regionale CISL FP Toscana
    Al Segretario Generale CISL FP Pistoia-Lucca-Massa Carrara

    Dimissioni dagli organi ai vari livelli.

    E’ con rammarico, tristezza e sofferenza che ritengo sia giunto il momento per lasciare ad altri il posto negli organi di questa Organizzazione.
    Gli ultimi anni sono stati per me faticosi, non tanto per l’impegno lavorativo, ma per il morale.
    La sensazione di una organizzazione sfilacciata, non più in grado di dare risposte concrete ai lavoratori, di non affrontare le problematiche con le necessarie discussioni, che hanno caratterizzato il percorso dell’organizzazione fin dalla sua nascita, mi hanno lentamente sfiduciato, demoralizzato e portato a queste estreme conseguenze.
    La nuova organizzazione è anni luce lontana da quella che io ho sempre auspicato e cercato concretamente di realizzare.
    Logiche conservative, tagli sui livelli periferici e un’arroganza senza precedenti hanno prevalso e prevarranno in questo sindacato, che non sento più mio.

    Con costernazione
    Pier Luigi Trivelli

    Cara Daniela, il giorno delle mie dimissioni era il 1 Aprile 2016.
    Il 5 Aprile nella tarda serata, senza una telefonata e senza capire cosa stava accadendo, mi è stato revocato il distacco a partire dal giorno 7 Aprile.
    Metodi e ricorsi storici che si ripetono, chi è migliore fra Robespierre e il boia che lo ha ghigliottinato?
    Non sono in grado di dare giudizi sulle reali motivazioni che hanno condotto al commissariamento ed al braccio di ferro fra Giovanni e la confederazione, ma una cosa la so e ne sono convinto ancor di più oggi dopo avere letto la tua lettera: in questa Cisl dal 2008 è entrato un germe che ha prodotto dirigenti poco inclini al dibattito democratico.
    Quando leggo che, con tanta pazienza, avete cercato di spiegare a chi voleva ascoltare e l’avete insegnato a chi voleva apprendere e poi l’avete anche imposto mi sono reso conto di avere avuto ragione nell’aver definito questa Federazione arrogante e scarsamente democratica.
    Vi siete circondati di signorsì, ma l’ascolto l’avete praticato, o per la vostra superbia era troppo umiliante?
    Ti lamenti che il Commissario abbia scelto i coordinatori, magari ripescandoli dalla pensione, ma come venivano nominati da voi?
    Avete distrutto l’unico settore dove la Cisl non aveva problemi, aprendo varchi enormi alle altre sigle sindacali, che non vedevano l’ora di detronizzare la Cisl dal suo primato.
    Non è assolutamente vero che avete rovesciato la piramide!
    Avete ottusamente reciso i canali comunicativi fra centro e periferia, con un sistema di scatole cinesi che corrispondeva ad una logica di controllo totale della Federazione, dal livello centrale fino al territoriale, attraverso una nuova organizzazione regionale con uomini soli al comando.
    Avete assecondato utili idioti che hanno provocato danni alla Federazione, e avete colpito chi, per il bene della CISL si poneva criticamente sulle questioni aperte.
    Se la sfida al cambiamento è stata far fare la passerella a Brunetta che ci riempiva di insulti, sono orgoglioso di averlo fischiato a Levico, mentre assieme ad altri subivo le ingiurie di Giovanni.
    Questo era il modo di difendere il lavoro pubblico?
    Non c’è stata una reazione di orgoglio contro il Ministro, nemmeno quando è stato colto con le mani nella marmellata.
    Cara Daniela, dispiace che tutto questo sia accaduto e dispiace soprattutto perchè ti ostini a voler addossare agli altri le colpe, senza fare un minimo di autocritica, anche quando citi le RSU del 2015.
    Non vi è venuto il sospetto che la vostra fosse la posizione sbagliata?
    Un piccolo dubbio vi dev’esser pur venuto, che le RSU sono state un fallimento per le scelte errate fatte dal gruppo dirigente e che per lo stesso motivo le tessere sono calate (e non solo per la diminuzione dei lavoratori).
    Vedi Daniela, io detti le dimissioni dagli organi proprio per il rigetto nei confronti della scarsa trasparenza, quella che oggi reclami e ci inviti a issare come vessillo contro il despota, questo mio grido non fu colto perchè i vostri amici di viaggio non conoscevano i propri delegati e voi avevate la mente confusa, pensavate di essere immortali e la mia piccola parte di distacco era preziosa per far crescere un quadro che rispondesse agli ordini come una marionetta.
    Nella tua lettera riferisci di un bilancio in salute perchè ha un saldo attivo di 2 mln di euro, ma a cosa servivano questi 2 milioni se poi in periferia si annegava?
    A cosa servivano le quote di solidarietà dei territori? A far crescere gli utili o a distribuirli per le attività sindacali territoriali?
    Non ci si può vantare di avere le casse piene di soldi e far morire di stenti il popolo, perchè già ai bambini insegnano che lo sceriffo di Nottingham è un bruto, antipatico che sottrae ai poveri per dare ai ricchi.
    Se al posto dei sermoni aveste dato più voce alla base forse non saremmo qui a piangerci addosso, e quindi, al di là delle giuste tue rivendicazioni, credo che non raccoglierò il tuo invito e continuerò nell’opera di opinionista ed osservatore esterno.

