Pezzotta: “Per una nuova agenda del sindacato con al centro la lotta alla povertà”

Quando incontro vecchi militanti sindacali molte volte mi sento dire che non c’più il sindacato di una volta ed hanno ragione, ma preciso che sarebbe sbagliato se ci fosse ancora quello che era nel tempo passato. Personalmente credo che si debba partire da questa costatazione e fare memoria di come si è inciso nella realtà che abbiamo ereditato, se non si vuole restare aggrappati a un mondo finito.

Sono parole di Savino Pezzotta, che dedica sul suo blog alcune riflessioni al tema della povertà, ed al fatto che il sindacato per primo deve ridefinire sé stesso ed i propri obiettivi a partire da che cosa vuol dire oggi, e cosa vorrà dire a maggior ragione nel mondo del dopo-pandemia, l’azione collettiva sindacale su questo terreno. Una questione centrale perché, come diceva Carniti citato da Pezzotta “ il sindacato o è uguaglianza e solidarietà, o non è”.

Ci permettiamo di rilanciare e fare nostro questo invito, anche come impegno per l’anno che si apre e che, è facile prevedere, anche se segnerà (speriamo) l’inizio della fine della pandemia non potrà segnare l’uscita dai problemi sociali che questa emergenza mondiale ha ingigantito. Problemi di cui la questione della povertà nelle sue varie forme è il cuore, e sui quali questa generazione di sindacalisti sarà giudicata dalla storia ben più che da come avrà gestito e risolto le questioni di potere e di organigramma al proprio interno.

L’intervento di Savino Pezzotta può essere letto da questo link.

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27 Commenti - Scrivi un commento

  1. 18 anni, solo potere · Edit

    La postina e’ da 18 anni (dal 2002) in segreteria Confederale Nazionale. 20 anni di solo potere per potere, dal martedì sera al giovedì mattina. Tanto tempo libero… e in 20 anni, a parte gli articoli(che nessuno legge) tranne chi è obbligato a citarli in esecutivo mentre le cantano le lodi sul nulla. La sua assistente che le scrive tutto meriterebbe comprensione. In 20 anni Annamaria non e’ in grado di scrivere neanche una riga di quel che esprime Savino Pezzotta. Savino che pubblica il suo reddito tutto. Quando lei dice che si occupava di contrattazione… le cronache non confermano. Solo addosso alle categorie che si portano i confederali al tavolo per dargli qualcosa da fare…

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  2. Cioè ha ripetuto “male” la frase che Papa Francesco aveva detto al consesso cisl.

    Guadagnare quanto 9 infermieri e parlare di periferie e’ raccapricciante.

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  3. Bonanni…pezzotta…mi ricordo bene da li’ dopo d antoni e iniziato il declino e guarda caso questi 2 parlano ancora….ma un po di vergogna no?…….e voi li difendete pure. ..comunque noi oggi
    e domani lavoriamo.. siamo la unica organizzazione sindacale.esistente..visto che la cgil non disturba mai il manovratore…come da storia…cmq……brutti episodi..gente
    gente sputa sulla sua organizzazione….mah… ..statemi bene…4…4…4…4

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    1. Visto che dici di ricordarti bene le cose, vediamo se ti ricordi quando nel 2006 si sono messi d’accordo per far fuori Pezzotta e, nella prima riunione di segreteria Bonanni il 3 maggio 2006 come prima decisione si sono aumentati la retribuzione (lo conferma la relazione del commercialista che la Furlan esibisce sul sito della Cisl https://www.cisl.it/images/buste_paga/relazione-trattamento-economico-furlan.pdf )
      E vediamo se ti ricordi chi faceva parte di quella segreteria, e dove stanno adesso. E chi era il segretario amministrativo, e che ruolo ha avuto nell’elezione della Furlan.
      Ma forse siamo noi che ricordiamo male …

