Cose strane (la maggioranza della minoranza)

Periodo di congressi, e quindi di segretari che restano e segretari che cambiano. Cose normali, nella Cisl e nella Fai.

Ma nella Fai del dottor Sbarra dell’Anas capita che le cose normali accadano in modo strano. E che quindi siano strane anch’esse.

Ad esempio, leggiamo sul sito della Fai che la struttura interregionale Abruzzo-Molise ha cambiato il segretario generale. Il che è normale. Ma lo ha fatto subito prima del congresso, il che è un po’ strano. E lo ha fatto alla presenza del dottor Sbarra dell’Anas, venuto appositamente da Roma percorrendo la A24. E se una cosa strana avviene alla sua presenza, quella cosa merita di essere indagata.

E allora stiamo ai fatti, almeno per quello che siamo riusciti a capire (e invitando chiunque ci possa far capire meglio come stanno le cose a scriverci).

Il 14 marzo, il sito della Fai nazionale annuncia che Franco Pescara è stato eletto segretario generale dal consiglio generale della Fai Abruzzo Molise e alla presenza del dottor Sbarra dell’Anas. Quindi un consiglio generale che sarebbe scaduto di lì a pochi giorni con l’apertura dell’imminente congresso, e cioè in una situazione di piena legittimità giuridica ma con una legittimazione politica affievolita, ha preso una decisione gradita al dottor Sbarra. Altrimenti lui non sarebbe stato lì.

Di solito, l’elezione di un nuovo segretario viene annunciata aggiungendo “all’unanimità”, o “con un’ampia maggioranza”. Invece stavolta il comunicato è molto scarno, e non parla di voti, vontanti e votazioni.

Incuriositi da questo fatto, abbiamo fatto una nostra indagine: ed abbiamo scoperto che il consiglio generale era chiamato a votare sulle dimissioni della segreteria uscente, che il segretario generale uscente Alessandro Collevecchio aveva annunciato di voler ritirare le dimissioni, e che molti consiglieri hanno lasciato la seduta per far mancare il numero legale.

E allora si pone il problema: l’elezione del nuovo segretario generale è avvenuta nel rispetto della regola che chiede la presenza della maggioranza degli aventi diritto? Perché nella Cisl si può essere eletti solo dalla maggioranza della maggioranza, cioè se è presente il 50% più uno degli aventi diritto e se si ottiene la maggioranza fra i presenti. Mentre essere eletti dalla maggioranza della minoranza non vale.

Qui le versioni sono contrastanti. Dalla Fai si fa girare la voce che quanti si sono allontanati dalla riunione sarebbero solo 9 su 22, e quindi i 13 rimanenti erano titolati ad eleggere il nuovo segretario. Ma forse le cose non stanno così, perché secondo altri il consiglio generale Abruzzo-Molise sarebbe formato da 30 persone, per cui i 13 presenti non sarebbero sufficienti a raggiungere il numero legale. Perché 13 è meno 16. E quindi accanto alla legittimazione politica affievolita ci sarebbe anche una carenza di legittimazione giuridica.

Solo che il dottor Sbarra dell’Anas ha fatto valere la formula per cui la sua parola è fonte del diritto, ed ha deciso che si sarebbe votato con la maggioranza dei presenti. E tanto sarebbe bastato, politicamente e giuridicamente.

Cose strane accadono nella Fai del dottor Sbarra dell’Anas…

 

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17 Commenti - Scrivi un commento

  1. Luigi Sbarra, sei un grandissimo OMISSIS, tu e tutti gli OMISSIS che ti fanno da contorno e quelli che, pur pensandolo, non te lo dicono. Per favore, pubblicatelo, non è offensivo,è solo la verità.

    Lo pubblichiamo solo per questa volta, omettendo qualche termine un po’ sopra le righe; con tutta la comprensione del mondo, dare del “Cesso” ad una persona contraddice le regole di questo blog.
    il9marzo.it

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  2. Guardate che dare del cesso a qualcuno, secondo un noto detto popolare, non è una offesa ma un complimento. Un cesso parlante dice schiavi, plebei nobili e aristocratici per me hanno tutti la stessa faccia. dunque nel caso specifico lo stradino ha la stessa faccia del re (se non è un complimento questo).

    E allora chiediamo a tutti di non non esagerare con i complimenti.
    il9marzo.it

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  3. Dei veri gentiluomini!!! Prima moderate un commento inserendo degli omissis e poi svelate l’insulto censurato. Questo si che è stile.

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  4. Nel linguaggio popolare sia pure un po’ grezzo si trovano espressioni del tipo “che cesso di film”, “che cesso ambulante”, senza che ciò assuma di per sé una connotazione offensiva ma solamente di giudizio negativo. Se invece pensiamo all’etimologia cioè alla derivazione del suddetto termine da verbi latini che significano tirarsi indietro, farsi da parte, è di tutta evidenza che non può essere applicato in modo appropriato al dott. Sbarra dell’ANAS, che semmai sopravvanza.