    Un caro saluto
    Pier Luigi

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    1. comprendo la tua frustrazione perché non sei il solo da quello che ho saputo da amici di Siena, a cui in Toscana è toccato è ancora tocca sopportare un segretariato che sta distruggendo la categoria è le persone che da sempre, da prima che qualcuno lo pescasse chissà dove, era iscritto e rappresentava la Cisl e la categoria nelle varie province. mi dicevano che quasi tutte le fp della Toscana speravo nel commissario, ma che alla fine è stato riconfermato, certo accerchiato e indebolito, ma evidentemente ha qualche santo in via po’.

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  12. oltre i sermoni e tutti gli errori caratteriali politici organizzativi dei padovani c’e’ anche il largo stuolo di personaggetti che prima ha favorito quella gestione e ora grida allo scandalo. mi spiace che nessuno parli di sindacato ma solo di poltrone, sgabelli e strapontini perché il sindacato ti fa bello e ti rende ricco e nullafacente. pardon non il sindacato quello che resta del sindacato

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  13. Caro Pier Luigi coloro che facevano servizio d’ordine su ordine di Faverin affinché nn ci fossero fischi né a levico né a fiuggi e insomma mai oggi con petriccioli fanno i segretari generali. è normale tutto questo? è cambiato qualcosa? la storia e’ contorta come scrive il 9marzo perché i liberi stanno tutti fuori dalla cisl quelli che nn hanno obbedito a logiche distruttive contro i lavoratori e contro i colleghi di sindacato

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  14. piena solidarietà con Daniela. Non sei sola, in ogni Regione nonostante la pseudo unitarietà ci sono problemi enormi, l’organizzazione non decolla, le convenzioni come la colpa grave è sospesa , e i Nostri iscritti sono furiosi , risponda a questo il commissario, pensi ai problemi reali degli iscritti.

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  15. Giovanni e Daniela avevano visione della Cisl e del sindacato, che valorizzava i GIOVANI, a discapito di qualche segretario oramai annebbiati o troppo abituati al DISTACCO al potere o a fare danni economici. un sindacato dove le DONNE erano protagoniste , lontane dal modello come la postina e la signora Ventura, che di SCEMPI e di “sistemi” come disse al tg1 dopo il commissariamento sono MAESTRE.
    Un sindacato che non ha mai preso a schiaffi i delegati, anzi, bastava ascoltarlo Giovanni, gli schiaffi erano per quelli che vivevano di rendita e di posizioni di privilegio, i cui risultati erano pari a 0.
    un modo di fare sindacato che faceva paura, a chi non aveva voglia di mettersi in gioco.
    da dipendente pubblico ringrazio Giovanni per le prese di distanza contro i furbetti del cartellino, mentre la postina vaneggiava sulla stampa, lo ringrazio per l’accordo del 30 novembre, perché è tutta farina del suo sacco, trascinandosi dietro Uil e Cgil, che adesso sono terrorizzate di avere al tavolo uno come petriccioli, che di contratto e contrattazione non ne ha mai visto uno, terrore a cui mi associo.
    ringrazio Daniela per tutto quello che ci ha insegnato e mi ha insegnato, non conosco una PERSONA TANTO ATTENTA E PREPARATA Come Daniela ne nelle amministrazioni ne in Altri sindacati.
    la ringrazio per il suo Coraggio e la sua DIGNITÀ.
    IL RICORSO, fatto contro il sindacato a cui ha dedicato anima e corpo, è la rappresentazione della sua coerenza , ricorso che toglie ogni alibi ai poveri idioti che si sono VENDUTI perché tenevano Famiglia, RINNEGANDO TUTTO E TUTTI, o per il terrore di tornare a Lavoro, paura che Giovanni e Daniela non hanno avuto.
    il commissario ci dica come intende scegliere i delegati al congresso confederale, perché non mi risulta che siano stati eletti. mentre mi risulta che non abbia la minima idea di come organizzare la federazione, forse ha finito i pensionati?
    sono passati 5 mesi, il Piemonte è esploso e i pensionati avanzano, capisco che petriccioli come dipendente Inps ne conosca tantissimi, ma mi pare veramente ridicolo, o è un buffone o è ridotto proprio male, perché dopo aver pregato che la furlan facesse fuori Giovanni, e non avere un piano d’azione pronto, dimostra che è veramente un personaggio ridicolo.
    forza Daniela e forza Giovanni

