Sbarra sarà incoronato il 9 marzo …

… o comunque in uno di quei giorni. Questo almeno quanto filtra dalla riunione dell’esecutivo confederale dove la signora Anna Maria ha annunciato che lascia l’incarico e che ora aprirà le consultazioni sul nome del dottor Sbarra dell’Anas come successore. Il consiglio generale per l’elezione sarà poi convocato per un giorno entro la prima decina di marzo. Cioè, più o meno, in coincidenza con il nostro sesto compleanno.

Il fatto che si vada alle consultazioni dimostra che questo caso è diverso dal precedente immediato, ossia il complotto dei bonanniani ribelli che nel 2014 fecero sapere attraverso Dagospia che Bonanni si sarebbe dimesso indicando la Furlan. E Bonanni ubbidì, dimettendosi e indicando la signora Anna Maria, alla quale fece avere anzi un consenso praticamente unanime al momento dell’elezione, senza alcun dibattito nell’organizzazione. Con tanto di abbracci ed effusioni ricambiate.

In epoca di pandemia, questa volta dovrebbero esserci almeno risparmiate le immagini delle effusioni fra l’uscente e l’entrante.

e baci

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44 Commenti - Scrivi un commento

  1. direbbero a Roma……quanto state “rosicando”…..
    E poi, compleanno di cosa? Avete impugnato un atto di commissariamento e le Vostre doglianze respinte dagli organi interni (chissà perchè per Voi non funzionanti, salvo che uno di Voi era Presidente del Collegio dei Probiviri della FAI) e dalla Magistratura Ordinaria sia in sede di ricorso d’urgenza che in sede di reclamo.
    E non venite a dire che il Giudice non è entrato nel merito. Se da cotanta Vostra sapienza giuridica (sempre sbandierata, sbeffeggiando chicchessia) non avete individuato che il ricorso d’urgenza era inammissibile, probabilmente un bagno di umiltà dovreste proprio farlo.
    Non solo. Potevate serenamente (dopo la prima pronuncia) proporre la rituale azione di impugnativa (non erano ancora trascorsi 6 mesi e quindi i termini non erano spirati) ma avete opportunamente evitato per poi arroccarvi dietro strumentalizzazioni da tastiera.
    Se un atto diviene definitivo, diventa INOPPUGNABILE: ed essendo legittimo ab origine (salvo provvedimento contrario), qualora nessuno lo rimuova rimane tale.
    Ci sono evidenze. Tutto il resto è fumo.

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    1. Compleanno di cosa? Di un blog che in sei anni è cresciuto tanto e sta crescendo ancora. E fa opinione.
      Se la cosa ti fa rosicare, grattati.

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      1. osservatore interessato · Edit

        mi risulta che report stia continuando l’indagine sulla assunzione del futuro segretario generale che immagino stara’ rosicando in attesa della prossima trasmissione

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    2. Io sono uno che ha sempre lavorato e prima di aderire all’idea di ricorrere in giudizio sapevo che il mio Presidente dei Probiviri della Fai aveva inoltrato ai Probiviri confederali una lunga lettera illustrando in punto di diritto le contestazioni al commissariamento deciso dalla segreteria confederale perché era quella la sede di composizione di una violazione statutaria. Purtroppo la nota del Dott. Graziani non è stata presa in considerazione dal collegio presieduto da Biffi, e questo ci ha indotti a cercare giustizia in altra sede ricorrendo al Tribunale.
      Particolare non secondario è che il primo ampio gruppo che aveva deciso di ricorrere si è ridotto per le forti pressioni e intimidazioni lasciando agli ultimi ricorrenti il compito di ricorre in giudizio. L’amico anonimo che si sente …rosicare…sfoggia preparazione giuridica ma evidenzia scarsa sensibilità morale perché sa bene che i ricorrenti si sono accollati le spese di giudizio e non potevano andare oltre i costosi dei livelli di giudizio che avevano evitato il merito, e quindi l’accertamento della verità indagando sui fatti, con motivazioni esclusivamente procedurali.
      Il principio di soggetto debole, meritevole di attenzione prima ancora che di protezione, sempre sostenuto nelle cause sindacali è stato violato proprio da chi lo ha sempre rivendicato: La Confederazione in questo caso era soggetto forte in causa!
      L’anonimo “rosicato” difende un soggetto che non merita, probabilmente lo sta facendo per mandato, ma potrebbe farlo con un linguaggio rispettoso nei confronto di un gruppo che ha difeso la propria militanza associativa mortificata da una grossolana violazione della verità (la votazione di un congresso!) dalla non-verità processuale.
      Dopo aver visto in questi anni chi sono stati i nostri assassini politici, ben illustrati da questo 9Marzo e da altri media che finalmente hanno aperto e sempre più apriranno gli occhi, siamo fiduciosi che la verità storica alla fine vincerà