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  5. A proposito di gentiluomini e di stile:si parla di un “gentiluomo”,Luigi Sbarra appunto,il quale, con lo stile di uno sciacallo e di una vipera insieme,con il potere conferitogli dagli accoliti Furlan e soci con lui appunto consociati,ha colpito in modo premeditato,subdolo,e soprattutto gratuito,padri di famiglia (Ori Maurizio,Bianchi Gianpiero) licenziandoli in tronco(che stile!!!),e “defenestrandone” altri(quì l’elenco sarebbe più lungo,tra segretari provinciali e regionali) applicando l’istituto delle dimissioni “consigliate” o la sostituzione previa manipolazione con utilizzo di argomenti i più vari purchè assolutamente sempre pretestuosi dei Consigli Generali,con “l’insediamento” di figuri graditi ed ovviamente asserviti a Sbarra. IL risultato è(date uno sguardo ai segretari generali ed alle segreterie delle FAI territoriali e regionali: una miriade di analfabeti incompetenti con il pregio però di obbedire pedissequamente a Sbarra,che è la condizione esclusiva per la quale sono lì .E forse non finisce quì. L’ultimo esempio in ordine di tempo,sempre in tema di stile e di galanteria,oltre che di “alto” profilo politico (finalizzato all’annientamento di chi solamente dovesse ipotizzare di non essere allineato ai desiderata della cricca Sbarra & company), è dato dalla sostituzione di Alessandro Collevecchio della FAI Abruzzo e Molise,dove sembra che mancasse il numero legale dei componenti il C.G.,però c’era Sbarra,e tanto è bastato a validare tutto. E quì la domanda ai cuordileone che sistematicamente si affrettano a difendere Sbarra,e che si unisce a quelle riguardanti la ragione dell’esistenza di questo blog(Scandola e le malefatte della segreteria confederale CISL da lui denunciate e per questo espulso,le vicende FAI e quanto sopra richiamato a proposito dei soprusi perpetuati da Sbarra dopo la sua imposizione prima come commissario e poi come seg.gen.,etc.) è d’obbligo:perchè sostituire un segretario generale regionale ad un mese dalla scadenza naturale? ma non sembra anche a voi che la misura sia colma e che questa sia pura delinquenza politica? E non pensate che sono quelli come voi che consentono a Sbarra ed alla cricca di continuare a fare disastri distruggendo la FAI e la CISL ed umiliando esseri umani. E di tutto ciò non pensate di dovervi vergognare?

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  6. Complimenti ai dirigenti Cisl. stanno facendo piazza pulita delle persone scomode che non scodinzolano ai loro piedi.un esempio.in Abruzzo viene sostituito il segr.generale.Collevevecchio con delle strane……accuse mai provate.forse il motivo sono gli scarsi risultati sino ad ora ottenuti.faccio un esempio essendo Collevecchio un ex operaio e molto conosciuto nella provincia di Teramo.i risultati sono questi.delle quattro province solo quella di Teramo porta oltre il 60% degli introiti ed oltre i l50% degli iscritti di tutto l’abruzzo.Qusti sono fatti non parole come quelle che fanno i nostri presunti….. dirigenti.in primis.il dott.Sbarra.per finire se’ogni regione avesse un….Collevecchio la Cisl sarebbe il primo sindacato in Italia..temo invece che con questi dirigenti la Cisl e destinata a sparire.

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  7. Amico, la Cisl con la ci maiuscola, che faceva inorgoglire dal primo all”ultimo iscritto è finita da un bel pezzo ed ora ora siamo alla scena madre della tragicommedia, ovvero la fine della molto ingloriosa della cisl stessa e dunque quali “monatti” se non i campioni che abbiamo possono meglio assolvere il compito di BECCHINI dopo aver fatto incetta di tanto ma tanto BECCHIME?
    De Profundis

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  8. Sono pienamente d ‘accordo con Anonimo,di persone come Alessandro Collevecchio ne avremmo un gran bisogno in Italia,nel Sindacato,nelle aziende ma da sempre è la spregiudicatezza il requisito più ricercato nei piani alti. Alessandro Collevecchio è un sindacalista che conosce a fondo i problemi dei lavoratori e se i tesserati nella provincia sono tanti è sicuramente merito suo e della sua disponibilità. Quello che è accaduto da l’idea di “Alessandro stai sereno”,quindi non resta che aspettare il prossimo “referendum”. Perché la vendetta va servita fredda.
    #ALESSANDRONONMOLLARE#

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  9. Una nota di merito al segretario Alessandro Collevecchio che ama definirsi un sindacalista di campagna, uno dei pochi con cui parlare fino a notte inoltrata delle carenze di un sindacato ormai arrivato al capolinea, dove chi ci mette la faccia e denuncia irregolarità é destinato a essere allontanato isolato spesso con false accuse a volte infamanti. La verità è che qui si sta uccidendo un altro Scandola tutto questo sempre a discapito dei lavoratori,dei pensionati e degli iscritti tutti che spero stavolta non restino a guardare.