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      1. E anch’io! Che tristezza, però, dover sperare nella magistratura affinché riporti al loro posto Daniela e (speriamo!) Giovanni: due persone che, negli anni durante i quali ho lavorato con loro, hanno sempre dimostrato rettitudine, capacità e dedizione. Il commissario è un incapace circondato da incapaci che stanno mandando a picco la Federazione. A fare un giro tra i piani di via Lancisi, ti si stringe il cuore: facce che non dovrebbero più essere lì da anni tornate in grande stile; sindacalisti “imboscati” negli uffici di via Lancisi invece che sul campo; personale immobile alle proprie scrivanie. Durante l’epoca Faveriniana non c’era mai nessuno con le mani in mano. La vita del sindacato era vibrante: corsi di formazione, aggiornamento, dossier, paper…adesso si passa il tempo tra internet e caffé…e il commissario, che non ha idea di come si gestisca una Federazione, passa il suo tempo a dedicarsi ancora alla previdenza. Che qualcuno gli spieghi che la FP è un’altra cosa…

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  16. Daniela. Donna retta, capace, competente. Donna fedele ad un ideale di organizzazione sindacale per le lavoratrici e i lavoratori del pubblico impiego. Per una pa nuova fatta e pensata dagli stessi lavoratori.
    Per me è stato un piacere conoscerti e lottare insieme.
    Donna instancabile. Sempre disponibile.
    Daniela e Giovanni….avete fatto tanto per la CISL FP. Avete dato tantissimo per i vostri delegati.
    E avete iniziato un libro che tanti non vogliono leggere, ma moltissimi voglio continuare a scriverlo insieme a voi.
    Barra dritta e avanti.

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  17. meno male che c’è il commissario :