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  2. Una riflessione.
    Se Sbarra diventera`Segretario Generale della CISL sara`un Segretario con molte ombre. Rimane la questione mai chiarita della sua assunzione all´Anas della Calabria durante il periodo in cui era funzionario della CISL.
    E`possibile, e`corretto, si puo`fare ?
    Tutte domande che ho posto a Ragazzini nell´ottobre 2015 a Bolzano durante l´Assemblea organizzativa della SGBCISL. Nessuna risposta allora e tuttora sto aspettando che qualcuno della Segreteria abbia il coraggio di dire alle/agli iscritte/i che tutto e`regolare.
    Magari l´anonimo delle 16,12 e 17,00 puo`far chiarezza. Grazie.

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    1. Sono l’anonimo delle ore 17 e non quello delle 16,12. Ti posso assicurare che siamo due persone diverse. La mia era solo una battuta scherzosa Ti posso garantire di aver subito ostracismi e sanzioni per aver posto domande indiscrete. Saluti

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  3. Io sono uscito dalla cisl perché buttato fuori a calci nel sedere, sono state dette cose inenarrabili sul mio conto, cose chiaramente non vere e strumentalizzate a forza dal potere Cisl, ero considerato un traditore dalla Furlan e da Sbarra, non lo ero e mai lo sarei stato. Oggi rosico anche io ma solo perché non ho saputo gestire al meglio la mia presenza in Cisl. Per Sbarra sono contento, per la cisl sono contento, per me sono dispiaciuto. Viva sempre la cisl perché è e sarà la mia organizzazione.

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    1. ma guarda che se ti presenti al nuovo capo dichiarando che sei l’autore di questa dichiarazione di amore si riapre subito la porta. Te lo assicuro perchè l’ho gia visto nella realtà, mi pare in Calabria, e poi anche in un bel film ammerricano. Questione di gusti…

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  4. Forse han fatto bene a buttarti fuori, magari senza i calci nel sedere, perché mi pari un po’ confuso e sconclusionato. E comunque interessato alla carriera che non fu, altro che Cisl.. La Cisl é stata altra roba !

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  5. Dedicata ai due contendenti e al pensionato ago della bilancia :
    Siam tre piccoli percellin
    Siamo tre frattelin
    Mai nessun ci dividerà
    Tralalalala
    Siam tre piccoli percellin
    Siamo tre frattelin
    Mai nessun ci dividerà
    Tralalalala
    In un tiepido mattin
    Se ne vanno i porcellin
    Dimenando al sole il loro codin
    Spensierati e birichin

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    1. Il fatto che ci ci leggi e intervieni, da un altro comune di residenza, smentisce da solo i dubbi che cerchi di insinuare. O almeno a noi sembra così. E comunque fa un po’ come ti pare…

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    1. In risposta all’ultima domanda dell’anonimo delle 21:52.
      Penso che sarà una domanda che non avrà risposta perché se il nuovo verra nominato non ci sarà nessun spazio ne per lei ne per altri (i capi dei pensionati) in quanto l’unica cosa che ama è il potere non condiviso.
      All’insegna c’è chi comanda, uno e tanti che eseguono.
      Snaturando definitivamente la bella esperienza del Sindacato dei Sindacati. La CISL.