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  10. Certo che non stiamo a gurdare e poi si permettono di dire che loro si preocupano dei lavoratori alla faccia di chi lavora e di chi è iscritto a questo sindacato. Si preoccupano solo di fare i cazzi loro quesi papponi e poi se la prendono con chi fa sindacato seriamente x il bene dei lavoratori. Pensavo che la politica era zozza ma voi… Luigi Sbarra dell’Asl siete vergognosi vomitevoli o con voi o fatti fuori questa è mafia non sindacato.quando vi alzate il mattino guardatevi allo specchio e fatevi un esame di coscenza ma che dico voi coscenza non sapete che cos’è vi suggerisco allo speccio datevi un sputazzo.ma occhio il proverbio dice chi la fa l’aspetta

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  11. Al di la delle polemiche e degli insulti credo che la Cisl ( e tutte le sigle sindacali in generale) abbia perso il senso e il fine della sua esistenza : rappresentare i lavoratori. I vertici invece sono sempre più lontani dai lavoratori e sempre più asserviti al potente di turno, “rottamando” tutti quelli che non sono allineati. Senza pensare che chi rottama prima o poi verrà rottamato.Ma quel che è peggio e che non si rendono conto che allontanando i “vecchi” a favore di giovani arrampicatori si perde quel esile legame che ancora esiste tra lavoratori e sindacalisti. Nella Fai i lavoratori da rappresentare sono in maggioranza nelle fabbriche dove il lavoro è ancora qualcosa di tangibile e non virtuale, dove si sta facendo uno sporco gioco al ribasso spacciandolo per flessibilità. Ma se i lavoratori non percepiscono in modo reale la presenza,la vicinanza e la disponibilità del sindacato a cui si è iscritto,rinunciando a 12/15 € ( che non sono pochi come possono sembrare ai paperoni del sindacato) e magari anche ad essere “tenuto d’occhio” dall’azienda, a cosa servono i sindacati? Sono le persone come Collevecchio che si spendono tutti i giorni per la causa comune senza far caso se è notte o è giorno,se è sabato o domenica se quando li chiami rispondono al primo squillo e non ti dicono mai ” ora non ho tempo” e non minimizzano mai i problemi che gli vengono sottoposti. Sono loro il vero cuore della Cisl e chi sta liberando di queste persone non è neanche un po furbo perche con la disoccupazione al 12% quei pochi che lavorano e hanno una tessera Cisl e che hanno fiducia in uomini come Collevecchio vanno tenuti stretti. Le beghe interne al sindacato per accaparrarsi la poltona piu alta sono indice di una politicizzazione in atto e della poca lungimiranza sociale.

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  12. A questi signori che si difiniscono buon padri di famiglia vorrei dire che se x loro questo è fare il padre di famiglia vorrei sapere a casa loro che confusione ci possa essere. Il sindacato dovrebbe fare il bene dei lavoratori perche questa conquista è stata ottenuta dai nostri nonni con i forconi non fateci arrivari a riprenderli cambiate atteggiamento altrimenti siamo disposti a riprenderli e non scherziamo affatto.

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  13. Mi porgevo una domanda in questo BLOB tanti scivono e vi attaccano con forte accuse ma nessuno risponde sono accuse vere o false e se sono faise nessuno risponde. Al mio paese si dice chi tace acconsente. Se io non ho fatto nulla e qualcuno mi accusa io denuncio.e non vi giustificate con il silenzio ècisa migliore.I giornali dicono notizie pesanti e se fosse vero mi girono i coglioni il vostro silenzio e segno di vigliaccheria ma non a vevo dubbi che lo siete.

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  14. Niente affatto al di la degli insulti mi sono sentito insultato dal loro comportamento loro che non rispettono neanche le regole fanno solo dittatura il grande potente Luigi Sbarra dell’Anas. Come si chiamano certi modi di fare si sentono grandi con i loro poteri forti ma sono piccoli come formiche e cosi pensano di fare il bene dei lavoratori ma l’anno chiesto ai lavoratori qule è il lo bene? No ricattono i ricattabili e gli fanno fare quello che dicono loro i potenti .Tutto questo è vergognoso.

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  15. Ero indignato dalla politica perche ha portato questo paese alla rovina ma lo sono di PIÙ da un sindacato che è peggio della politica per la poltrona si prestano a giochetti loschi passerebbero anche Sopra i loro genitori figuriamoci sui lavoratori. Fate schifo ma ricordatevi chi la fa laspetti occhio c’è bisogno solo di un po di tempo. VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA.

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