“Peccato per i peccati”/Terza puntata – L’incongruenza

Riprende e si conclude con questa puntata il racconto di Comma 22 che ricostruisce, in base ai documenti e non ai racconti di parte, cosa è successo negli ultimi anni e perché chi nega i fatti ricostruiti nella puntata di Report sulla Cisl, nega l’evidenza.

Nella puntata precedente il racconto si era fermato sulla notizia della circolare a firma Bonfanti (non carte segrete o intercettazioni rubacchiate, ma un documento inviato a tutte le strutture), di cui riproponiami il passo cruciale, che smentise l’interpretazione sul regolamento di indirizzo come liberamente derogabile.

Bonfantin

Oggi rileggiamo un altro documento chiave, prodotto dalla stessa segreteria confederale pubblicandolo sul sito della Cisl: la relazione del commercialista Danilo Battista. E vediamo cosa c’era scritto nella precedente denuncia di Fausto Scandola.

Buona lettura

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Terza puntata

L’incongruenza

Peccato però che molti hanno la memoria corta o addirittura non  leggono attentamente le circolari, poiché in tempi non sospetti proprio il segretario confederale Bonfanti aveva inviato a tutte le strutture la circolare 49/MG/mg del 4 agosto 2008 con gli opportuni  chiarimenti sui massimali retributivi . Peccato!

Tra l’altro da una attenta lettura della premessa dello stesso Regolamento Economico del 2008 : “come tali non possono essere superati ” ogni sindacalista – contrattualista poteva rendersi conto che i massimali previsti potevano essere presi a riferimento per tutte le strutture (per questo di indirizzo), ma non superati.

Inoltre i redditi della Furlan per gli anni 2011/ 2012/2013 a differenza degli altri colleghi di segreteria presentavano una incongruenza, come segnalato nella denuncia di Scandola, tra gli importi previdenziali e  fiscali di circa 27.000,00 euro per ognuno degli anni indicati (forse per questo il titolo dell’articolo del Fatto Quotidiano del settembre 2015 ).

Mistero chiarito, infine, dalla certificazione dello studio del Dott. Danilo Battista (che tra l’altro non si capisce quando è stata effettuata, mancando la data), dove viene citata la “famosa” delibera di Segreteria  del 3 maggio 2006 in applicazione dell’art.7 del summenzionato regolamento. Chi è interessato vada a leggere l’art. 7 …..…del Regolamento Economico 2004 per comprenderne la portata. Atto deliberato dalla segreteria  dopo una settimana dalla sua elezione, giovedì 27 aprile 2006;  segr. Gen. Bonanni , segr.agg. Baretta,segretari Sorgi, Regenzi, Bonfanti,Furlan, Santini,Baratta,Betti, Bellini.

La certificazione, in ogni modo precisa e chiarisce :

“ Il totale delle competenze, per gli anni 2011 e 2013,è stato maggiorato, ai fini previdenziali, del 18%,in applicazione di una normativa ( L.177/1976 – DPR 1092/1973 inerente ai trattamenti pensionistici degli statali,………….Ad oggi ,l’INPS detiene somme per contributi, versati negli anni dal 2007 al 2013, che devono essere rimborsati ai singoli e alla Cisl, in quanto l’Istituto ha incassato i contributi su imponibili nonriconosciuti ai fini previdenziali.  Gli archivi informatici  Inps ( superficialmente valutati ) dovranno essere conseguentemente , aggiornati per gli anni 2011/2012/2013 “

Guarda caso gli anni segnalati nella denuncia di Scandola  dove evidenziava che:

“l’incoerenza potrebbe essere ipoteticamente determinata da un versamento aggiuntivo, quindi non dovuto, di contributi all’lNPS  con l’unico scopo di ottenere, in futuro, una pensione più elevata. I versamenti aggiuntivi all’INPS , non corrispondenti alle retribuzioni dichiarate fiscalmente e finalizzati esclusivamente a creare un importo pensionistico più elevato, appaiono poi costituire un comportamento fraudolento ai danni di Erario ed enti previdenziali”.

Ed effettivamente la denuncia di Scandola poteva anche ipoteticamente rientrare in quello che nella dottrina chiamasi “consilium fraudi“.

Ma se si usano due pesi e due misure, come da sintesi di Report, non si va da nessuna parte.

  • Peccato che nell’Esecutivo Confederale nessuno abbia chiesto un chiarimento alla Segreteria sulla gestione del Regolamento 2006 – 2015;
  • Peccato che dal 2015 nessun componente del Consiglio Generale abbia preso parola su tali fatti;
  • Peccato che nelle strutture territoriali confederali o di Federazione non siano state attivate tutte le iniziative atte a pretendere di fare chiarezza ;
  • Peccato che chi è intervenuto per la riabilitazione di Fausto Scandola sia stato “ ispezionato “ e obbligato alle dimissioni;
  • Peccato che si celebra Pierre Carniti e si sottace sulle osservazioni presenti nel promemoria del  settembre 2015 “ Più trasparenza a salvaguardia di un sindacato libero e autonomo “ dove precisa : “ La denuncia di Fausto Scandola (ex dirigente della Cisl del Veneto incomprensibilmente minacciato di espulsione, quando i provvedimenti da prendere avrebbero semmai dovuto essere di segno opposto ) che dava conto…”;
  • Peccato che siano stati allontanati e licenziati dirigenti con metodi punitivi;
  • Peccato che non si abbia avuto il coraggio di chiedere scusa agli associati, ai delegati e a tutti coloro impegnati  per la CISL;
  • Peccato per la CISL!

Agli amici sinceri della Cisl l’insegnamento di uno storico  che si è impegnato a lungo nella ricerca della via della pacificazione dei popoli.

“C’è solo una strada che porta fuori dal groviglio dell’inimicizia ereditaria: la verità sul proprio passato. Per raggiungere la piena verità su sé stessi non si può fare a meno dell’aiuto dei nemici ereditari stessi. Loro conoscono le pagine  oscure della nostra storia meglio di noi, e noi possiamo fornire ai nemici ereditari di ieri un chiarimento sulle macchie della loro storia  La verità avvicina”

 

COMMA  22

(3. FINE)

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2 Commenti - Scrivi un commento

  1. Oggi nessuno ha il coraggio di alzare la testa, perché il cecchino di turno lo farebbe fuori. Ma in questa Cisl gli anticorpi sono già stati iniettati e il vaccino piano piano farà effetto. Basta calarsi e aspettare che passi l’onda. La Furlan ormai è alla fine e lo stradino non avrà vita lunga. E la gente onestà prima o poi riprenderà in mano l’organizzazione. Perché di questa mangiatoia anche chi si siede al tavolo dell’esecutivo, con l’attuale segreteria, non ne può più.

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  2. Buongiorno, mi sento in dovere di ringraziare comma 22 e colleghi per lo sforzo profuso alla costante e operosa ricerca della verità su quanto successo nell’ultimo decennio all’interno dell’Organizzazione.
    Vi sono veramente grato per quanto avete fatto e per quanto continuerete a fare.
    Sono convinto che nessuno e ripeto nessuno avrebbe potuto fare più di quanto state facendo e nessuno, in questa situazione e con questo tipo di “avversario” avrebbe potuto ottenere qualcosa in più.
    Sono anche convinto e mi auguro che che con la vostra determinazione e perseveranza riuscirete ad ottenere molto ed in tempi ormai ragionevoli.
    Ringrazio vivamente

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