    Manca la donna…
    Questo è quanto si sono trovati a discutere in fase di Congresso gli amici della FP Toscana.
    Da quello che emerge dal comunicato stampa della USR Toscana, a seguito del V congresso, la Segreteria è composta da soli uomini.
    Quindi, sorge un problema, che fine ha fatto l’articolo 21 del Regolamento d’attuazione dello Statuto Confederarle approvato il 31 gennaio 2017? che recita testualmente
    “Nelle stesse strutture di Federazione di categoria e confederali a tutti i livelli che contino, nella rispettiva base associativa, una percentuale di iscritte alla CISL superiore o pari al 20%, la composizione delle Segreterie dovrà prevedere almeno una presenza femminile assicurando, in
    ogni caso, la presenza dei due generi”
    Come sanare questo incidente che rischia di impattare con le pareti della “casa di vetro”? Sarà un incidente o una cosa voluta?
    Potrebbe rispondere a questo quesito il commissario della FP, che guarda caso una soluzione preventiva l’aveva già trovata in data 2 febbraio 2017, giorno in cui ha modificato il regolamento di attuazione della categoria, andando ad inserire un articolo, il 20-bis, che riporta quanto stabilito dal confederale all’articolo 21, ma aggiunge un capoverso, che posticipa l’entrata in vigore di tutto l’articolo con lo svolgimento del XVIII° congresso confederale. Il puntino rosso ha tradito le intenzioni del commissario.
    Come da nota di accompagnamento del commissario, il Regolammo in FP è stato recepito in ogni congresso territoriale e regionale ad oggi svoltosi…….. peccato che la modifica di entrata in vigore dell’articolo 20-bis non è stata evidenziata, a differenza delle altre modifiche.
    Con questa maldestra modifica si è tentato di sospendere l’efficacia della norma che stabilisce la obbligatorietà della presenza di genere Femminile in ogni segreteria; pertanto siamo tornati indietro di 8 anni!!!
    Ma Qual’è l’obbiettivo? Permettere alle segreterie di evitare la presenza delle donne?
    Evidentemente il commissario non si è reso conto che con il procrastinare l’entrata in vigore del 20 bis ha reso di fatto ultrattivo l’articolo della versione precedente, che già prevedeva la necessaria presenza femminile.
    Ma è mai possibile che su un consiglio di 50 elementi, la rappresentanza femminile sia ferma al 30% (soglia minima), e che in questa percentuale non ci fosse nessuna donna all’altezza dell’incarico?… quindi la segretaria eletta con tre componenti maschili è legittima?
    ma come possono tollerare che tale scempio politico e morale si sia potuto verificare sia la Furlan che la Ventura?
    …. non sono forse loro le garanti del genere femminile e delle regole nella casa di vetro?
    Attendiamo fiduciosi.
    ECCO LE NORME:
    ART. 20 – bis
    La composizione delle segreterie sarà la seguente:
    a) la Federazione nazionale potrà avere da tre a cinque componenti compreso il Segretario Generale. E’ possibile affidare incarichi esterni alla Segreteria su specifici progetti;
    b) le Federazioni regionali potranno avere tre componenti compreso il Segretario Generale. Le federazioni regionalizzate o interregionalizzate potranno avere da tre a cinque componenti, compreso il segretario generale.
    E’ possibile affidare incarichi esterni alla Segreteria su specifici progetti.
    c) le Federazioni territoriali potranno avere tre componenti compreso il Segretario Generale.
    E’ possibile affidare incarichi esterni alla Segreteria su specifici progetti.
    d) Per le Federazioni regionali e territoriali interessate da processi di accorpamento le Segreterie saranno composte da un minimo di 3 ad un massimo di 5 componenti, compresa/o la/il Segretaria/o generale, per il periodo corrispondente ad un mandato congressuale (4 anni). Superato il periodo di 4 anni il numero dei componenti della Segreteria dovrà adeguarsi a quanto previsto nei commi precedenti.
    e) Per le Federazioni regionali e territoriali monocomposte interessate da processi di accorpamento da 3 a 5 componenti compresa/o la/il Segretaria/o Generale per il periodo corrispondente ad un mandato congressuale (4 anni). Superato il periodo di 4 anni il numero dei componenti della Segreteria dovrà adeguarsi a quanto previsto nei commi precedenti. Nelle strutture di Federazione a tutti i livelli che contino, nella rispettiva base associativa, una percentuale di iscritte alla Cisl superiore o pari al venti per cento, la composizione delle Segreterie dovrà prevedere almeno una presenza femminile assicurando, in ogni caso, la presenza dei due generi. Il presente articolo entrerà in vigore con lo svolgimento del XVIII Congresso.

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    1. http://notizie.cisltoscana.it/organizzativo/funzione-pubblica-cisl-a-congresso-marco-bucci-confermato-segretario-toscano

      Questa cosa è gravissima, mina le basi della CISL e del rispetto delle regole e della Dignità delle Donne.

      qua un estratto:

      Marco Bucci è stato confermato alla guida della Funzione Pubblica Cisl della Toscana, al termine del Congresso svoltosi al Centro studi nazionale Cisl di via della Piazzola, a Firenze.
      A far parte con lui della nuova segreteria regionale saranno Lando Del Pia e Enzo Mastorci.
      Al Congresso hanno preso parte 77 delegati in rappresentanza di oltre 16 mila iscritti dei 10 territori provinciali della pubblica amministrazione e del privato sanitario e sociale ed è intervenuto anche il commissario nazionale della Fp-Cisl, Maurizio Petriccioli. ”

      ma è possibile che questa cosa si passata sotto silenzio fino ad oggi?? e il Segretario Confederale, se era presente, ha permesso una cosa del genere?

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  18. nel 2017, in Italia, dove 2 organizzazioni come Cgil e CISL, sono guidate da 2 donne, si assiste ancora ad atti di discriminazione di questa sorta.

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  19. Pier Luigi Trivelli · Edit

    Vero gravissimo che si sia disatteso ad un regolamento/statuto che prevede che su tre segretari si debba rispettare almeno un genere. Qualcuno sostiene che genere sia errato, poichè dovremmo inserire il terzo genere e per un cristiano sarebbe una cosa orribile. Faccio notare, essendo toscano/ligure che la passata segreteria era formata da Bucci, Del Pia e Spotti. Tre uomini, a meno che uno di loro, ovvero lo Spotti non fosse sotto mentite spoglie. In questo caso il genere sarebbe la parola più appropriata. Non vorrei essere fraiteso, ho citato lo Spotti perchè è l’unico ad essere stato sostituito. Mala tempora currunt, ex illo tempore.

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  20. Chiedo scusa ma questo blog è stato abbandonato? Proprio ora che ho deciso, dopo anni di sofferenze e di lotte, di lasciare la FP. Avrei volentieri condiviso alcune argomentazioni molto interessanti.

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