La promessa di Lina

In attesa (ma ci contiamo poco) che la signora Annamaria, anche a nome di tutta la casa di vetro e dell’attuale segretario della Fnp in particolare, porga le scuse a Lina Lucci, andata a processo sulla base di argomenti portati dalla Cisl che in tribunale sono stati ritenuti insussistenti (“perché il fatto non sussiste”) noi la vogliamo ringraziare per una cosa riportata dai giornali di Napoli dopo la sentenza, quando ha voluto ricordare due persone della Cisl scomparse in questi anni: una è Fausto Scandola, e l’altra è Carmine “Mimì” Santese (anche se purtroppo il cognome viene riportato male, e diventa “Cassese”).

Carmine, o Mimì, uno dei segretari regionali della Fai che si era opposto allo scioglimento della Federazione nella notte dell’Ergife, aveva avuto una vicenda diversa da quella di Lina Lucci e in un certo momento si era trovato in contrasto con lei; ma si erano trovati tutti e due a solidarizzare ed a condividere la situazione di chi si era reso conto, a proprie spese, che non si era più nella “loro” Cisl, quella in cui c’era una chiara distinzione fra un eventuale contrasto politico, anche forte, e la guerra per distruggere le persone ferendole nella loro dignità quando non sono funzionali al gruppo che detiene il potere.

Carmine Santese non è vissuto abbastanza per riuscire ad ottenere alcuna soddisfazione né alcun gesto riparatorio verso la storia di un degno erede della gloriosa tradizione della Fisba e della Cisl fra i lavoratori e le lavoratrici dell’agricoltura in provincia di Salerno. E quando è morto Lina Lucci ha mandato un commento a questo blog scrivendo fra l’altro

Negli ultimi colloqui avevo promesso a Mimi’ che Gli avrei restituito la dignità di Sindacalista che forzatamente Gli è stata sottratta. Lo avevo promesso anche a me stessa e io mantengo sempre i miei impegni. La battaglia continua, anzi è solo all’inizio.

Grazie Lina di aver mantenuto la promessa e di esserti ricordata di condividere con la sua memoria una vittoria in questa battaglia.

Ora continua la battaglia grande. Ci vorrà tempo, ma come dice quel proverbio napoletano, “dammi tempo ….”

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Gli articoli ai quali facciamo riferimento non possono essere qui riprodotti, per ragioni di copyright. Segnaliamo, fra quanto disponibile online, quello di “Stylo 24” dal titolo “Il silenzio (imbarazzato e imbarazzante) della Cisl sul caso Lucci”.

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3 Commenti - Scrivi un commento

  1. chissà…. forse riusciremo, pur essendo lunga la strada e non semplice il modo, a riabilitare la memoria di Fausto Scandola. Intanto ciò che è avvenuto con le sentenze dei Tribunali di Mantova ( 9 sindacalisti e militanti Cisl assolti con formula piena) e di Napoli è già un buon segno. Continuiamo con il nostro passo e altri si uniranno quanto prima. Ciao Adriano Serafino

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  2. Eh ma la signora Annamaria non ha tempo da perdere, deve occuparsi dei problemi del paese… Ci vorrebbe una puntata di report per raccontare cosa è avvenuto con Lina.

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  3. Pubblicare atti processuali · Edit

    Quando saranno pubblici gli atti processuali da parte della Procura di Napoli sarà tutto ancora più chiaro.
    Soprattutto perché han lasciato Denza tranquillo e che lo scontro che portò il commissariamento della Fp avvenne perché in segreteria il vigile ebbe l’ardire di mostrare foto di persone spiate in ufficio (reato penale) provocando la sollevazione di Giovanni Luciano, Beppe Farina e Maurizio Bernava. che ovviamente furono estromessi dalla segreteria. E Domaneschi parlo’ pure di pulizia… che coraggio!!

    Guidano la Cisl e la Fnp persone così. E’ tutto agli atti!

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