Marini e il sacchetto delle parole

Via Po 21 c’è ricascata. In morte di Franco Marini, l’ufficio stampa della confederazione ha diffuso un comunicato della segretaria generale, signora Anna Maria, in cui, dimostrando di non sapere bene di chi si stesse parlando, lo si definisce:

“uno dei padri fondatori della Cisl, per tanti anni segretario generale della nostra organizzazione in tempi difficili per il nostro paese, caratterizzati dall’ attacco del terrorismo alle istituzioni”.

Già quando morì il professor Vincenzo Saba, dieci anni fa, Via Po 21 fece un comunicato in cui lo definiva “uno dei padri fondatori della Cisl”; mentre la verità, raccontata più volte dal professore nelle sue testimonianze, è che quando veniva fondata la Cisl lui faceva parte di un piccolo sindacato autonomo sardo di professori della scuola (sarà Romani a portarlo definitivamente alla Cisl nel 1953).

Ma per Saba, almeno, la cosa aveva una parvenza di giustificazione anagrafica: chi era nato nel 1916 ed aveva una lunghissima presenza nella Cisl, fra i fondatori ci sarebbe stato anche bene, se solo ci fosse stato. Franco Marini no. Sarebbe bastato guardare su Wikipedia e verificare che era nato nel 1933, e che nel 1950 frequentava ancora il liceo classico “Marco Terenzio Varrone” a Rieti. Nella Cisl, aggiungiamo noi, ci entra come funzionario alcuni anni dopo, a metà degli anni Cinquanta, occupandosi dei problemi del Mezzogiorno. Stando a contatto con Pastore, passa da funzionario a responsabilità politiche (anche sul piano partitico; uno dei suoi racconti preferiti era quando, ci pare di ricordare nel 1958, dovette gestire le preferenze per Pastore e Donat Cattin nello stesso collegio; e lui si vantava di aver fatto contenti tutti e due i rivali).

Per dirla tutta, e contrariamente a quanto scritto dall’ufficio stampa, la sua segreteria non è stata neppure delle più lunghe: dal 1985 al 1991 (perfino la signora Anna Maria è già durata più di lui, oltre a Pastore, Storti, D’Antoni e Bonanni), un periodo nel quale, peraltro, l’attacco del terrorismo – che Marini ha vissuto e affrontato in prima fila negli anni precedenti – era di fatto in via di esaurimento (con dolorose eccezioni, come l’uccisione di Roberto Ruffilli nel 1988).

Il problema è che la storia è un problema; perché a raccontarla bene, a cominciare dalle date e dai fatti crudi, si rischiano di smontare tanti luoghi comuni e tante banalità che una dirigenza mediocre, e bisognosa quindi di collaboratori mediocri, usa per tenere sotto controllo l’organizzazione abbassandola al livello della propria mediocrità. Perché chi racconta il passato controlla il presente, come spiegava già Orwell, e raccontare un passato appiattito su tre o quattro frasi fatte (come è diventata l’espressione “i padri fondatori della Cisl”) serve a governare il presente con espressioni disconnesse dalla loro storia e dal loro significato. Parole avvizzite, conservate in un sacchetto e da tirar fuori quando c’è da dire una cosa qualsiasi su qualsiasi cosa.

Solo che, prima di pubblicarle, dovresti controllare se dal sacchetto hai tirato fuori le prole giuste.

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18 Commenti - Scrivi un commento

    1. scusate, ma vi rendete conto che qualsiasi cosa accada in Cisl costituisce motivo di sberleffo, dissacrazione, critica? Che sia definito un “padre fondatore della Cisl” lo ha dichiarato anche la Rai e le reti Mediaset. Peraltro, il termine è atecnico, configurando con tale specifica colui che ha contribuito alla storia della Confederazione. E non si può dire che non sia cosi…. E’ lui che si è definito “sindacalista”, seppure abbia ricoperto ruoli istituzionali rilevanti ed abbia sfiorato la Presidenza della Repubblica.
      Poi, se anche nel commiato comune per una persona (e personalità) come Marini, si tenti di gettare fango, mi sembra troppo.
      Va bene la critica, ma senza mai esorbitare dai confini.
      E non credo che quanto sostenuto sia assurdo.

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      1. Il termine “fondatore” è tecnico, e indica una persona che ha partecipato alla fondazione di qualcosa. Altrimenti è una parola senza senso, e chi la usa così dice cose senza senso. A meno che, per difendere la Cisl qualcunque cosa faccia, non si debba sacrificare anche la lingua italiana.
        Ribadiamo poi che qui, che è casa nostra, nessuno ha il diritto di mettere confini al diritto di critica di nessuno (salvo eccezioni a nostro insindacabile giudizio per casi particolari).
        Se poi far notare un grave errore dell’ufficio stampa della Cisl equivale a mancare di rispetto a Marini, allora si può sostenere qualsiasi cosa e le parole non hanno alcun senso.