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  4. Questo di Savino Pezzotta è un contributo prezioso come in altre occasioni. Nel campo sindacale le sue idee meritano di essere collocate a fianco di Documenti politici onorati dalla Storia di questo Paese : il manifesto di Ventotene riguardo all’Europa e il Codice di Camaldoli per la ripresa morale ed economica dell’Italia dopo il ventennio fascista. Temo però che, come furono annacquati quei due preziosi documenti, anche i contributi di Pezzotta lo saranno come già avvenuto nei confronti di Pastore, Romani, Carniti e i loro migliori collaboratori.
    Oggi quei disincanti hanno raggiunto il pozzo più profondo. Con queste premesse al Sindacalismo contrattualista e solidale sono caduti addosso tutti i populismi di questi ultimi anni. Il Sindacato delle numerose partecipazioni e degli indicibili investimenti finanziari (come quelli nei paradisi fiscali di cui molti sanno e nessuno parla) e del tradimento verso il Welfare contrattuale col furto alle prestazioni dei lavoratori è un Sindacato destinato alla irrilevanza perchè ridotto ad essere niente altro che mezzadro delle Organizzazioni datoriali.
    Questo non è più il sindacalismo della contrattazione articolata nella responsabile dialettica tra capitale e lavoro, ma il Soviet dei Burocrati e degli arricchiti apprendisti stregoni che pasteggiano a caviale, Serrano e vini millesimati offerti dai latifondisti della Bilateralità e dagli appaltatori di servizi, cooptati a trattativa privata con laute “provvigioni” erogate a domicilio.

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  5. Silvio , Savino e la Uil · Edit

    Savino Pezzotta quello che firmo nel 2002 ” il patto per l’Italia” ????!!!!
    Ah si , perfetto .
    Quello si che costo’ alla cisl perdita di iscritti, altroché Report ….mi vergogno ancora

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      1. osservatore interessato · Edit

        Veramente io c’ero nel 2002 e non mi risulta mentre altroche’ì dopo Report l’emorragia che non si e’ mai arrestata e’ proseguita e guarda caso proprio la Uil ne sta godendo vergognati dei tuoi capi attuali piuttosto

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  6. Il patto per L’Italia fu un ottimo accordo, da un lato Savino salvaguardo’ l’occupazione stabilizzandola attraverso la contrattazione e checché se ne dica salvaguardo’ pure l’articolo 18, dall’altro pose le basi del secondo pilastro dell’accordo cioè la riforma delle politiche attive e dei centri per l’impiego. Se l’accordo non fu messo in pratica dalle controparti riguardo al secondo pilastro non fu certo colpa di Savino e comunque il libro bianco di Biagi fu condiviso da tutta la Cisl. All’epoca chi scelse la strada facile della piazza senza proposte alternative fu Cofferati … il quale ne visse di rendita ma sono sotto gli occhi di tutti le conseguenze per il paese.

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  7. Ma cambiar vita mai? · Edit

    E dal minculpop ci arriva il pezzo (che gli hanno scritto) oggi sul sole24ore. Non si accorgono che scrivere solo titoli e banalità non apre nessun dibattito. Non c è uno (non stipendiato) che commenti, riprenda, citi… i pezzi della Furlan.
    il vuoto totale, per ricordare che esiste la Cisl. Seguiranno apprezzamenti nel prossimo esecutivo. La Cisl non è mai stata così mediocre. La gente che ancora si fa il mazzo merita qualcosa di meglio. Il mondo cambia e lei pensa a come prendere uno stipendio dopo 42 anni di Cisl da pensionata e a buttare i soldi dei lavoratori per difendersi dalle notizie di Report.

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  8. Neanche invitato · Edit

    Savino non è stato neanche invitato al Congresso. La Cisl non sarà mai di proprietà di nessun gruppo dirigente. Al massimo appropriazione indebita, ma la storia non la può riscrivere nessuna di queste controfigure.