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  6. Non è nello stile Cisl pubblicizzare con un comunicato stampa il successore per un fattore di garanzia di salvaguardia della democrazia interna, elemento imprescindibile per un’associazione sibdacale che si rispetti ma sempre più carente in Cisl con le elezioni – nomina.

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  7. Per quanto possa essere inevitabile che luigi Sbarra diventi Segretario Generale della CISL, non posso non riflettere sull’opacità di un percorso che l’ha portato fin qui e non posso non constatare che è la confraternita che regge le sorti della CISL che impone le sue scelte e i suoi uomini.
    E’ dal 2006 con la successione di Bonanni a Savino Pezzotta avvenuta utilizzando metodi mafiosi, che si è affermato nella CISL un gruppo dirigente che si autosostiene non in base a valori e principi condivisi, ma ad interessi personali o, al più, di gruppo.
    Sui danni provocati da Bonanni non vale la pena riparlarne, basti ricordare le vicende che l’hanno costretto a lasciare la Segreteria Generale, ma quella confraternita ha resistito nel tempo e prima ha scelto la Furlan e oggi Sbarra senza che ci sia stata alcuna riflessione (si dovrebbe dire “esame di coscienza” ma è materia sconosciuta in questa CISL) sugli oscuri avvenimenti che hanno caratterizzato la vita della CISL negli anni di questo terzo millennio (dimissioni di Pezzotta, elezione di Bonanni, stipendio di Bonanni e non solo, dimissioni di Bonanni, elezione della Furlan, dimissioni di Bentivogli, e prossimamente di Sbarra).
    E’ questa la casa di vetro della CISL? Ammesso che lo sia lo è forse solo per i capi corrente della confraternita. Tutti gli altri, ancor più gli iscritti, sono solo masse da manovrare e utilizzare per i non sempre confessabili interessi della confraternita.

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    1. All’anonimo delle 7,56 che ripete che Bonanni fu eletto con metodi mafiosi dico che dovrebbe per una affermazione cosi grave dire il perché. Ma la vigliaccheria è grande e non lo dirà per il solo fatto che parla sono per preconcetto. Quella elezione probabilmente nel confronto intenso interno che ci fu fu tra le più trasparenti perché almeno si sapeva a quale opinione si aderiva e quale dirigente si sceglieva. Comunque spero che da oggi in poi adm imponga un limite ai termini dal sennò fuggiti. Ma d’altronde se la cisl ha perso di forza e di identità una ragione ci sarà pure!

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      1. Una precisazione: se nel commento ci fosse stato scritto “Bonanni fu eletto con metodi mafiosi”, il commento non sarebbe stato pubblicato (sono diverse le cose che non pubblichiamo anche se voi non ve ne rendete conto proprio perché non le pubblichiamo).
        Il commento faceva riferimento alla “successione”, cioè al fatto che Pezzotta (e questa è storia non contestata) non si dimise perché credeva di aver esaurito il proprio compito, ma perché vi fu costretto politicamente da manovre lecite, ma non per questo apprezzabili da tutti. Il termne “mafiosi” per descrivere questa situazione ci è sembrato un po’ forte, ma non tale da inibire la pubblicazione perché faceva evidentemente riferimento alle pressioni esercitate dall’interno, mettendo Pezzotta in condizione di non avere altra scelta.
        Certo, qualcuno potrà dire: se questo metodi erano mafiosi, quelli usati attualmente da altri che cosa sono?

