Martedì grasso

Per martedì 16 febbraio è convocato il comitato esecutivo della Cisl. E in quel giorno – l’ultimo di Carnevale – si capirà cosa voleva dire l’annuncio della signora Anna Maria fatto alla vigilia di Natale su “un nuovo gruppo dirigente” che avrebbe “guidato la fase congressuale”. Tradotto dal sindacalese involuto che si usa quando si dice qualcosa che potrebbe volerne dire tante, martedì grasso la signora dovrebbe dire se lascia o raddoppia, se il prossimo consiglio generale avrà all’ordine del giorno l’elezione del nuovo segretario generale o no, se con “nuovo gruppo” voleva dire che sarebbe cambiata lei o che lei avrebbe cambiato gli altri.

Il fatto che la signora dica quel che deve dire finché è ancora Carnevale si presta a molte interpretazioni: ed il fatto che, ad oggi, non ci siano indicazioni univoche e definitive su chi le dovrebbe succedere è anch’esso importante. In mancanza di un previo accordo sul successore, come fu nel suo caso quando venne indicata da Bonanni ed ottenne un’elezione quasi unanime, il consiglio generale potrebbe diventare teatro di uno scontro aperto fra i due candidati più gettonati. A quel punto che farà la signora? Dirà di essere disponibile a restare, magari giusto il tempo di salvare l’unità della Cisl? O magari avrà ottenuto qualche strapuntino nel giro di poltrone, poltroncine, seggiole, sgabelli e strapuntini vari che accompagna di solito la formazione di un  nuovo governo, e allora se ne andrà davvero? O se ne andrà a mani vuote perché lei è bravissima, ma poi nessuno se la accolla? Oppure che era tutto uno scherzo, in omaggio alla festa?

Domande interessanti, ma anche no. Sia che resti lei, sia che il dottor Sbarra dell’Anas riesca a mettere il sedere sull’agognata poltrona che anni fa conobbe terga più nobili delle sue, sia che ci vada quello che non è un campione del mondo di Spagna ’82 ma solo un omonimo, l’unica cosa certa è che la Cisl resterà a parlare di sé stessa e delle sue cordate interne mentre ci sarebbe bisogne che tornasse ad essere un sindacato nuovo.

Comunque vada, avrà avuto ragione Caterina Caselli: il Carnevale finisce male.

 

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22 Commenti - Scrivi un commento

  1. Poco importa e poco cambia · Edit

    Un posto “unito” perché caccia le persone e’ esattamente conforme alla concezione di Stalin di unità e democrazia.
    Un posto dove i giovani lasciano e gli anziani(solo i fedeli) han doppio reddito.
    Non è più un posto sano

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  2. Tradire neanche paga più · Edit

    per il Segretario della Fim di Venezia che a fine mandati ha tradito Bentivogli dopo l’incontro con Ragazzini e Furlan (e prima Baretta) con promessa di fare il segretario Generale della Cisl di Venezia. Che invece andrà alla bravissima Valeria Cittadin. Lui si accontenterà di un posto in segreteria… Si ripete la storia per cui Baretta chiede ma poi non paga il conto…

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    1. Se glielo daranno….. Il poveretto che si considera uno scienziato del sindacalismo cislino, forse si dovrà accontentare di un posto in segreteria presso la fim di verona visto che il suo pari grado andrà in segreteria ust insieme al Paolino amico del neturbino. Per la cisl di venezia Baretta ha chiesto Zanocco. Ma la maggioranza della nostra Ust un lo vuole.

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      1. Io invece sono curioso di vedere che succede al congresso a chi è ancora un guerriero di Bentivogli e magari va in scadenza di mandati .
        Le Marche , molti pugliesi, in giro ne vederemo delle belle ….

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  3. Se il Paolino della Cisl lagunare non piazza chi gli ha detto l’aggiunto confederale, si troverà commissariato in due minuti e interdetto per sempre da ogni carica. Proprio come il suo amico Lino ex Fim. Bacioni

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  4. Abbiamo apprezzato che #Draghi voglia incontrare le parti sociali. Dobbiamo affrontare le grandi sfide con la concertazione: piano vaccinale, occupazione, uso delle risorse europee, proroga blocco licenziamenti, riforma degli ammortizzatori: #AnnamariaFurlan a #skytg24
    A parte il piano vaccinale (che vorrà dire mai? Mica ci pensa Draghi a prepararlo) la lista della spesa sembra la fotocopia di quelle che negli ultimi dieci anni la Cisl ha presentato ad ogni governo in successione. Ma nel merito… di che parla?