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        1. Solitamente sono d accordo con Admin. Questa volta ho un dubbio. Probabilmente sarebbe stato più giusto dire che tu Admin, a cui ti riconosco eccellenti doti nella scrittura (anche con un pizzico di invidia), avresti scritto su Marini di tuo pugno senza delegare all addetto stampa.

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          1. Grazie dei complimenti, ma dobbiamo ribadire che Admin è un nome collettivo. Chi di volta in volta scrive, esprime un pensiero collettivo e non delle qualità personali. Anche per questo la qualità letteraria di questo blog è particolarmente alta, e ne siamo fieri. Perché lo scrivere bene comincia sempre dalla qualità del pensiero che si deve esprimere, e insieme si pensa meglio che da soli.

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  1. Alcuni anni fa andava di moda il termine resilienza, veniva utilizzato in varie circostanze sociali e politiche. Oggi quel termine andrebbe rispolverato associandolo alla sciagurata gestione sindacale dell’intero gruppo dirigente degli ultimi anni in attesa di tempi migliori. Se colpevoli di tutto un gravissimo elenco di nefandezze, ancor piu’ colpevoli per la mancanza di un minimo di conoscenza pratica del fare sindacato

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  2. EX DELEGATO FIM-CISL La Storia intesa come “Materia Scientifica”, fondata sulla analisi oggettiva dei Documenti, risulta perlomeno ignorata !!! Forse un Corso Intensivo di Storia della CISL, a mio avviso sarebbe indispensabile per i “Nostri” Vertici, al fine di colmare questo evidente GAP Formativo.

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  3. Dunque il 16 annunciano dimissioni e Sbarra segr a inizio marzo.
    Ragazzini lo sosterrà ? dice di sì ma la gestione delle epurazioni e delle ispezioni ha alimentato la schiera di chi si vuole vendicare. O Sbarra si imporrà chiudendo “l’ufficio vendette e paranoie” o ci rimarrà schiacciato.

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    1. Sono solo parole. Attorno ha cheerleaders,una levantina in particolare, che la incoraggiano a restare e a sparigliare le carte della successione! Vedremo, ma non ci credo vada via ora e che le cheerleaders siano cambiate. Vedrà chi sopravviverà

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  4. il vigile urbano in pensione è stato costretto a giurare fedeltà a Sbarra. Anche perché Lombardia (esclusa area Petteni 68 anni) “non voterà mai Graziani”. Insomma il povero Gigi parte con troppo “fuoco amico” per non chiedere che Creudelia trovi collocazione lontano dalla Cisl.

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  5. i leader “senza pudore” possono dire sciocchezze o parole sagge ricevendo comunque un inchino dagli yes men che hanno scelto, o da chi si accoda; però possono vedersi all’improvviso rilegati in platea quando s’imbattono in un “drago”….vale per la politica…vale per il sindacato dove il “drago” può ben essere un soggetto sociale comunitario e unitario che nasce, che cresce dal basso, che sa dire cose molto sagge e concrete, che si espande con grande rapidità. Non è fantascienza, è già successo e succederaà ancora! Complimenti ancora alla penna e alla testa di admin! Ho postato su http://www.sindacalmente.org un articolo su Franco Marini con link, anche di questo sito. Adriano Serafino

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  6. in presenza? proprio sicuri ? · Edit

    consiglio non richiesto: ma questa ricerca di un posto per fare in presenza il Consiglio
    Generale non è un autogol?

    si cerca di avere il calore del saluto ma si rischia di avere le telecamere anche di programmi d’inchiesta a disturbare il saluto…
    Poi con le notizie che arrivano…

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    1. ….Ma quale calore del saluto!
      il problema vero è che se si vota on-line con piattaforme che certificano il voto, poi come fanno a ritoccare il risultato?

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  7. https://milano-corriere-it.cdn.ampproject.org/v/s/milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_febbraio_12/malpensa-abusi-sessuali-hostess-cisl-sospende-sindacalista-rinviato-giudizio-ecb3e848-6d01-11eb-9243-a33dd4e4072e_amp.html?amp_js_v=a6&amp_gsa=1&usqp=mq331AQHKAFQArABIA%3D%3D#aoh=16131169020354&referrer=https%3A%2F%2Fwww.google.com&amp_tf=Da%20%251%24s&ampshare=https%3A%2F%2Fmilano.corriere.it%2Fnotizie%2Fcronaca%2F21_febbraio_12%2Fmalpensa-abusi-sessuali-hostess-cisl-sospende-sindacalista-rinviato-giudizio-ecb3e848-6d01-11eb-9243-a33dd4e4072e.shtml
    In ritardo pure qui la nostra magistratura interna…

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  8. Graziani sarebbe la fine della Cisl.
    Speri che Sbarra metta energie su un gruppo di giovani per un futuro meno grigio e mai più con personaggi così.

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