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  8. osservatore interessato · Edit

    mi risulta che report stia continuando l’indagine sulla assunzione del futuro segretario generale che immagino stara’ rosicando in attesa della prossima trasmissione

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  9. La staffetta al vertice Cisl (Furlan/Sbarra) offre un’immagine scialba più simile a una successione feudale che a una proposta per animare l’iter dell’imminente Congresso, che anziché essere chiamato a dibattere e scegliere svolgerà un mortificante ruolo di ratifica con tanti inchini ( sinceri o servili) alle scelte fatte da pochi, in nome ovviamente della “santa coesione”. La discesa verso il peggio non è ancora terminata. Un percorso che declassa il Congresso e evidenzia il progressivo decadimento della CISL. I Congressi di molti dei cosiddetti corpi intermedi si sono progressivamente snaturati nel loro ruolo e nel protagonismo di proposte, seguendo il declino e l’involuzione che avvenuto anche per il Parlamento, anch’esso retrocesso alla funzione di ratifica di decisioni dell’esecutivo. Ha pertanto valore la nostra iniziativa promossa da Prender parola per un dibattito pubblico on line di Sabato mattina, 27 febbraio, con relazioni introduttive di Savino Pezzotta, con una discussione che riguarderà, oltre alla necessità di una nuova agenda strategica per il sindacato, anche idee per come innovare l’anchilosata democrazia a deleghe infinite, proponendo momenti di democrazia diretta. Idee che seppure ora di pochi possono “rimbalzare” quanto prima e man mano fare strada. Ciao a tutti. Adriano Serafino

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  10. Non vorrei che la notizia fosse vera, perchè in tal caso la democrazia interna alla CISL e la trasparenza che si proclama ad ogni passo altro non sarebbero che parole vuote senza contenuto alcuno.
    E la notizia è che la consultazione delle strutture regionali e delle categorie nazionali, che ha annunciato la Furlan assieme alle sue dimissioni a marzo, sarà condotta da Sbarra, sandidato alla successione alla Furlan.
    Per favore, ditemi che non è vera questa notizia.

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  11. Sono l’anonimo delle 7,56 e vorrei rispondere all’anonimo delle 14,03, visto che gli da fastidio l’affermazione “metodo mafioso” che ho usato per commentare la sostituzione di Pezzotta con Bonanni, con due domande: 1) come interpretare quanto accaduto al congresso nazionale della CISL nel luglio 2005 con Pezzotta eletto con oltre il 95% dei voti congressuali e il fatto che ad aprile 2006, dopo la consultazione delle segreterie regionali e nazionali delle categorie, tale consenso non esisteva più? 2) come è stato possibile che accadesse questo e che mezzi sono stati usati per far si che ciò accadesse?
    Quel che è accaduto nel 2006 non è mai accaduto, né prima né dopo, e certo non è solo perchè Pezzotta non ravvisasse la nacessità del Segretario Generale Aggiunto.

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    1. Credo perché Pezzotta abbandono’ la vecchia maggioranza per allearsi con Baretta il quale abbandono’ Pezzotta. Allora Pezzotta perse una parte importante della maggioranza e perse la cosiddetta sinistra

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  12. Perché fu cacciato Pezzotta · Edit

    Fu lì che Pezzotta propose a crudelia di fare l’aggiunta ma lei si consiglio’ con la famiglia e qualche ex segretario e non accetto’. Lei divenne poi aggiunta a bonanni e generale. A bonanni alla richiesta “perché candidi lei?” rispondeva: “perché allora si schierò con me e disse di no a pezzotta”.
    Insomma un credito che vanto’ e che è divenuto un debito di ruolo e reputazione per tutta l’organizzazione e che per anni dovremo ripagare… E insiste per fare l’addio in presenza… Veramente confonde le leccate della corte con il consenso.

