Riceviamo la lettera di un avvocato

Abbiamo ricevuto oggi alle 13:39:17 sulla nostra casella mail la richiesta dell’avvocato di Salvatore Denza che chiede “la rimozione immediata, per motivi legali” di alcune (lo riportiamo così come è scritto) “informazioni personali del Sig. Salvatore DENZA” dal nostro blog. Vengono quindi indicati tre link, almeno due dei quali risultano certamente sbagliati (ed anche sul terzo abbiamo dei dubbi).

Secondo l’avvocato, queste “informazioni” avrebbe provocato dei, non meglio precisati, “notevoli danni al Denza sotto l’aspetto professionale e personale, anche in considerazione degli allegati provvedimenti di proscioglimento emessi dall’Autorità Giudiziaria Partenopea”. (sic)

Pertanto, si insiste nel chiedere – scrive l’avvocato, che per la verità non insiste perché non ce l’aveva mai chiesto prima – la rimozione immediata delle informazioni personali del Sig. Salvatore Denza dai risultati del Vostro URL come sopra indicato”.

Abbiamo quindi risposto con questa nostra mail:

Gentile avvocato,si fa presente di essere nell’impossibilità materiale di poter dare alcun riscontro, in un senso o in un altro, alla sua richiesta perché i link indicati nella mail sono evidentemente sbagliati.
Non avremo comunque alcun problema, pur non avendone alcun obbligo, a pubblicare le decisioni che ci allega quando dovessimo tornare a parlare del suo assistito.
Cordialità
il9marzo.it

Purtroppo la nostra mail, spedita da una casella ordinaria (perché questa abbiamo) ad una di posta certificata ci è tornata indietro. Ma confidiamo che il messaggio, in un modo o nell’altro, arrivi a Denza ed al suo avvocato. E aggiungiamo solo che, se invece di farci scrivere a distanza di anni ad un avvocato (a sue spese), ci avesse per tempo dato la sua versione dei fatti con una mail ordinaria, noi l’avremmo certamente pubblicata (anche perché, se ben ci ricordiano, noi su Denza abbiamo scritto cose già uscite sui giornali, non è che abbiamo mai fatto inchieste tipo Report su di lui).

E, per darne ulteriore dimostrazione, alleghiamo qui così come ci sono arrivati, e pur ritenendo di non averne alcun obbligo, i due provvedimenti citati, uno del 2018 e uno del 2019, . Che, a occhio e croce, non ci sembrano cambiare molto relativamente al comportamento della Cisl (perché a noi questo interessa, non il signor Denza) nella vicenda processuale che ha visto l’assoluzione in primo grado di Lina Lucci.

Comunque, chi ha qualcosa da dire, non ha bisogno di pagare un avvocato per questo, basta una mail ordinaria e noi diamo conto di tutto.

Come abbiamo sempre fatto con tutti.

PS: questo è un post che, per sua natura, non sottoponiamo ai commenti. Non scrivetene, perché non li pubblicheremo.

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