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    1. Purtroppo questo gruppo dirigente vuole dimenticarsi del passato e condanna alla damnatio memoriae il buon Savino che avrà senz’altro commesso degli errori, come tutti, ma la sua trasparenza era fuori discussione. Ma magari al Congresso non è stato invitato neanche Bonanni ? (domando)

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  9. Art.18 e patto per l’Italia con Berlusconi che schiaccia l’occhio ai suoi durante la firma con Cisl e Uil. E il Cinese che si porta milioni di persone a Roma! Le disdette in quel periodo pioveva dal cielo, senza dimenticare le bordate subite nelle assemblee sindacali!

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    1. A noi sembra di ricordare, invece, che il cinese marciò su Roma cercando di cambiare i rapporti politici nella sinistra politica; salvo poi rientrare nei ranghi con il tempo. Mentre i rapporti di forza fra le confederazioni rimasero del tutto inalterati. Certo, i bonanniani che spingevano contro Pezzotta alimentavano nei corridoi la narrazione che stai facendo tu. Ma erano solo racconti ad uso interno, cercando di cambiare i rapporti politici dentro alla Cisl.
      O almeno così ci sembra di ricordare.

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      1. Amico, a quel tempo le assemblee me le sono scoppiate tutte e ti assicuro che di iscritti non ne ho perso nemmeno uno. E le assemblee erano separate dalla CGIL, anzi anche dalla UIL che nei nostri territori andava alle assemblee in tandem con la CGIL. Ti assicuro che sono stati tempi faticosi ma bellissimi, lì si che si imparava a fare vero sindacato, e sopratutto c’era una linea Cisl ben delineata. E per quella Cisl si era pronti a battagliare sulle idee. Oggi le assemblee, covid o non covid, non si fanno quasi piu’ e nessuno ha voglia di appassionarsi come un tempo. Chissà perché.

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    1. osservatore interessato · Edit

      tra gli indagati per associazione a delinquere anche il segretario generale del siulp quel Felice Romano grande amico della segretaria generale della Cisl che e’ ricorsa al Tar, ricorso respinto, avversa la decisione di toglerle la scorta per lasciarla in balia di Report. Si vede che il siulp non e’ sottoposto al fantomatico codice etico della Cisl e quindi sta comodamente al suo posto.

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  10. Io che dopo 30 anni di Cisl e da Segretario Metropolitano di una categoria con 1892 iscritti a dicembre, con 100€ di conguaglio, ho guadagnato la bellezza di 1641€. Sono fiero di quello stipendio che non mi viene regalato visto che lavoro 12/14 ore al giorno come tanti in Cisl. E dico che le migliori battaglie le ho condotte su accordi separati e laddove il confronto stava sulle idee. Forse avrò perso 2/3 iscritti, ma ne ho fatti tanti. Mi viene difficile invece fare le battaglie su stipendi di certi dirigenti che sono fuori di ogni logica e soprattutto difendere personaggi che smentiscono pure di essere se stessi, dando un immagine disgustosa e criminale del sindacato. Oggi serve cambiare e presto, perché gli uomini passano ma la Cisl resta. E chi è nei posti di governo dell’organizzazione ha la responsabilità di lasciare ai posteri una Cisl non solo in salute ma anche credibile. I grandi dirigenti si diferenziano su questo rispetto ai ladruncoli di strada.

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  11. Volevamo far sapere ad […]
    Commmento censurato perché fa illazioni anonime su terze persone, peraltro estranee a questo blog.
    Speriamo di essere stati chiari e di non essere più molestati con questi tentativi puerili di disturbare il confronto.
    il9marzo.it

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        1. Se ti spaventi per un gatto, qualunque cose ti sembra una mimnaccia. Si vede che prequenti ambienti dove, a differenza del 9 marzo, si vive di ricatti e minacce.
          Ma qui non deve avere paura, siamo tutti egualmente liberi

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