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  13. La storia a fumetti · Edit

    Santini era già alleato con Bonanni e Baretta era contro.
    Per qualche periodo Baretta tentò di sostenere Pezzotta, ma da buon veneziano lo mollo’ subito, Ricordatevi l’elezione della segreteria, Baretta arrivo’ bassissimo e da allora fece le su tradizionali inversioni a U. Santini e la Furlan stavano già con Bonanni e Pezzotta tento’ di rompere lo schema. Caprioli ha su indicazione di Baretta e Pezzotta attaccato Santini, anche nel suo congresso nazionale in Toscana. Caprioli la sera prima del congresso Fim candido’ Baretta alla successione in Cisl e dal povero giorgio presero le distanze tutti compreso Baretta.
    Il matrimonio tra Baretta e Bonanni fu suggellato a casa di un ex segretario generale Cisl. E da li partì l’assalto a Pezzotta. Ragazzini che in Emilia Romagna aveva aperto scontri con i bonanniani fu il primo al contrordine e da li si cementò il suo rapporto con Bonfanti.
    Con l’uscita di Baretta, Ragazzini divenne bonanniano doc e poi furlaniano doc(mantenendo rapporto con Baretta utilizzato in Veneto e in Emilia Fim per coltivare il dissenso a Bentivogli) e ora con Bonfanti stanno ragionando su come far durare poco, qualcuno dice che è già bruciato Graziani e sembrano puntare sulla Fumarola (nonostante le intercettazioni con i Riva girino molto) o Ganga.
    Insomma tutto tranne i contenuti, il merito, l’organizzazione.
    E’ sufficiente l’organizzazione minima per continuare a fare i propri affari.

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  14. osservatore interessato · Edit

    siamo proprio sicuri che entro marzo il nuovo segretario generale sara lo stradino ? L’elezione deve avvenire in presenza e come ha precisato la segretaria generale la ricerca di una sede che risponda ai requisiti , ancora da chiarire sulle modalita’ da rispettare ed alle procedure per assicurare la presenza dalle varie regioni , pandemia permettendo , non sembra cosa facile. Si narra che la signora nota frequentatrice di maghe , stia facendo riti voodoo per allungare il brodo. Il delfino e’ assicurato con la dichiarazione urbi ed orbi ma se il destino chiamato Covid ci mette lo zampino forse qualcuno tirera’ il collo. Tra l’altro Sbarra nel 2021 compie 61anni ed il rischio di non riuscire a completare il mandato si avvicina a meno che qualcuno non abbia in mente di allungare il termine dell’eta’ a 67 anni. Il mitico Graziani sta brindando in silenzio

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  15. M5s: Crimi, espulsi 15 senatori che hanno votato no fiducia. Grillo: ‘Unità unica strada’
    Chissa’ perche’ mi ricorda qualcosa….

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  16. Dal sito della CISL Sindacato. Furlan: “A Marzo lascerò a Sbarra la guida della Cisl”
    Naturalmente tutti sappiamo che molto spesso, anzi quasi sempre, succede così. Ma almeno un pò di pudore per far credere che nella CISL esiste un pò di democrazia e che le riunioni degli organismi servono a qualcosa, non guasterebbe. La gente che legge capisce che quindi la CISL non è qualcosa di collettivo, non è un’associazione, ma è del segretario/a generale. Insomma una monarchia (costituzionale ???? non so)
    E poi critichiamo i partiti……

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  17. Hanno tenuto segreta la data dell esecutivo fino all ultimo. Segreta la data del consiglio generale, rigorosamente in presenza, così ci saranno le tv a chiedere delle epurazioni e dei suoi stipendi, così andremo ancora in difficoltà nei luoghi di lavoro.
    Già previste le lacrime e gli interventi che da giorni si sforzano di trovare una cosa buona con qualche contenuto sindacale fatto dalla furlan. Gli accordi firmati con i vari governi non han mai retto più di 24h.
    la descriveranno come una vittima per aver “fatto pulizia”… applausi di Cerrito, Petteni tour, Coppotelli, Rainieri, Sbarra, vigili di forli’, Baretta e il suo staff…

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    1. A Baretta resta solo il nuovo ente costruito appositamente in laguna per lui. E sta spingendo come un ossesso per Zanocco in Ust a Venezia. Ma Zanocco teme di andarsi a far male perché poco amato in laguna e perché i debiti della Cisl stanno aumentando a dismisura. La gestione fatta con calzola e martello di questi anni è stata davvero disastrosa e non resta che il commissariamento, con grande dispiacere dell’ex sottosegretario.

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