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  5. A carnevale ogni scherzo vale. Che tristezza constatare la chiusura in se stessa di tutta una generazione Cisl. Passerà prima o poi. Ma non basta cambiare la testa,venga chi venga, se non cambia il cuore.

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  6. osservatore interessato · Edit

    La sciantosa seg.gen. le della Campania , notoriamente bene informata ha gia’ convocato l’esecutivo della UST Alta Irpinia unitamente all’esecutivo regionale della cisl campana per il giorno 17 con all’o.d.g. le valutazioni conseguenti alle dimissioni del seg.gen.le della Cisl : se la sua capa voleva mantenere un po di suspense questo e’ un colpo basso salvo che sia una mossa concordata con lo stradino per evitare cambiamenti dell’ultima ora.

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  7. meritata pensione · Edit

    Comunque il prossimo 30 Marzo Annamaria va in pensione. Comunque la si pensi. Dopo 42 anni se la e’ meritata.
    Se avesse usato Quota 100 e opzione donna sarebbe potuta andare nel 2019. E invece ha resistito per completare il lavoro. E il rinnovamento generazionale della Fim non lo avrebbe potuto avviare.

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    1. Il rinnovamento generazionale con Benaglia? Ma ogni tanto vi leggete? Il rinnovamento generazionale con Donegà obbligato all’Anolf ( in attesa dei “probiviri”), senza nessuna donna in segreteria nazionale, con la Lombardia tutta o quasi incasinata o almeno incacata,con la Puglia nel mirino e con la Fim di Roma che ogni giorno perde pezzi, con Fiom e Uilm che ringraziano…. Questo sarebbe rinnovamento generazionale? Questa è una caccia ad ogni uomo o donna che non piacciono alla postina e/o ai suoi sensali. Una grande dirigente con un enorme spirito di sacrificio…… specie dopo Report.

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  8. Fossi in Bentivogli inizierei a pensare davvero ad un entrata in politica , smetterei di scriver qui dentro, di seguire il vecchio circo da lui messo in piedi e all’inverso , manderei segnali di poter diventare un punto di riferimento per tutta la cisl e il sindacato in genere .
    Chiederei di essere invitato a convegni tecnici, proprio da quei territori con cui ha avuto più problemi e risolverei ogni attrito.
    Di tecnici in giro ce ne sono molti , entrare in quel mondo non è facile , e serve anche l’appoggio del settore da cui proviene.
    Certi territori sono convinto lo sostetrebbero , le figure pubbliche non possono avere troppi nemici del passato

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    1. Dici che avrà imparato dai suoi errori del passato? E certe sue idee (che sembrano) troppo “liberiste” (senza un reale dibattito nell’organizzazione)?
      L’idea potrebbe anche essere buona, se facesse un po’ di mea culpa e (questa volta) si circondasse di persone veramente animate da ideali, sani principi e reale vicinanza ai lavoratori, invece che anche da adulatori opportunisti, individui un po’ troppo ignoranti e certi soggetti troppo spesso fedifraghi.
      E, soprattutto, che, questa volta, si occupi totalmente di sindacato.
      Se è troppo stanco per questo e ripete gli stessi errori meglio lasciar perdere.
      Ad un certo punto – nella vita e nelle istituzioni – occorre chiarezza.
      (detto da chi gli vuol bene, nonostante tutto)

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  9. C è un sacco di persone che ha costruito il suo ruolo: tradimenti, gossip, dispetti, tam tam di bugie.
    E ora che da Marzo non ci sarà più chi li ha promossi e ingaggiati a dal scopo?
    Serve una cassa integrazione ad hoc.

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  10. i pizzini al Quirinale · Edit

    Crudelia ha sostenuto il candidato ex di Confindustria Panucci purché non passasse Bentivogli al Mise. La Panucci non l ha sostenuta neanche Bonomi. Bigliettini e pizzini a zampetti e baretta per evitare Bentivogli in qualsiasi ruolo.
    Quante figuracce fanno fare alla Cisl ? Una organizzazione che non difende e promuove i suoi ex dirigenti fa capire che il vertice e’ in mano a dinamiche pericolose. La politica ci ride dietro

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    1. Per sostenere un candidato Cisl , forse prima si dovrebbe fare una ” pacificazione” , poi iniziare a farlo “vedere” in tutti i territori , dalle istituzioni regionali , comunali e poi…..un passo in questa direzione serve anche da parte di chi chiede di diventare personaggio politico pubblico.

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  11. Se Via Po’ si occuperà di tenere insieme vecchi e nuovi dirigenti (tutti) e non come ha fatto nelle ultimi 4 anni la Furlan forse torneremo a guardarci e rispettarci. Al momento ha intimato l’organizzazione persino di salutare quelli a lei “invisi”. Il guaio è che sono migliaia…

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